La mia storia

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Fantastica

Utente di lunga data
La considero solo umana comprensione. Non un tentativo di dire "lo fanno tutti quindi lo faccio anche io".
Invece le azioni speciali brillano. Luminose ed esemplari.
La beffa della vita è che spesso, per non dire quasi sempre, le persone speciali sono precisamente quelle che vanno a incappare in quelle che falliscono, che inciampano, che non sono tutte d'un pezzo. E l'attrazione tra le due è quasi matematica. Chi ci rimette, complessivamente, è chi è tutto d'un pezzo. Quercia o giunco?
 

Darty

Utente di lunga data
Ciao danny

Juan, la tua storia non è molto diversa da tante altre storie.
Si parte con i fuochi artificiali, si finisce a misurare il tempo in cui uno sta in bagno la mattina.
Questo ha un solo significato: la vostra storia è terminata, si è consumata.
Vi sono individui che comunque reggono bene ugualmente anche in queste condizioni: passano la vita a controllare i programmi sky, fanno corsi di enologia o collezionano trenini, e trattano il proprio coniuge come fosse una cariatide nell'Eretteo, saldo, granitico, immutabile e immobile.
Ma non è così: ve ne sono altri che quando la passione diventa solo un ricordo, si trovano lungo il percorso quotidiano qualcuno che gliela rammenta, e cedono.
Lo fanno con tutte le giustificazioni di questo mondo: magari proprio quella tua ansia di controllare il tempo trascorso nel bagno e tante altre cose che ti sono sfuggite, ma che a quel punto diventano la tua colpa e la loro giustificazione.
Al tradito, se scoperte, riserveranno le solite frasi "L'abbiamo fatto solo una volta" "E' stato solo un bacio" "Non abbiamo fatto niente", ma quel che è successo veramente lo sanno i protagonisti, e tu non sei tra quelli e neppure te ne deve importare. Il perdono è un utopia. Funzionerebbe di più un'amnesia, si potesse fare.
Quell'emozione che hai provato nel fare sesso con lei... è tutto il misto di ansia, dolore, rabbia, desiderio di possesso che hai dentro. Ora.
E per lei è la conferma che ha ancora la possibilità di scegliere. Se vuole, sarai ancora suo. Ti ha messo sotto.
Ma dopo, se tornerete insieme, come tu speri ora, tu sarai quel volto che le ricorderà che ha tradito e ti ha tradito, e tu non sarai più sereno, perché la tua fiducia se ne è andata. E ancora vi troverete lì con questi nuovi pensieri a cronometrarvi in bagno. O a pranzare dai suoceri.
Vi siete lasciati. Siete ancora giovani. Non avete figli. Non avete legami economici o vincoli matrimoniali.
Ora è tutto semplice.
Dopo, tra qualche anno, sarà estremamente doloroso. Rifletti. So quanto è difficile ragionare piuttosto che farsi dominare dalle emozioni. Ma è necessario per il tuo bene. Se ti ha tradito ora, se ha avuto bisogno di provare a vivere la passione ora, lo rifarà ancora in un futuro, o rimpiangerà di non farlo in un futuro. Non è qualcosa a cui sa rinunciare serenamente. Un abbraccio.
Che piacere rileggerti...un saluto!
 

Sbriciolata

Escluso
La considero solo umana comprensione. Non un tentativo di dire "lo fanno tutti quindi lo faccio anche io".
Invece le azioni speciali brillano. Luminose ed esemplari.
ma infatti per gli altri bisogna SEMPRE essere comprensivi. Perchè poi ci sono tutti quegli errori che facciamo senza neppure saperlo. Si sbaglia, sbagliamo tutti, inevitabilmente. Ma come ho sempre detto ai miei figli, non è grave se sbagli: è grave se dopo aver sbagliato dimostri di non aver capito nulla dai tuoi errori.
Se ogni volta ti ritrovi a capo e quindici.
Dicevano che errare è umano e perseverare è diabolico... ma io al diavolo non credo.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ma cos'è raccontarsela? E cos'è non raccontarsela? Dire "avevo voglia di scopare"?

