Di noi tre

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Fantastica

Utente di lunga data
Ho letto varie cose assennate. Quoto questa per comodità.

Che la mia purezza sia andata, è certezza. Ma il mio compagno non ha mai voluto e cercato la "purezza" in me. Ha sempre amato anche il mio lato più frivolo, ben sapendo che non sono mai stata una capace di andare a letto con chiunque, anzi. Ne abbiamo discusso qualche tempo fa, in un periodo di difficoltà sessuali tra noi, e mi ha confessato che ultimamente gli manca questo mio aspetto. La non gravidanza mi ha resa più insicura, chiusa (oltre che tendenzialmente più triste) e questo si vede nel mio rapporto con gli altri, oltre che con lui.
Questo per dire che non mi lascerebbe per un tradimento, ne sono certa. Come non lo farei mai io.
Ci siamo però sempre ripromessi di non raccontarci eventuali scappatelle, perchè entrambi crediamo profondamente nell'individualità anche all'interno di una coppia. E perchè pensiamo che non servirebbe a nulla se non ad alimentare insicurezze e rancori inutili. Immagino che a molti questo sembri assurdo, ma siamo semplicemente razionali, credo. Sappiamo che la vita riserva delle sorprese, ché altrimenti sarebbe anche abbastanza noiosa.
Alla luce di tutto ciò, io sono fermamente convinta che lui non vorrebbe mai che gli confessassi questa storia. Lo farebbe infuriare il desiderio di scaricarsi la coscienza. D'altronde, nei suoi panni sarebbe così anche per me.

Lascialo, dite. Ci ho pensato, ci penso. Il punto è che io credo ancora nella nostra vita insieme. Credo ancora che lui sia la persona con cui voglio invecchiare, passare i miei giorni, divertirmi, piangere, ridere ecc. Purtroppo la questione non-figlio ha in qualche modo bloccato il nostro rapporto: dobbiamo riprogrammare la nostra vita insieme perchè non è facile per nessuna coppia al mondo trovare stimoli sempre diversi dopo tanti anni, figuriamoci quando viene a mancare il concetto di famiglia.


Resta il fatto che a me manca il maledetto brivido. E l'altro è sempre stato lì in agguato, pronto a darmelo. Solo che non riesco a farmelo bastare, ma non per il sentimento nei suoi confronti (sì, sono innamorata di lui, ma non lo amo. Sono due cose per me ESTREMAMENTE diverse. Quello che provo per lui è dovuto esclusivamente al fatto che non abbiamo mai avuto la possibilità di esaurire la carica sessuale che c'è tra noi, ne sono consapevole), bensì perchè si limita ad essere un brivido virtuale. Paradossalmente - e qui butto via l'ipocrisia e mi candido di sicuro al premio di utentessa più insultata del giorno - se si riuscisse a farsi due scopate l'anno, per me andrebbe più che bene.
Il problema è che lui è un vigliacco e preferisce tenermi legata mettendosi a parlare di amore e di fantasie di coppia in cui non credo io e sicuramente non crede nemmeno lui. Discorsi che, però, mi turbano assai.
Mi piace molto come avete maneggiato la questione corna tra te e il tuo compagno. Mi piace molto. Un figlio può ben arrivare quando non te l'aspetti, fidati. C'è una certa saggezza nella natura, e questo non è il momento di fare figli per te. Io metterei ordine in queste cose:

1. Sono sicura che non abbiamo cercato un figlio per trovare delle ragioni per stare insieme che in realtà sono esaurite, solo che non ce lo diciamo?

2. Sono sicura che lo sperdimento per altro sia dovuto al fatto che mi ha sempre attratta o non piuttosto a una mia insoddisfazione anche sessuale nel rapporto che ho?

3. Sono sicura che la chimica si esaurisce o non piuttosto si alimenta di contatti iterati?

4. Cosa mi turba del parlar d'amore di altro?
 

misia

Utente
Mi piace molto come avete maneggiato la questione corna tra te e il tuo compagno. Mi piace molto. Un figlio può ben arrivare quando non te l'aspetti, fidati. C'è una certa saggezza nella natura, e questo non è il momento di fare figli per te. Io metterei ordine in queste cose:

1. Sono sicura che non abbiamo cercato un figlio per trovare delle ragioni per stare insieme che in realtà sono esaurite, solo che non ce lo diciamo?

