Renzi e la buona scuola

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disincantata

Utente di lunga data
Però in realtà la questione della "cultura umanista" non l'ho capita.

"Umanista" si può usare anche con funzione di aggettivo, come equivalente di "umanistico".

Mi dà conferma anche il Sabatini Coletti: http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/U/umanista.shtml

Non che voglia difendere Renzi, per carità, però mi chiedo se qualcuno se ne sia accorto.

Accorto? Ne hanno parlato decine di tg e trasmissioni varie. CHE L'ABBIA fatto di proposito?
 

Fantastica

Utente di lunga data
Al solito, sono una voce fuori dal coro.
A me questa riforma piace, non ho scioperato per la prima volta da che insegno.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Accorto? Ne hanno parlato decine di tg e trasmissioni varie. CHE L'ABBIA fatto di proposito?
Intendevo dire che non è un errore. "Cultura umanista" è un'espressione corretta, perché "umanista" ha anche funzione aggettivale, equivalente a "umanistico".
Mi chiedevo se qualcuno abbia fatto notare che NON è un errore. Dall'estero non seguo tanto.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Madonna. E cosa ti piace di quell'obbrobrio?
Mi piace che il dirigente scolastico sia responsabile. In questo modo, se una scuola perde iscritti, la colpa si sa di chi è; se ne guadagna, anche. Mi piace la realizzazione di una autonomia non sulla carta.

Mi piace l'idea di essere valutata. Credo che genitori e alunni non siano deficienti e anzi, siano perfettamente in grado di capire e valutare la bravura dei docenti.

Mi piace avere 500 euro all'anno per il mio aggiornamento da spendere come mi pare in libri, teatro, cinema, mostre, ecc.
 

disincantata

Utente di lunga data
Intendevo dire che non è un errore. "Cultura umanista" è un'espressione corretta, perché "umanista" ha anche funzione aggettivale, equivalente a "umanistico".
Mi chiedevo se qualcuno abbia fatto notare che NON è un errore. Dall'estero non seguo tanto.

Tutti o quasi insistono a dire che si usa solo umanistica. Pure la moglie di Renzi, e mie amiche insegnanti di lettere greco e latino.

IO MI ASTENGO.

ANCHE poco fa Renzi in tv ha ammesso di aver sbagliato. ....'boh'....ripreso immediatamente dice con sms dalla moglie
 

Fantastica

Utente di lunga data
In generale, la regola recita che parole terminanti in -ista/-ita/-euta-eta/auta-ata, ecc. siano sostantivi, e che gli aggettivi da esse derivati, prendano sempre suffisso -istico/-istica- /-itico-itica/ -eutico-eutica, ecc. Così insegno io.

L'esempio più chiaro è nell'accoppiata: psicanalista/psicanalitico-psicanalitica; mai sentito nessuno che sta seguendo una terapia psicanalista .
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Mi piace che il dirigente scolastico sia responsabile. In questo modo, se una scuola perde iscritti, la colpa si sa di chi è; se ne guadagna, anche. Mi piace la realizzazione di una autonomia non sulla carta.
Se la scuola è pubblica, dunque vive con i soldi dei contribuenti tutti, l'autonomia non può passare attraverso il potere spropositato conferito con questo Ddl ai Dirigenti scolastici: solo immaginare il sistema clientelare che può portarsi appresso un principio del genere dovrebbe far rabbrividire. E la qualità di una scuola non dipende affatto dal numero degli iscritti.

Mi piace l'idea di essere valutata. Credo che genitori e alunni non siano deficienti e anzi, siano perfettamente in grado di capire e valutare la bravura dei docenti.

Il Dirigente sceglie quali sono i docenti più meritevoli, coloro che secondo lui hanno diritto al premio di merito, in base a parametri piuttosto nebulosi, tipo "qualità dell'insegnamento" e "utilizzo di metodi innovativi d'insegnamento". Ora, persone lavative a parte (che ci sono in tutte le categorie di lavoratori) a me risulta che tutti gli insegnanti agiscano per far bene il proprio lavoro e sono attrezzati per muoversi nella didattica con tutti i mezzi a disposizione, dunque perchè instaurare un regime di rivalità tra il corpo docente? Che tipo di ambiente lavorativo viene a crearsi nel contesto prospettato dal ddl? E perchè premiare solo il 5% dei docenti? Non sarà che rientreranno nella rosa coloro che per qualsiasi ragione gravitano intorno alla Presidenza?

