Io sono di quelli che pensano che le colpe dei poveri siano da imputare ai ricchi, quelle dei deboli siano da imputare ai forti e quelle degli uomini, alle donne.
Le donne, invece, dato il loro status privilegiato, se hanno delle colpe, se le sono guadagnate da sole.
Quando infatti ti ritrovi sperduto in una strada di periferia, coi lampioni spenti e neanche un cane che faccia i suoi bisognini contro un palo del telefono, allora, o sono le due di pomeriggio di Ferragosto, oppure tutte le ragazze stanno fotografandosi i piedi per eccitare sessualmente gli sconisciuti di un forum che inzucchera le miserie umane e tutti gli uomini stanno peccando contro sé stessi in bagno guardando polpacci e caviglie della dimensione di un francobollo o giocano a ramino col cane di cui sopra (perdendo due mani su tre).
Non che questo sia necessariamente il segno di un decadimento dei costumi o di una qualche involuzione della società e dei rapporti umani che dal rispettoso saluto susiegoso e casto fra i generi si va pian piano trasformando in una panspermia asplosiva da espletarsi come nelle notti di luna piena lungo certe barriere coralline fra anemoni e madrepore, ma di certo è da mettere in una certa qual correlazione alla stima, intesa come, alta opinione di sé, della propria figura e del proprio ruolo sociale, dei rappresentanti del genere femminile, o meglio della sua carenza.
No, non mi si mettano parole in bocca che non voglio proferire, quindi non sto affatto dicendo che le donne che si sentono prive di valore cercano di risollevarsi un po' l'autostima facendo le troie per finta, perchè io non ho mai detto che fingano.
Loro non fingono gli orgasmi per non dare un minimo di soddisfazione al povero omino sudato che si strazia i lombi per la sua giocosa lussuria, affondandosi in un organo tanto infame quanto malprogettato, avido di energia come un fuoristrada di produzione russa ed altrettanto affidabile quanto il suo impianto elettrico, non fingono amore quando non ne hanno, e loro non ne hanno quasi mai, se non per pietà, ed allora le vedi avvinghiate al barbone vicino ai carrelli del supermercato a prendere qualche malattia dermatologicamente curiosa da regalare al legittimo consorte in occasione del prossimo semestrale veloce accoppiamento, solo perchè il meticcio pieno di zecche e rogna che cullava sotto al suo cappotto unto e bisunto faceva loro tanta compassione e non fingono di essere borghesi e benpensanti quando invece hanno l'animo da artista, dissociate dalle convenzioni sociali che non vedono come proprie, dalle formalità burocratiche che percepiscono come manifestazione del Moloch e dalla falsità che comporta il non fare del male a chi non amano, loro che non amano nessuno.
Ma loro sono nate così, e nessun intervento di chirurgia estetica, quale per esempio la rimozione del pene, potrà mai rendere altri, altri che non ci siano nati e cresciuti dentro dico, come loro.
Ma allora il Cavaliere d'Eon?
Su quello non mi sbilancio...