Storia infinita di un grande malato amore

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Horny

Utente di lunga data
UNO che convive E cerca


In chat donne da scopare come lo classifichi?


QUI non si parla di una sbandata o una

Serata Allegra ma di un vizio e di un ripetersi di errori dopo vari perdoni.

qui si viene per parlare e chiedere consigli, non serve a niente indorare la pillola.

lei ha Sbagliato ad assecondarlo e a pensare che facendoci due figli risolvesse i loro problemi.

Ora è tardi.

Non ha Molte alternative secondo me. Non ora.

Deve mettersi tranquilla ed aspettare che nasca e cresca qualche anno la piccolina. Poi.....

Resta un uomo inqualificabile e ne so qualcosa. Per una figlia.
Ciao,
piacere di rileggerti, ancora non posso darti verde :eek::eek:
 

Horny

Utente di lunga data
Ciao talis,
la penso come brunetta (di cui quoto anche il link) e disincantata.
prova a rileggerti il tuo primo post, che tra l'altro e' uno sfogo molto meditato,
e poi il link di brunetta. Cui sfortunatamente basta corrispondere in parte.
E ciò che scrivi ci corrisponde eccome.
lascia perdere che sarai pure una tipa sveglia coi propri interessi.....

tu, come ti è stato già scritto, sei più o meno al punto in cui era erato.
a 38 anni, facciamo anche 40, data la gravidanza.
Se resti, rischi i 50 anni di diletta e i 60 di amarax.
quanto rischi? Solo tu lo puoi valutare.
da fuori, per me rischi molto.

altrimenti, come erato, dai a te stessa una possibilità.
la separazione non è un consiglio.
ma può essere un esempio per il futuro prossimo.
Auguri di cuore.
un abbraccio
 

talis

Utente di lunga data
Ciao talis,
la penso come brunetta (di cui quoto anche il link) e disincantata.
prova a rileggerti il tuo primo post, che tra l'altro e' uno sfogo molto meditato,
e poi il link di brunetta. Cui sfortunatamente basta corrispondere in parte.
E ciò che scrivi ci corrisponde eccome.
lascia perdere che sarai pure una tipa sveglia coi propri interessi.....

tu, come ti è stato già scritto, sei più o meno al punto in cui era erato.
a 38 anni, facciamo anche 40, data la gravidanza.
Se resti, rischi i 50 anni di diletta e i 60 di amarax.
quanto rischi? Solo tu lo puoi valutare.
da fuori, per me rischi molto.

altrimenti, come erato, dai a te stessa una possibilità.
la separazione non è un consiglio.
ma può essere un esempio per il futuro prossimo.
Auguri di cuore.
un abbraccio

Ciao Horny,
è vero il primo post è stato uno sfogo nel vero senso della parola. E non è che non mi rivedo in quello che dice Brunetta, facendo riferimento alla dipendenza affettiva. Mi ci rivedo in parte o meglio agli inizi della mia storia.
Ma quella parte l'ho analizzata con la terapista all'epoca della terapia ecco perché in un mio post le ho fatto notare che quell'aspetto era già uscito fuori.
Non mi ci rivedo più in quello, non è più il mio modo di amare. Io ora amo semplicemente e mi sono ricreata i miei spazi,cosa che prima mi ero negata perché la mia priorità era lui.
Ho precisato sempre in altri post quanto io adesso tenga adesso alla mia indipendenza.
E' vero rischio molto e da fuori sicuramente non ne vale la pena.
Devo ammettere che la terapia ha fatto la sua parte, ho visto una persona affrontare i proprio scheletri nell'armadio, ho visto una persona umiliarsi nel raccontare gli aspetti più intimi, infidi del nostro trascorso.
Sicuramente questa strada intrapresa ed il figlio hanno fatto da ago della bilancia nella mia scelta di continuare.
Penso alle cose che mi hai scritto, età, futuro, solitudine si, solitudine no ma l'amore purtroppo si vive alla cieca in ogni caso. Io ho scelto di dare l'ultima possibilità, di resettare il tutto quindi dovrei avere gli stessi crucci e le stesse incognite che potrebbe avere una storia nuova. Ed è qui che nasce il mio conflitto, se ho deciso perché questa paura? Razionalmente il passato è superato, emotivamente è una ferita aperta. Ecco perché avrei voluto continuare la terapia ma individualmente. Per elaborare le ferite che ogni tanto si riaprono e capire se ho effettivamente i mezzi per superarle.
Per me l'amore non è matematica, non può essere un calcolo, nonostante tutto rimango una sognatrice
 

