Tradisce e non vuole essere lasciata: Ménage a trois ai limiti dell'umano!

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Irrisoluto

Utente di lunga data
Riproviamoci: io sono una ragazza di campagna. Quando scrivo una cosa, intendo quella. Quindi, ti richiedo: con una persona così superficiale, manipolatrice, ipocrita... che ci stai a fare? Non mi rispondere con frasi che non hanno senso. Perchè la risposta tua, a me, non cambia una beata fava. E' a te stesso che la devi, formulata con la massima e spietata sincerità.
Le mie frasi hanno molto senso, almeno per me. A volte è necessario essere contorti per raggiungere un punto, se il terreno è accidentato.
Però accolgo la sfida e provo a saltare direttamente alla meta: sto con lei perché la amo. Nel linguaggio del cinismo - ma la sostanza non cambia - per più di 6 anni ho avuto accanto esattamente la persona che volevo, che mi dava ciò di cui avevo bisogno, cioè principalmente condivisione profonda del mio modo di essere, delle mie scelte, delle mie gioie e dei miei dolori. Mi ha sostenuto e mi ha criticato esattamente come desideravo. Mi ha dato la tranquillità necessaria per raggiungere degli obiettivi importanti e mi ha dato anche i turbamenti che mi hanno fatto sentire vivo. Il rapporto con lei corrispondeva a ciò che desideravo.
Poi il tradimento.
Qui ho descritto il rapporto DOPO il suo cambiamento.
E' ovvio che ora non è più così.
E la mia indecisione è legata alla contraddizione tra la speranza che torni quello che c'era e la tentazione di mandare tutto affanculo e ricominciare da capo, da solo.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
E' difficile che pure io alzi i toni, interagisco alla fine in maniera seria...anche se spesso sembra che sfotta, ma mica per cattiveria.
Del resto mi pare di averti dato risposte pertinenti. Sto cercando di farti prendere coscienza di un lato che secondo me hai. Se poi non hai questo lato lo sai solo tu.
Tante cose mi fanno pensare che tu abbia una forma di masochismo...e per quanto ti possa sembrare strano, per quanto tu continui a dire che la gene non ti ha preso seriamente o trovi degli interventi poco simpatici o aggressivi se mi esprimo in questo modo è proprio perchè voglio darti il beneficio del dubbio. Per cui prendo in considerazione il fatto che tu abbia detto la verità e basta.
Altrimenti mica ci perdevo tempo.
Smettila di giustificare tutto e tutti e giustifica solo quello che fa bene a te. Che del resto, come si suol dire, se stai bene te stanno bene tutti.
Nicka, troppo comodo giustificare ciò che ci fa stare bene...Io provo a giustificare ciò che pur essendo storto e merita di essere diritto...Come le persone rabbiose, nelle quali intravedo sempre un desiderio disperato di serenità...
Però sì, hai ragione, con me stesso non applico gli stessi criteri...Dovrei cominciare a farlo...
 

Tessa

Escluso
Le mie frasi hanno molto senso, almeno per me. A volte è necessario essere contorti per raggiungere un punto, se il terreno è accidentato.
Però accolgo la sfida e provo a saltare direttamente alla meta: sto con lei perché la amo. Nel linguaggio del cinismo - ma la sostanza non cambia - per più di 6 anni ho avuto accanto esattamente la persona che volevo, che mi dava ciò di cui avevo bisogno, cioè principalmente condivisione profonda del mio modo di essere, delle mie scelte, delle mie gioie e dei miei dolori. Mi ha sostenuto e mi ha criticato esattamente come desideravo. Mi ha dato la tranquillità necessaria per raggiungere degli obiettivi importanti e mi ha dato anche i turbamenti che mi hanno fatto sentire vivo. Il rapporto con lei corrispondeva a ciò che desideravo.
Poi il tradimento.
Qui ho descritto il rapporto DOPO il suo cambiamento.
E' ovvio che ora non è più così.
E la mia indecisione è legata alla contraddizione tra la speranza che torni quello che c'era e la tentazione di mandare tutto affanculo e ricominciare da capo, da solo.
Irrisoluto, sono nuova in questo forum, come te e sto cercando di capirne le dinamiche. Capisco il tuo dilemma perche' ci sono passata anche io purtroppo. Quello che percepisco e' che tu certe risposte non le voglia considerare, perche' sei ancora attaccato alla speranza che tutto possa tornare come era prima. Inutile dirti che questo e' impossibile. Ti si puo' dire di provarci, ma ci deve essere in lei la volonta', il pentimento, la voglia di ricominciare con te. E questa io non la vedo. Lei ti vuole ancora ma alle sue condizioni. E' questo che e' inaccettabile. E per come sono io e' inaccettabile anche solo il fatto che lei pensi che tu possa accettarle queste condizioni. Non ti vuole bene. Pensa solo a se.
 

