La mia storia

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Jim Cain

Utente di lunga data
Vi leggo da un pò, indeciso se condividere con voi la mia storia che sarebbe, pressappoco, la seguente :
sposato e divorziato io e sposata e divorziata lei. Divorziamo entrambi per noi, lasciamo cioè i rispettivi coniugi per metterci insieme. Entrambi, senza figli. Di figlio ne abbiamo uno, io e lei, che a breve compirà 5 anni. Grande storia d'amore, visto che abbiamo lasciato i rispettivi per metterci insieme (succedeva 7 anni fa). Superiamo, cioè, quel confine che separa una storia adulterina (che tale spesso rimane) con una storia vera e propria, alla luce del sole.
Con le ovvie conseguenze relative ad una separazione.
Ad OTTOBRE dell'anno scorso scopro una chat su facebook con un tipo, che peraltro conosco da tempo poichè ex marito di una delle più care amiche della mia ex moglie. Nella chat lui le comunicava che lei le piaceva da sempre, e questo già lo sapevo. Come ? Ad un matrimonio, anni fa, io e lui seduti accanto, lui mi chiede "chi lavora con te ?", io gli rispondo "da poco è arrivata XY", e lui "ah, molto carina, la ricordo ai tempi dell'Università". Ricordo bene quell'episodio perchè all'epoca XY era già parecchio nei miei pensieri, ed io nei suoi.
E comunque, scopro la 'conversazione', glielo faccio notare e lei minimizza. Le faccio chiaramente capire che la cosa non mi piace e lei mi rassicura sul fatto che erano nient'altro che innocui 'complimenti'.
Nel periodo seguente so che lo incontra spesso in ambiente lavorativo. Lei mi dice (a seguito di mie timide 'domande') che si tratta solo di 'chiacchiere e caffè', peraltro in presenza d'altre persone.
Ad APRILE mi giunge una lettera anonima, dove mi si dice che la mia compagna ha una storia con un altro.
Fa male, una lettera anonima di quel tipo.
Dopo due giorni glielo dico, e lei ovviamente cade dalle nuvole.
All'inizio non ci credo (non ci voglio credere ?) neanche io.
Poi, passano i giorni e - nonostante un concomitante impegno che parecchio m'aveva distratto - inizio a pensare che forse, chissà, potrebbe anche essere vero quello che qualche infame senza nome mi scriveva.
Dopo qualche giorno incontro una persona, una donna che aveva attraversato la mia vita per un periodo (si, l'ho tradita anche io*).
Che mi fa più o meno "stai attento chè quei due li vedo spesso insieme".
E, infatti, stavano insieme.
La conferma una sera a casa di amici, XY che smanetta sullo smartphone, io le chiedo di farmi vedere cosa e a chi scrive, lei si rifugia in bagno con la più banale delle scuse.
Giunti a casa mi approprio del telefono e riaccendo la 'connessione dati'.
Compare un messaggio, compare un numero. Lo chiamo e dall'altro capo del telefono c'è lui.
Chiedo spiegazioni e chiedo di incontrarlo, mi dice che 'è tardi', che è 'in mutande', che non può scendere.
Lui, risposato con un figlio.
Risposatosi dopo il primo matrimonio (quello con una delle migliori amiche della mia ex moglie) con la fidanzata di sempre.
Ora è tutto chiaro, e siamo ai primi di maggio.
Botte, urla, insulti.
Negazione dell'evidenza, dei fatti.
Va via per qualche giorno, vado via io per qualche giorno.
Terapia di coppia, terapia individuale.
"L'ho fatto perchè eri distante", "con lui parlavo tantissimo", "sesso poco o niente, è stata una cosa di testa", queste le giustificazioni più ricorrenti.
Un dolore che piano piano (ma piano piano) scema, tante domande e mai una risposta soddisfacente.
Solo minimizzazioni, solo 'scuse', solo 'ti amo ho fatto una cazzata' (che però cozza con quel trovare sempre un motivo che l'ha spinta a fare quello che ha fatto).
Stiamo ancora insieme e abbiamo deciso di comprare casa insieme.
 

ivanl

Utente di lunga data
Mi aggancio alle ultime tre righe: se la cosa ancora non ti e' chiara e hai ancora domande alle quali, desumo, non ti viene data risposta, cosa ti ha fatto fare il passo di continuare? Hai ancora fiducia?
 

