Chi di voi ha affrontato 'l'altro' o 'l'altra' ?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

sienne

lucida-confusa
Non lo so, Nausicaa. Spero di non trovarmici. Ma se fossi così devastato da pensare di ridurre in carrozzina il suo complice, rischiando quanto ho elencato...beh, forse disprezzo è la parola esatta. In ogni caso sarei concentrato su cosa mi è successo in casa.

Ciao

quando ho scoperto ... è stato proprio quel senso di salvaguardare il più possibile, considerando mille cose in un nanosecondo. Le forze erano concentrare a come uscirne con meno ossa rotte possibile. In fin dei conti, in quel momento, ho avuto tutte le risposte. Ed infatti, anche dopo con pensieri e pensieri e gira e rigira ... quella sensazione ha prevalso. Spaccare? Non mi ha sfiorato ... Non deve essere una logica conseguenza ...


sienne
 

stellina

Utente di lunga data
Allora, vedo che vi siete dati da fare.
Non è sollecitato, ma provo a fare un sunto:
A) Il titolo del thred è "avete mai affrontato l'amante del vosto caro/a?".
B) Qui c'è qualcuno (IO, in primis) che per "affrontare" ha inteso "argomentare". E secondo tale mia - personalissima, a quanto pare - interpretazione ho risposto. E ho risposto che - ai tempi in cui io ero l'altro - mi è capitato che ricevessi una telefonata, ed ero assai imbarazzato. Ma altri (in particolare Ultimo, ma anche Oscuro, ed in misura dirimente Jim, l'autore del thred, con interpretazione quasi "autentica") intendono "affrontare" come "spaccare il culo", "menare", "pestare a sangue". Quindi è evidente che il mio intervento si basava su questa discrasia interpretativa...
C) quindi tutta la discussione pare svilupparsi circa l'ammissibilità della violenza in caso di corna.

In generale: io non sono un'anima bella, e non vengo dal mondo dei Mio-mini-Pony. So bene che il tradimento è devastante, e che se ti infili nel letto di un altro (pratica che, per la cronaca, ho dismesso nell'attimo stesso in cui ho conosciuto la mia attuale moglie, con un percorso anche critico che ho più volte provato ad illustrare. Ci sta che Ultimo non mi legga - non sono mica Borges - non ci sta che mi prenda per puttaniere incallito, perchè non lo sono più) ti assumi qualche rischio: essere coinvolto nei casini di un'altra coppia, o - peggio - subire un'aggressione.
Ho precisato che aggressioni fisiche non me ne sono capitate mai. In genere perchè avevo relazioni con donne con la testa sulle spalle, e il flirt era a "tenuta stagna" rispetto al suo legale ufficiale. Ma anche perchè (riferendomi all'obiezzione di Oscuro) di certo non mi appassionava frequentare Tatjana la pupa del boss, Patricia la pulzella del narcotrafficante messicano, o Carmela, la fimmina di un Totore-Ciruzzo - Carmine di turno, notoriamente fuori di testa e godente della pensione per problemi psichici.

Ora, si dice che in certi casi la violenza è incontrollabile. Può darsi: io stesso sono assai fumantino, e in altra discussione (aperta da giorgiocan) ho narrato di come io stesso abbia perso le staffe nei confronti di un tizio (che usava aprire ferite sul volto di una mia cara amica, in quel caso). Non sono un benpensante: non aderisco alla retorica della non violenza a tutti i costi, sono per indole rigoroso e quasi "calvinista" nel ritenere che la colpa vada punita adeguatamente. Immagino che siano parecchi i casi in cui uno possa avere un istinto irrefrenabile di spaccare la faccia ad un altro: perchè ti ha scopato la moglie, o magari perchè ti ha truffato di tutti i tuoi averi, o magari ha investito tuo figlio, o ha sedotto tua figlia filmandola e mandando il video in rete.
Come vedete, mica solo le corna fanno perdere le staffe? Ed è ipocrita chi sostiene (avendolo vissuto) "ah, ma le corna DI PIU'". E no. Perchè gli altri casi che ho elencato a me sembrano peggio (le corna le puoi superare, ma una rovina economica o il male descritto ai figli sono per sempre), in ogni caso diciamo che pari sono.

