Tradimento e valori tradizionali.

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Brunetta

Utente di lunga data
Un cazzo di niente. Non giudicate se non volete essere giudicati vuol dire, esattamente, che devono TEMERE il giudizio, altrui o di Dio. Perchè, appunto, il discorso è sempre quello della pagliuzza e della trave.
No. Indica che si deve avere timore del giudizio di Dio non degli altri uomini che non hanno titoli per farlo, in quanto tutti peccatori, e che gli uomini non devono giudicare, é cosa ribadita più volte.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questa discussione sta dimostrando che quando ci si riferisce alla religione che teoricamente dovrebbe essere conosciuta da tutti invece si parla di cose diverse perché ognuno pensa a quello che ha capito a 10 anni di ciò che gli ha detto la prozia.
 

sienne

lucida-confusa
No. Indica che si deve avere timore del giudizio di Dio non degli altri uomini che non hanno titoli per farlo, in quanto tutti peccatori, e che gli uomini non devono giudicare, é cosa ribadita più volte.

Ciao

sarà pure ribadita più volte. Ma se scegli strade alternative, come non battezzare un figlio ecc. sul tuo cammino incontri numerevoli credenti che ti fanno notare che fai crescere il figlio nel peccato e lo definiscono povera creatura. Non sarà proprio un giudizio, ma il dissenso è molto forte. E non basta non dirlo. Lo sanno tutti tramite la scuola e i corsi di religione.


sienne
 

Joey Blow

Escluso
No. Indica che si deve avere timore del giudizio di Dio non degli altri uomini che non hanno titoli per farlo, in quanto tutti peccatori, e che gli uomini non devono giudicare, é cosa ribadita più volte.
Indica che si deve avere TIMORE, Brunella. Esattamente. Timore dei giudizio, altrui o di Dio (che poi è sempre altrui) poco me ne frega. Il senso è che, appunto, non insegna la tolleranza ma il timore. Esatto. IL TIMORE. Non a capire i perchè ed i percome. Ed infatti ecco dove siamo. Il TIMORE è quello che ha tenuto Santa Romana Chiesa dov'è per oltre duemila anni.
 

Joey Blow

Escluso
Questa discussione sta dimostrando che quando ci si riferisce alla religione che teoricamente dovrebbe essere conosciuta da tutti invece si parla di cose diverse perché ognuno pensa a quello che ha capito a 10 anni di ciò che gli ha detto la prozia.
Brunella TU non sai un cazzo. A QUALE religione? A chi cazzo parli? "Teoricamente conosciuta da tutti"? Ma da chi? E perchè? Ma che cazzo stai dicendo?
 

Nobody

Utente di lunga data
Questa discussione sta dimostrando che quando ci si riferisce alla religione che teoricamente dovrebbe essere conosciuta da tutti invece si parla di cose diverse perché ognuno pensa a quello che ha capito a 10 anni di ciò che gli ha detto la prozia.
Capita con la filosofia, che dovrebbe basarsi sulla ragione... figurati con la religione.
 

zanna

Utente di lunga data
Ma tu sei il figlio prodigo, come tutti, e non quello più grande.

I link si possono seguire e leggere il testo interamente.
Trattasi di parabola e non di un racconto di una questione ereditaria.
Resta il fatto che nella parabola il fratello maggiore, pur sentendo le ragioni del padre alle sue rimostranze, non chiude la discussione ne in un modo ne in un altro ... l'evangelista Luca nulla ci dice sulla successiva evoluzione della vicenda mentre per alcuni il fratello monello è destinato all'inevitabile affermazione della coazione a ripetere che riporterà il soggetto a rimettersi un una situazione distruttiva, dolorosa e umiliante ... mah dici che ho letto/interpretato male io?
 

