Ci tengo a dire che quando cominciò la mia relazione parallela, lui snasò all'istante. E all'istante fece le valigie.
Per riconquistarlo ci ho messo più di un anno, un anno in cui piano piano si è assestato il mio attuale modus vivendi, che è moralmente osceno, ma rende felici almeno due persone su tre. Per capirci, quella che non sarà mai più felice delle tre sono io, non perché non stia bene, perché anzi, ADESSO sto bene, ma perché nel momento stesso in cui ho iniziato la relazione parallela, ho dato un calcio alla mia felicità, che consisteva anche nell'immagine di una me senza macchia, e da lì non si torna indietro, non si cancella quello che si è fatto...
In questi casi, vale per me la regola suprema: non aumentare l'infelicità del mondo. La menzogna serve a questo.