LDS

Utente di lunga data
non ci ho capito una ceppa.

chi si è scopato chi e soprattutto quando.
 

JON

Utente di lunga data
Vi leggo da un pò, indeciso se condividere con voi la mia storia che sarebbe, pressappoco, la seguente :
sposato e divorziato io e sposata e divorziata lei. Divorziamo entrambi per noi, lasciamo cioè i rispettivi coniugi per metterci insieme. Entrambi, senza figli. Di figlio ne abbiamo uno, io e lei, che a breve compirà 5 anni. Grande storia d'amore, visto che abbiamo lasciato i rispettivi per metterci insieme (succedeva 7 anni fa). Superiamo, cioè, quel confine che separa una storia adulterina (che tale spesso rimane) con una storia vera e propria, alla luce del sole.
Con le ovvie conseguenze relative ad una separazione.
Ad OTTOBRE dell'anno scorso scopro una chat su facebook con un tipo, che peraltro conosco da tempo poichè ex marito di una delle più care amiche della mia ex moglie. Nella chat lui le comunicava che lei le piaceva da sempre, e questo già lo sapevo. Come ? Ad un matrimonio, anni fa, io e lui seduti accanto, lui mi chiede "chi lavora con te ?", io gli rispondo "da poco è arrivata XY", e lui "ah, molto carina, la ricordo ai tempi dell'Università". Ricordo bene quell'episodio perchè all'epoca XY era già parecchio nei miei pensieri, ed io nei suoi.
E comunque, scopro la 'conversazione', glielo faccio notare e lei minimizza. Le faccio chiaramente capire che la cosa non mi piace e lei mi rassicura sul fatto che erano nient'altro che innocui 'complimenti'.
Nel periodo seguente so che lo incontra spesso in ambiente lavorativo. Lei mi dice (a seguito di mie timide 'domande') che si tratta solo di 'chiacchiere e caffè', peraltro in presenza d'altre persone.
Ad APRILE mi giunge una lettera anonima, dove mi si dice che la mia compagna ha una storia con un altro.
Fa male, una lettera anonima di quel tipo.
Dopo due giorni glielo dico, e lei ovviamente cade dalle nuvole.
All'inizio non ci credo (non ci voglio credere ?) neanche io.
Poi, passano i giorni e - nonostante un concomitante impegno che parecchio m'aveva distratto - inizio a pensare che forse, chissà, potrebbe anche essere vero quello che qualche infame senza nome mi scriveva.
Dopo qualche giorno incontro una persona, una donna che aveva attraversato la mia vita per un periodo (si, l'ho tradita anche io*).
Che mi fa più o meno "stai attento chè quei due li vedo spesso insieme".
E, infatti, stavano insieme.
La conferma una sera a casa di amici, XY che smanetta sullo smartphone, io le chiedo di farmi vedere cosa e a chi scrive, lei si rifugia in bagno con la più banale delle scuse.
Giunti a casa mi approprio del telefono e riaccendo la 'connessione dati'.
Compare un messaggio, compare un numero. Lo chiamo e dall'altro capo del telefono c'è lui.
Chiedo spiegazioni e chiedo di incontrarlo, mi dice che 'è tardi', che è 'in mutande', che non può scendere.
Lui, risposato con un figlio.
Risposatosi dopo il primo matrimonio (quello con una delle migliori amiche della mia ex moglie) con la fidanzata di sempre.
Ora è tutto chiaro, e siamo ai primi di maggio.
Botte, urla, insulti.
Negazione dell'evidenza, dei fatti.
Va via per qualche giorno, vado via io per qualche giorno.
Terapia di coppia, terapia individuale.
"L'ho fatto perchè eri distante", "con lui parlavo tantissimo", "sesso poco o niente, è stata una cosa di testa", queste le giustificazioni più ricorrenti.
Un dolore che piano piano (ma piano piano) scema, tante domande e mai una risposta soddisfacente.
Solo minimizzazioni, solo 'scuse', solo 'ti amo ho fatto una cazzata' (che però cozza con quel trovare sempre un motivo che l'ha spinta a fare quello che ha fatto).
Stiamo ancora insieme e abbiamo deciso di comprare casa insieme.
Leggevo dei rispettivi divorzi e quindi della determinazione e la passione che vi ha spinti ad unirvi.

