Mosca bianca

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leuconoe

Utente
ciao io sono nuova mi sono iscritta dieci minuti fa, mi piace questo gruppo di forum e mi piace la gente che ci scrive. la mia vita va meglio ora, ma negli ultimi due anni e mezzo si è totalmente rivoluzionata, al punto tale che mi domando davvero molte cose sullo scorrere del tempo e su come lo percepiamo.
ho 35 anni. fino ai 32 ero immersa in una favola rock. l'uomo che ho sposato è un musicista. certo, un uomo coi suoi difetti, ma io (non capisco bene come mai, ora a distanza di tempo) lo amavo in una maniera tra l'infantile e il totale. non potevo respirare senza di lui. a volte solo guardandolo dormire venivo sopraffatta dall'emozione, e mi scendevano lacrime grandi come gavettoni. ora, solo ora capisco che quel tipo di amore non può tenere in piedi un matrimonio. me ne ha combinate tante. non mi aiutava in casa, non mi scopava quasi mai, non collaborava su nulla. suonava e basta, se potevo andavo e se no stavo a casa. se non suonava allora lavorava, da casa. era vietato rivolgergli persino la parola, rispondeva a GRUGNITI. non sopportava la mia famiglia (fatta credetemi di persone dolcissime) ma ero obbligata a frequentare la sua. insomma era una vita che mi raccontavo che fosse felice. la più bestiale delle sensazioni è quella infatti di averlo sposato e per questo di essere stata una stupida, di aver coinvolto la mia stupenda famiglia in una storia piena di cose tristi e marce.
ma tant'è.
una domenica torna da un concerto. era primissimo pomeriggio.
mi dice ti devo parlare
ho deciso di lasciarti
non ti amo più
amo un'altra donna
tre schiaffi.
BAM BAM BAM
il mio cuore si è paralizzato. da tempo si vedevano. io che avevo deciso di stare leggera e non pensarci, che essere gelosa di un rocker significava fare una vita infernale. ero serena, tranquilla, mi fidavo. brava stupida.
ma non è tanto questo il punto, il punto è stato dopo. era una giornata di sole e io avevo 32 anni. e tante donne separate, tradite e abbandonate, davanti agli occhi. e mi sono ripromessa di reagire meglio di loro, che per anni e anni e anni non ne sono mai venute fuori.
quindi ok, spazio per soffrire. per ubriacarmi pesantissimamente. per scoparmi il primo che trovavo, per digiunare, piangere, imbottirmi di tranquillanti.
e poi spazio per perdonare. e per riprendere finalmente a respirare. perché io lo amavo, quell'idiota, anche se a modo mio, anche se in un modo che molti disapproverebbero. non me ne importa, non mi vergogno di aver amato qualcuno. era una cosa bella. lui mi ha portato via tanto, mi ha spezzato il cuore, ma non può portarmi via l'amore, quello bello, e pulito, che ciascuno di noi ha nel cuore. e nemmeno la speranza.
oggi ho imparato di nuovo ad amare. ho capito che cosa sbagliavo. ho una testa, due gambe, un'autonomia. oggi amo il mio compagno, che mi trasmette gioia, sintonia, calore. non è una favola è realtà, una realtà fatta assieme e costruita giorno dopo giorno, con gentilezza e precisione, come un risotto caldo in una sera invernale.
e voi?
avete perdonato, vi siete messi il cuore in pace, avete superato?
 