2. Sono sicura che lo sperdimento per altro sia dovuto al fatto che mi ha sempre attratta o non piuttosto a una mia insoddisfazione anche sessuale nel rapporto che ho?

3. Sono sicura che la chimica si esaurisce o non piuttosto si alimenta di contatti iterati?

4. Cosa mi turba del parlar d'amore di altro?
1) Alla prima domanda ti rispondo con un fermissimo e certissimo no. Abbiamo sempre voluto un figlio, abbiamo cominciato a cercarlo nel momento in cui ci siamo sentiti pronti e non certo per noia. Le ragioni per stare insieme, piuttosto, sono diventate più difficili da coltivare quando il figlio non è arrivato. Ma non per un rapporto monotono in sè (abbiamo vite attive, tanti amici, cose da fare, interessi) quanto per l'idea di futuro che avevamo.

2) Un po' e un po'. Diciamo che mi manca un po' di fantasia. Il mio compagno è tendenzialmente pigro e spesso sono io a mettere un po' di pepe nei nostri rapporti. Ecco, a volte vorrei che accadesse il contrario. Lui questo lo sa, ma per quanto possa sforzarsi, ognuno ha i propri limiti.

3) Questa è una domanda fondamentale a cui non sono in grado di dare una risposta. Sono fermamente convinta che se l'altro ed io avessimo avuto una relazione esclusiva (per così dire) ora ci odieremmo, probabilmente. O almeno, io lo odierei. Ciò non toglie che l'attrazione e la chimica, forse, sarebbero rimaste. Chi lo sa?
Le volte in cui ho troncato, è purtroppo sempre bastato un gesto da parte sua per farmi capitolare almeno a livello mentale, se non fisico.

4) Mi turbano svariate cose:
- la parte romantica di me gli vuole credere, a dispetto di ogni razionalità
- il senso di rivincita nei suoi confronti
- il fatto che non mi aspettavo assolutamente si sarebbe messo a tirare fuori i sentimenti. Mai nella vita. E la cosa mi ha spiazzata. (tirare fuori i sentimenti dopo 5 anni, perchè?)
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
1) Alla prima domanda ti rispondo con un fermissimo e certissimo no. Abbiamo sempre voluto un figlio, abbiamo cominciato a cercarlo nel momento in cui ci siamo sentiti pronti e non certo per noia. Le ragioni per stare insieme, piuttosto, sono diventate più difficili da coltivare quando il figlio non è arrivato. Ma non per un rapporto monotono in sè (abbiamo vite attive, tanti amici, cose da fare, interessi) quanto per l'idea di futuro che avevamo.

2) Un po' e un po'. Diciamo che mi manca un po' di fantasia. Il mio compagno è tendenzialmente pigro e spesso sono io a mettere un po' di pepe nei nostri rapporti. Ecco, a volte vorrei che accadesse il contrario. Lui questo lo sa, ma per quanto possa sforzarsi, ognuno ha i propri limiti.

3) Questa è una domanda fondamentale a cui non sono in grado di dare una risposta. Sono fermamente convinta che se l'altro ed io avessimo avuto una relazione esclusiva (per così dire) ora ci odieremmo, probabilmente. O almeno, io lo odierei. Ciò non toglie che l'attrazione e la chimica, forse, sarebbero rimaste. Chi lo sa?
Le volte in cui ho troncato, è purtroppo sempre bastato un gesto da parte sua per farmi capitolare almeno a livello mentale, se non fisico.

4) Mi turbano svariate cose:
- la parte romantica di me gli vuole credere, a dispetto di ogni razionalità
- il senso di rivincita nei suoi confronti
- il fatto che non mi aspettavo assolutamente si sarebbe messo a tirare fuori i sentimenti. Mai nella vita. E la cosa mi ha spiazzata. (tirare fuori i sentimenti dopo 5 anni, perchè?)
ha capito che tu ci caschi in certi giochetti e quindi affonda il colpo dove sa che non hai difese.

una adorabile carogna cui non saprai dire mai di no. forse è il caso di ripensare più che alla tua relazione,a chi tu sei veramente. la tua relazione e l'adorabile carogna verranno di conseguenza,come soluzioni
 

JON

Utente di lunga data
L'ennesimo sfogo. Chissà quanti ne avrete letti.
Almeno vi risparmio la finta richiesta di consigli, tanto ognuno poi agisce solo ed esclusivamente di testa propria. Scrivo per necessità. E anche per essere sgridata, forse. Le poche persone con cui ho parlato di questa storia, non riescono a farlo, forse per affetto, forse per mancanza di coraggio, forse perchè un po' faccio loro pena.