Poi lei comincia ad andare per i cazzi suoi. Mi ero fatto un'idea all'inizio, finchè dici che l'hai tradita anche tu, e senza aggiungere dettagli su questa cosa come fossero irrilevanti.

Avete fatto un casino, avete rovinato qualcosa di unico. Non c'è altro da aggiungere, salvo che, forse, proprio tu hai dato inizio a questo disastro.

Ha ragione lei, ha fatto una cazzata. Anche tu però. Eppure ne avevate di esperienza alle spalle.
 

Dalida

Utente di lunga data
Vi leggo da un pò, indeciso se condividere con voi la mia storia che sarebbe, pressappoco, la seguente :
sposato e divorziato io e sposata e divorziata lei. Divorziamo entrambi per noi, lasciamo cioè i rispettivi coniugi per metterci insieme. Entrambi, senza figli. Di figlio ne abbiamo uno, io e lei, che a breve compirà 5 anni. Grande storia d'amore, visto che abbiamo lasciato i rispettivi per metterci insieme (succedeva 7 anni fa). Superiamo, cioè, quel confine che separa una storia adulterina (che tale spesso rimane) con una storia vera e propria, alla luce del sole.
Con le ovvie conseguenze relative ad una separazione.
Ad OTTOBRE dell'anno scorso scopro una chat su facebook con un tipo, che peraltro conosco da tempo poichè ex marito di una delle più care amiche della mia ex moglie. Nella chat lui le comunicava che lei le piaceva da sempre, e questo già lo sapevo. Come ? Ad un matrimonio, anni fa, io e lui seduti accanto, lui mi chiede "chi lavora con te ?", io gli rispondo "da poco è arrivata XY", e lui "ah, molto carina, la ricordo ai tempi dell'Università". Ricordo bene quell'episodio perchè all'epoca XY era già parecchio nei miei pensieri, ed io nei suoi.
E comunque, scopro la 'conversazione', glielo faccio notare e lei minimizza. Le faccio chiaramente capire che la cosa non mi piace e lei mi rassicura sul fatto che erano nient'altro che innocui 'complimenti'.
Nel periodo seguente so che lo incontra spesso in ambiente lavorativo. Lei mi dice (a seguito di mie timide 'domande') che si tratta solo di 'chiacchiere e caffè', peraltro in presenza d'altre persone.
Ad APRILE mi giunge una lettera anonima, dove mi si dice che la mia compagna ha una storia con un altro.
Fa male, una lettera anonima di quel tipo.
Dopo due giorni glielo dico, e lei ovviamente cade dalle nuvole.
All'inizio non ci credo (non ci voglio credere ?) neanche io.
Poi, passano i giorni e - nonostante un concomitante impegno che parecchio m'aveva distratto - inizio a pensare che forse, chissà, potrebbe anche essere vero quello che qualche infame senza nome mi scriveva.
Dopo qualche giorno incontro una persona, una donna che aveva attraversato la mia vita per un periodo (si, l'ho tradita anche io*).
Che mi fa più o meno "stai attento chè quei due li vedo spesso insieme".
E, infatti, stavano insieme.
La conferma una sera a casa di amici, XY che smanetta sullo smartphone, io le chiedo di farmi vedere cosa e a chi scrive, lei si rifugia in bagno con la più banale delle scuse.
Giunti a casa mi approprio del telefono e riaccendo la 'connessione dati'.
Compare un messaggio, compare un numero. Lo chiamo e dall'altro capo del telefono c'è lui.
Chiedo spiegazioni e chiedo di incontrarlo, mi dice che 'è tardi', che è 'in mutande', che non può scendere.
Lui, risposato con un figlio.
Risposatosi dopo il primo matrimonio (quello con una delle migliori amiche della mia ex moglie) con la fidanzata di sempre.
Ora è tutto chiaro, e siamo ai primi di maggio.
Botte, urla, insulti.
Negazione dell'evidenza, dei fatti.
Va via per qualche giorno, vado via io per qualche giorno.
Terapia di coppia, terapia individuale.
"L'ho fatto perchè eri distante", "con lui parlavo tantissimo", "sesso poco o niente, è stata una cosa di testa", queste le giustificazioni più ricorrenti.
Un dolore che piano piano (ma piano piano) scema, tante domande e mai una risposta soddisfacente.
Solo minimizzazioni, solo 'scuse', solo 'ti amo ho fatto una cazzata' (che però cozza con quel trovare sempre un motivo che l'ha spinta a fare quello che ha fatto).
Stiamo ancora insieme e abbiamo deciso di comprare casa insieme.
ciao. se è già tutto deciso e siete prossimi all'acquisto della casa, come mai sei qui?
 

