Allora ci somigliano, io e tua madre. CASA mia ha visto di tutto di piu'.
Nacque tutto molto per caso.
Sullo stesso piano del mio appartamento, il primo, venne a stabilirsi tale Francesca, all'anagrafe Riccardo. Romana. Famiglia non benestante, di più (alla fine capirai perché sono a conoscenza di questo). In occasioni "normali" ti accorgevi di essere in presenza di un uomo dai soliti particolari: voce e pomo d'Adamo.
L'appartamento, comprato cash, le serviva per vivere e ovviamente per lavorarci.
Era d'estate, una di quelle estati romane torride e umide. Mia madre aveva l'abitudine, in queste situazioni di lasciare aperta la porta di casa per generare un po' di corrente refrigerante. E' stata in una situazione del genere, che un cliente, salite le scale, si confuse per la porta socchiusa, e bussò a casa mia. Mia madre non si scompose per niente, e disse all'imbarazzatissimo cliente: Hai sbagliato appartamento. Interno 4 e non 2.
Più tardi, mia madre bussò alla porta della sua vicina, e con tutta la gentilezza del mondo, le spiegò che, vista, l'abitudine di lasciare la porta aperta, era meglio specificare bene ai suoi amici, l'interno a cui recarsi. Il 4 e non il 2. Ovviamente non fece nessun riferimento al lavoro di lei. Non erano fatti di mia madre.
Francesca si scusò tantissimo per l'inconveniente e le promise che non si sarebbe mai più verificata una cosa del genere. La sera stessa bussò a casa nostra e, sempre per scusarsi, regalò a mia madre una scatola di cioccolatini che neanche entrava dalla porta per quanto era grande.
Da quel giorno mia madre e Francesca divennero amiche. Non ti dico niente sulle ipocrisie varie degli altri condomini:
E' uno schifo.
Bisogna cacciarla
Etc etc.
L'unica persona con cui Francesca parlava era appunto mia madre. Una volta ogni due mesi, questa partiva e se ne andava da qualche parte nel mondo. Si fosse mai dimenticata di portare un pensiero per mia madre.
I giri di Francesca erano abbastanza alti. Io stesso incrociai una notte per le scale un noto attore e un allora giocatore della Lazio. Era molto amica di Moana, buonanima, e di diverse altre pornostar. Una di queste, tale Pussycat, famosa anni 80, si vede che amava arrotondare lavorando anch'essa con Francesca, nel di lei appartamento. Ed è stato così che un giorno, ritornando dal lavoro, trovai mia madre che prendeva il caffè con Francesca e Pussycat a casa mia. Ovviamente l'argomento principale era il gossip.
Qualche mese dopo fui io a trovare Francesca cadavere. Lei diede il nostro numero di casa anche alla sua famiglia, per ogni evenienza. Proprio in una situazione del genere una sera ci telefonò la madre. Disse che era tutto il giorno che cercava di contattare la figlia ma non le rispondeva al telefono. Io andai a bussare alla sua porta. Sentivo lo stereo acceso ma lei non mi rispondeva. Dopo diversi minuti di scampanellate continue e nessuna risposta, decido di passare per il cortile interno perché cominciai a preoccuparmi anche io, la trovai cadavere sul letto. Mix di barbiturici e altro.