Nel mio intervento quindi parlavo di "argomentazione".
Ultimo (ma poi anche altri) dicono: "che argomentare, affrontare vuol dire ceffoni almeno".
Io mi permetto di dire:
1) se inizia un discorso del genere, di cui non mi stupisco perchè la violenza è un mezzo (pena di morte? la tortura per salvare delle vite? le guerre cd. giuste? sono secoli che la mente del philosophe ci specula...), non si sa dove si va a parare. Per Ultimo merita di finire tetraplegico chi si fa suggere l'uccello da fimmina coniugata (ma consapevole), per un altro merita il piombo il datore di lavoro che ti ha licenziato "ingiustamente". Per altri potrebbe meritare l'acido chi ha violato tua figlia, mettendo in rete il filmato con nome e cognome.
Chi decide cosa è lecito, e cosa no? Quando l'aggressione è giusto contrappasso e quando è sfogo bestiale? Evidentente che non può essere il singolo, altrimenti ognuno mena a cazzi suoi. E qui entra in gioco il "terzo": la legge. La società umana non ha trovato metodi migliori. Forse esistono, non lo nego. Ma per ora - e da tanto, almeno dalla Res Publica Romanorum - questa è: la legge. E mette d'accordo, volenti o nolenti, me, Ultimo, Oscuro, Tebe, Sbriciolata, Danny, Dalida, e tutti gli altri.
2) Allora, visto che il problema è già risolto, io nel mio post di decine di pagine fa mi permettevo di dare un consiglio ai traditi. Il vostro consorte vi ha disprezzato, ed umiliato. L'amante magari di voi se ne fotte, ma magari ride a crepapelle delle corna che vi mette. Anche nel secondo caso: la colpa è del vostro partner, che decide di unirsi a cotanto maiale. Se tua moglie và a letto con un animale (nel senso di quadrupede), puoi anche ammazzare l'animale...ma il problema resta che ti sei scelto una zoofila. E quindi mi sono permesso di dire: vi conviene rovinarvi la vita? beccarvi una denuncia (che vi crea problemi magari anche sul lavoro, o nella custodia dei figli: sapete, tribunali e datori di lavoro non vedono di buon occhio i reati contro la persona...), o una bella richiesta risarcitoria che vi crea problemi per anni? volete che il maiale che si è fatto vostra moglie, si goda anche i vostri soldi, ridendo ancora di più di quanto siete fessi?
Al mio consiglio, Ultimo ha detto: e io lo rimeno. Ma che risposta è? E quello ti manda sotto i ponti, e magari il Giudice vi fa vedere i figli solo alla presenza dell'assistente sociale. Che vittoria hai ottenuto? Il mio era un consiglio, poi: libero di passare un guaio.

Parlando di me stesso, ho precisato che se mi metti una mano addosso, mi paghi manco fossi stato Bred Pitt. La cosa può dar fastidio a qualcuno, perchè l'idea di farmi fare belle vacanze è effettivamente irritante. Ma è ciò che succederebbe. Non avresti i soldi per l'apparecchio ai denti di tuo figlio, non potresti regalare quella vacanza a tua figlia. Tutto a me. Più ti sei sfogato, più mi godo il tuo portafogli. Ergo: ma chi te lo fa fare? Sinceramente: non me lo merito (meglio: meritavo).

Non mi piace il discorso "sono di Palermo". Io sono napoletano, ed in famiglia non manca chi fa dentro - e - fuori. Ma resta il fatto che se ti scopi mia moglie, io penso che lei non vale un cazzo, per quanto ho investito nella mia vita con lei. Sarà quello il mio problema. Il mio problema sarà spiegare a mio cognato che ha una sorella superficiale e anche zoccola. Il mio problema davvero non sarà venire a cercare te. Ho altro per la testa. E, soprattutto: non voglio avere problemi sul lavoro, non voglio mi sia tolta mia figlia dal giudice, non voglio che tu rida di me godendoti i miei soldi a Santo Domingo mentre dici a due negrette "sapete che la vacanza la offre un cornuto..e pensare che la moglie era meno brava di voi". Magari perdo la testa e non mi riesce, ma sarebbe una mia sconfitta, non una cosa di cui andare fiero come fai tu.