Comunque.

Ho un compagno da 13 anni e conviviamo da 10. Ci siamo messi insieme a 22 anni, dopo una profonda amicizia nata a scuola, cresciuta nel tempo e arricchita da un interesse fisico reciproco molto intimo, anche se mai travolgente.
Prima dell'inizio del nostro rapporto, lui era prima di tutto il mio confidente, con cui mi sfogavo delle sofferenze causate dal mio "grande amore", l'altro. Un suo amico, un nostro amico, parte del nostro gruppo e anche lui ex compagno di scuola.
Ne ero perdutamente innamorata, brividi ad ogni tocco, montagne russe di emozioni e tutto il corollario. Non siamo mai stati insieme: l'altro conosceva bene i miei sentimenti, mi trattava da amica per la maggior parte del tempo, ma poi si finiva a letto insieme ogni fine settimana, nonostante avesse una donna di cui si dichiarava innamorato. Tre anni di altalena e ho deciso di troncare, esausta. Me ne sono andata all'estero per un po', per recuperare autostima e guardare la situazione da una certa distanza. Quello che ora è il mio compagno ed io, ci siamo avvicinati. Ho capito che era lui la persona con cui mi sentivo davvero a mio agio, quello con cui avrei potuto costruire qualcosa, la persona a cui tenevo di più al mondo, che AMAVO, oltre l'innamoramento. E dopo fiumi di parole, abbiamo finalmente deciso di lasciarci andare. Siamo stati molto felici, io sono stata molto felice. Specialmente all'inizio, quando riuscivamo ancora ad essere sbarazzini e leggeri nella nostra relazione, sicuri delle basi solide di amicizia. Nessuno dei due è fissato con la fedeltà, ci siamo sempre garantiti la possibilità di sgarrare, consapevoli del fatto che una vita a due non può e non deve essere una gabbia.
Nonostante questo, per 8 anni non ho avuto interesse nel tradirlo.
Poi, 5 anni fa, senza alcun preavviso, l'altro torna a farmi rabbrividire: in una situazione tra amici, trova l'occasione per allontanarsi con me e tenta di baciarmi. Scappo, letteralmente. Iniziamo però a sentirci telematicamente (l'altro vive all'estero, ci vediamo 2-3 volte l'anno in occasione delle sue visite a famiglia e amici), mi confessa di non avere mai smesso di volermi, desiderarmi. Mi lascio coinvolgere, mi convinco che si tratta solo di sesso, della solita devastante chimica che ci ha sempre uniti, dopo qualche mese finiamo a letto, sesso pazzesco e un altro mese di mail infuocate. Poi sparisce nel nulla. Non si fa più sentire per mesi, senza spiegazioni se non un "ti voglio bene, ti spiegherò". Io la prendo male, mi arrabbio e tronco ogni rapporto. Riappare, mi implora di vederci, finiamo di nuovo a letto, ma gli dico che è l'ultima volta: voglio andare avanti con la mia vita, voglio un figlio dal mio compagno, finiamola finchè siamo in tempo.
Mi faccio forza e smetto di sentirlo, provo anche a smettere di pensarci. Nel frattempo il figlio non arriva, dopo 4 mesi, 8 mesi, un anno. Niente. Facciamo analisi e apparentemente non ci sono motivi per un'infertilità, siamo "sine causa". Vi risparmio la sofferenza di coppia e individuale, le difficoltà, la depressione nera, i litigi, i sensi di colpa, l'incapacità di programmare la vita, gli attacchi di panico, l'ansia perenne. Facciamo anche dei tentativi con la procreazione assistita, ma io non reggo, troppa ansia, troppe medicine, troppa pressione. Se un figlio non arriva in quattro anni, forse non è destino?
In mezzo a tutto questo dolore, l'altro riappare. Ricomincio a scrivergli, come se fosse un'oasi in un deserto di sofferenza e immobilità. Per 3 anni ci scriviamo mail sempre più infuocate, ma ci vediamo solo in compagnia. Mai soli.
Lui rifugge le possibilità di incontro.
Poi, ultimamente, mi confessa di essere geloso del mio compagno, mi confessa di amarmi, volermi, che la relazione con la sua attuale donna non è niente in confronto a quello che prova per me, dice di fantasticare su una vita insieme, da coppia. La cosa mi sconvolge, quasi non lo riconosco più. Confesso a lui (e soprattutto a me stessa) di essere innamorata, sì, purtroppo ancora innamorata di lui. Gli chiedo di vederci, lui torna in Italia per pochissimi giorni, ma non riesce a trovare il tempo, di incontrarmi, dice. Prima o poi ci sarà l'occasione, dice. Prima o poi.

