Non è una bizzarra coincidenza.
La tua amante, che tu credevi fidanzata ma in realtà era solo amante, ti ha lasciato, se noti, nel momento in cui i tuoi passi hanno messo in pericolo reale la sua famiglia. Non è una coincidenza, è una conseguenza.
non dubito che i ti amo ti adoro da parte di lei fossero sentiti, quando li diceva... ma esiste un detto che risale all'antica grecia... Giove ride dei giuramenti degli amanti.
I sentimenti che si provano nel letto e nelle situazioni clandestine come la vostra sono come "amplificati". Si vive in una bolla di irrealtà che sembra logica ma che spesso non lo è.
La bolla l'hai rotta col tuo passo della separazione. E lei, che tu dici "ha messo davanti alla propria felicità quella dei figli" con tutta probabilità si è semplicemente "svegliata" e ha deciso che, nonostante l'affezione per te, non ha la minima intenzione di rovinare tutto quello che ha. E a cui tiene. Più che a te.
Sì capisco che faccia male, ma non ripetere l'errore che hai fatto in questi anni: guarda in faccia la realtà e prenditi le tue responsabilità.
E per favore, non paragonare il dolore di tua moglie al tuo. Davvero non te lo puoi permettere. Non dubito che tu stia soffrendo. Ma NON puoi, per rispetto a tua moglie, e a tutte le persone che si sono trovate il matrimonio devastato da una storia extraconiugale, dire che soffri quanto o addirittura peggio di lei.
Tu soffri, ma non hai il diritto di soffrire, mi spiace. Tua moglie ti ha sposato, voleva una vita con te, ti ha dato figli, aveva diritto al tuo sostegno morale e materiale, e tu hai finalmente ammesso che il tuo ruolo in famiglia è stato sottile e poco forte. Capisco che non sia stato facile neppure per te, ma tu NON sei riuscito a sostenerla come avevi promesso di fare. E già questo. Poi l'hai tradita. Dimostrandole sempre più insofferenza e disprezzo. Alla donna che avevi promesso di proteggere per la vita, alla madre dei tuoi figli, anche loro dismessi perchè troppo impegnativi di fronte alla tua debolezza, come hai ammesso.
Poi hai deciso di lasciarla. In mezzo alla sua fragilità e debolezza.
La tua amante, che le stesse promesse aveva fatto ad un altro, ha deciso di troncare la vostra relazione clandestina.
Non puoi paragonare le due cose. Puoi soffrire, questo sì, inevitabile, ma mi spiace dovresti tenertelo per te. Perchè questo è il prezzo che devi pagare per avere deciso in primo luogo di cominciare questa storia -sapendo che la stragrandissima maggioranza delle storie clandestine finiscono-
Se non te lo immaginavi, mi spiace, avresti dovuto. E ora, paghi. Lo dico senza soddisfazione. E' un dato di fatto.
Smettila di fuggire davanti alle tue responsabilità, e smettila di vederti narcisisticamente come un bistrattato della sorte. E' l'unico modo per diventare uomo e capace di prendere in mano consapevolmente la tua vita, l'unico modo per, finalmente, essere marito -sì, anche nella separazione- e padre.
Pensa agli altri e non a te.
In bocca al lupo.