Horny

Utente di lunga data
ciao io sono nuova mi sono iscritta dieci minuti fa, mi piace questo gruppo di forum e mi piace la gente che ci scrive. la mia vita va meglio ora, ma negli ultimi due anni e mezzo si è totalmente rivoluzionata, al punto tale che mi domando davvero molte cose sullo scorrere del tempo e su come lo percepiamo.
ho 35 anni. fino ai 32 ero immersa in una favola rock. l'uomo che ho sposato è un musicista. certo, un uomo coi suoi difetti, ma io (non capisco bene come mai, ora a distanza di tempo) lo amavo in una maniera tra l'infantile e il totale. non potevo respirare senza di lui. a volte solo guardandolo dormire venivo sopraffatta dall'emozione, e mi scendevano lacrime grandi come gavettoni. ora, solo ora capisco che quel tipo di amore non può tenere in piedi un matrimonio. me ne ha combinate tante. non mi aiutava in casa, non mi scopava quasi mai, non collaborava su nulla. suonava e basta, se potevo andavo e se no stavo a casa. se non suonava allora lavorava, da casa. era vietato rivolgergli persino la parola, rispondeva a GRUGNITI. non sopportava la mia famiglia (fatta credetemi di persone dolcissime) ma ero obbligata a frequentare la sua. insomma era una vita che mi raccontavo che fosse felice. la più bestiale delle sensazioni è quella infatti di averlo sposato e per questo di essere stata una stupida, di aver coinvolto la mia stupenda famiglia in una storia piena di cose tristi e marce.
ma tant'è.
una domenica torna da un concerto. era primissimo pomeriggio.
mi dice ti devo parlare
ho deciso di lasciarti
non ti amo più
amo un'altra donna
tre schiaffi.
BAM BAM BAM
il mio cuore si è paralizzato. da tempo si vedevano. io che avevo deciso di stare leggera e non pensarci, che essere gelosa di un rocker significava fare una vita infernale. ero serena, tranquilla, mi fidavo. brava stupida.
ma non è tanto questo il punto, il punto è stato dopo. era una giornata di sole e io avevo 32 anni. e tante donne separate, tradite e abbandonate, davanti agli occhi. e mi sono ripromessa di reagire meglio di loro, che per anni e anni e anni non ne sono mai venute fuori.
quindi ok, spazio per soffrire. per ubriacarmi pesantissimamente. per scoparmi il primo che trovavo, per digiunare, piangere, imbottirmi di tranquillanti.
e poi spazio per perdonare. e per riprendere finalmente a respirare. perché io lo amavo, quell'idiota, anche se a modo mio, anche se in un modo che molti disapproverebbero. non me ne importa, non mi vergogno di aver amato qualcuno. era una cosa bella. lui mi ha portato via tanto, mi ha spezzato il cuore, ma non può portarmi via l'amore, quello bello, e pulito, che ciascuno di noi ha nel cuore. e nemmeno la speranza.
oggi ho imparato di nuovo ad amare. ho capito che cosa sbagliavo. ho una testa, due gambe, un'autonomia. oggi amo il mio compagno, che mi trasmette gioia, sintonia, calore. non è una favola è realtà, una realtà fatta assieme e costruita giorno dopo giorno, con gentilezza e precisione, come un risotto caldo in una sera invernale.
e voi?
avete perdonato, vi siete messi il cuore in pace, avete superato?
no,io no.
ma ho 10 anni di più.
 

FataIgnorante

Utente di lunga data
Buona vita! Almeno hai incontrato uno con le palle che ti ha spiattellato tutto senza troppi formalismi!
 

leuconoe

Utente
Sono d'accordo

Ha avuto le palle. Nessun ripensamento. Un momento di sincerità, non è da tutti e non è poco
 

