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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non mi sembra di aver parlato di fatti significativi e di fatti non significativi, solo di fatti. ;)
Ricordavo male...:rolleyes:;)

Sono contenta che tu stia scoprendo che una scopata a volte è proprio soltanto una scopata. Inizia e finisce nel suo tempo.
E sono altrettanto contenta che tu la stia prendendo per quello che è...una scopata. Un giocare. Che non sposta l'asse di un mm da dove era prima.

Anzi..a volte semmai lo evidenzia. Quell'asse. :)
 

Caciottina

Escluso
Ricordavo male...:rolleyes:;)

Sono contenta che tu stia scoprendo che una scopata a volte è proprio soltanto una scopata. Inizia e finisce nel suo tempo.
E sono altrettanto contenta che tu la stia prendendo per quello che è...una scopata. Un giocare. Che non sposta l'asse di un mm da dove era prima.

Anzi..a volte semmai lo evidenzia. Quell'asse. :)
Ipazia de Saggibus, vuoi sposarmi ? :D
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
Ricordavo male...:rolleyes:;)

Sono contenta che tu stia scoprendo che una scopata a volte è proprio soltanto una scopata. Inizia e finisce nel suo tempo.
E sono altrettanto contenta che tu la stia prendendo per quello che è...una scopata. Un giocare. Che non sposta l'asse di un mm da dove era prima.

Anzi..a volte semmai lo evidenzia. Quell'asse. :)
Sul grassetto hai ragione da vendere.
Sul resto non voglio cogliere la provocazione e paragonare la mia scopata alla sua. ;) Altri utenti hanno già evidenziato la sostanziale differenza.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sul grassetto hai ragione da vendere.
Sul resto non voglio cogliere la provocazione e paragonare la mia scopata alla sua. ;) Altri utenti hanno già evidenziato la sostanziale differenza.
non volevo provocarti sul paragonare.
Ho scritto righe e righe cercando di evidenziare come ognuno abbia un suo percorso, che visto dall'esterno e interpretato perde di valore...ti pare che mi metto a provocarti sul fare paragoni?

Sono seria eh.

Ma vivere e sperimentare permette di avere chiavi di letture a volte impreviste. E apre prospettive di dialogo e comprensione (NON giustificazione) che prima non si potevano vedere perchè non sperimentate sulla propria pelle.

Questo intendevo. Parlando del valore che può avere una scopata.
Volevo provocarti sul fatto che per tutti, anche per te, una scopata può essere semplicemente e soltanto una scopata.
E non è il corpo a definirne il valore e il significato. Ma quello che gli succede dentro. All'unità corpo mente e mettiamoci anche spirito veh.

Unità, vabbè....tendenzialmente:D

Era il grassetto la provocazione:)
 

danny

Utente di lunga data
Mi sembra di essermelo detto ed anche abbastanza chiaramente che volevo farmi una scopata liberatoria. Il motivo per cui non è stato un granchè di scopata l'ho scritto anche, ed è essenzialmente la mancanza di affiatamento con una sconosciuta.
Attenzione io parlo proprio di affiatamento sessuale, di intesa tra due persone che si sono viste 4 volte nella vita e che si trovano entrambi nudi ed eccitati in un letto. E' quello che per me non è stato particolarmente appagante.

Poi io mi sono goduto due belle serate con questa sconosciuta, abbiamo riso, scherzato, giocato, abbiamo fatto tutte quelle cose che si fanno quando si flirta con una persona che non conosci.
Ho fatto male? Non lo so, ho fatto quello che mi sentivo di fare. E' stato liberatorio? No, almeno non l'atto sessuale in se. Rimpiango di averlo fatto? No.

Parlo per me.
Sono stato tradito dopo tanti anni di matrimonio: si cita sempre e lo hai fatto anche tu dopo il "debito di autostima" che spinge a cercare altre braccia (o giù di lì) in cui cercare conforto (o molto più prosaicamente come dici tu "una scopata). Tu dici che non è stato particolarmente appagante il sesso in sé.
Ma forse - e mi riferisco a un mio sentire - non è il sesso quello che ci viene a mancare.
Io ho avvertito un vuoto dentro me nella mia vicenda. Un vuoto che riguardava i sentimenti più che il corpo. E che non può certo essere colmato con una scopata. I sentimenti nella loro essenza: viene tradita l'illusione dell'amore, la percezione di essere amati, l'essere degni di venire amati (e qui si può ricollegare la cosiddetta autostima che tante volte citiamo).
Il sesso senza amore non riempie questi vuoti ma li porta ancor più in superficie. E qui scatta la sofferenza e il rimpianto dell'amore che se ne è andato.
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
non volevo provocarti sul paragonare.
Ho scritto righe e righe cercando di evidenziare come ognuno abbia un suo percorso, che visto dall'esterno e interpretato perde di valore...ti pare che mi metto a provocarti sul fare paragoni?