Altro aspetto: quando ho utilizzato il termine "cornuti", Ultimo ha inteso che lo sfottessi. A parte che non l'avevo mai letto (anche io non ho obblighi in tal senso), quindi figurarsi se potevo rivolgermi a lui. Io - qui ed altrove - ho voluto essere scherzoso, mai offensivo. La parola "cornuto/i" fa parte del dizionario, e tanti tra i traditi la utilizzano in maniera assidua: in questa stessa discussione, ad esempio, lo ha fatto Eratò, di cui di certo non si può dire non abbia sofferto.
:up: bellissimo post
 

Vincent Vega

Utente armato
Fatico a capirti.

Il dolce richiamo della carne altrui lo conosci. Certo hai consapevolmente deciso di rinunciarci, contento della tua scelta, e ti aspetti che la stessa scelta venga abbracciata da tua moglie, e non ci piove.

Ma appunto conoscendo il dolce richiamo di etc etc, e avendo trovato così facile il cedervi tante volte tu stesso, mi stupisco che tu non metta in conto che tua moglie -per quanto sia una donna fantastica e non lo metto in dubbio- si trovi in difficoltà una volta o l'altra nella vita davanti alla stessa sensazione.

Che tu desideri la fedeltà di tua moglie, donandole la tua, ci sta tutto. Che, con la tua esperienza, tu possa immaginare di dire che tua moglie la descriveresti come zoccola, fatico a capirlo.

A meno che tu non pensi "se io riesco a trattenermi, e a rinunciare, adesso, ci deve per forza riuscire anche lei".
il fatto che ci rinunciamo entrambi, è alla base del nostro matrimonio. C'è un motivo se io, allorquando mi sollazzavo (passato noto a mia moglie, ovviamente), non ero sposato. Non credevo granchè nell'esclusività, e non credendoci, non consideravo un progetto matrimoniale.
Poi ho incontrato lei. Insieme, abbiamo fatto questo tipo di valutazione. Venire a sapere che mi sono sbagliato, e scoprire che "aveva ragione il Vincent del passato", annullerebbe le basi di quella scelta, con una duplice conseguenza: la squalificazione di una scelta assai meditata da parte di entrambi, e - cosa ancor più pericolosa, la riemersione dei miei dèmoni (che difficilmente sarebbero conciliabili col matrimonio...almeno credo...).

Più in generale, si parla di tradimenti talmente devastanti da far desiderare di aggredire un'altra persona. Così dirompenti da ridurre la mia lucidità a "me ne frego delle conseguenze" (che era l'ipotesi che contestavo). In questo quadro, pensare della fedifraga che è disprezzabile, mi sembra naturale. Altrimenti tutto sto sconvolgimento ("me ne fotto della galera", "fanculo a giudici e assistenti sociali", "al diavolo i 30.000 euro di risarcimento all'amante") vuol dire che non c'è, e l'ipotesi cade. Stiamo parlando, mi pare, di sconvolgimenti che fanno perdere il lume della ragione: un "puttana" non è così grave, suvvia.
 

danny

Utente di lunga data
Non lo so, Nausicaa. Spero di non trovarmici. Ma se fossi così devastato da pensare di ridurre in carrozzina il suo complice, rischiando quanto ho elencato...beh, forse disprezzo è la parola esatta. In ogni caso sarei concentrato su cosa mi è successo in casa.
Ho quotato il tuo post perché molto puntuale e razionale.
Ovviamente anche molto teorico.
Purtroppo la realtà è fatta anche di irrazionalità.
 

