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Irrisoluto

Utente di lunga data
La finisco qui. Non ti hanno raccontato abbastanza.
Di quale epoca parli? Io ho parlato di mondo contadino, espressione certo generica, lo riconosco. Ma il tuo discorso è ancora più generico.
La fame come fenomeno endemico e politico l'ha portata il capitalismo. Questa è storia e non c'è alcun racconto che possa confutarlo. Studia pure tu.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Ma cos'è la libertà per te? Per me è avere comunque una seconda opzione, per quanto costi. Quando invece non ce l'hai perché non è contemplato, allora manca la libertà. Essere liberi non significa avere la vita facile. Paradossalmente a volte è il contrario
Se ragioni così anche tua nonna era libera.
 

Sbriciolata

Escluso
Guarda che nel mondo contadino la fame la si soffriva per le carestie, quindi per fattori naturali, non perché c'era qualcuno che si mangiava tutto, come oggi.
E sì come oggi, perché io magari non soffro la fame, ma gran parte del globo terrestre sì.
E non per motivi naturali.
Ma perché ci sono paesi DEMOCRATICI che riducono in miseria paesi con DITTATURE. Giusto per relativizzare qualche certezza.

Ma assolutamente no. Non si soffriva la fame per carestia ma perché quello che coltivavi non era tuo. In veneto la pellagra non era dovuta alle carestie ma allo sfruttamento.
 

spleen

utente ?
Di quale epoca parli? Io ho parlato di mondo contadino, espressione certo generica, lo riconosco. Ma il tuo discorso è ancora più generico.
La fame come fenomeno endemico e politico l'ha portata il capitalismo. Questa è storia e non c'è alcun racconto che possa confutarlo. Studia pure tu.
Datti una calmata, pesciolino, qui non vinci niente. Meglio che la storia, sulla faccenda dalla fame te la ripassi tu.
 

spleen

utente ?
Ma assolutamente no. Non si soffriva la fame per carestia ma perché quello che coltivavi non era tuo. In veneto la pellagra non era dovuta alle carestie ma allo sfruttamento.
Vaglielo a spiegare a sto qua, no anzi, studia pure tu, sà tutto lui.
 
Ultima modifica:

drusilla

Drama Queen
Datti una calmata, pesciolino, qui non vinci niente. Meglio che la storia, sulla faccenda dalla fame te la ripassi tu.
Infatti. L'uso della fame in guerra per provocare genocidi è vecchio come l'umanità temo.
 

Sbriciolata

Escluso
Se ragioni così anche tua nonna era libera.

No. Non eri libera perché non contemplavi una scelta. E mia nonna aveva fatto la terza elementare, sapeva leggere. Ma non era possibile scegliere qualcosa che non fosse il destino determinato dalla famiglia. Le donne della sua generazione e classe sociale non mangiavano a tavola con gli uomini ma in piedi vicino al camino come i gatti.
 

spleen

utente ?

Irrisoluto

Utente di lunga data
Ma assolutamente no. Non si soffriva la fame per carestia ma perché quello che coltivavi non era tuo. In veneto la pellagra non era dovuta alle carestie ma allo sfruttamento.
Voglio dire che c'era penuria di roba, ed era certo un fatto anche politico, ma in misura minore. Oggi no, è DA CIMA A FONDO POLITICO. La maggioranza della popolazione umana muore di fame, quando ci sarebbe ricchezza per sfamare chiunque.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
No. Non eri libera perché non contemplavi una scelta. E mia nonna aveva fatto la terza elementare, sapeva leggere. Ma non era possibile scegliere qualcosa che non fosse il destino determinato dalla famiglia. Le donne della sua generazione e classe sociale non mangiavano a tavola con gli uomini ma in piedi vicino al camino come i gatti.
C'erano donne che pur nelle stesse condizioni rischiavano la vita pur di riufiutare. Rischiare la vita è comunque una scelta. Ma appunto, la libertà non può essere tra una tragedia e l'altra, ma tra una realizzazione e un'altra.
 

Brunetta

Utente di lunga data
ah, e per rispondere a spleen: la scelta non è mai stata sempre e solo tra la vita e la morte. Anche nel medioevo c'erano donne che rifiutavano.
Si chiamavano streghe. E' storia.
A un certo punto qualcuno ha cominciato a bruciarle. Ma in tante riuscivano a continuare vivere da streghe. E come streghe avevano vissuto nei secoli precedenti, tanto da accumulare una saggezza - anche pratica: vedi erbe medicali - impressionante.
Si sceglieva anche prima, entro certi limiti, e non sempre tra la vita e la morte.
Come oggi.
Che certo, io posso scegliere di rimanere solo e non metter su famiglia, posso scegliere di vivere in una discarica invece che a casa dei miei genitori, posso scegliere cose che non sono la morte, MA QUASI.
Hai confermato il tuo bisogno di ridimensionarti.
 