Gli alunni e i genitori non sono deficienti, anzi, ma è inaccettabile pensare che possano esprimere giudizi "sereni" sull'operato di un docente semplicemente perchè non ne hanno le competenze: i primi per ovvi motivi legati all'età, al condizionamento etc etc, i secondi perchè non sono in aula e solo attraverso i racconti dei figli o gli incontri coi docenti, non possono assolutamente capire il perchè di certe scelte o le metodologie usate o comunque entrare nel merito della didattica.

Anche se fosse il Dirigente stesso, per assurdo, ad essere presente fisicamente in classe durante tutte le lezioni di un docente, non si rileverebbero comunque elementi oggettivi per stabilire i meriti di quell'insegnante, perchè anche lì, a meno che il preside non provenga dalla stessa area culturale dell'insegnante che vuole valutare, non ha le competenze per farlo. I risultati ottenuti, tipo i voti, non lo sono, e non è difficile immaginare il perchè.

Mi piace avere 500 euro all'anno per il mio aggiornamento da spendere come mi pare in libri, teatro, cinema, mostre, ecc.
Questa è un'altra bella minchiata. Se, fortunosamente, si rientra nella rosa dei "bravi" si prendono 500 euro da spendere in libri et similia. Ma per favore. Nel caso io me li spendo esattamente come cacchio mi pare; ma devi obbligarmi tu, a me che sono tanto meritevole da ricevere il premio, a comprarmi libri o andare ad una mostra? Ridicolo, semplicemente ridicolo.
 

Nobody

Utente di lunga data
Mi piace che il dirigente scolastico sia responsabile. In questo modo, se una scuola perde iscritti, la colpa si sa di chi è; se ne guadagna, anche. Mi piace la realizzazione di una autonomia non sulla carta.

Mi piace l'idea di essere valutata. Credo che genitori e alunni non siano deficienti e anzi, siano perfettamente in grado di capire e valutare la bravura dei docenti.

Mi piace avere 500 euro all'anno per il mio aggiornamento da spendere come mi pare in libri, teatro, cinema, mostre, ecc.
Non ho letto molto... davvero è previsto un feedback da parte degli studenti? Sarebbe un'ottima cosa.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non ho letto molto... davvero è previsto un feedback da parte degli studenti? Sarebbe un'ottima cosa.
In alcune scuole è già previsto. In quella di mio figlio una prof ha preso come voto medio 4 due anni fà
Ovviamente insegna ancora nella stessa scuola con gli stessi risultati
Tu hai idea di cosa bisogna fare per riuscire a dimostrare che un prof non è adeguato?
mi scuso con gli insegnanti presenti in questo forum ma l'ambiente è il medesimo di quello ospedaliero. Cane non mangia cane. Mai.
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Questa è un'altra bella minchiata. Se, fortunosamente, si rientra nella rosa dei "bravi" si prendono 500 euro da spendere in libri et similia. Ma per favore. Nel caso io me li spendo esattamente come cacchio mi pare; ma devi obbligarmi tu, a me che sono tanto meritevole da ricevere il premio, a comprarmi libri o andare ad una mostra? Ridicolo, semplicemente ridicolo.

Mi quoto perchè nella fretta stamattina ho commesso un errore: i 500 euro andrebbero a tutti gli insegnanti. E comunque anche in questo caso ho da ridire.


In alcune scuole è già previsto. In quella di mio figlio una prof ha preso come voto medio 4 due anni fà
Ovviamente insegna ancora nella stessa scuola con gli stessi risultati
Tu hai idea di cosa bisogna fare per riuscire a dimostrare che un prof non è adeguato?