Ultimo

Escluso
Allora, vedo che vi siete dati da fare.
Non è sollecitato, ma provo a fare un sunto:
A) Il titolo del thred è "avete mai affrontato l'amante del vosto caro/a?".
B) Qui c'è qualcuno (IO, in primis) che per "affrontare" ha inteso "argomentare". E secondo tale mia - personalissima, a quanto pare - interpretazione ho risposto. E ho risposto che - ai tempi in cui io ero l'altro - mi è capitato che ricevessi una telefonata, ed ero assai imbarazzato. Ma altri (in particolare Ultimo, ma anche Oscuro, ed in misura dirimente Jim, l'autore del thred, con interpretazione quasi "autentica") intendono "affrontare" come "spaccare il culo", "menare", "pestare a sangue". Quindi è evidente che il mio intervento si basava su questa discrasia interpretativa...
C) quindi tutta la discussione pare svilupparsi circa l'ammissibilità della violenza in caso di corna.

In generale: io non sono un'anima bella, e non vengo dal mondo dei Mio-mini-Pony. So bene che il tradimento è devastante, e che se ti infili nel letto di un altro (pratica che, per la cronaca, ho dismesso nell'attimo stesso in cui ho conosciuto la mia attuale moglie, con un percorso anche critico che ho più volte provato ad illustrare. Ci sta che Ultimo non mi legga - non sono mica Borges - non ci sta che mi prenda per puttaniere incallito, perchè non lo sono più) ti assumi qualche rischio: essere coinvolto nei casini di un'altra coppia, o - peggio - subire un'aggressione.
Ho precisato che aggressioni fisiche non me ne sono capitate mai. In genere perchè avevo relazioni con donne con la testa sulle spalle, e il flirt era a "tenuta stagna" rispetto al suo legale ufficiale. Ma anche perchè (riferendomi all'obiezzione di Oscuro) di certo non mi appassionava frequentare Tatjana la pupa del boss, Patricia la pulzella del narcotrafficante messicano, o Carmela, la fimmina di un Totore-Ciruzzo - Carmine di turno, notoriamente fuori di testa e godente della pensione per problemi psichici.

Ora, si dice che in certi casi la violenza è incontrollabile. Può darsi: io stesso sono assai fumantino, e in altra discussione (aperta da giorgiocan) ho narrato di come io stesso abbia perso le staffe nei confronti di un tizio (che usava aprire ferite sul volto di una mia cara amica, in quel caso). Non sono un benpensante: non aderisco alla retorica della non violenza a tutti i costi, sono per indole rigoroso e quasi "calvinista" nel ritenere che la colpa vada punita adeguatamente. Immagino che siano parecchi i casi in cui uno possa avere un istinto irrefrenabile di spaccare la faccia ad un altro: perchè ti ha scopato la moglie, o magari perchè ti ha truffato di tutti i tuoi averi, o magari ha investito tuo figlio, o ha sedotto tua figlia filmandola e mandando il video in rete.
Come vedete, mica solo le corna fanno perdere le staffe? Ed è ipocrita chi sostiene (avendolo vissuto) "ah, ma le corna DI PIU'". E no. Perchè gli altri casi che ho elencato a me sembrano peggio (le corna le puoi superare, ma una rovina economica o il male descritto ai figli sono per sempre), in ogni caso diciamo che pari sono.