Sono seria eh.

Ma vivere e sperimentare permette di avere chiavi di letture a volte impreviste. E apre prospettive di dialogo e comprensione (NON giustificazione) che prima non si potevano vedere perchè non sperimentate sulla propria pelle.

Questo intendevo. Parlando del valore che può avere una scopata.
Volevo provocarti sul fatto che per tutti, anche per te, una scopata può essere semplicemente e soltanto una scopata.
E non è il corpo a definirne il valore e il significato. Ma quello che gli succede dentro. All'unità corpo mente e mettiamoci anche spirito veh.

Unità, vabbè....tendenzialmente:D

Era il grassetto la provocazione:)
Quoto il primo grassetto.
Riguardo al secondo, spesso non è facile capire quello che succede dentro la propria unità corpo-mente. Figuriamoci se sia possibile formulare anche solo delle ipotesi sul significato delle scopate degli altri.

Parlo per me.
Sono stato tradito dopo tanti anni di matrimonio: si cita sempre e lo hai fatto anche tu dopo il "debito di autostima" che spinge a cercare altre braccia (o giù di lì) in cui cercare conforto (o molto più prosaicamente come dici tu "una scopata). Tu dici che non è stato particolarmente appagante il sesso in sé.
Ma forse - e mi riferisco a un mio sentire - non è il sesso quello che ci viene a mancare.
Io ho avvertito un vuoto dentro me nella mia vicenda. Un vuoto che riguardava i sentimenti più che il corpo. E che non può certo essere colmato con una scopata. I sentimenti nella loro essenza: viene tradita l'illusione dell'amore, la percezione di essere amati, l'essere degni di venire amati (e qui si può ricollegare la cosiddetta autostima che tante volte citiamo).
Il sesso senza amore non riempie questi vuoti ma li porta ancor più in superficie. E qui scatta la sofferenza e il rimpianto dell'amore che se ne è andato.
Quoto tutto. Io la penso esattamente così. Ho avvertito esattamente il tuo stesso vuoto. Non si tratta di una cosa che si può colmare con il sesso, ma devo ammettere che è la prima cosa che ti viene voglia di fare. Il fatto è che non funziona, nè quando lo fai con chi ti ha tradito, nè quando lo fai senza amore con una appena conosciuta.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quoto il primo grassetto.
Riguardo al secondo, spesso non è facile capire quello che succede dentro la propria unità corpo-mente. Figuriamoci se sia possibile formulare anche solo delle ipotesi sul significato delle scopate degli altri.
Sono pienamente d'accordo con te.

Ecco perchè penso che concentrarsi sulla scopata del corpo, anzichè sul cercare di andare a comprendere ed ascoltare, sia pressochè inutile.

Ascoltare, principalmente. Provando ad uscire dalle proprie convinzioni (che ci vuol tanto poco a volte a smontare) per far spazio alle parole, dell'altro.

E lo ribadisco. Anche per me. Comprendere non è giustificare.

Detto questo trovo sempre interessante ragionare invece su cosa ci provocano le scopate altrui.
Partendo dal presupposto che per tutti è un casino capire cosa succede nella propria tendenziale unità complessa.
E che per tutti non è semplice spiegare.

Tutto questo non significa nessun risultato. E non garantisce nessun risultato.

Ma siamo noi che vorremmo poter prevedere ogni cosa per sentirci al sicuro. Spesso le situazioni ci dimostrano che è illusione. E io trovo interessante lo sconosciuto e l'imparare. Con tutta la paura del caso. Con tutti i limiti del caso. Ma fuor di giudizio.

Che l'hai detto tu...a volte è proprio difficile capire cosa succede in un sistema complesso. E questo è vero più lo si vuol semplificare e controllare.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Non c'entra un cavolo, ma sai che certe volte penso che non mi dispiacerebbe che le persone di cui parlo in questo forum un giorno leggessero tutto, ma proprio tutto ciò che ho scritto, e si riconoscessero pure?