Posso chiederti in base a cosa un genitore o un alunno possono affermare che un docente non è "adeguato"? Si può essere tali per le ragioni più svariate, oggettive e soggettive: per esempio se uno si addormenta sulla cattedra, se fa avances alle alunne, se non segue il programma ministeriale e va per conto suo, se non tiene in considerazione il livello di partenza della classe, se usa una metodologia obsoleta e/o poco funzionale alle necessità della classe, se la stessa in toto non raggiunge gli obiettivi minimi disciplinari e trasversali e per mille altri motivi, ma in tutto ciò col preside-sindaco in ogni caso nessuno può fare nulla perchè il potere decisionale è tutto suo. E il/la docente che per qualsiasi ragione è nelle sue grazie (metti che gli fa i pompini in presidenza alla Monica:rotfl:) non può essere rimosso.


Valutare l'operato di un docente non è facile, non si tratta di dare in mano a due artigiani un pezzo di legno uguale, degli attrezzi identici e verificare chi ha realizzato il tavolo più bello; nella scuola il "materiale umano" è il più disparato e far vincere le olimpiadi della matematica ad un proprio alunno di liceo, stramotivato e supportato dalla famiglia, signfica solo avergli trasmesso delle conoscenze nella maggior parte dei casi. Invece far conseguire risultati minimi ad un ragazzo di una scuola professionale, magari con una famiglia disagiata e con un retroterra culturale inesistente, può valere molto, ma molto di più. Ma chi è in grado, veramente, di valutare tutto ciò?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Mi quoto perchè nella fretta stamattina ho commesso un errore: i 500 euro andrebbero a tutti gli insegnanti. E comunque anche in questo caso ho da ridire.





Posso chiederti in base a cosa un genitore o un alunno possono affermare che un docente non è "adeguato"? Si può essere tali per le ragioni più svariate, oggettive e soggettive: per esempio se uno si addormenta sulla cattedra, se fa avances alle alunne, se non segue il programma ministeriale e va per conto suo, se non tiene in considerazione il livello di partenza della classe, se usa una metodologia obsoleta e/o poco funzionale alle necessità della classe, se la stessa in toto non raggiunge gli obiettivi minimi disciplinari e trasversali e per mille altri motivi, ma in tutto ciò col preside-sindaco in ogni caso nessuno può fare nulla perchè il potere decisionale è tutto suo. E il/la docente che per qualsiasi ragione è nelle sue grazie (metti che gli fa i pompini in presidenza alla Monica:rotfl:) non può essere rimosso.


Valutare l'operato di un docente non è facile, non si tratta di dare in mano a due artigiani un pezzo di legno uguale, degli attrezzi identici e verificare chi ha realizzato il tavolo più bello; nella scuola il "materiale umano" è il più disparato e far vincere le olimpiadi della matematica ad un proprio alunno di liceo, stramotivato e supportato dalla famiglia, signfica solo avergli trasmesso delle conoscenze nella maggior parte dei casi. Invece far conseguire risultati minimi ad un ragazzo di una scuola professionale, magari con una famiglia disagiata e con un retroterra culturale inesistente, può valere molto, ma molto di più. Ma chi è in grado, veramente, di valutare tutto ciò?
Su 4 ore alla settimana si presenta 1
in un quadrimestre da 2 voti quindi se uno è un'insuffcienza vai a settembre senza se e senza ma
Se ti chiedo di spiegarmi una cosa che non ho capito, mi rispondi che tu hai spiegato e che non perdi tempo perchè devi svolgere il programma
Basta o devo continuare?
Se in una scuola di 5 sezioni in un biennio, la media voti è 4 dubito che ci debbano essere motivazioni non valide.
Per questo ti dico che la valutazione è una cazzata e non serve a nulla
Io ho avuto un prof di inglese che non ci ha insegnato nulla
A fine quadrimestre metteva i voti a caso. Eravamo in 16 in classe e a turno abbiamo avuto inglese a settembre.
all'esame ci ha lasciati in classe da soli così da poter fare l'esame insieme.
Tutti erano al corrente. E nessun ha fatto nulla.
 

Sbriciolata

Escluso
Mi quoto perchè nella fretta stamattina ho commesso un errore: i 500 euro andrebbero a tutti gli insegnanti. E comunque anche in questo caso ho da ridire.