Io, nel frattempo, vivo divisa in due: il mio compagno da una parte, che adoro e con cui sto bene da sempre, ma che non riesce più a darmi tutto quello che vorrei, l'altro dall'altra parte che invece mi fa vivere di emozioni e finte promesse.
So benissimo che non posso andare avanti così. La parte razionale di me dice che devo troncare con l'altro, prima di qualsiasi altra decisione, ma ne sarò capace?
Ecco, sono pronta a sentire che orribile persona sono anche da voci diverse dalla mia coscienza.
Questo ti sta prendendo letteralmente per il culo.
Facci caso, ti pennella, scopate, e sparisce. Mo', che sono passati tre anni dall'ultima volta e soprattutto dopo tutte le cartucce che ha sparato, se ne esce con la dichiarazione bomba (il neretto). Che dire, mi sa che se ne vuole fare un'altra, con tutto il rispetto per il trasporto che provate.

Vabbè, comunque, la sua non è mancanza di tempo, è reticenza. Perché dopo tutto l'excursus ora percepisce che tu cominci a stringere il cerchio e che non può intortarti per una sveltina alla cotto e mangiato. Cosi, non a caso, ti dice quello che vuoi sentirti dire, aggiungendo che "prima o poi"....mah, vedi tu se è il caso di perdere altri anni di vita in questo modo.
 

Fantastica

Utente di lunga data
1) Alla prima domanda ti rispondo con un fermissimo e certissimo no. Abbiamo sempre voluto un figlio, abbiamo cominciato a cercarlo nel momento in cui ci siamo sentiti pronti e non certo per noia. Le ragioni per stare insieme, piuttosto, sono diventate più difficili da coltivare quando il figlio non è arrivato. Ma non per un rapporto monotono in sè (abbiamo vite attive, tanti amici, cose da fare, interessi) quanto per l'idea di futuro che avevamo.

2) Un po' e un po'. Diciamo che mi manca un po' di fantasia. Il mio compagno è tendenzialmente pigro e spesso sono io a mettere un po' di pepe nei nostri rapporti. Ecco, a volte vorrei che accadesse il contrario. Lui questo lo sa, ma per quanto possa sforzarsi, ognuno ha i propri limiti.

3) Questa è una domanda fondamentale a cui non sono in grado di dare una risposta. Sono fermamente convinta che se l'altro ed io avessimo avuto una relazione esclusiva (per così dire) ora ci odieremmo, probabilmente. O almeno, io lo odierei. Ciò non toglie che l'attrazione e la chimica, forse, sarebbero rimaste. Chi lo sa?
Le volte in cui ho troncato, è purtroppo sempre bastato un gesto da parte sua per farmi capitolare almeno a livello mentale, se non fisico.