Darty

Utente di lunga data
Irrisoluto, sono nuova in questo forum, come te e sto cercando di capirne le dinamiche. Capisco il tuo dilemma perche' ci sono passata anche io purtroppo. Quello che percepisco e' che tu certe risposte non le voglia considerare, perche' sei ancora attaccato alla speranza che tutto possa tornare come era prima. Inutile dirti che questo e' impossibile. Ti si puo' dire di provarci, ma ci deve essere in lei la volonta', il pentimento, la voglia di ricominciare con te. E questa io non la vedo. Lei ti vuole ancora ma alle sue condizioni. E' questo che e' inaccettabile. E per come sono io e' inaccettabile anche solo il fatto che lei pensi che tu possa accettarle queste condizioni. Non ti vuole bene. Pensa solo a se.
Quoto in pieno. Brava Tessa!
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Irrisoluto, sono nuova in questo forum, come te e sto cercando di capirne le dinamiche. Capisco il tuo dilemma perche' ci sono passata anche io purtroppo. Quello che percepisco e' che tu certe risposte non le voglia considerare, perche' sei ancora attaccato alla speranza che tutto possa tornare come era prima. Inutile dirti che questo e' impossibile. Ti si puo' dire di provarci, ma ci deve essere in lei la volonta', il pentimento, la voglia di ricominciare con te. E questa io non la vedo. Lei ti vuole ancora ma alle sue condizioni. E' questo che e' inaccettabile. E per come sono io e' inaccettabile anche solo il fatto che lei pensi che tu possa accettarle queste condizioni. Non ti vuole bene. Pensa solo a se.
Sì, che poi boh, proprio tutto come prima non lo vorrei neanche io...Cioè, mi rendo perfettamente conto che il terremoto c'è stato e ciò che è crollato non si può restaurare, né ricostruire tal quale.
Probabilmente, me ne staccherò lentamente, e questo forum - e chi l'avrebbe mai detto - mi sta dando una mano nel farlo...
 

drusilla

Drama Queen
Sì, che poi boh, proprio tutto come prima non lo vorrei neanche io...Cioè, mi rendo perfettamente conto che il terremoto c'è stato e ciò che è crollato non si può restaurare, né ricostruire tal quale.
Probabilmente, me ne staccherò lentamente, e questo forum - e chi l'avrebbe mai detto - mi sta dando una mano nel farlo...
aiuta, aiuta tanto... ci si sente meno soli
 

