Fantastica
Utente di lunga data
A colei che mai non si diparte (eppur sembrò!).
I’ veggio ben che già mai non si sazia
nostro intelletto, se ‘l ver non l’illustra;
se cercando in piazza diserta spazia,
nell'ircigno disir provato frustra
dolente sente mancargli la grazia
ch'egli spargeva pollinosa in lustra
siccome or face, che n’aumenta emazia
per il poco o ‘l tanto che la perlustra.
D’aspre rime s’adornò il mio dire
allorquando in grigio vidi disfarsi
il ghigno apparecchiato a risarcire
dei miei stolidi tempi il rinciuchire,
là dove suole la noia annidarsi
nell’attesa d’un cenno, d’un ardire.
I’ veggio ben che già mai non si sazia
nostro intelletto, se ‘l ver non l’illustra;
se cercando in piazza diserta spazia,
nell'ircigno disir provato frustra
dolente sente mancargli la grazia
ch'egli spargeva pollinosa in lustra
siccome or face, che n’aumenta emazia
per il poco o ‘l tanto che la perlustra.
D’aspre rime s’adornò il mio dire
allorquando in grigio vidi disfarsi
il ghigno apparecchiato a risarcire
dei miei stolidi tempi il rinciuchire,
là dove suole la noia annidarsi
nell’attesa d’un cenno, d’un ardire.