4) Mi turbano svariate cose:
- la parte romantica di me gli vuole credere, a dispetto di ogni razionalità
- il senso di rivincita nei suoi confronti
- il fatto che non mi aspettavo assolutamente si sarebbe messo a tirare fuori i sentimenti. Mai nella vita. E la cosa mi ha spiazzata. (tirare fuori i sentimenti dopo 5 anni, perchè?)
Mi sembri molto lucida.
Direi che :

1. Il tuo compagno deve darsi una mossa, nel senso che deve venirti incontro a metà strada, fare un (credo assai piccolo) sforzo per aver voglia di corteggiarti, stuzzicare le tue fantasie, rendersi appetibile, o insomma sapete voi nella vostra intimità. Se ti sembra il caso, fai in modo che ciò accada. Aver cercato un figlio non fa per niente bene al sesso, è deprimente fare l'amore con uno scopo, e forse è una delle ragioni per cui non resti incinta, chissà.

2. Devi chiedere a altro di smettere di parlare d'amore, dirgli che tu ci faresti sesso 24 ore al giorno, ma che non parli d'amore, che sia sincero con se stesso, su. Non credere alle sue dichiarazioni. E' perché sei legata che te le fa, te le fa da posizione sicura. Se tu fossi libera, sono certa che si dileguerebbe.

3. Tutti ci facciamo a un certo punto delle domande idiote come "esiste l'Amore? L'ho davvero conosciuto, o potrei conoscerlo ora con X?". Ecco. E' una domanda idiota. Forse è vero che siete amici tu e il tuo compagno di vita, ma siccome avete il "corna libere, basta che io non lo sappia", avrai modo che succeda ancora (sempre se lui non si dà una mossa punto 1, che è la priorità) di far esulatare il corpo con altri, e anche con questo altro, magari.
E' nella tua testa che deve esserci una separazione netta. Vivere insieme a un amico mi pare BELLISSIMO. Non lo butterei via proprio. Scopare bene è pure importante. Si possono tenere distinte le cose.

Se non conosci la Chanson des vieux amants di J.Breil, te la dedico.
 

misia

Utente
Mi sembri molto lucida.
Direi che :

1. Il tuo compagno deve darsi una mossa, nel senso che deve venirti incontro a metà strada, fare un (credo assai piccolo) sforzo per aver voglia di corteggiarti, stuzzicare le tue fantasie, rendersi appetibile, o insomma sapete voi nella vostra intimità. Se ti sembra il caso, fai in modo che ciò accada. Aver cercato un figlio non fa per niente bene al sesso, è deprimente fare l'amore con uno scopo, e forse è una delle ragioni per cui non resti incinta, chissà.

2. Devi chiedere a altro di smettere di parlare d'amore, dirgli che tu ci faresti sesso 24 ore al giorno, ma che non parli d'amore, che sia sincero con se stesso, su. Non credere alle sue dichiarazioni. E' perché sei legata che te le fa, te le fa da posizione sicura. Se tu fossi libera, sono certa che si dileguerebbe.

3. Tutti ci facciamo a un certo punto delle domande idiote come "esiste l'Amore? L'ho davvero conosciuto, o potrei conoscerlo ora con X?". Ecco. E' una domanda idiota. Forse è vero che siete amici tu e il tuo compagno di vita, ma siccome avete il "corna libere, basta che io non lo sappia", avrai modo che succeda ancora (sempre se lui non si dà una mossa punto 1, che è la priorità) di far esulatare il corpo con altri, e anche con questo altro, magari.
E' nella tua testa che deve esserci una separazione netta. Vivere insieme a un amico mi pare BELLISSIMO. Non lo butterei via proprio. Scopare bene è pure importante. Si possono tenere distinte le cose.

Se non conosci la Chanson des vieux amants di J.Breil, te la dedico.
:)Grande canzone, anche nella versione italica di Battiato. Ovviamente non avrei mai potuto ignorarla, il testo mi/ci rappresenta a pieno.

E grazie per l'ottimo post, ricco di spunti.
 

Traccia

Utente di lunga data
- il fatto che non mi aspettavo assolutamente si sarebbe messo a tirare fuori i sentimenti. Mai nella vita. E la cosa mi ha spiazzata. (tirare fuori i sentimenti dopo 5 anni, perchè?)
"...per mangiarti meglio!!"
ti stai confondendo, che è proprio l'obiettivo di lui.
Io credo sia solo un rilanciare per ucciderti (in senso figurato ovvio), riagganciarti.
Della serie: ti sai allontanando? come ti permetti! Ed io ci metto il carico così ti riprendo.
Sei ancora viva? ti muovi ancora? come ti permetti! Ebbene, io ci metto il rinforzino, così torni da me che devo finire l'opera incompiuta (il massacro).
i sentimenti VERI sono ALTRO, non sta merda che ha tirato fuori lui come ultima spiaggia.
Ma per piacereee!
e tu abboccona che stai la a pensarci pure.
E finchè tu gli presti il fianco, lui affonderà sempre di più.