Sbriciolata

Escluso
Le mie frasi hanno molto senso, almeno per me. A volte è necessario essere contorti per raggiungere un punto, se il terreno è accidentato.
Però accolgo la sfida e provo a saltare direttamente alla meta: sto con lei perché la amo. Nel linguaggio del cinismo - ma la sostanza non cambia - per più di 6 anni ho avuto accanto esattamente la persona che volevo, che mi dava ciò di cui avevo bisogno, cioè principalmente condivisione profonda del mio modo di essere, delle mie scelte, delle mie gioie e dei miei dolori. Mi ha sostenuto e mi ha criticato esattamente come desideravo. Mi ha dato la tranquillità necessaria per raggiungere degli obiettivi importanti e mi ha dato anche i turbamenti che mi hanno fatto sentire vivo. Il rapporto con lei corrispondeva a ciò che desideravo.
Poi il tradimento.
Qui ho descritto il rapporto DOPO il suo cambiamento.
E' ovvio che ora non è più così.
E la mia indecisione è legata alla contraddizione tra la speranza che torni quello che c'era e la tentazione di mandare tutto affanculo e ricominciare da capo, da solo.
Ok.
Tu credi veramente che un tradimento cambi la scala di valori morali di una persona?
Perchè delle due l'una: o lei anche prima dl tradimento era l'essere superficiale, egoista, falso, manipolatore che hai descritto, e tu hai sofferto della famigerata dissonanza cognitiva, o lei quel tipo di persona non lo è neppure adesso, quindi tu descrivi una situazione che non è.
Logicamente sto estremizzando, ma questo è il succo.
Non è una trombata in più o in meno che può cambiarmi in toto come persona.
Incontrarne un'altra sicuramente avrà un'influenza su di me.
Ma i miei pilastri restano quelli.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Ok.
Tu credi veramente che un tradimento cambi la scala di valori morali di una persona?
Perchè delle due l'una: o lei anche prima dl tradimento era l'essere superficiale, egoista, falso, manipolatore che hai descritto, e tu hai sofferto della famigerata dissonanza cognitiva, o lei quel tipo di persona non lo è neppure adesso, quindi tu descrivi una situazione che non è.
Logicamente sto estremizzando, ma questo è il succo.
Non è una trombata in più o in meno che può cambiarmi in toto come persona.
Incontrarne un'altra sicuramente avrà un'influenza su di me.
Ma i miei pilastri restano quelli.
Mettiamola così: credo che il rapporto con me, così com'era prima e almeno fino a un certo punto, tirava fuori il suo lato migliore. Ma ovviamente qualche turba già covava dentro...ed è esplosa nel tradimento. Infatti l'effetto è stato un po' tipo vaso di Pandora, un bordello in cui non si è capito più niente per diverse settimane.
Più in generale, io credo che noi non siamo blocchi monolitici, convivono in noi diverse istanze, e i rapporti giusti possono deciderne l'equilibrio e mettere in risalto la parte sana o la parte malata di noi.
Un rapporto "giusto", così come lo è stato fino a un certo punto quello tra me e lei, mette in quarantena la parte marcia e dà lustro a quella positiva.
Se il rapporto si guasta, escon fuori i mostri, che c'erano già, ma erano tenuti a bada nelle stanze sotterranee della coscienza...
 

Sbriciolata

Escluso
Mettiamola così: credo che il rapporto con me, così com'era prima e almeno fino a un certo punto, tirava fuori il suo lato migliore. Ma ovviamente qualche turba già covava dentro...ed è esplosa nel tradimento. Infatti l'effetto è stato un po' tipo vaso di Pandora, un bordello in cui non si è capito più niente per diverse settimane.
Più in generale, io credo che noi non siamo blocchi monolitici, convivono in noi diverse istanze, e i rapporti giusti possono deciderne l'equilibrio e mettere in risalto la parte sana o la parte malata di noi.
Un rapporto "giusto", così come lo è stato fino a un certo punto quello tra me e lei, mette in quarantena la parte marcia e dà lustro a quella positiva.
Se il rapporto si guasta, escon fuori i mostri, che c'erano già, ma erano tenuti a bada nelle stanze sotterranee della coscienza...
sì.
Tieni conto anche che lei è in botta.
Come hanno sulla propria pelle potuto constatare in diversi qui, quando qualcuno è sulla giostra, non ne vuole scendere.
E su quello che ti dice... non puoi fare affidamento.
Se tu non sei il massimo della razionalità adesso, lei meno.
Quello che voglio dirti adesso è: non cercare di capire lei, è un esercizio sterile.
Lei adesso pensa solo a sè stessa.
Pensa a te e a quello che vuoi tu. Non a quello che puoi sopportare, a quello che vuoi.
Quando riesci ad essere razionale, metti in fila tutto quanto e vedi se è la persona che conosci adesso quella con la quale vuoi stare.
Secondo me.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Ok.
Tu credi veramente che un tradimento cambi la scala di valori morali di una persona?
Perchè delle due l'una: o lei anche prima dl tradimento era l'essere superficiale, egoista, falso, manipolatore che hai descritto, e tu hai sofferto della famigerata dissonanza cognitiva, o lei quel tipo di persona non lo è neppure adesso, quindi tu descrivi una situazione che non è.
Logicamente sto estremizzando, ma questo è il succo.
Non è una trombata in più o in meno che può cambiarmi in toto come persona.
Incontrarne un'altra sicuramente avrà un'influenza su di me.
Ma i miei pilastri restano quelli.