tullio

Utente di lunga data
Provo a capire. Venite da due famiglie diverse che sono saltate perché vi siete innamorati. Immagino che ci sia stato un momento nel quale eravate una coppia clandestina e che,poi, con qualche trauma, abbiate lasciato emergere la vostra storia e la avete ufficializzata. Ed ora, dopo 7 anni di matrimonio, c'è un bimbo di 5 anni. Sin qui, ci può stare tutto.
In questo periodo, però, tu hai una storia clandestina. Amere? Passione? Disinteresse tuo o della consorte? Boh. Non dici quanto sia durata, non dici se è finita e quando, non dici come sia finita e nemmeno se tua moglie lo abbia mai saputo (ed eventualmente come abbia reagito). Già questo ci può stare meno.
Poi è la volta di lei ad avere una storia. Qui uno degli aspetti è che conosci bene il tipo in questione. Dopo varie segnalazioni di persone che, chiaramente, debbono volervi un mucchio di bene, giungi alla prova provata: metti lei in un angolo. "botte, urla, insulti"... immagino che questi sostantivi stiano in luogo di verbi: qui non è chiaro chi sia il soggetto. Perché che tu possa metterti a insultare lei perché ha fatto quel che anche tu hai fatto mi riesce difficile da pensare. A parte che, spero, il termine "botte" sia usato in senso solo metaforico, ma ti lamenti di che? Di non avere il monopolio del tradimento? In realtà tutto questo spiare, inquisire, sequestrare cellulari è davvero triste di per sè e ancora più sgradevole visto il tuo pregresso.
Ma tant'è: mettiamo da parte anche questo. Naturalmente lei nega, minimizza, etc etc... ed ora state ancora insieme. Ma tu cosa provi per lei? Anche questo non è uscito affatto. E lei cosa prova per te? Se non tiri fuori questo dalla tua storia, la cosa di comprare casa mi pare voler costruire sulla sabbia.
 