Forse capirebbero cose.
Se leggessero certi commenti....:eek:
 

Jim Cain

Utente di lunga data
... ora non puoi più di tanto ora menargliela.
Siete simili.
Danny,
normalmente quoterei ogni singola virgola di quel che scrivi ma qua non ci siamo proprio...
Sarà che riflette anche - in parte - la mia situazione, ma per favore evitiamo di paragonare una bottarella e via con una vera e propria relazione di mesi...
 

Tin Man

Utente di lunga data
una seconda possibilità

Ciao a tutti. Sono nuovo del forum, ho letto un po’ le vostre testimonianze e, in alcune, ho ritrovato la mia storia. Quindi bando alle ciance, ... ... Ogni cosa che ho fatto, ogni luogo che ho visitato in questo periodo mi porta alla mente un ricordo legato a lei. ... Sarei capace di ricominciare senza pensare più a quello che è successo? Sarei capace di non rinfacciare la cosa alla prima lite?

Io non sarei così disfattista.:(
Non butterei un decennio all' aria per una buccia di banana.
Indubbiamente l' errore - grave - c' è stato, ma vista la tua memoria che continua a riportarti a lei, io le darei un' altra possibilità che dovrebbe percepire come un' occasione importante.
Il matrimonio - impegno definitivo - non può essere evitato anche perché la convivenza è una presa in giro.
Dai, ce la potete fare
!:)
 

danny

Utente di lunga data
Danny,
normalmente quoterei ogni singola virgola di quel che scrivi ma qua non ci siamo proprio...
Sarà che riflette anche - in parte - la mia situazione, ma per favore evitiamo di paragonare una bottarella e via con una vera e propria relazione di mesi...

Hai ragione. Non ci credo neppure io. Era un'ipotesi che ritengo errata.
(cioè: ho detto una cazzata:D)
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Quoto tutto. Io la penso esattamente così. Ho avvertito esattamente il tuo stesso vuoto. Non si tratta di una cosa che si può colmare con il sesso, ma devo ammettere che è la prima cosa che ti viene voglia di fare. Il fatto è che non funziona, nè quando lo fai con chi ti ha tradito, nè quando lo fai senza amore con una appena conosciuta.
Cerco di risponderti partendo dalla mia esperienza, che non pretendo possa essere universale.
Ho cercato di dare una spiegazione a questo vuoto, di comprenderne la natura. Forse ci sono arrivato, o forse ancora devo comprenderlo.
Dopo tanti anni che vivi con una persona - e nel mio caso si tratta di decenni - puoi sviluppare in qualche modo e a diversi livelli quella che potremmo chiamare una dipendenza affettiva. Lei diventa il tuo baricentro affettivo, e tu ti senti altrettanto per lei. Insieme definite un equilibrio, in cui la reciproca domanda di affettività dovrebbe venire colmata. Quest'equilibrio si rompe quando si comprende che per lei tu non costituisci più il centro della sua vita affettiva, e questo può avvenire con un tradimento.
Il trauma che vivi è molto forte. L'equilibrio si è rotto, e non si ricompone più neppure con lei, sicuramente non alle stesse condizioni di prima.
Ma di certo neppure con una sconosciuta qualsiasi.
Scopare non è impossibile, trovare l'amore è difficile. E lo sai, purtroppo.
A questo punto è importante discernere se il bisogno di "lei" è legato alla dipendenza affettiva o a quello che si comprende col termine amore. Tornare insieme perché si ha bisogno dell'equilibrio precedente non è una buona cosa, ma talvolta è la cosa che si crede migliore, quando si sta male.
Si arriva a comprenderlo quando quel vuoto fatica a colmarsi e rimane anche con lei. Troppo a lungo.
Non ti do consigli perché sei tu che devi comprendere ora cosa fare.
 