Quoto
soprattutto l'ultima riga
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
sì.
Tieni conto anche che lei è in botta.
Come hanno sulla propria pelle potuto constatare in diversi qui, quando qualcuno è sulla giostra, non ne vuole scendere.
E su quello che ti dice... non puoi fare affidamento.
Se tu non sei il massimo della razionalità adesso, lei meno.
Quello che voglio dirti adesso è: non cercare di capire lei, è un esercizio sterile.
Lei adesso pensa solo a sè stessa.
Pensa a te e a quello che vuoi tu. Non a quello che puoi sopportare, a quello che vuoi.
Quando riesci ad essere razionale, metti in fila tutto quanto e vedi se è la persona che conosci adesso quella con la quale vuoi stare.
Secondo me.
Ottimo, Sbriciolata, condivido.
E' un mio problema più generale, che spesso lascio che coincidano ciò che posso sopportare e ciò che voglio...
 

Fantastica

Utente di lunga data
@Irrisoluto

Ti devo delle scuse. Ho reagito a pelle, a sentore; ora che anche tu ti sei spiegato più diffusamente smetto la partaccia e cerco di capirti.
Sette anni di condivisione all'età che avevate e che avete hanno un peso grande: da un lato è quello che forse ancora si dice il primo amore, che si vive -o, almeno ai miei tempi si viveva- come totalizzante, certo, inossidabile, promettente e gaudioso in ogni cosa, al punto che di chi si accompagna con noi nemmeno vediamo i difetti e la cosa è reciproca, perché tutte le esigenze sono soddisfatte dall'aura magica dell'afrodisiaco erotico e ideale; dall'altro, sono quelli anni cruciali di scelte, per esempio nel passaggio dalla scuola dell'obbligo all'università e oltre. Si crede allora che i destini continueranno a combaciare, ma la distanza reale tra scelte e sognate sorti si fa sempre più ampia. Semplicemente si cambia. Cambiare vuol dire anche smettere di riconoscere e riconoscersi in certi panni.
Non vedo pilastri, se non quelli desiderati e spesso il desiderio è il rovescio della paura.
Senza essere tragici, ma possobilmente nemmeno grotteschi, a quel punto occorerebbe solo fare il punto su di sé e insieme. Ma serenamente, perché se c'è amore c'è anche affetto. E l'affetto, io credo, è il solo pilastro.
Se hai trent'anni, probabilmente puoi misurare un po' meglio la distanza tra ideale e reale, ma non accusando lei o te di mancanze, piuttosto prendendo atto che i la situazione, senza drammi, è quello che è.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
@Irrisoluto