Posso chiederti in base a cosa un genitore o un alunno possono affermare che un docente non è "adeguato"? Si può essere tali per le ragioni più svariate, oggettive e soggettive: per esempio se uno si addormenta sulla cattedra, se fa avances alle alunne, se non segue il programma ministeriale e va per conto suo, se non tiene in considerazione il livello di partenza della classe, se usa una metodologia obsoleta e/o poco funzionale alle necessità della classe, se la stessa in toto non raggiunge gli obiettivi minimi disciplinari e trasversali e per mille altri motivi, ma in tutto ciò col preside-sindaco in ogni caso nessuno può fare nulla perchè il potere decisionale è tutto suo. E il/la docente che per qualsiasi ragione è nelle sue grazie (metti che gli fa i pompini in presidenza alla Monica:rotfl:) non può essere rimosso.


Valutare l'operato di un docente non è facile, non si tratta di dare in mano a due artigiani un pezzo di legno uguale, degli attrezzi identici e verificare chi ha realizzato il tavolo più bello; nella scuola il "materiale umano" è il più disparato e far vincere le olimpiadi della matematica ad un proprio alunno di liceo, stramotivato e supportato dalla famiglia, signfica solo avergli trasmesso delle conoscenze nella maggior parte dei casi. Invece far conseguire risultati minimi ad un ragazzo di una scuola professionale, magari con una famiglia disagiata e con un retroterra culturale inesistente, può valere molto, ma molto di più. Ma chi è in grado, veramente, di valutare tutto ciò?

Io dico solo una cosa. Nel settore privato tutti sono valutati. Compresi gli insegnanti. Dire che non c'è un metro di valutazione per una professione significa che non potendo misurare il valore di chi la esercita questa non ha valore. Diversamente i metri li trovi per quanto tu non possa fare misurazioni lineari. Questa chiusura ha più il sapore della paura del giudizio. Ed è normale che chi è abituato a svolgere un lavoro senza temere altro giudizio che quello della propria coscienza non sia entusiasta del cambiamento. Ma questo è necessario per avvicinare il lavoro nel pubblico a quello nel privato. E senza questo avvicinamento non si può avere una gestione delle politiche del lavoro armonica.
 

free

Escluso
ma negli USA per es. non si fa così?
mi pare che gli insegnanti vengano assunti dal preside (o comunque dalla dirigenza), esaminando il curriculum

e anche nelle scuole private di ogni grado da noi si fa già così...insomma sembra un modo per introdurre il concetto che lo Stato non è uno stipendificio e basta
io ad es. ai manager pubblici che mandano in malora le aziende pubbliche o le partecipate e prendono pure la buonuscita come da contratto, chiederei i danni!
 

Sbriciolata

Escluso
ma negli USA per es. non si fa così?
mi pare che gli insegnanti vengano assunti dal preside (o comunque dalla dirigenza), esaminando il curriculum

e anche nelle scuole private di ogni grado da noi si fa già così...insomma sembra un modo per introdurre il concetto che lo Stato non è uno stipendificio e basta
io ad es. ai manager pubblici che mandano in malora le aziende pubbliche o le partecipate e prendono pure la buonuscita come da contratto, chiederei i danni!

Quoto tutto soprattutto l'ultima parte.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Un preside, o Dirigente Scolastico che dir si voglia, non governa da solo in una fantomatica stanza dei bottoni. Governa insieme alle componenti del consiglio di istituto che sono appunto TUTTI: genitori, studenti, personale tecnico-amministrativo e docenti. Vedremo i decreti attuativi, ma credo che quell'organo lì riceverà poteri nuovi, compreso l'approntamento di strumenti OGGETTIVI di valutazione degli insegnanti e FINALMENTE quelli orridi potranno essere davanti a tutti e per decisione di un organo collegiale cacciati. Cacciati a fare altro o nelle liste.
Se saranno anziani e finiranno nelle liste è chiaro che NON li chiamerà nessuno, e anche così si darà spazio ai GIOVANI insegnanti che, mediamente, sono più preparati, soprattutto nelle lingue, dove ci sono scandali evidenti di ignoranze in cattedra. Resteranno disoccupati? Ebbene sì. Così funziona ovunque.

