@eleonora
Se non fosse che scrivi "celeblale" e questo ti pone anni luce di distanza da Madame de Merteuil, a me sei simpatica.
Sono infatti certa che ti commuovi per i bambini che soffrono la fame, che provi istintiva pietà per i cani abbandonati, che qualcuno potrebbe affermare di essere stato beneficato dal tuo buon cuore in qualche occasione, che esiste chi ti vuole bene e chi a tu vuoi bene. Ovviamente non si tratta di quei due di cui ci parli.
Mi sei simpatica, perché riconosci questo piacere della perfidia, e io non posso garantire che vi siano esseri viventi dotati di cervello che ne siano mai stati immuni, indipendentemente dal sesso a cui appartenevano.
La sola cosa che mi sento di dirti è metterti in guardia circa il fatto che questi esercizi di perfidia, che regalano inusitati piaceri, rischiano di diventare ragioni sufficienti di appagamento, e nel diventarlo precludono ben più appaganti vie di appagamento, che sono quelle che vengono dall'esercizio della virtù.
L'esercizio della virtù non ha molto a che fare col piacere, e però nemmeno col dovere, ma con una decisa coerenza con quelli che si chiamano sentimenti. Coltiva qualche sentimento, se ne hai la possibilità. Non te ne pentirai.
Rifletti.