Sbriciolata

Escluso
Spe'... no. Adesso cosa?
Mia madre non ha scelto. Le mie ziee non hanno scelto.
Un po' di mie ex compagne di classe non hanno scelto.
Un po' di mie amiche sembra abbiano scelto, ma sinceramente se non avessero fatto quella scelta la loro vita ora sarebbe un casino.

Non sono la regola, certo - però attenzione.

Sono alquanto sorpresa, non so quanti anni hai ma credo che tu sia più giovane di me. La generazione di mia madre ha potuto scegliere. Ma anche mia nonna scelse. Vero é che in questo paese la geografia purtroppo fa la differenza.
 

Spot

utente in roaming.
1. solo situazioni diverse possono essere messe a paragone. Non ha senso paragonare due cose uguali e contemporanee - questa sì sarebbe una tautologia. Quindi hai detto una stronzata.
2. aleggiava IN QUESTO 3D l'idea che oggi si ci sia maggiore libertà. E non sono io che mischio, è NELLA REALTA' stessa che è tutto mischiato. Almeno per chi non ha la fortuna di poter distinguere. Tu forse potrai distinguere, io no.
3. Ignorante. Le streghe non erano un'eccezione. Si trattava di un fenomeno diffusissimo, che come ho accennato ha prodotto conoscenza sedimentate nei secoli. Ah, forse c'è bisogno di specificarlo: le streghe non sono quelle delle favole. Erano semplicemente donne che si sottraevano alla legge, per i più svariati motivi. Ed erano tante. Tantissime. Tanto che tentarono di sterminarle. Studia.
Primo neretto: ho usato 2 termini, paragonare e affiancare. Proprio perchè Brunetta parlava di due situazioni considerate EQUIPARABILI. Uguali.
Secondo neretto: rileggiti la relativa. Lo sai cos'è una relativa restrittiva, vero?

Per il resto non continuo a discutere. Non ci sono nemmeno le basi per metter su un discorso: è solo sterile polemica ed insulti ad minchiam. Fanno un po' sorridere, ma sono poco interessanti.
 

Sbriciolata

Escluso
ah, e per rispondere a spleen: la scelta non è mai stata sempre e solo tra la vita e la morte. Anche nel medioevo c'erano donne che rifiutavano.
Si chiamavano streghe. E' storia.
A un certo punto qualcuno ha cominciato a bruciarle. Ma in tante riuscivano a continuare vivere da streghe. E come streghe avevano vissuto nei secoli precedenti, tanto da accumulare una saggezza - anche pratica: vedi erbe medicali - impressionante.
Si sceglieva anche prima, entro certi limiti, e non sempre tra la vita e la morte.
Come oggi.
Che certo, io posso scegliere di rimanere solo e non metter su famiglia, posso scegliere di vivere in una discarica invece che a casa dei miei genitori, posso scegliere cose che non sono la morte, MA QUASI.

Maremma grossetana. Di streghe nella mia famiglia ce n'è stata più di una. Non erano ribelli. Erano guaritrici, erboriste. E dato che guarivano senza che nessuno pagasse l'intercessione di qualche santo, venivano additate come creature demoniache. Ma per il resto erano dinne nelle stesse condizioni delle altre. Più rispettate forse.
 

drusilla

Drama Queen
Voglio dire che c'era penuria di roba, ed era certo un fatto anche politico, ma in misura minore. Oggi no, è DA CIMA A FONDO POLITICO. La maggioranza della popolazione umana muore di fame, quando ci sarebbe ricchezza per sfamare chiunque.
Ma non eri uno scienziato? 800 milioni di malnutriti su 7 miliardi sarebbe la maggioranza?
 

Spot

utente in roaming.
Sono alquanto sorpresa, non so quanti anni hai ma credo che tu sia più giovane di me. La generazione di mia madre ha potuto scegliere. Ma anche mia nonna scelse. Vero é che in questo paese la geografia purtroppo fa la differenza.
Si Sbri, il punto è proprio quello: esistono situazioni molto differenziate e ti assicuro, alcune sono talmente limitanti che non si può parlare di libertà di scelta.
 

Sbriciolata

Escluso
Voglio dire che c'era penuria di roba, ed era certo un fatto anche politico, ma in misura minore. Oggi no, è DA CIMA A FONDO POLITICO. La maggioranza della popolazione umana muore di fame, quando ci sarebbe ricchezza per sfamare chiunque.

Tu stai facendo un discorso globale, verissimo, ed io sto facendo un discorso locale. Perché se mi paragono alla donna del centro africa che va ancora al pozzo a prendere l'acqua mi mando a cagare da sola.
 

Sbriciolata

Escluso
Si Sbri, il punto è proprio quello: esistono situazioni molto differenziate e ti assicuro, alcune sono talmente limitanti che non si può parlare di libertà di scelta.

Eh ma lo so. Anche nella stessa provincia ci sono situazioni diversissime.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ogni tanto ci sono utenti che, specialmente alla sera, sbarellano.
 

drusilla

Drama Queen
Stato
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