Ecate

Utente di lunga data
ciao io sono nuova mi sono iscritta dieci minuti fa, mi piace questo gruppo di forum e mi piace la gente che ci scrive. la mia vita va meglio ora, ma negli ultimi due anni e mezzo si è totalmente rivoluzionata, al punto tale che mi domando davvero molte cose sullo scorrere del tempo e su come lo percepiamo.
ho 35 anni. fino ai 32 ero immersa in una favola rock. l'uomo che ho sposato è un musicista. certo, un uomo coi suoi difetti, ma io (non capisco bene come mai, ora a distanza di tempo) lo amavo in una maniera tra l'infantile e il totale. non potevo respirare senza di lui. a volte solo guardandolo dormire venivo sopraffatta dall'emozione, e mi scendevano lacrime grandi come gavettoni. ora, solo ora capisco che quel tipo di amore non può tenere in piedi un matrimonio. me ne ha combinate tante. non mi aiutava in casa, non mi scopava quasi mai, non collaborava su nulla. suonava e basta, se potevo andavo e se no stavo a casa. se non suonava allora lavorava, da casa. era vietato rivolgergli persino la parola, rispondeva a GRUGNITI. non sopportava la mia famiglia (fatta credetemi di persone dolcissime) ma ero obbligata a frequentare la sua. insomma era una vita che mi raccontavo che fosse felice. la più bestiale delle sensazioni è quella infatti di averlo sposato e per questo di essere stata una stupida, di aver coinvolto la mia stupenda famiglia in una storia piena di cose tristi e marce.
ma tant'è.
una domenica torna da un concerto. era primissimo pomeriggio.
mi dice ti devo parlare
ho deciso di lasciarti
non ti amo più
amo un'altra donna
tre schiaffi.
BAM BAM BAM
il mio cuore si è paralizzato. da tempo si vedevano. io che avevo deciso di stare leggera e non pensarci, che essere gelosa di un rocker significava fare una vita infernale. ero serena, tranquilla, mi fidavo. brava stupida.
ma non è tanto questo il punto, il punto è stato dopo. era una giornata di sole e io avevo 32 anni. e tante donne separate, tradite e abbandonate, davanti agli occhi. e mi sono ripromessa di reagire meglio di loro, che per anni e anni e anni non ne sono mai venute fuori.
quindi ok, spazio per soffrire. per ubriacarmi pesantissimamente. per scoparmi il primo che trovavo, per digiunare, piangere, imbottirmi di tranquillanti.
e poi spazio per perdonare. e per riprendere finalmente a respirare. perché io lo amavo, quell'idiota, anche se a modo mio, anche se in un modo che molti disapproverebbero. non me ne importa, non mi vergogno di aver amato qualcuno. era una cosa bella. lui mi ha portato via tanto, mi ha spezzato il cuore, ma non può portarmi via l'amore, quello bello, e pulito, che ciascuno di noi ha nel cuore. e nemmeno la speranza.
oggi ho imparato di nuovo ad amare. ho capito che cosa sbagliavo. ho una testa, due gambe, un'autonomia. oggi amo il mio compagno, che mi trasmette gioia, sintonia, calore. non è una favola è realtà, una realtà fatta assieme e costruita giorno dopo giorno, con gentilezza e precisione, come un risotto caldo in una sera invernale.
e voi?
avete perdonato, vi siete messi il cuore in pace, avete superato?
Ma il tuo compagno è sempre il rocker?
 

leuconoe

Utente
No

Il mio compagno attuale è una persona conosciuta al bar per caso. Un fulmine a ciel sereno
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
ciao io sono nuova mi sono iscritta dieci minuti fa, mi piace questo gruppo di forum e mi piace la gente che ci scrive. la mia vita va meglio ora, ma negli ultimi due anni e mezzo si è totalmente rivoluzionata, al punto tale che mi domando davvero molte cose sullo scorrere del tempo e su come lo percepiamo.
ho 35 anni. fino ai 32 ero immersa in una favola rock. l'uomo che ho sposato è un musicista. certo, un uomo coi suoi difetti, ma io (non capisco bene come mai, ora a distanza di tempo) lo amavo in una maniera tra l'infantile e il totale. non potevo respirare senza di lui. a volte solo guardandolo dormire venivo sopraffatta dall'emozione, e mi scendevano lacrime grandi come gavettoni. ora, solo ora capisco che quel tipo di amore non può tenere in piedi un matrimonio. me ne ha combinate tante. non mi aiutava in casa, non mi scopava quasi mai, non collaborava su nulla. suonava e basta, se potevo andavo e se no stavo a casa. se non suonava allora lavorava, da casa. era vietato rivolgergli persino la parola, rispondeva a GRUGNITI. non sopportava la mia famiglia (fatta credetemi di persone dolcissime) ma ero obbligata a frequentare la sua. insomma era una vita che mi raccontavo che fosse felice. la più bestiale delle sensazioni è quella infatti di averlo sposato e per questo di essere stata una stupida, di aver coinvolto la mia stupenda famiglia in una storia piena di cose tristi e marce.
ma tant'è.
una domenica torna da un concerto. era primissimo pomeriggio.
mi dice ti devo parlare
ho deciso di lasciarti
non ti amo più
amo un'altra donna
tre schiaffi.
BAM BAM BAM
il mio cuore si è paralizzato. da tempo si vedevano. io che avevo deciso di stare leggera e non pensarci, che essere gelosa di un rocker significava fare una vita infernale. ero serena, tranquilla, mi fidavo. brava stupida.
ma non è tanto questo il punto, il punto è stato dopo. era una giornata di sole e io avevo 32 anni. e tante donne separate, tradite e abbandonate, davanti agli occhi. e mi sono ripromessa di reagire meglio di loro, che per anni e anni e anni non ne sono mai venute fuori.
quindi ok, spazio per soffrire. per ubriacarmi pesantissimamente. per scoparmi il primo che trovavo, per digiunare, piangere, imbottirmi di tranquillanti.
e poi spazio per perdonare. e per riprendere finalmente a respirare. perché io lo amavo, quell'idiota, anche se a modo mio, anche se in un modo che molti disapproverebbero. non me ne importa, non mi vergogno di aver amato qualcuno. era una cosa bella. lui mi ha portato via tanto, mi ha spezzato il cuore, ma non può portarmi via l'amore, quello bello, e pulito, che ciascuno di noi ha nel cuore. e nemmeno la speranza.
oggi ho imparato di nuovo ad amare. ho capito che cosa sbagliavo. ho una testa, due gambe, un'autonomia. oggi amo il mio compagno, che mi trasmette gioia, sintonia, calore. non è una favola è realtà, una realtà fatta assieme e costruita giorno dopo giorno, con gentilezza e precisione, come un risotto caldo in una sera invernale.
e voi?
avete perdonato, vi siete messi il cuore in pace, avete superato?
Per stare in una favola rock (così come in una favola per bambini) ci vuole il physique du role. Voglio dire: pure Pupo c'ha le groupie e scopa come un drago, figurati un rocker (!). O hai le palle d'acciaio e la personalità per sostenere la situazione oppure con lacrime a gavettoni, il cuore d'oro e coi genitori dolcissimi non è che reggi troppo.