Diletta

Utente di lunga data
Cerco di risponderti partendo dalla mia esperienza, che non pretendo possa essere universale.
Ho cercato di dare una spiegazione a questo vuoto, di comprenderne la natura. Forse ci sono arrivato, o forse ancora devo comprenderlo.
Dopo tanti anni che vivi con una persona - e nel mio caso si tratta di decenni - puoi sviluppare in qualche modo e a diversi livelli quella che potremmo chiamare una dipendenza affettiva. Lei diventa il tuo baricentro affettivo, e tu ti senti altrettanto per lei. Insieme definite un equilibrio, in cui la reciproca domanda di affettività dovrebbe venire colmata. Quest'equilibrio si rompe quando si comprende che per lei tu non costituisci più il centro della sua vita affettiva, e questo può avvenire con un tradimento.
Il trauma che vivi è molto forte. L'equilibrio si è rotto, e non si ricompone più neppure con lei, sicuramente non alle stesse condizioni di prima.
Ma di certo neppure con una sconosciuta qualsiasi.
Scopare non è impossibile, trovare l'amore è difficile. E lo sai, purtroppo.
A questo punto è importante discernere se il bisogno di "lei" è legato alla dipendenza affettiva o a quello che si comprende col termine amore. Tornare insieme perché si ha bisogno dell'equilibrio precedente non è una buona cosa, ma talvolta è la cosa che si crede migliore, quando si sta male.
Si arriva a comprenderlo quando quel vuoto fatica a colmarsi e rimane anche con lei. Troppo a lungo.
Non ti do consigli perché sei tu che devi comprendere ora cosa fare.

Giustissimo Danny, aggiungerei che, allo stesso modo, si prende atto che chi ci ha tradito non è più neanche lui/lei il centro della nostra vita affettiva perché ferite di queste tipo distruggono questo sentire.
E non lo si riacquista, nonostante tutto l'impegno che ci si può mettere...
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
Cerco di risponderti partendo dalla mia esperienza, che non pretendo possa essere universale.
Ho cercato di dare una spiegazione a questo vuoto, di comprenderne la natura. Forse ci sono arrivato, o forse ancora devo comprenderlo.
Dopo tanti anni che vivi con una persona - e nel mio caso si tratta di decenni - puoi sviluppare in qualche modo e a diversi livelli quella che potremmo chiamare una dipendenza affettiva. Lei diventa il tuo baricentro affettivo, e tu ti senti altrettanto per lei. Insieme definite un equilibrio, in cui la reciproca domanda di affettività dovrebbe venire colmata. Quest'equilibrio si rompe quando si comprende che per lei tu non costituisci più il centro della sua vita affettiva, e questo può avvenire con un tradimento.
Il trauma che vivi è molto forte. L'equilibrio si è rotto, e non si ricompone più neppure con lei, sicuramente non alle stesse condizioni di prima.
Ma di certo neppure con una sconosciuta qualsiasi.
Scopare non è impossibile, trovare l'amore è difficile. E lo sai, purtroppo.
A questo punto è importante discernere se il bisogno di "lei" è legato alla dipendenza affettiva o a quello che si comprende col termine amore. Tornare insieme perché si ha bisogno dell'equilibrio precedente non è una buona cosa, ma talvolta è la cosa che si crede migliore, quando si sta male.
Si arriva a comprenderlo quando quel vuoto fatica a colmarsi e rimane anche con lei. Troppo a lungo.
Non ti do consigli perché sei tu che devi comprendere ora cosa fare.
Ciao Danny,
Più ti leggo e più riesco a immedesimarmi in ciò che scrivi.
Sul grassetto ci sarebbe da fare una bella digressione su "quello che si comprende col termine amore". Quanto alla dipendenza affettiva, adesso mi sento come se non dovesse mai andare via. Probabilmente hai ragione, devo tornare con lei, riprovare e cercare di capire se quella sensazione di vuoto possa sparire.
 

Diletta

Utente di lunga data
Ciao Danny,
Più ti leggo e più riesco a immedesimarmi in ciò che scrivi.
Sul grassetto ci sarebbe da fare una bella digressione su "quello che si comprende col termine amore". Quanto alla dipendenza affettiva, adesso mi sento come se non dovesse mai andare via. Probabilmente hai ragione, devo tornare con lei, riprovare e cercare di capire se quella sensazione di vuoto possa sparire.