Ma dai non siamo mica cani. Oltretutto non lo facciamo per strada e dobbiamo toglierci i vestiti e, guardo caso, non abbiamo l'estro.
Si tradisce per motivi seri, anche quando non si lo si sa.
Le spiegazioni a caldo sono raccontarsela perché si è confusi.
Non solo perché si è confusi ma anche per indorare la pillola secondo me
 

Sbriciolata

Escluso
Quoto, perché è precisamente quello che è successo a me. La cosa terribile, è che non è rimediabile. Cambia la percezione di te, devi rivedere tutto l'impianto della tua vita. E siccome non si può sopravvivere al disprezzo di sé, la sola cosa che devi fare è accettare di non essere quella che credevi di essere; oppure, più semplicemente, assumere il punto di vista di Nausicaa, che io comprendo perfettamente.
Non la vedo affatto così. Per me accettare di non essere quella che si credeva, è darla a mucchio, arrendersi alla via più facile.
Io ho fatto degli errori.
Ne sono molto dispiaciuta, perchè quegli errori sono MALE per me.
Ho anche la sfiga di non avere fede e di non credere nella redenzione data dall'espiazione della colpa.
Quindi io non mi perdono e non c'è nessuno che lo possa fare.
Non è che mi fustigo ogni mattina.
Semplicemente quando ci penso, a dire il vero mi capita non di rado, mi dico: Sbri, guarda che bella merda che hai fatto!
Che ne penseresti di una persona che ha fatto questo?
OK: e quindi? Vediamo di non trovarci più non dico a rifarlo, ma nemmeno nelle condizioni di dover valutare se rifarlo.
tutto qui, poi la vita continua anche per me.
E non ho neppure deciso di cambiare come viverla: quello che avevo deciso era giusto prima e lo è ancora, per me.
Mi porto semplicemente dietro una consapevolezza che pesa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
... e poi. Non ce l'ho con te Dalida, sia chiaro.
Ma a me 'sta cosa del chissà quanti e quasi tutti e allora pure io fa incazzare come una pantegana.
Ma chi cazzo se ne frega di cosa fanno gli altri, no?
Ma perchè bisogna sempre tirar fuori cosa fanno gli altri quando dobbiamo giudicare quello che facciamo noi?
Perchè dobbiamo sempre guardare agli sbagli degli altri per misurare i nostri?
Fossimo così bravi a riconoscere negli altri le cose che fanno bene, anche meglio di noi!
Invece abbassiamo sempre l'asticella, livelliamo sempre al basso, in tutto.
E poi ci lamentiamo, pure.
:bravooo::bravooo::bravooo:
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
La considero solo umana comprensione. Non un tentativo di dire "lo fanno tutti quindi lo faccio anche io".
Invece le azioni speciali brillano. Luminose ed esemplari.
L'umana comprensione verso gli altri è una cosa, che gli altri debbano sempre aver comprensione per noi altra cosa. Non sono sovrapponibili anche perché sarebbe poi un alibi che useremmo per diradare eventuali sensi di colpa o responsabilità.
 

banshee

The Queen
Non solo perché si è confusi ma anche per indorare la pillola secondo me
io non capisco, stiamo parlando di andare a letto con qualcuno, ma vogliamo prescindere dall'attrazione e dal piacere? cioè ci devono essere sempre dei motivi più "alti", più degni di esser presi come motivazioni...?

ti quoto ovviamente :up:
 

Nobody

Utente di lunga data
Non la vedo affatto così. Per me accettare di non essere quella che si credeva, è darla a mucchio, arrendersi alla via più facile.
Io ho fatto degli errori.
Ne sono molto dispiaciuta, perchè quegli errori sono MALE per me.
Ho anche la sfiga di non avere fede e di non credere nella redenzione data dall'espiazione della colpa.
Quindi io non mi perdono e non c'è nessuno che lo possa fare.

Non è che mi fustigo ogni mattina.
Semplicemente quando ci penso, a dire il vero mi capita non di rado, mi dico: Sbri, guarda che bella merda che hai fatto!
Che ne penseresti di una persona che ha fatto questo?
OK: e quindi? Vediamo di non trovarci più non dico a rifarlo, ma nemmeno nelle condizioni di dover valutare se rifarlo.
tutto qui, poi la vita continua anche per me.
E non ho neppure deciso di cambiare come viverla: quello che avevo deciso era giusto prima e lo è ancora, per me.
Mi porto semplicemente dietro una consapevolezza che pesa.
Mi sono ritrovato in questo che hai scritto... credo la la consapevolezza di sè e dei propri errori, il sentirne il peso, sia comunque un primo passo fondamentale. Da lì si può tentare poi di rimediare, magari almeno parzialmente, al male fatto. Da questo punto di vista non penso vi sia una grande differenza dal percorso che fa chi ha una fede.
 