Nel mio intervento quindi parlavo di "argomentazione".
Ultimo (ma poi anche altri) dicono: "che argomentare, affrontare vuol dire ceffoni almeno".
Io mi permetto di dire:
1) se inizia un discorso del genere, di cui non mi stupisco perchè la violenza è un mezzo (pena di morte? la tortura per salvare delle vite? le guerre cd. giuste? sono secoli che la mente del philosophe ci specula...), non si sa dove si va a parare. Per Ultimo merita di finire tetraplegico chi si fa suggere l'uccello da fimmina coniugata (ma consapevole), per un altro merita il piombo il datore di lavoro che ti ha licenziato "ingiustamente". Per altri potrebbe meritare l'acido chi ha violato tua figlia, mettendo in rete il filmato con nome e cognome.
Chi decide cosa è lecito, e cosa no? Quando l'aggressione è giusto contrappasso e quando è sfogo bestiale? Evidentente che non può essere il singolo, altrimenti ognuno mena a cazzi suoi. E qui entra in gioco il "terzo": la legge. La società umana non ha trovato metodi migliori. Forse esistono, non lo nego. Ma per ora - e da tanto, almeno dalla Res Publica Romanorum - questa è: la legge. E mette d'accordo, volenti o nolenti, me, Ultimo, Oscuro, Tebe, Sbriciolata, Danny, Dalida, e tutti gli altri.
2) Allora, visto che il problema è già risolto, io nel mio post di decine di pagine fa mi permettevo di dare un consiglio ai traditi. Il vostro consorte vi ha disprezzato, ed umiliato. L'amante magari di voi se ne fotte, ma magari ride a crepapelle delle corna che vi mette. Anche nel secondo caso: la colpa è del vostro partner, che decide di unirsi a cotanto maiale. Se tua moglie và a letto con un animale (nel senso di quadrupede), puoi anche ammazzare l'animale...ma il problema resta che ti sei scelto una zoofila. E quindi mi sono permesso di dire: vi conviene rovinarvi la vita? beccarvi una denuncia (che vi crea problemi magari anche sul lavoro, o nella custodia dei figli: sapete, tribunali e datori di lavoro non vedono di buon occhio i reati contro la persona...), o una bella richiesta risarcitoria che vi crea problemi per anni? volete che il maiale che si è fatto vostra moglie, si goda anche i vostri soldi, ridendo ancora di più di quanto siete fessi?
Al mio consiglio, Ultimo ha detto: e io lo rimeno. Ma che risposta è? E quello ti manda sotto i ponti, e magari il Giudice vi fa vedere i figli solo alla presenza dell'assistente sociale. Che vittoria hai ottenuto? Il mio era un consiglio, poi: libero di passare un guaio.

Parlando di me stesso, ho precisato che se mi metti una mano addosso, mi paghi manco fossi stato Bred Pitt. La cosa può dar fastidio a qualcuno, perchè l'idea di farmi fare belle vacanze è effettivamente irritante. Ma è ciò che succederebbe. Non avresti i soldi per l'apparecchio ai denti di tuo figlio, non potresti regalare quella vacanza a tua figlia. Tutto a me. Più ti sei sfogato, più mi godo il tuo portafogli. Ergo: ma chi te lo fa fare? Sinceramente: non me lo merito (meglio: meritavo).

Non mi piace il discorso "sono di Palermo". Io sono napoletano, ed in famiglia non manca chi fa dentro - e - fuori. Ma resta il fatto che se ti scopi mia moglie, io penso che lei non vale un cazzo, per quanto ho investito nella mia vita con lei. Sarà quello il mio problema. Il mio problema sarà spiegare a mio cognato che ha una sorella superficiale e anche zoccola. Il mio problema davvero non sarà venire a cercare te. Ho altro per la testa. E, soprattutto: non voglio avere problemi sul lavoro, non voglio mi sia tolta mia figlia dal giudice, non voglio che tu rida di me godendoti i miei soldi a Santo Domingo mentre dici a due negrette "sapete che la vacanza la offre un cornuto..e pensare che la moglie era meno brava di voi". Magari perdo la testa e non mi riesce, ma sarebbe una mia sconfitta, non una cosa di cui andare fiero come fai tu.

Altro aspetto: quando ho utilizzato il termine "cornuti", Ultimo ha inteso che lo sfottessi. A parte che non l'avevo mai letto (anche io non ho obblighi in tal senso), quindi figurarsi se potevo rivolgermi a lui. Io - qui ed altrove - ho voluto essere scherzoso, mai offensivo. La parola "cornuto/i" fa parte del dizionario, e tanti tra i traditi la utilizzano in maniera assidua: in questa stessa discussione, ad esempio, lo ha fatto Eratò, di cui di certo non si può dire non abbia sofferto.
Primo grassetto: Noto che oltre il bianco e nero tu gli altri colori proprio li sconosci, e sono contento per te se nel passato ti sei scopato solo zoccole, bravo.

Secondo grasetto: leggi bene il tread, io ho scritto cose diverse, se ti va di farlo eh. Eventualmente la prossima volta evita di scrivere minchiate se non leggi tutto.