Però, almeno, mentre stai la a struggerti per l'altro, ma perchè non lasci stare il tuo compagno?, glielo devi, quantomeno per l'amore che c'è stato tra voi. Liberarlo...
 

Dalida

Utente di lunga data
3) Questa è una domanda fondamentale a cui non sono in grado di dare una risposta. Sono fermamente convinta che se l'altro ed io avessimo avuto una relazione esclusiva (per così dire) ora ci odieremmo, probabilmente. O almeno, io lo odierei. Ciò non toglie che l'attrazione e la chimica, forse, sarebbero rimaste. Chi lo sa?
Le volte in cui ho troncato, è purtroppo sempre bastato un gesto da parte sua per farmi capitolare almeno a livello mentale, se non fisico.

quello che più mi colpisce di quello che scrivi sono queste ipotesi proiettive che fai su un'eventuale relazione stabile e duratura con quest'altro uomo.
che senso ha immaginare questa cosa? se tu immagini una vostra ipotetica relazione è ovviamente solo il frutto della tua fantasia, quindi condizionata da tutti gli elementi che ti appartengono, in primo luogo il fatto che tu sia impegnata con un altro.
lo trovo un esercizio infantile, sinceramente proprio sciocco, stupido.
non sto dicendo che tu sia stupida ma solo che questa cosa che fai lo è.
posso però intuirne la funzione, cioè l'illusione di possedere una sorta di controllo su una situazione che ti sfugge di mano continuamente.
è un pensiero stupido, ti consiglio di abbandonarlo.
 

Spot

utente in roaming.
quello che più mi colpisce di quello che scrivi sono queste ipotesi proiettive che fai su un'eventuale relazione stabile e duratura con quest'altro uomo.
che senso ha immaginare questa cosa? se tu immagini una vostra ipotetica relazione è ovviamente solo il frutto della tua fantasia, quindi condizionata da tutti gli elementi che ti appartengono, in primo luogo il fatto che tu sia impegnata con un altro.
lo trovo un esercizio infantile, sinceramente proprio sciocco, stupido.
non sto dicendo che tu sia stupida ma solo che questa cosa che fai lo è.
posso però intuirne la funzione, cioè l'illusione di possedere una sorta di controllo su una situazione che ti sfugge di mano continuamente.
è un pensiero stupido, ti consiglio di abbandonarlo.
Non mi sembra strano che un "innamoramento" sia fatto anche di aspettative irreali. E non è sbagliato viverne la dolcezza, finchè uno non si piglia in giro e non s'inventa basi che non esistono. Però in alcuni casi ci devi stare parecchio attento.

Comunque misia scusa per i miei post precedenti: avevo saltato parte del discorso, quindi mi sono usciti commenti un po' alla cavolo :rotfl:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non lo so, io proprio non capisco.
Io non ho mai tradito effettivamente, e boh.

Ma a me certe cose proprio non quadrano.
Uno sa di essere fondamentalmente un traditore? Perchè non concedersi di avere accanto qualcuno che accetti tutto il pacchetto così com'è?
Almeno che il succo non sia tutto nella clandestinità.
Amanti se ne trovano a pacchi (soprattutto per esperienze brevissime) compagni con i quali condividere il quotidiano pochi.
E che fai ne trovi uno e gli dici che ti va bene per il letto caldo e condividere spese, pulizie e assistenza in caso di febbre ma l'emozione la vai a cercare altrove?
E che sei scema? Poi resti senza l'utile condivisione e scopare solo quando trovi emozionante avventura non ti basta.
 