Il timore che un Dirigente chiami gli amici suoi è infondato, a meno che un Dirigente non abbia degli amici tutti bravissimi a stare in cattedra. Ed è infondato perché una scuola gestita con le amicizie non è una scuola di cui si parli bene e l'Italia è piena zeppa di città piccole e medio-grandi dove le voci girano, eccome se girano.
Perdere iscritti è una cartina di tornasole PERFETTA del successo di una scuola, altroché! Ripeto il perché: perché i ragazzi e i genitori sono -salvo rarissimi casi nella mia esperienza- OTTIMI giudici.

Il metodo di raccolta può essere un semplice questionario somministrato agli studenti in cui vengono enunciati criteri OGGETTIVI, quali: la puntualità alle lezioni, le assenze, la puntualità nel riconsegnare i compiti corretti, il numero di verifiche effettuate, la capacità di essere chiari nelle spiegazioni, di non annoiare, di coinvolgere, di utilizzare gli strumenti a disposizione, ecc. ecc.

La reazione della stragrande parte dei docenti a me sembra dettata soprattutto da PAURA e da spirito di corporazione.
 

free

Escluso
Un preside, o Dirigente Scolastico che dir si voglia, non governa da solo in una fantomatica stanza dei bottoni. Governa insieme alle componenti del consiglio di istituto che sono appunto TUTTI: genitori, studenti, personale tecnico-amministrativo e docenti. Vedremo i decreti attuativi, ma credo che quell'organo lì riceverà poteri nuovi, compreso l'approntamento di strumenti OGGETTIVI di valutazione degli insegnanti e FINALMENTE quelli orridi potranno essere davanti a tutti e per decisione di un organo collegiale cacciati. Cacciati a fare altro o nelle liste.
Se saranno anziani e finiranno nelle liste è chiaro che NON li chiamerà nessuno, e anche così si darà spazio ai GIOVANI insegnanti che, mediamente, sono più preparati, soprattutto nelle lingue, dove ci sono scandali evidenti di ignoranze in cattedra. Resteranno disoccupati? Ebbene sì. Così funziona ovunque.

Il timore che un Dirigente chiami gli amici suoi è infondato, a meno che un Dirigente non abbia degli amici tutti bravissimi a stare in cattedra. Ed è infondato perché una scuola gestita con le amicizie non è una scuola di cui si parli bene e l'Italia è piena zeppa di città piccole e medio-grandi dove le voci girano, eccome se girano.
Perdere iscritti è una cartina di tornasole PERFETTA del successo di una scuola, altroché!
Ripeto il perché: perché i ragazzi e i genitori sono -salvo rarissimi casi nella mia esperienza- OTTIMI giudici.

Il metodo di raccolta può essere un semplice questionario somministrato agli studenti in cui vengono enunciati criteri OGGETTIVI, quali: la puntualità alle lezioni, le assenze, la puntualità nel riconsegnare i compiti corretti, il numero di verifiche effettuate, la capacità di essere chiari nelle spiegazioni, di non annoiare, di coinvolgere, di utilizzare gli strumenti a disposizione, ecc. ecc.

La reazione della stragrande parte dei docenti a me sembra dettata soprattutto da PAURA e da spirito di corporazione.
invece secondo me il rischio rimane alto, infatti già succede nelle università, e anche in alcune aziende ospedaliere
poi mi sembra che non tieni conto del fatto che nelle città piccole non c'è possibilità di scegliere una scuola piuttosto che un altra per lo stesso indirizzo, a meno di non fare il pendolare
 

zanna

Utente di lunga data
OMISSIS ...

La reazione della stragrande parte dei docenti a me sembra dettata soprattutto da PAURA e da spirito di corporazione.
Sullo spirito di corporazione ci può stare ... sulla PAURA sicuramente visto quello che sono riusciti a combinare non riuscendo ad avere uno scenario verosimile davanti agli occhi ... altro che slide del cazzo ... i provinciali gridano ancora vendetta ... come pure i poliziotti ed i carabinieri con l'allucinante collegato alla norma antitortura ... poi verrà il momento dei pensionati ... poi degli altri dipendenti pubblici che hanno subito lo stesso trattamento dei pensionati ecc.
 
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Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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