Horny

Utente di lunga data
Ma quali erano le premesse?
cioè se in soli 7 anni vi siete traditi entrambi.
magari per voi è un modo di relazionarvi accettabile,
che quando si è più lontani, ci si avvicini temporaneamente ad altri.
e allora, perché il dolore?
oppure il vostro rapporto e' una dipendenza affettiva?
e soprattutto, c'è amore?
Dalla storia che racconti emergono miriadi di personaggi
e pochissime emozioni. Sentimenti non ne leggo.
in fondo che importa di chi è l'ex lui è che l'avesse considerata al liceo.....
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Provo a capire. Venite da due famiglie diverse che sono saltate perché vi siete innamorati. Immagino che ci sia stato un momento nel quale eravate una coppia clandestina e che,poi, con qualche trauma, abbiate lasciato emergere la vostra storia e la avete ufficializzata. Ed ora, dopo 7 anni di matrimonio, c'è un bimbo di 5 anni. Sin qui, ci può stare tutto.
In questo periodo, però, tu hai una storia clandestina. Amere? Passione? Disinteresse tuo o della consorte? Boh. Non dici quanto sia durata, non dici se è finita e quando, non dici come sia finita e nemmeno se tua moglie lo abbia mai saputo (ed eventualmente come abbia reagito). Già questo ci può stare meno.
Poi è la volta di lei ad avere una storia. Qui uno degli aspetti è che conosci bene il tipo in questione. Dopo varie segnalazioni di persone che, chiaramente, debbono volervi un mucchio di bene, giungi alla prova provata: metti lei in un angolo. "botte, urla, insulti"... immagino che questi sostantivi stiano in luogo di verbi: qui non è chiaro chi sia il soggetto. Perché che tu possa metterti a insultare lei perché ha fatto quel che anche tu hai fatto mi riesce difficile da pensare. A parte che, spero, il termine "botte" sia usato in senso solo metaforico, ma ti lamenti di che? Di non avere il monopolio del tradimento? In realtà tutto questo spiare, inquisire, sequestrare cellulari è davvero triste di per sè e ancora più sgradevole visto il tuo pregresso.
Ma tant'è: mettiamo da parte anche questo. Naturalmente lei nega, minimizza, etc etc... ed ora state ancora insieme. Ma tu cosa provi per lei? Anche questo non è uscito affatto. E lei cosa prova per te? Se non tiri fuori questo dalla tua storia, la cosa di comprare casa mi pare voler costruire sulla sabbia.
Capisci bene e quello che non capisci è evidentemente dovuto all'impossibilità mia di essere più chiaro.
Per cui :
no, lei non sa che l'ho tradita. Perché l'ho fatto ? Perché la persona con cui l'ho fatto è di una bellezza straordinaria, una alla quale è difficile resistere, quasi impossibile se l'attrazione è reciproca. Non ero innamorato di questa persona, non la cercavo neanche più di tanto. Era il classico 'sfizio' dove entrambi sapevano che quello era e quello bastava. Attrazione. Ottima intesa intellettuale. Eccezionale intesa sessuale. Tutto qui. Ma non vale, a mio parere, il principio "lo hai fatto anche tu quindi che vuoi ?". Perché il tradimento fa male quando viene scoperto, non è qualcosa di doloroso a prescindere. Se ti dò una botta in testa ti faccio male e sai che sono stato io, se ti tradisco ti faccio male solo se lo scopri.
Questo solo per dire che o sai tradire (e usi tutte le cautele per non farti sgamare) oppure è meglio starsene a casa buoni buoni per evitare casini.
E comunque quello che più fa male non è il tradimento in sè, che pure brucia. Sono le giustificazioni, le minimizzazioni, il dare la colpa all'altro quello che più 'infastidisce'.
 

Apollonia

Utente di lunga data
Ciao! Hai parlato di te e di lei, e non mi sembrate tanto legati quanto dovrebbe esserlo una coppia che ha il vostro trascorso.
E tutto può essere, per carità. Ma vostro figlio? Ci avete pensato?
 