JON

Utente di lunga data
...Da dove iniziare? Non lo so nemmeno io. E' da molto che medito di scrivere su qualche forum, non ho mai raccontato nulla a nessuno ma adesso mi trovo in un momento di grande e totale sconforto.
Sono in attesa di una bimba, la seconda per la precisione. Ne ho un'altra di tre anni. Mio marito è tale da due anni dopo 13 di fidanzamento di cui 9 di convivenza.
Non lo so forse è vero che chi ben comincia è a metà dell'opera e noi abbiamo iniziato da subito malissimo, nonostante tutto il rapporto è arrivato fino ad oggi.
Vado a ritroso di 14 anni circa quando conobbi il mio grande amore nonché la mia più grande delusione.
Grande amore perché il cuore mi batteva così forte quando lui mi abbracciava da sentirsi a distanza, grande delusione perché ora mi ritrovo incastrata in una vita che mi rende terribilmente infelice e non perché questo amore sia passato
ma perché mi ritrovo disillusa, ferita e costretta a sopprimere una rabbia che mi ribolle dentro.
Non sono il tipo che tradisce o che racconta bugie, mi si leggono in faccia, pensavo nella mia totale ingenuità che tutti fossero cosi...quanto mi sbagliavo.
I primi otto mesi...fantastici, peccato poi scopro di essere l'amante e non la ragazza che nel frattempo era partita all'estero. 4 anni di rapporto, vedo lui sofferente, lo giustifico e decido di lasciarlo scegliere. Comprendendo l'importanza di 4 anni in confronto a pochi mesi e mettendomi nei panni dell'altra lo lascio decidere dandogli i consigli che darei ad un caro amico, totalmente disinteressati (pago a caro prezzo questa disponibilità, iniziando ad avere problemi con il cibo),perdo anche delle amicizie che non capivano il mio atteggiamento nei confronti di lui..come si dice io perdono gli altri no..ecco perché da allora non ho più parlato.
Insomma lui decide di iniziare con me, io felicissima decido di proseguire...man mano che passa il tempo però mi è capitato di trovare varie volte dei pensieri, piccole poesie nostalgiche dedicati a questa ex ragazza. Chiarimenti, giustificazioni varie e banali e siamo andati avanti. Passano tre anni circa, io non sono più la ragazzina spensierata e fiduciosa ma una ragazza diffidente e molto attenta ai particolari,noto un atteggiamento diverso, anche per telefono, riesco a cogliere il minimo cambiamento ed in questo caso scopro invece un'infatuazione verso una sconosciuta incontrata per caso, sconosciuta che grazie alla sua tenacia, diventa conosciuta. "La donna della sua vita" aveva scritto ad un suo collega. Messo alle strette litighiamo, lo lascio e si ripresenta la sera stessa davanti il lavoro giurandomi il pentimento, che si è sentito uno stupito etc etc, immagino tutti abbiate chiare le giustificazioni che vengono propinate in questi casi. Riandiamo avanti, mantiene le promesse, non mi accorgo di nulla, è cambiato mi dico, arriviamo a 10 anni di fidanzamento. Cresciamo insieme, tra quotidianità, problemi e gioie. Rimango incinta(iniziativa venuta da lui) e dopo un paio di settimane dalla notizia, una sera noto una email, di cui non conoscevo l'esistenza, account utilizzato per siti di chat, mi crolla il mondo addosso, lo metto alle strette, escono fuori migliaia di rapporti virtuali, alcuni forse no molti si di sesso virtuale, webcam e un altro numero di telefono (in quel periodo per aumentare le entrate in casa, facevo due lavori, dalle 9 di mattina alle 22 di sera quindi lui aveva molto tempo libero.) Schifata e disgustata, mi ricrolla addosso il castello di carte che mi ero costruita...questa volta però fa meno male.
Non riesco neanche ad andare fino in fondo, non voglio leggere altro.
Lui si dispera come poche volte nella sua vita, forse perché si è sentito umiliato e beccato per l'ennesima volta,non lo so
fatto sta che mi propone una terapia di coppia. Io accetto per la bimba in arrivo, la sensazione che ho però è di essere stata incastrata, o forse ho fatto tutto da sola...boh
Gli ho detto anche davanti alla terapista, sto con te solo perché sono incinta, sensazione che provo ancora oggi, nonostante non sia sicura che lo avrei lasciato davvero.
Iniziamo questo percorso portato avanti per un anno, avrei voluto continuarlo, avrei voluto continuare con questa terapista anche per conto mio ma per problemi economici e con l'arrivo della bambina abbiamo dovuto interrompere.
Sono passati 4 anni da allora e mi ritrovo donna a piangere e a pensare, ho perdonato? questa volta non credo di aver perdonato, non ho avuto il tempo di elaborare,di soffrire, di arrabbiarmi. Non ho dimenticato nulla, tutti i giorni ci penso, non passa giorno che il mio maledetto cervello non rimugini su quello che è successo..e fa male, come allora, ne più ne meno. Ho sviluppato migliaia di paure, non sono più io e non riesco più a vivere così, so di essere un ripiego, io credo lui mi voglia bene e pure tanto ma non lo reputo amore il suo..forse neanche il mio a questo punto lo è. Ne verso di lui, ne verso me stessa. Mi vergogno tanto ad avervi raccontato la mia storia, è la prima volta che lo faccio, come si supera? come ci siete riusciti? come ci si convive?
E' una sensazione del tutto plausibile e logica, ma non hai fatto tutto da sola. Sei stata ingannata, semmai l'unico errore che hai commesso è stato quello di permetterglielo. Ma capisci che non è una colpa, non può esserlo se semplicemente si è troppo buoni. Chi è come te davvero non contempla eventuali comportamenti distanti e opposti dal proprio modo di essere.