Dalida

Utente di lunga data
Non mi sembra strano che un "innamoramento" sia fatto anche di aspettative irreali. E non è sbagliato viverne la dolcezza, finchè uno non si piglia in giro e non s'inventa basi che non esistono. Però in alcuni casi ci devi stare parecchio attento.
misia parla di una ipotetica relazione prevedendone la fine.
non è il castello in aria di una persona innamorata (che casomai finirebbe con il lieto fine), è solo mettere le mani avanti per non cadere indietro.
se questa storia non c'è stata è perché lui non l'ha voluta, pensare che sarebbe finita comunque è consolatorio e crea l'illusione di una reciprocità che non c'è nei fatti.
la mia non è una critica, ma solo un'osservazione che vuol tendere a farla riflettere, niente di più.
 

Brunetta

Utente di lunga data
misia parla di una ipotetica relazione prevedendone la fine.
non è il castello in aria di una persona innamorata (che casomai finirebbe con il lieto fine), è solo mettere le mani avanti per non cadere indietro.
se questa storia non c'è stata è perché lui non l'ha voluta, pensare che sarebbe finita comunque è consolatorio e crea l'illusione di una reciprocità che non c'è nei fatti.
la mia non è una critica, ma solo un'osservazione che vuol tendere a farla riflettere, niente di più.
Lo aggiungo alla tua seria osservazione perché Misia non mi ha considerata ma credo di essere per lei chiara nella sintesi: Misia è lui.
 

Dalida

Utente di lunga data
Lo aggiungo alla tua seria osservazione perché Misia non mi ha considerata ma credo di essere per lei chiara nella sintesi: Misia è lui.
non ho capito il tuo commento, forse alludi alla storia del libro di cui si parlava qualche pagina fa.
non l'ho letto, forse per questo mi sfugge.
 

Spot

utente in roaming.
misia parla di una ipotetica relazione prevedendone la fine.
non è il castello in aria di una persona innamorata (che casomai finirebbe con il lieto fine), è solo mettere le mani avanti per non cadere indietro.
se questa storia non c'è stata è perché lui non l'ha voluta, pensare che sarebbe finita comunque è consolatorio e crea l'illusione di una reciprocità che non c'è nei fatti.
la mia non è una critica, ma solo un'osservazione che vuol tendere a farla riflettere, niente di più.
No, figurati, ma infatti non ti stavo contraddicendo per togliere valore a quello che hai scritto, ma perchè lo trovo interessante.
Però continuo a credere che ci si possa innamorare non solo di situazioni che ci attraggono nel positivo (il castello in aria di cui tu parli), ma anche di quelle che ci attraggono in negativo: essere attratti per quello che manca in un rapporto e che, irrazionalmente, fantasiosamente, vorresti inserire. Anche se il cervello ti dice che è impossibile.

Non so se sia infantile o meno, ma credo di intuire la pulsione che sta alla base, e sono cose di è difficile liberarsi, se saltano fuori nel periodo più inadatto della nostra vita.

Oltre a questo, mi unisco al tuo consiglio :D
 

misia

Utente
No, figurati, ma infatti non ti stavo contraddicendo per togliere valore a quello che hai scritto, ma perchè lo trovo interessante.
Però continuo a credere che ci si possa innamorare non solo di situazioni che ci attraggono nel positivo (il castello in aria di cui tu parli), ma anche di quelle che ci attraggono in negativo: essere attratti per quello che manca in un rapporto e che, irrazionalmente, fantasiosamente, vorresti inserire. Anche se il cervello ti dice che è impossibile.

Non so se sia infantile o meno, ma credo di intuire la pulsione che sta alla base, e sono cose di è difficile liberarsi, se saltano fuori nel periodo più inadatto della nostra vita.

Oltre a questo, mi unisco al tuo consiglio :D
Tutto giusto.
Il mio non è un fantasticare romantico, quanto più un immaginare un'ipotetica relazione con quest'uomo per smontare e ridimensionare ogni irrazionalità.
E' difficile da spiegare, e sicuramente è stupido, ma accade.

E sì, Brunetta avevo colto il tuo commento ma mi ero dimenticata di commentare: sì, è assolutamente lui Misia, ma no non ho intenzione di salvarlo da se stesso.
 