disincantata

Utente di lunga data
Provo a capire. Venite da due famiglie diverse che sono saltate perché vi siete innamorati. Immagino che ci sia stato un momento nel quale eravate una coppia clandestina e che,poi, con qualche trauma, abbiate lasciato emergere la vostra storia e la avete ufficializzata. Ed ora, dopo 7 anni di matrimonio, c'è un bimbo di 5 anni. Sin qui, ci può stare tutto.
In questo periodo, però, tu hai una storia clandestina. Amere? Passione? Disinteresse tuo o della consorte? Boh. Non dici quanto sia durata, non dici se è finita e quando, non dici come sia finita e nemmeno se tua moglie lo abbia mai saputo (ed eventualmente come abbia reagito). Già questo ci può stare meno.
Poi è la volta di lei ad avere una storia. Qui uno degli aspetti è che conosci bene il tipo in questione. Dopo varie segnalazioni di persone che, chiaramente, debbono volervi un mucchio di bene, giungi alla prova provata: metti lei in un angolo. "botte, urla, insulti"... immagino che questi sostantivi stiano in luogo di verbi: qui non è chiaro chi sia il soggetto. Perché che tu possa metterti a insultare lei perché ha fatto quel che anche tu hai fatto mi riesce difficile da pensare. A parte che, spero, il termine "botte" sia usato in senso solo metaforico, ma ti lamenti di che? Di non avere il monopolio del tradimento? In realtà tutto questo spiare, inquisire, sequestrare cellulari è davvero triste di per sè e ancora più sgradevole visto il tuo pregresso.
Ma tant'è: mettiamo da parte anche questo. Naturalmente lei nega, minimizza, etc etc... ed ora state ancora insieme. Ma tu cosa provi per lei? Anche questo non è uscito affatto. E lei cosa prova per te? Se non tiri fuori questo dalla tua storia, la cosa di comprare casa mi pare voler costruire sulla sabbia.
Io ho capito che lui ha tradito dopo aver scoperto il tradimento subito.

in ogni caso sembra racconti un fatto che non lo riguarda.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Io ho capito che lui ha tradito dopo aver scoperto il tradimento subito.

in ogni caso sembra racconti un fatto che non lo riguarda.
mi spiace ma o io mi sono espresso davvero male o sei tu a non aver capito.
Io l'ho tradita 3 anni fa lei dopo.
 

Vincent Vega

Utente armato
Vi leggo da un pò, indeciso se condividere con voi la mia storia che sarebbe, pressappoco, la seguente :
sposato e divorziato io e sposata e divorziata lei. Divorziamo entrambi per noi, lasciamo cioè i rispettivi coniugi per metterci insieme. Entrambi, senza figli. Di figlio ne abbiamo uno, io e lei, che a breve compirà 5 anni. Grande storia d'amore, visto che abbiamo lasciato i rispettivi per metterci insieme (succedeva 7 anni fa). Superiamo, cioè, quel confine che separa una storia adulterina (che tale spesso rimane) con una storia vera e propria, alla luce del sole.
Con le ovvie conseguenze relative ad una separazione.
Ad OTTOBRE dell'anno scorso scopro una chat su facebook con un tipo, che peraltro conosco da tempo poichè ex marito di una delle più care amiche della mia ex moglie. Nella chat lui le comunicava che lei le piaceva da sempre, e questo già lo sapevo. Come ? Ad un matrimonio, anni fa, io e lui seduti accanto, lui mi chiede "chi lavora con te ?", io gli rispondo "da poco è arrivata XY", e lui "ah, molto carina, la ricordo ai tempi dell'Università". Ricordo bene quell'episodio perchè all'epoca XY era già parecchio nei miei pensieri, ed io nei suoi.
E comunque, scopro la 'conversazione', glielo faccio notare e lei minimizza. Le faccio chiaramente capire che la cosa non mi piace e lei mi rassicura sul fatto che erano nient'altro che innocui 'complimenti'.
Nel periodo seguente so che lo incontra spesso in ambiente lavorativo. Lei mi dice (a seguito di mie timide 'domande') che si tratta solo di 'chiacchiere e caffè', peraltro in presenza d'altre persone.
Ad APRILE mi giunge una lettera anonima, dove mi si dice che la mia compagna ha una storia con un altro.
Fa male, una lettera anonima di quel tipo.
Dopo due giorni glielo dico, e lei ovviamente cade dalle nuvole.
All'inizio non ci credo (non ci voglio credere ?) neanche io.
Poi, passano i giorni e - nonostante un concomitante impegno che parecchio m'aveva distratto - inizio a pensare che forse, chissà, potrebbe anche essere vero quello che qualche infame senza nome mi scriveva.
Dopo qualche giorno incontro una persona, una donna che aveva attraversato la mia vita per un periodo (si, l'ho tradita anche io*).
Che mi fa più o meno "stai attento chè quei due li vedo spesso insieme".
E, infatti, stavano insieme.
La conferma una sera a casa di amici, XY che smanetta sullo smartphone, io le chiedo di farmi vedere cosa e a chi scrive, lei si rifugia in bagno con la più banale delle scuse.
Giunti a casa mi approprio del telefono e riaccendo la 'connessione dati'.
Compare un messaggio, compare un numero. Lo chiamo e dall'altro capo del telefono c'è lui.
Chiedo spiegazioni e chiedo di incontrarlo, mi dice che 'è tardi', che è 'in mutande', che non può scendere.
Lui, risposato con un figlio.
Risposatosi dopo il primo matrimonio (quello con una delle migliori amiche della mia ex moglie) con la fidanzata di sempre.
Ora è tutto chiaro, e siamo ai primi di maggio.
Botte, urla, insulti.
Negazione dell'evidenza, dei fatti.
Va via per qualche giorno, vado via io per qualche giorno.
Terapia di coppia, terapia individuale.
"L'ho fatto perchè eri distante", "con lui parlavo tantissimo", "sesso poco o niente, è stata una cosa di testa", queste le giustificazioni più ricorrenti.
Un dolore che piano piano (ma piano piano) scema, tante domande e mai una risposta soddisfacente.
Solo minimizzazioni, solo 'scuse', solo 'ti amo ho fatto una cazzata' (che però cozza con quel trovare sempre un motivo che l'ha spinta a fare quello che ha fatto).
Stiamo ancora insieme e abbiamo deciso di comprare casa insieme.