Sì, devi tornare con lei perché altrimenti il pensiero di non averci neanche provato ti verrà tante volte.
Come ha ben detto Mary, ci sono degli Amori che meritano un'altra possibilità, penso che il tuo sia fra questi perché ci sono i presupposti da entrambi le parti.
Che poi questa "avventura" sia fra le più difficili, nessuno lo negherà mai.
Purtroppo, ti verrà tante volte anche l'altro pensiero e starai male. In queste cose non c'è una scelta totalmente giusta e una totalmente sbagliata, si va per tentativi guidati dall'intuito e dal sentire personale.
Io non posso che dirti "in bocca al lupo"! :)
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Cerco di risponderti partendo dalla mia esperienza, che non pretendo possa essere universale.
Ho cercato di dare una spiegazione a questo vuoto, di comprenderne la natura. Forse ci sono arrivato, o forse ancora devo comprenderlo.
Dopo tanti anni che vivi con una persona - e nel mio caso si tratta di decenni - puoi sviluppare in qualche modo e a diversi livelli quella che potremmo chiamare una dipendenza affettiva. Lei diventa il tuo baricentro affettivo, e tu ti senti altrettanto per lei. Insieme definite un equilibrio, in cui la reciproca domanda di affettività dovrebbe venire colmata. Quest'equilibrio si rompe quando si comprende che per lei tu non costituisci più il centro della sua vita affettiva, e questo può avvenire con un tradimento.
Il trauma che vivi è molto forte. L'equilibrio si è rotto, e non si ricompone più neppure con lei, sicuramente non alle stesse condizioni di prima.
Ma di certo neppure con una sconosciuta qualsiasi.
Scopare non è impossibile, trovare l'amore è difficile. E lo sai, purtroppo.
A questo punto è importante discernere se il bisogno di "lei" è legato alla dipendenza affettiva o a quello che si comprende col termine amore. Tornare insieme perché si ha bisogno dell'equilibrio precedente non è una buona cosa, ma talvolta è la cosa che si crede migliore, quando si sta male.
Si arriva a comprenderlo quando quel vuoto fatica a colmarsi e rimane anche con lei. Troppo a lungo.
Non ti do consigli perché sei tu che devi comprendere ora cosa fare.

Perfetto :)
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Benvenuto Juan,

Ti sei rimesso in gioco troppo presto... ovvio che un piacere a medio- lungo termine ci renda più sicuri e tranquilli, rispetto ad uno a breve termine.

È un paragone impensabile.

Io al tuo posto, sinceramente, pretenderei maggior tempo per una decisione così importante.

Il semplice sesso ci lascia nudi, ma siamo sicuri che vogliamo i vecchi "abiti" perché ci teniamo, o perché dopo da "soli fa troppo freddo"?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao Danny,
Più ti leggo e più riesco a immedesimarmi in ciò che scrivi.
Sul grassetto ci sarebbe da fare una bella digressione su "quello che si comprende col termine amore". Quanto alla dipendenza affettiva, adesso mi sento come se non dovesse mai andare via. Probabilmente hai ragione, devo tornare con lei, riprovare e cercare di capire se quella sensazione di vuoto possa sparire.
Non voglio fare la Cassandra...ma se torni con lei con il presupposto DEVO c'è qualcosa di grosso che non va.

E dovrebbe allarmarti questa cosa.

Lasciala andare. Affronta questo lutto. Questo è quello che state attraversando.

Mettiti in quel vuoto. Sieditici dentro. E fai per te e soltanto per te.

Cose che ti piacciono, passioni, noia, lasciaci scorrere dentro tutto.

Lei, se c'è per davvero. La ritrovi.
Se non la ritrovi non c'era neanche prima.

Questo non è il momento dell'impegno. Questo è il momento di fermarsi e lasciare andare. Lei. L'ansia di non perdere quello che avevi.

Hai già perso tutto. Inutile cercare di ritrovarlo. E' perso.
E se lo ritrovi uguale, io al tuo posto mi preoccuperei tantissimo. Sarebbe illusione rassicurante.

Quel vuoto è tuo. Prenditelo. Assumitelo. Conceditelo. Non tentare neanche di riempirlo. Non si può riempire quel vuoto. Serve esattamente vuoto. E' spazio di scambio. Con te stesso e con il mondo.

Impara invece a conviverci in pace. Curando te stesso, i tuoi interessi, le tue passioni. Ciò che gratifica te.

E mi auguro lei faccia lo stesso.

Hai deciso di darvi tempo. Tanto basta. Non avere fretta di arrivare a concludere. Era una decisione saggia quella del tempo.

Usalo adesso per te.

Hai scoperto che scopicchiare in giro non fa per te. Bene. Nuovo apprendimento. O conferma di qualcosa che già sapevi.

Prendi quel vuoto. Facci pace. E basta.

io sono sempre più convinta, e dammi pure di quella con visione disney :)D), che se quel vuoto non è amico, non è possibile stare in relazione in modo equilibrato. Con se stessi e con l'altro.

E una parte di dipendenza probabilmente c'è. Se non è dipendenza è perlomeno assuefazione.
Accettalo. Non c'è molto da dire a riguardo.

Fate le vostre cose. Scrivetevi se ne avete il bisogno. E dichiaratelo anche quel bisogno. Ma intanto vivete ognuno la vostra vita.
Siete entrambi feriti. E le ferite devono spurgare. Hanno bisogno di aria. E tempo, per cicatrizzare.