Dalida

Utente di lunga data
No, figurati, ma infatti non ti stavo contraddicendo per togliere valore a quello che hai scritto, ma perchè lo trovo interessante.
Però continuo a credere che ci si possa innamorare non solo di situazioni che ci attraggono nel positivo (il castello in aria di cui tu parli), ma anche di quelle che ci attraggono in negativo: essere attratti per quello che manca in un rapporto e che, irrazionalmente, fantasiosamente, vorresti inserire. Anche se il cervello ti dice che è impossibile.

Non so se sia infantile o meno, ma credo di intuire la pulsione che sta alla base, e sono cose di è difficile liberarsi, se saltano fuori nel periodo più inadatto della nostra vita.

Oltre a questo, mi unisco al tuo consiglio :D
non è una questione di attrazione, è una questione di proiezione.
una relazione è uno scambio tra due persone, che si influenzano reciprocamente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
non ho capito il tuo commento, forse alludi alla storia del libro di cui si parlava qualche pagina fa.
non l'ho letto, forse per questo mi sfugge.
Sì mi riferivo al romanzo. Lei capirà.
 

disincantata

Utente di lunga data
No, vorrei liberarmi dell'altro perchè non è la persona di cui voglio essere innamorata. Il problema è la differenza tra volontà razionale e emozione basilare, anche animale se volete.
Io non sono affatto convinta che vorrei avere una relazione vera con l'altro, quando non è nemmeno in grado di trovare il modo per dirmi in faccia quello che pensa.
E non sono una ragazzina, so benissimo che la passione svanirebbe nel giro di qualche mese.

E sì, sono una persona orribile, ma non certo per il fatto che non ritengo la monogamia obbligatoria. Per me c'è molto altro in un rapporto e ogni coppia ha un proprio equilibrio indipendente da quelle che sono le regole morali della società.

Infine, se non me ne fregasse un cazzo del mio uomo, vi assicuro che gli avrei confessato già tutto, col rischio di essere lasciata in tronco e ripudiata, pur di liberarmi del senso di colpa e dell'angoscia che mi attanaglia. Se non l'ho fatto è solo perchè non voglio assolutamente che soffra (lo so, detta dopo questa storia sembra ridicolo, ma è proprio così). E qualsiasi decisione prenderò, cercherò di proteggerlo il più possibile.

Benvenuta.

Sembri molto sicura di te, anche se e' un po' contraddittorio tradire e volere il bene del tuo compagno ufficiale.

Ormai lo abbiamo sentito in tutte le lingue, amate ma tradite, pero' nessuno ha il coraggio di confessarlo.

Prova a pensare a come staresti se venissi scoperta!

Sei ancora in condizione di smettere. Prima.
 

misia

Utente
Ho riflettuto (e sicuramente non ho finito) parecchio in questi giorni, anche grazie a quello che alcuni di voi hanno scritto.

Non ho la minima intenzione di rinunciare al mio compagno, a lui e alla nostra vita insieme. Ogni coppia si ama a modo proprio e noi ci amiamo a modo nostro. Molti non capiranno, ma così è. Per cui quello che cercherò di fare è tornare a "giocare" con lui, ad essere più leggera, senza programmare il futuro se non per vacanze e momenti di divertimento insieme. Spero sia un buon modo per recuperare quella spontaneità che abbiamo un po' perso.

La verità è che l'altro rappresenta contemporaneamente il bisogno (di brivido, di turbamento, di sesso folle e sragionato) e il desiderio del proibito (e di ciò che non posso avere). Ed è bravissimo ad interpretare questa parte.
Ma finge, perchè in realtà non soddisfa alcun bisogno reale (non essendoci sesso) e trasforma il desiderio in ossessione frustrante. Il che mi porta a credere di essere di essere "innamorata", quando in realtà la nostra è sempre e solo stata una relazione di folle attrazione fisica e tanta incompatibilità. Lui parla di sentimenti perchè percepisce (anzi, sa benissimo) che questa sua incapacità di messa in pratica delle intenzioni potrebbe farmi allontanare. Un banale gioco di potere. Da cui voglio chiamarmi fuori perchè in questi termini è un inutile autosabotaggio.
Resta il problema del come, perchè finora ho sempre fallito in questo proposito. Però finora è sempre stato dettato dalla rabbia, spero che il fatto che stavolta ci sia della consapevolezza possa aiutare.
 
Stato
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