Joey Blow

Escluso
Ciao

sarà pure ribadita più volte. Ma se scegli strade alternative, come non battezzare un figlio ecc. sul tuo cammino incontri numerevoli credenti che ti fanno notare che fai crescere il figlio nel peccato e lo definiscono povera creatura. Non sarà proprio un giudizio, ma il dissenso è molto forte. E non basta non dirlo. Lo sanno tutti tramite la scuola e i corsi di religione.


sienne
E' un giudizio eccome. Perchè questo è. A questo porta la cazzo di morale cristiana. Perchè quando ti sforzi di essere tollerante (ammesso che ci si sforzi) senza capire IL PERCHE' lo sei ma solo temendo un giudizio che non è il tuo succede ESATTAMENTE questo.
 

free

Escluso
[video=youtube;K0rg5_MypoM]https://www.youtube.com/watch?v=K0rg5_MypoM[/video]

la storia di Caino e Abele, raccontata da un grande cantautore
spero capiate il dialetto:D

Che vergogna, te seet anca un drugàa!
Vergogna de chii, che sèmm che dumà in düü??
:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Nobody

Utente di lunga data
Alla fine è libero dal giudizio solo chi riesce a non aver vergogna di se stesso. Quando riesci a far questo, del giudizio degli altri te ne freghi altamente.
 

giorgiocan

Utente prolisso
a volte sembra che tu non abbia mai letto il vangelo :)

questa l'hai mai letta?
(delle tre versioni meglio la c.e.i)

http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Lc15,11-32
Non capisco il messaggio per me. Torna da tuo marito, digli che hai peccato contro di lui e contro Dio e vedi un po' se ti prepara del vitello.

Insomma, tu ti comporteresti come il padre della parabola? Mica è facile! Non è soltanto "affidarsi a Dio", è scegliere e agire superando pregiudizi e frustrazioni, e senza nemmeno pensarci troppo. Io mica lo so se ne sarei capace!

Io comunque trovo in qualsiasi religione un intreccio di contraddizioni indifendibile, per quello dicevo che "non sono capace". Ma se ne scegli una (e quella cattolica la trovo molto impegnativa), e riesci a trarne conforto, osservala con coerenza. Poi, in un paese democratico e moderno, lasciala fuori dal confronto sociale. Tu generico, non tu tu.

Ripeto, ammiro chi vive secondo un ideale di pace in terra. E non incasina la vita agli altri, che siano o meno della stessa idea.
 

giorgiocan

Utente prolisso

giorgiocan

Utente prolisso
Lo dice.

La lettura del Vangelo non è molto frequente, vedo.
E due. Perchè non dovrei aver letto il Vangelo? Ho letto testi sacri di quasi ogni religione "principale", li ho trovati soprattutto enormemente contraddittori, tutti, e in qualche modo propagandistici. D'altra parte, saranno pure sacri per argomento, ma scritti, modificati, adattati e rivisitati da omini piccoli come noi.
 

Nobody

Utente di lunga data
Non capisco il messaggio per me. Torna da tuo marito, digli che hai peccato contro di lui e contro Dio e vedi un po' se ti prepara del vitello.

Insomma, tu ti comporteresti come il padre della parabola? Mica è facile! Non è soltanto "affidarsi a Dio", è scegliere e agire superando pregiudizi e frustrazioni, e senza nemmeno pensarci troppo. Io mica lo so se ne sarei capace!

Io comunque trovo in qualsiasi religione un intreccio di contraddizioni indifendibile, per quello dicevo che "non sono capace". Ma se ne scegli una (e quella cattolica la trovo molto impegnativa), e riesci a trarne conforto, osservala con coerenza. Poi, in un paese democratico e moderno, lasciala fuori dal confronto sociale. Tu generico, non tu tu.

Ripeto, ammiro chi vive secondo un ideale di pace in terra. E non incasina la vita agli altri, che siano o meno della stessa idea.
E per far ciò non c'è bisogno di nessuna religione.
 

zanna

Utente di lunga data

giorgiocan

Utente prolisso
sarà pure ribadita più volte. Ma se scegli strade alternative, come non battezzare un figlio ecc. sul tuo cammino incontri numerevoli credenti che ti fanno notare che fai crescere il figlio nel peccato e lo definiscono povera creatura. Non sarà proprio un giudizio, ma il dissenso è molto forte. E non basta non dirlo. Lo sanno tutti tramite la scuola e i corsi di religione.
Quoto.
 

Eratò

Utente di lunga data
Però...o si fa come Jb che si strafrega dei giudizi altrui o si finisce per cercare dei "colpevoli" per il fatto che noi ci facciamo suggestionare e condizionare dagli altri.Perché a giudicare non sono solo i religiosi ma un po' tutti eh?
 
Stato
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