Se posso permettermi, con il massimo rispetto, il fatto che tu definisca la mamma di tua figlia "mamma di mia figlia" l'ho sempre trovato fastidioso, raggelante, inutilmente ridondante. È una cosa che indispone e infatti non riesco mai a leggere nemmeno il resto. Dalle un nome, Gesualda, Piera, Marisa, chiamala ex, piuttosto insultala, cicciona, stronza, ma "mamma di mia figlia" (nemmeno "nostra", "mia") non si può davvero sentire: un distacco chirurgico, freddo, da barelliere di obitorio. Che tra l'altro cozza con una dipendenza tossica che mi pare esserci verso l'altra (vado ad intuizione, perchè non riesco a leggere).
È come se uno chiamasse il proprio padre "quello che ha eiaculato dentro mia madre".