NERETTI:
1) molto pressapoco
2)in terapia l'hai detto che hai tradito anche tu? no perchè ti lamenti che lei "non spiega perchè" e accampa scuse. Tu lo hai spiegato, a lei e alla presenza del professionista cui vi siete (convintamente?) affidati, perchè ti sgroppavi un'altra???
3) proprio adesso? spero tu sia ricco, altrimenti lascia stare, sarebbe l'ennesimo passo superficiale.

Hai un figlio piccolo, e pure lei: dovreste rispondere entrambi a parecchi "perchè"...
 

Jim Cain

Utente di lunga data

NERETTI:
1) molto pressapoco
2)in terapia l'hai detto che hai tradito anche tu? no perchè ti lamenti che lei "non spiega perchè" e accampa scuse. Tu lo hai spiegato, a lei e alla presenza del professionista cui vi siete (convintamente?) affidati, perchè ti sgroppavi un'altra???
3) proprio adesso? spero tu sia ricco, altrimenti lascia stare, sarebbe l'ennesimo passo superficiale.

Hai un figlio piccolo, e pure lei: dovreste rispondere entrambi a parecchi "perchè"...
1) Ripeto : 'quello che non vedi non fa male', tanto per citare un brano recentissimo di un gruppo a me caro ('happy idiot' dei Tv On The Radio). Se non sai di essere tradito non senti dolore. Lo senti se lo scopri, quindi l'equazione 'lo hai fatto anche tu' non mi persuade.
2) L'ho detto al professionista cui mi sono affidato, certo. A quello dove vado solo, ovviamente.
3) Qui ti dò ragione. Ma, per me, è davvero un modo di 'costruire' ed andare avanti. La casa che occupiamo è piccola, e quella che stiamo per acquistare è un affare (voglio dire : se va male ce la rivendiamo, non sono questi i drammi).
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Mi aggancio alle ultime tre righe: se la cosa ancora non ti e' chiara e hai ancora domande alle quali, desumo, non ti viene data risposta, cosa ti ha fatto fare il passo di continuare? Hai ancora fiducia?
Ho fiducia, si.
Ho fiducia perchè la amo, e perchè il carico che ha dovuto sopportare dopo la scoperta del tradimento è stato tale che, se non convinta, avrebbe presto lasciato perdere.
Ho fiducia in lei perchè credo alle sue parole quando mi dice che mi ama e che ha commesso una 'cazzata enorme'.
 