Ti devo delle scuse. Ho reagito a pelle, a sentore; ora che anche tu ti sei spiegato più diffusamente smetto la partaccia e cerco di capirti.
Sette anni di condivisione all'età che avevate e che avete hanno un peso grande: da un lato è quello che forse ancora si dice il primo amore, che si vive -o, almeno ai miei tempi si viveva- come totalizzante, certo, inossidabile, promettente e gaudioso in ogni cosa, al punto che di chi si accompagna con noi nemmeno vediamo i difetti e la cosa è reciproca, perché tutte le esigenze sono soddisfatte dall'aura magica dell'afrodisiaco erotico e ideale; dall'altro, sono quelli anni cruciali di scelte, per esempio nel passaggio dalla scuola dell'obbligo all'università e oltre. Si crede allora che i destini continueranno a combaciare, ma la distanza reale tra scelte e sognate sorti si fa sempre più ampia. Semplicemente si cambia. Cambiare vuol dire anche smettere di riconoscere e riconoscersi in certi panni.
Non vedo pilastri, se non quelli desiderati e spesso il desiderio è il rovescio della paura.
Senza essere tragici, ma possobilmente nemmeno grotteschi, a quel punto occorerebbe solo fare il punto su di sé e insieme. Ma serenamente, perché se c'è amore c'è anche affetto. E l'affetto, io credo, è il solo pilastro.
Se hai trent'anni, probabilmente puoi misurare un po' meglio la distanza tra ideale e reale, ma non accusando lei o te di mancanze, piuttosto prendendo atto che i la situazione, senza drammi, è quello che è.
Ai tuoi tempi...mon dieu, ti facevo giovane virgulto. Complimenti, conservi bene una certa irruenza giovanile.
Comunque, considero una conquista aver ricevuto le scuse da te, Fantastica. Certo, la formula "ti devo delle scuse" non mi soddisfa pienamente: l'oggettività asettica del dovere mi sa di escamotage per evitare di porgermi delle scuse sentite...Ma forse è solo orgoglio, pudore, disagio, lo stesso che ho sentito nelle scuse che hai rivolto alla folla inferocita per i tuoi messaggi privati.
A proposito, vi prego ditemi che non me lo sono sognato: è vero che il mio thread è stato preso d'assalto un paio d'ore fa? e sarà stato l'admin a cancellare le decine di risposte che riguardavano la catastrofe? Perché altrimenti devo prendere atto che questo forum mi provoca allucinazioni e intraprendere con urgenza le procedure di disintossicazione...
 

Fantastica

Utente di lunga data
Ai tuoi tempi...mon dieu, ti facevo giovane virgulto. Complimenti, conservi bene una certa irruenza giovanile.
Comunque, considero una conquista aver ricevuto le scuse da te, Fantastica. Certo, la formula "ti devo delle scuse" non mi soddisfa pienamente: l'oggettività asettica del dovere mi sa di escamotage per evitare di porgermi delle scuse sentite...Ma forse è solo orgoglio, pudore, disagio, lo stesso che ho sentito nelle scuse che hai rivolto alla folla inferocita per i tuoi messaggi privati.
A proposito, vi prego ditemi che non me lo sono sognato: è vero che il mio thread è stato preso d'assalto un paio d'ore fa? e sarà stato l'admin a cancellare le decine di risposte che riguardavano la catastrofe? Perché altrimenti devo prendere atto che questo forum mi provoca allucinazioni e intraprendere con urgenza le procedure di disintossicazione...
:) Non l'hai sognato. Il "ti devo delle scuse" non è formale, ma appare tale, vero. Non entri nel merito di quello che ho scritto qui cercando di capire... Forse ti aspettavi di meglio, e non avresti torto.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
:) Non l'hai sognato. Il "ti devo delle scuse" non è formale, ma appare tale, vero. Non entri nel merito di quello che ho scritto qui cercando di capire... Forse ti aspettavi di meglio, e non avresti torto.
Diciamo che quando sei rabbiosa rendi di più :D Le persone intelligenti si scelgono con criterio la maschera da indossare...il difficile è reggere il personaggio anche nelle fasi di crisi :)
No, seriamente, spesso una mancata risposta indica il contrario. In questo caso, tu hai espresso il tuo punto di vista, che ancora una volta mi turba - anche se non era certo tua intenzione. Ho un rapporto complesso con la mia adolescenza, anzi direi con l'adolescenza in generale. E' una riserva cui attingo, ma anche un monito e una ferita aperta in pieno volto. E ciò che mi ha bruciato nella storia che ho raccontato qui è proprio la dissonanza, non intellettuale ma carnale, che sento con un ben diverso bruciore, quello dei miei vent'anni...
Al meglio talvolta si risponde col silenzio. Tiè.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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