Voglio dire: quando Kurt Cobain le rispondeva a grugniti, Courtney Love probabilmente gli spaccava la Fender sulla schiena. Se non l'avesse scopata, si sarebbe trombata tutti i Pearl Jam. Ma te lo vedi Keith Richards aiutare in casa? O Dave Mustaine andare d'amore e d'accordo con la suocera? O Jimi Hendricks in giro in sciavatte e mutande a cercare il gattino smarrito?
 
Ultima modifica:

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
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ho 35 anni. fino ai 32 ero immersa in una favola rock. l'uomo che ho sposato è un musicista. certo, un uomo coi suoi difetti, ma io (non capisco bene come mai, ora a distanza di tempo) lo amavo in una maniera tra l'infantile e il totale. non potevo respirare senza di lui. a volte solo guardandolo dormire venivo sopraffatta dall'emozione, e mi scendevano lacrime grandi come gavettoni. ora, solo ora capisco che quel tipo di amore non può tenere in piedi un matrimonio. me ne ha combinate tante. non mi aiutava in casa, non mi scopava quasi mai, non collaborava su nulla. suonava e basta, se potevo andavo e se no stavo a casa. se non suonava allora lavorava, da casa. era vietato rivolgergli persino la parola, rispondeva a GRUGNITI. non sopportava la mia famiglia (fatta credetemi di persone dolcissime) ma ero obbligata a frequentare la sua. insomma era una vita che mi raccontavo che fosse felice. la più bestiale delle sensazioni è quella infatti di averlo sposato e per questo di essere stata una stupida, di aver coinvolto la mia stupenda famiglia in una storia piena di cose tristi e marce.
ma tant'è.
una domenica torna da un concerto. era primissimo pomeriggio.
mi dice ti devo parlare
ho deciso di lasciarti
non ti amo più
amo un'altra donna
tre schiaffi.
BAM BAM BAM
il mio cuore si è paralizzato. da tempo si vedevano. io che avevo deciso di stare leggera e non pensarci, che essere gelosa di un rocker significava fare una vita infernale. ero serena, tranquilla, mi fidavo. brava stupida.
ma non è tanto questo il punto, il punto è stato dopo. era una giornata di sole e io avevo 32 anni. e tante donne separate, tradite e abbandonate, davanti agli occhi. e mi sono ripromessa di reagire meglio di loro, che per anni e anni e anni non ne sono mai venute fuori.
quindi ok, spazio per soffrire. per ubriacarmi pesantissimamente. per scoparmi il primo che trovavo, per digiunare, piangere, imbottirmi di tranquillanti.
e poi spazio per perdonare. e per riprendere finalmente a respirare. perché io lo amavo, quell'idiota, anche se a modo mio, anche se in un modo che molti disapproverebbero. non me ne importa, non mi vergogno di aver amato qualcuno. era una cosa bella. lui mi ha portato via tanto, mi ha spezzato il cuore, ma non può portarmi via l'amore, quello bello, e pulito, che ciascuno di noi ha nel cuore. e nemmeno la speranza.
oggi ho imparato di nuovo ad amare. ho capito che cosa sbagliavo. ho una testa, due gambe, un'autonomia. oggi amo il mio compagno, che mi trasmette gioia, sintonia, calore. non è una favola è realtà, una realtà fatta assieme e costruita giorno dopo giorno, con gentilezza e precisione, come un risotto caldo in una sera invernale.
e voi?
avete perdonato, vi siete messi il cuore in pace, avete superato?
Si ma dopo averlo smollato, bene che hai incontrato un'altra persona che ti da sentire realizzata :up:
 