Tornare perchè si deve, è orribile. Rischiate di farvi un gran male con quel DEVO.

Avete l'opportunità, dopo 12 anni in cui siete stati concentrati solo sulla contingenza e sulla quotidianità di voi 2, di riguardarvi allo specchio e fare il punto ognuno con se stesso. Non sprecatela.

E lascia per un attimo perdere l'amore. In questo momento è una trappola per abbassare i livelli di ansia, di dolore e la fretta di tornare in una situazione conosciuta.

E l'ansia, la fretta, il dolore, parlano di tutto tranne che di amore. Quelle sensazioni parlano di quel vuoto. E sono semplicemente trappole della mente per tenerti lontano.
Ma in quel vuoto c'è Casa. E serve una Casa, solo propria. Per scambiarsi inviti. E offrire spazi.
E, se proprio ce lo vuoi mettere, amore.

Ma se non curi la tua Casa, che è spazio di accettazione e amorevolezza di te, non puoi scambiare niente con nessuno.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Non voglio fare la Cassandra...ma se torni con lei con il presupposto DEVO c'è qualcosa di grosso che non va.

E dovrebbe allarmarti questa cosa.

Lasciala andare. Affronta questo lutto. Questo è quello che state attraversando.

Mettiti in quel vuoto. Sieditici dentro. E fai per te e soltanto per te.

Cose che ti piacciono, passioni, noia, lasciaci scorrere dentro tutto.

Lei, se c'è per davvero. La ritrovi.
Se non la ritrovi non c'era neanche prima.

Questo non è il momento dell'impegno. Questo è il momento di fermarsi e lasciare andare. Lei. L'ansia di non perdere quello che avevi.

Hai già perso tutto. Inutile cercare di ritrovarlo. E' perso.
E se lo ritrovi uguale, io al tuo posto mi preoccuperei tantissimo. Sarebbe illusione rassicurante.

Quel vuoto è tuo. Prenditelo. Assumitelo. Conceditelo. Non tentare neanche di riempirlo. Non si può riempire quel vuoto. Serve esattamente vuoto. E' spazio di scambio. Con te stesso e con il mondo.

Impara invece a conviverci in pace. Curando te stesso, i tuoi interessi, le tue passioni. Ciò che gratifica te.

E mi auguro lei faccia lo stesso.

Hai deciso di darvi tempo. Tanto basta. Non avere fretta di arrivare a concludere. Era una decisione saggia quella del tempo.

Usalo adesso per te.

Hai scoperto che scopicchiare in giro non fa per te. Bene. Nuovo apprendimento. O conferma di qualcosa che già sapevi.

Prendi quel vuoto. Facci pace. E basta.

io sono sempre più convinta, e dammi pure di quella con visione disney :)D), che se quel vuoto non è amico, non è possibile stare in relazione in modo equilibrato. Con se stessi e con l'altro.

E una parte di dipendenza probabilmente c'è. Se non è dipendenza è perlomeno assuefazione.
Accettalo. Non c'è molto da dire a riguardo.

Fate le vostre cose. Scrivetevi se ne avete il bisogno. E dichiaratelo anche quel bisogno. Ma intanto vivete ognuno la vostra vita.
Siete entrambi feriti. E le ferite devono spurgare. Hanno bisogno di aria. E tempo, per cicatrizzare.

Tornare perchè si deve, è orribile. Rischiate di farvi un gran male con quel DEVO.

Avete l'opportunità, dopo 12 anni in cui siete stati concentrati solo sulla contingenza e sulla quotidianità di voi 2, di riguardarvi allo specchio e fare il punto ognuno con se stesso. Non sprecatela.

E lascia per un attimo perdere l'amore. In questo momento è una trappola per abbassare i livelli di ansia, di dolore e la fretta di tornare in una situazione conosciuta.

E l'ansia, la fretta, il dolore, parlano di tutto tranne che di amore. Quelle sensazioni parlano di quel vuoto. E sono semplicemente trappole della mente per tenerti lontano.
Ma in quel vuoto c'è Casa. E serve una Casa, solo propria. Per scambiarsi inviti. E offrire spazi.
E, se proprio ce lo vuoi mettere, amore.

Ma se non curi la tua Casa, che è spazio di accettazione e amorevolezza di te, non puoi scambiare niente con nessuno.
Quoto
 
Stato
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