Qualcuno ti direbbe che sei stata fessa, ma credo che tu non ti senta cosi. Credo che in questi casi la delusione più cocente sia quella di essersi giocati male la propria esistenza. Ed è vero, cominciare cosi male si rivela quasi sempre un totale fallimento.

Non credo si possa rispondere con precisione alle tue domande. Siamo tutti molto diversi e le nostre motivazioni ce le cuciamo su misura. Ciononostante credo che la risposta alle tue domande, specie l'ultima, tu già potresti trovarla dentro te stessa.

Cosa faresti se, slegata da ogni senso di responsabilità sia reale che tua caratteriale, ti trovassi nella posizione di lasciarlo sapendo di non subire e provocare importanti conseguenze?
 

talis

Utente di lunga data
E' una sensazione del tutto plausibile e logica, ma non hai fatto tutto da sola. Sei stata ingannata, semmai l'unico errore che hai commesso è stato quello di permetterglielo. Ma capisci che non è una colpa, non può esserlo se semplicemente si è troppo buoni. Chi è come te davvero non contempla eventuali comportamenti distanti e opposti dal proprio modo di essere.

Qualcuno ti direbbe che sei stata fessa, ma credo che tu non ti senta cosi. Credo che in questi casi la delusione più cocente sia quella di essersi giocati male la propria esistenza. Ed è vero, cominciare cosi male si rivela quasi sempre un totale fallimento.

Non credo si possa rispondere con precisione alle tue domande. Siamo tutti molto diversi e le nostre motivazioni ce le cuciamo su misura. Ciononostante credo che la risposta alle tue domande, specie l'ultima, tu già potresti trovarla dentro te stessa.

Cosa faresti se, slegata da ogni senso di responsabilità sia reale che tua caratteriale, ti trovassi nella posizione di lasciarlo sapendo di non subire e provocare importanti conseguenze?
Mi viene difficile spiegarvi il mio percorso interiore.
Responsabilità, paura delle conseguenze, figli o altro. Questi sono i motivi che mi hanno portato a decidere di continuare la storia, che mi hanno portato a mettermi in discussione davanti ad un terapista è verissimo ma di base provo amore nei confronti di questa persona. Non riuscirei proprio ad avere una persona accanto che non amo, non sono così altruista.
Non so quali siano le dinamiche dei tradimenti, quali siano i pensieri che passano per la testa dei traditori. Quello che è venuto fuori nel mio caso durante la terapia è quasi come un concorso di colpa. Da un suo errore iniziale si è innescato un mio atteggiamento ed una dinamica di coppia che ci ha portati a quel punto. In pratica per anni abbiamo girato in tondo come un cane che insegue la sua coda senza darci una via d'uscita. Le nostre storie personali di individui singoli con il proprio vissuto ed il proprio trascorso si sono intrecciate in una dinamica di coppia malata. Questo l'ho capito e accettato, spero che la terapia abbia rotto questo meccanismo distorto, ciò non toglie che io come singolo sento di averne ancora bisogno perché questi anni su di me, per quello che è il mio carattere hanno avuto un effetto devastante. Vorrei solo riuscire a superare la paura e vivere bene la mia scelta arrivando serenamente alla conclusione in tutti i casi. Qualunque essa sia...la mazzata definitiva o la vita con una famiglia felice che è cresciuta ed ha imparato dai propri errori.
 