leuconoe

Utente
Eh

Mi sa che hai ragione ma uno che nasce tondo non muore quadro
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Il mio compagno attuale è una persona conosciuta al bar per caso. Un fulmine a ciel sereno
benvenuta leuconoe.
La storia che hai raccontato è a dir poco agghiacciante.
Non solo era un amore a senso unico, ma un rapporto davvero difficile ed umiliante ( perché mai i tuoi genitori no?!).
Evidentemente lo amavi tanto, ma era un amore malato.
Meno male che hai incontrato una persona che ha saputo farti rinascere e ti ha donato la serenità che sicuramente ti meriti. Auguri !:)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

Jim Cain

Utente di lunga data
ciao io sono nuova mi sono iscritta dieci minuti fa, mi piace questo gruppo di forum e mi piace la gente che ci scrive. la mia vita va meglio ora, ma negli ultimi due anni e mezzo si è totalmente rivoluzionata, al punto tale che mi domando davvero molte cose sullo scorrere del tempo e su come lo percepiamo.
ho 35 anni. fino ai 32 ero immersa in una favola rock. l'uomo che ho sposato è un musicista. certo, un uomo coi suoi difetti, ma io (non capisco bene come mai, ora a distanza di tempo) lo amavo in una maniera tra l'infantile e il totale. non potevo respirare senza di lui. a volte solo guardandolo dormire venivo sopraffatta dall'emozione, e mi scendevano lacrime grandi come gavettoni. ora, solo ora capisco che quel tipo di amore non può tenere in piedi un matrimonio. me ne ha combinate tante. non mi aiutava in casa, non mi scopava quasi mai, non collaborava su nulla. suonava e basta, se potevo andavo e se no stavo a casa. se non suonava allora lavorava, da casa. era vietato rivolgergli persino la parola, rispondeva a GRUGNITI. non sopportava la mia famiglia (fatta credetemi di persone dolcissime) ma ero obbligata a frequentare la sua. insomma era una vita che mi raccontavo che fosse felice. la più bestiale delle sensazioni è quella infatti di averlo sposato e per questo di essere stata una stupida, di aver coinvolto la mia stupenda famiglia in una storia piena di cose tristi e marce.
ma tant'è.
una domenica torna da un concerto. era primissimo pomeriggio.
mi dice ti devo parlare
ho deciso di lasciarti
non ti amo più
amo un'altra donna
tre schiaffi.
BAM BAM BAM
il mio cuore si è paralizzato. da tempo si vedevano. io che avevo deciso di stare leggera e non pensarci, che essere gelosa di un rocker significava fare una vita infernale. ero serena, tranquilla, mi fidavo. brava stupida.
ma non è tanto questo il punto, il punto è stato dopo. era una giornata di sole e io avevo 32 anni. e tante donne separate, tradite e abbandonate, davanti agli occhi. e mi sono ripromessa di reagire meglio di loro, che per anni e anni e anni non ne sono mai venute fuori.
quindi ok, spazio per soffrire. per ubriacarmi pesantissimamente. per scoparmi il primo che trovavo, per digiunare, piangere, imbottirmi di tranquillanti.
e poi spazio per perdonare. e per riprendere finalmente a respirare. perché io lo amavo, quell'idiota, anche se a modo mio, anche se in un modo che molti disapproverebbero. non me ne importa, non mi vergogno di aver amato qualcuno. era una cosa bella. lui mi ha portato via tanto, mi ha spezzato il cuore, ma non può portarmi via l'amore, quello bello, e pulito, che ciascuno di noi ha nel cuore. e nemmeno la speranza.
oggi ho imparato di nuovo ad amare. ho capito che cosa sbagliavo. ho una testa, due gambe, un'autonomia. oggi amo il mio compagno, che mi trasmette gioia, sintonia, calore. non è una favola è realtà, una realtà fatta assieme e costruita giorno dopo giorno, con gentilezza e precisione, come un risotto caldo in una sera invernale.
e voi?
avete perdonato, vi siete messi il cuore in pace, avete superato?
Se non altro il rocker è stato sincero. Non è da tutti.
 