Brunetta

Utente di lunga data
io non capisco, stiamo parlando di andare a letto con qualcuno, ma vogliamo prescindere dall'attrazione e dal piacere? cioè ci devono essere sempre dei motivi più "alti", più degni di esser presi come motivazioni...?

ti quoto ovviamente :up:
Se una persona tradisce perché tizio o tizia le piace è un deficiente, io direi un cane. Spero che almeno si appartino.
 

banshee

The Queen
Se una persona tradisce perché tizio o tizia le piace è un deficiente, io direi un cane. Spero che almeno si appartino.
quindi secondo te le persone tradiscono per sopperire ad una determinata mancanza o per soddisfare i bisogni di riconoscimento?

è una domanda seria, non polemica :)
 

danny

Utente di lunga data
Se una persona tradisce perché tizio o tizia le piace è un deficiente, io direi un cane. Spero che almeno si appartino.

Brunetta, è una conditio sine qua non.
Data tale condizione vi sono tutte le altre che permettono di tradire.
Ma in tutto questo mi chiedo dove siamo finiti noi.
Siamo noi a decidere.
Non (secondo me) bisogna guardare perché si tradisce, ma perché non ci si impedisce di farlo.
 
Ultima modifica:

oscuro

Utente di lunga data
EH

Se una persona tradisce perché tizio o tizia le piace è un deficiente, io direi un cane. Spero che almeno si appartino.
Eh mamma mia....io pure sono contrario...ma sei peggio di me...:rotfl:vado ad appartarmi....
 

Fantastica

Utente di lunga data
Non la vedo affatto così. Per me accettare di non essere quella che si credeva, è darla a mucchio, arrendersi alla via più facile.
Io ho fatto degli errori.
Ne sono molto dispiaciuta, perchè quegli errori sono MALE per me.
Ho anche la sfiga di non avere fede e di non credere nella redenzione data dall'espiazione della colpa.
Quindi io non mi perdono e non c'è nessuno che lo possa fare.
Non è che mi fustigo ogni mattina.
Semplicemente quando ci penso, a dire il vero mi capita non di rado, mi dico: Sbri, guarda che bella merda che hai fatto!
Che ne penseresti di una persona che ha fatto questo?
OK: e quindi? Vediamo di non trovarci più non dico a rifarlo, ma nemmeno nelle condizioni di dover valutare se rifarlo.
tutto qui, poi la vita continua anche per me.
E non ho neppure deciso di cambiare come viverla: quello che avevo deciso era giusto prima e lo è ancora, per me.
Mi porto semplicemente dietro una consapevolezza che pesa.
Beh, ma non è diverso per me. Ma il male che ho fatto me lo tengo per me. Trovo crudele dividerlo con chi non ne ha nessuna ma proprio nessuna responsabilità. Il rifarlo per me è inconcepibile, data la situazione mia particolare che sai.

Sull'ultimo neretto: la distanza tra il principio e la sua negazione pratica, quando ci sono di mezzo i sentimenti e non solo l'istinto di autoconservazione, è molto più ampio... Ferire in nome di un principio è aberrante, secondo me. Perché una persona per me vale sempre di più di un principio. E questo lo pensavo anche prima di tradire.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

Brunetta

Utente di lunga data
quindi secondo te le persone tradiscono per sopperire ad una determinata mancanza o per soddisfare i bisogni di riconoscimento?

è una domanda seria, non polemica :)
Sì.
Ne sono proprio convinta.
Poi ci sono bestie anche tra noi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Brunetta, è una conditio sine qua non.
Data tale condizione vi sono tutte le altre che permettono di tradire.
Ma in tutto questo mi chiedo dove siamo finiti noi.
Siamo noi a decidere.
Non (secondo me) bisogna guardare perché si tradisce, ma perché non ci si impedisce di farlo.
Eh mamma mia....io pure sono contrario...ma sei peggio di me...:rotfl:vado ad appartarmi....
Voglio dire: ci mancherebbe che gli facesse pure schifo! Benché io abbia visto tradire con persone repellenti i gusti sono vari.
Quello che voglio dire che il fatto che l'amante piaccia è la causa prossima, le cause remote sono altre.
 

banshee

The Queen
Sì.
Ne sono proprio convinta.
Poi ci sono bestie anche tra noi.
io no. per niente proprio. potrei fare mille esempi di persone che conosco, in ufficio, amici e compagnie varie che tradiscono perché provano attrazione sessuale per un individuo diverso dal proprio compagno e non vogliono rinunciare a concretizzare il desiderio. per egoismo, perchè ragionano con l'apparato riproduttivo, perchè seguono le farfalline nello stomaco.

punti di vista diversi

..tanto per. ho un collega che ha un buon lavoro, una bella casa e che sostiene di amare la sua compagna, va tutto bene, nessun problema.

lui ragiona che "il cuore a una, il cazzo a tutte". fine della discussione con lui.
 
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