Terzo grassetto: proprio nelle ultime pagine si è discusso di come un luogo possa condizionare le persone. Ecco, non farti condizionare e non usare la parola cornuto se pensi che sia da poco sensibili usarlo in un forum dove alcune persone stanno male proprio per il tradimento. Altrimenti diventi un coglione, e tu non lo sei, giusto?

Mi riservo di aggiungere altri grassetti, amo il grasso. come cibo.
 

danny

Utente di lunga data
danny, scusa, ma anche tu cosa dici?
il nono comandamento, di che stai parlando?
la mafia, noi e voi ecc.
qua si stava parlando di alzare le mani su qualcuno perché, beninteso con il suo consenso, è andato a letto con il tuo partner.
solo in seconda battuta è subentrato il discorso, "ma io sono di palermo e sono stato condizionato", che alla fine non è diverso da "sono stato provocato".
nel senso che entrambe sono giustificazioni sparate un po' alla cazzo per non prendersi la responsabilità delle proprie azioni.
nessuno poi qui è il rappresentante legale del nord, del sud, di palermo o di dove vuoi.
davvero assurdo quello che dici, i comandamenti, figuriamoci.
Sto parlando dei valori su cui si fonda la società.
Chi ha visto Benigni ha compreso.
Quando si alza le mani su qualcuno, quando si usa la forza, la violenza, quando si fanno le guerre la società viene sconfitta, ma sicuramente era già crollata prima con i suoi valori.
 

sienne

lucida-confusa
Ho quotato il tuo post perché molto puntuale e razionale.
Ovviamente anche molto teorico.
Purtroppo la realtà è fatta anche di irrazionalità.

Ciao

e quanto durerebbe il momento della irrazionalità? ...

Ci sta, che nel primo momento sbatti i pugni sul tavolo, che fai volare un cuscino ...
Ma poi?


sienne
 

danny

Utente di lunga data
il fatto che ci rinunciamo entrambi, è alla base del nostro matrimonio. C'è un motivo se io, allorquando mi sollazzavo (passato noto a mia moglie, ovviamente), non ero sposato. Non credevo granchè nell'esclusività, e non credendoci, non consideravo un progetto matrimoniale.
Poi ho incontrato lei. Insieme, abbiamo fatto questo tipo di valutazione. Venire a sapere che mi sono sbagliato, e scoprire che "aveva ragione il Vincent del passato", annullerebbe le basi di quella scelta, con una duplice conseguenza: la squalificazione di una scelta assai meditata da parte di entrambi, e - cosa ancor più pericolosa, la riemersione dei miei dèmoni (che difficilmente sarebbero conciliabili col matrimonio...almeno credo...).

Più in generale, si parla di tradimenti talmente devastanti da far desiderare di aggredire un'altra persona. Così dirompenti da ridurre la mia lucidità a "me ne frego delle conseguenze" (che era l'ipotesi che contestavo). In questo quadro, pensare della fedifraga che è disprezzabile, mi sembra naturale. Altrimenti tutto sto sconvolgimento ("me ne fotto della galera", "fanculo a giudici e assistenti sociali", "al diavolo i 30.000 euro di risarcimento all'amante") vuol dire che non c'è, e l'ipotesi cade. Stiamo parlando, mi pare, di sconvolgimenti che fanno perdere il lume della ragione: un "puttana" non è così grave, suvvia.
Ho sentito parlare tante ragazze della maternità senza mai aver avuto un bambino.
Single del matrimonio.
E' tutta teoria, interessante, ma solo teoria.
Bisogna mettere le mani nella merda per capire.
 

Ultimo

Escluso
Ciao

e quanto durerebbe il momento della irrazionalità? ...