leuconoe

Utente
il perdono

Che ti interessa a questo punto il perdono? : ;-) : goditi la tua nuova felicità!
mi è servito. credo che perdonare faccia sentire infinitamente meglio. non significa tornare assieme, significa metterci una pietra sopra e ripartire. poi i momenti tristi e di rabbia capitano sempre, anche se sono sempre più rari. io credo sia l'unica vera medicina, meglio anche del tempo, ed è il risultato di un lunghissimo processo faticoso.
per provare a farcela mi sono messa nei suoi panni, quelli dell'ex marito. mi sono inventata uno psicoscambio di ruoli. mi piace pensare che neanche per lui sia stato facile. mi ha aiutato tanto. la nuova felicità è il risultato anche di questo, per forza. altrimenti avrei una zavorra di macigni dentro di me e non potrei davvero mai più volare....
poi ovviamente, puoi trovare quello che a differenza del mio ex ti umilia, ti tratta male, non ha le palle di ammettere niente, non chiede neanche pallidamente scusa. e in quel caso è più difficile. nello schifo in cui mi sono (ficcata) trovata, penso di essere stata fortunata.... ma mi permetto di suggerire ai traditi di provare ad intraprendere un cammino in questa direzione. fa sentire meglio. dico sul serio.
 

Sbriciolata

Escluso
Il mio compagno attuale è una persona conosciuta al bar per caso. Un fulmine a ciel sereno
io però non ho capito il nesso.
Cioè... mi è sfuggito il nocciolo della questione.
 

leuconoe

Utente
io però non ho capito il nesso.
Cioè... mi è sfuggito il nocciolo della questione.
ciao sbriciolata, scusa essendo nuova non avevo ancora chiaro come funziona il quote e per giunta ero da telefono ma da web., senza l'app, e ho fatto confusione. volevo solo chiarire che il mio attuale compagno è una persona diversa, non il rocker (qualcuno chiedeva se erano la stessa persona)
no no il rocker mi ha mollato, poi sono passati alcuni mesi, e poi al bar ho conosciuto quello che oggi è il mio compagno.
 

Sbriciolata

Escluso
ciao sbriciolata, scusa essendo nuova non avevo ancora chiaro come funziona il quote e per giunta ero da telefono ma da web., senza l'app, e ho fatto confusione. volevo solo chiarire che il mio attuale compagno è una persona diversa, non il rocker (qualcuno chiedeva se erano la stessa persona)
no no il rocker mi ha mollato, poi sono passati alcuni mesi, e poi al bar ho conosciuto quello che oggi è il mio compagno.
Ecco appunto: non capivo il nesso con il perdono.
Vuoi dire che, ora che stai con un altro, ci hai messo una pietra su?
 

Horny

Utente di lunga data
benvenuta leuconoe.
La storia che hai raccontato è a dir poco agghiacciante.
Non solo era un amore a senso unico, ma un rapporto davvero difficile ed umiliante ( perché mai i tuoi genitori no?!).
Evidentemente lo amavi tanto, ma era un amore malato.
Meno male che hai incontrato una persona che ha saputo farti rinascere e ti ha donato la serenità che sicuramente ti meriti. Auguri !:)
ma quando scrivete, scusa se mi rivolgo a te fiordiloto,
ma sei il primo esempio che mi è capitato a tiro,
quando scrivete: e' un amore malato, a uno
che ha scritto mezzo post su un forum,
perché lo fate?
sembra una frase di quei programmi tipo donne violentate e uccise....
non ricordo il titolo.
cosa intendete?
 
Stato
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