Horny

Utente di lunga data
Mi viene difficile spiegarvi il mio percorso interiore.
Responsabilità, paura delle conseguenze, figli o altro. Questi sono i motivi che mi hanno portato a decidere di continuare la storia, che mi hanno portato a mettermi in discussione davanti ad un terapista è verissimo ma di base provo amore nei confronti di questa persona. Non riuscirei proprio ad avere una persona accanto che non amo, non sono così altruista.
Non so quali siano le dinamiche dei tradimenti, quali siano i pensieri che passano per la testa dei traditori. Quello che è venuto fuori nel mio caso durante la terapia è quasi come un concorso di colpa. Da un suo errore iniziale si è innescato un mio atteggiamento ed una dinamica di coppia che ci ha portati a quel punto. In pratica per anni abbiamo girato in tondo come un cane che insegue la sua coda senza darci una via d'uscita. Le nostre storie personali di individui singoli con il proprio vissuto ed il proprio trascorso si sono intrecciate in una dinamica di coppia malata. Questo l'ho capito e accettato, spero che la terapia abbia rotto questo meccanismo distorto, ciò non toglie che io come singolo sento di averne ancora bisogno perché questi anni su di me, per quello che è il mio carattere hanno avuto un effetto devastante. Vorrei solo riuscire a superare la paura e vivere bene la mia scelta arrivando serenamente alla conclusione in tutti i casi. Qualunque essa sia...la mazzata definitiva o la vita con una famiglia felice che è cresciuta ed ha imparato dai propri errori.
Quale dinamica di coppia?
scusa se sono indiscreta, ma non capisco.
 

talis

Utente di lunga data
Quale dinamica di coppia?
scusa se sono indiscreta, ma non capisco.
Dinamiche che comportavano ad un malessere della coppia. In ogni caso assolutamente da non giustificare la strada intrapresa da lui ma tali da creare un fondo non solido.
Ad esempio il terapista una volta ci disse: "ragazzi ma quanto siete magici, pretendete che uno capisca l'altro senza parlare" . Questo perché ognuno di noi si aspettava delle cose dall'altro senza comprendere che il modo di amare di ognuno può essere diverso dal nostro.
Il mio ragionamento era ad esempio: se lui non fa questa cosa che farei io allora vuol dire che non mi ama.
Ora ho capito che se lui non fa una determinata cosa che farei io è perché non ama a modo mio ma a modo suo.
E se c'è qualcosa che desidero io chiedo, semplicemente senza paura del rifiuto e senza ritenermi umiliata.
Spero di averti fatto comprendere qualcosa. E' difficile riassumere anni di storia ed anni di emozioni in poche righe.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dinamiche che comportavano ad un malessere della coppia. In ogni caso assolutamente da non giustificare la strada intrapresa da lui ma tali da creare un fondo non solido.
Ad esempio il terapista una volta ci disse: "ragazzi ma quanto siete magici, pretendete che uno capisca l'altro senza parlare" . Questo perché ognuno di noi si aspettava delle cose dall'altro senza comprendere che il modo di amare di ognuno può essere diverso dal nostro.
Il mio ragionamento era ad esempio: se lui non fa questa cosa che farei io allora vuol dire che non mi ama.
Ora ho capito che se lui non fa una determinata cosa che farei io è perché non ama a modo mio ma a modo suo.
E se c'è qualcosa che desidero io chiedo, semplicemente senza paura del rifiuto e senza ritenermi umiliata.
Spero di averti fatto comprendere qualcosa. E' difficile riassumere anni di storia ed anni di emozioni in poche righe.
A volte una frase ci spalanca un mondo. Anche quando sembra banale.

Quella frase andrebbe sempre applicata alle altre coppie. A volte si immagina che due non si amino perché il loro rapporto non è come immaginiamo.
Per me il più alto grado di intesa è quando si fa qualcosa insieme senza parole.
Per me è amore mettere via la spesa al supermercato con mia figlia.
 
Stato
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