Ci sta, che nel primo momento sbatti i pugni sul tavolo, che fai volare un cuscino ...
Ma poi?


sienne

Come fai queste domande quando tu stessa come me e come altri per superare il tradimento ci abbiamo impiegato tantissimo tempo.
 

zanna

Utente di lunga data
Di la verità Jim ... ti piace essere circondato da tutte queste pulzelle ... sebbene incazzatisssssime :D
molto acuto questo commentario... levo le tende va, hai ragione
:eek::eek::eek: e mo c'ho detto??
ti davo ragione. Stiamo pure bombando questo arrogante con la nostra pazienza!
credo che tu volessi sdrammatizzare, ma anche a me sto commento mi pare fuori luogo.
non ci sono pulzelle che stanno circondando jim, il quale peraltro ha pure distribuito vari "non capisci un cazzo".
poi vabbé, io sono pesante e si sa.
Magari si riuscisse a dare la giusta importanza alle cose ... io per primo ... cmq :facepalm:
 

Dalida

Utente di lunga data
Sto parlando dei valori su cui si fonda la società.
Chi ha visto Benigni ha compreso.
Quando si alza le mani su qualcuno, quando si usa la forza, la violenza, quando si fanno le guerre la società viene sconfitta, ma sicuramente era già crollata prima con i suoi valori.
non ho visto benigni, ad ogni modo non sono credente e nello specifico il nono comandamento è una cazzata maschilista e paternalista che stiamo proprio freschi se vogliamo andare appresso a queste cose.
non esiste una donna d'altri perché gli esseri umani non ci appartengono, e soprattutto se tua moglie va con un altro non la fa perché quello la desidera ma perché ci vuole andare lei.
entriamo in questa ottica, che mi pare anche la più logica e veritiera, e lasciamo perdere le stupidaggini.
parlare di società serve a spostare il tiro.
 

sienne

lucida-confusa
non ho visto benigni, ad ogni modo non sono credente e nello specifico il nono comandamento è una cazzata maschilista e paternalista che stiamo proprio freschi se vogliamo andare appresso a queste cose.
non esiste una donna d'altri perché gli esseri umani non ci appartengono, e soprattutto se tua moglie va con un altro non la fa perché quello la desidera ma perché ci vuole andare lei.
entriamo in questa ottica, che mi pare anche la più logica e veritiera, e lasciamo perdere le stupidaggini.
parlare di società serve a spostare il tiro.

Ciao

che poi la società la formiamo noi ...
e abbiamo il senso per mettere in discussione ciò che ci circonda ...


sienne
 

Dalida

Utente di lunga data
Ciao

che poi la società la formiamo noi ...
e abbiamo il senso per mettere in discussione ciò che ci circonda ...


sienne
ciao sienne, buongiorno.
la penso come te anche in questo caso, è chiaro. mi fa anche specie dover chiarire certe cose, poiché io sono meridinale, famiglia meridionale e tutti meridionali. tuttavia ho chiarito ampiamente il mio pensiero, quindi direi che se nemmeno questo fa piazza pulita dei discorsi etnologici e territoriali allora niente, lo si vuole usare come scusante. ma almeno che sia chiaro.
 

Ultimo

Escluso
non ho visto benigni, ad ogni modo non sono credente e nello specifico il nono comandamento è una cazzata maschilista e paternalista che stiamo proprio freschi se vogliamo andare appresso a queste cose.
non esiste una donna d'altri perché gli esseri umani non ci appartengono, e soprattutto se tua moglie va con un altro non la fa perché quello la desidera ma perché ci vuole andare lei.
entriamo in questa ottica, che mi pare anche la più logica e veritiera, e lasciamo perdere le stupidaggini.
parlare di società serve a spostare il tiro.
Basta non sposarsi, nel momento in cui ti sposi quello che hai scritto non ha senso.

Voglio chiarire una cosa però, concordo sul fatto che gli esseri umani non ci appartengono. Peccato che la maggior parte delle persone tradite credeva a quel noi che in buona parte voleva dire che i due si appartenevano eccome, oltre il discorso cristiano dello sposarsi etc etc..

Eh no le cose non mi quadrano assolutamente, strano che si parla sempre di quel noi spezzato.
 

Dalida

Utente di lunga data
Ho sentito parlare tante ragazze della maternità senza mai aver avuto un bambino.
Single del matrimonio.
E' tutta teoria, interessante, ma solo teoria.
Bisogna mettere le mani nella merda per capire.
se è per questo si parla anche di dio da secoli e mica nessuno lo ha mai visto.
tu stesso prima parlavi del meridione ma non ci vivi.
questo è un modo per far finire il ragionamento, a cosa serve.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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