Sbriciolata

Escluso
Capisci bene e quello che non capisci è evidentemente dovuto all'impossibilità mia di essere più chiaro.
Per cui :
no, lei non sa che l'ho tradita. Perché l'ho fatto ? Perché la persona con cui l'ho fatto è di una bellezza straordinaria, una alla quale è difficile resistere, quasi impossibile se l'attrazione è reciproca. Non ero innamorato di questa persona, non la cercavo neanche più di tanto. Era il classico 'sfizio' dove entrambi sapevano che quello era e quello bastava. Attrazione. Ottima intesa intellettuale. Eccezionale intesa sessuale. Tutto qui. Ma non vale, a mio parere, il principio "lo hai fatto anche tu quindi che vuoi ?". Perché il tradimento fa male quando viene scoperto, non è qualcosa di doloroso a prescindere. Se ti dò una botta in testa ti faccio male e sai che sono stato io, se ti tradisco ti faccio male solo se lo scopri.
Questo solo per dire che o sai tradire (e usi tutte le cautele per non farti sgamare) oppure è meglio starsene a casa buoni buoni per evitare casini.
E comunque quello che più fa male non è il tradimento in sè, che pure brucia. Sono le giustificazioni, le minimizzazioni, il dare la colpa all'altro quello che più 'infastidisce'.
Ciao e benvenuto. Primo grassetto: Un'altra forma di giustificazione pure questa, no?E non hai minimizzato pure tu? E se lo hai fatto con noi... Che volevi che ti dicesse? Preferivi che massimizzasse invece di minimizzare? Per fortuna che qua dicono tutti che per capire chi tradisce bisogna passarci.
Lo sai, no? Sai benissimo che l'ha fatto perchè lo voleva e non c'è una che una giustificazione che possa far sparire il male che senti. Poteva essere più abile... oppure poteva tradire uno che non avesse la coda pavonata di paglia, magari non riconosceva i segnali.
 

Vincent Vega

Utente armato
Capisci bene e quello che non capisci è evidentemente dovuto all'impossibilità mia di essere più chiaro.
Per cui :
no, lei non sa che l'ho tradita. Perché l'ho fatto ? Perché la persona con cui l'ho fatto è di una bellezza straordinaria, una alla quale è difficile resistere, quasi impossibile se l'attrazione è reciproca. Non ero innamorato di questa persona, non la cercavo neanche più di tanto. Era il classico 'sfizio' dove entrambi sapevano che quello era e quello bastava. Attrazione. Ottima intesa intellettuale. Eccezionale intesa sessuale. Tutto qui. Ma non vale, a mio parere, il principio "lo hai fatto anche tu quindi che vuoi ?". Perché il tradimento fa male quando viene scoperto, non è qualcosa di doloroso a prescindere. Se ti dò una botta in testa ti faccio male e sai che sono stato io, se ti tradisco ti faccio male solo se lo scopri.
Questo solo per dire che o sai tradire (e usi tutte le cautele per non farti sgamare) oppure è meglio starsene a casa buoni buoni per evitare casini.
E comunque quello che più fa male non è il tradimento in sè, che pure brucia. Sono le giustificazioni, le minimizzazioni, il dare la colpa all'altro quello che più 'infastidisce'.
quindi:
1) tu sostanzialmente le rimproveri non di essersi fatta sgroppare uno che - oddio!!! - conoscevi pure....Ma di non averlo saputo fare, tatto che invece tu hai esibito. E vabbè: dalle un'occasione, vedrai che la prossima volta ti cornifica con più mestiere;
2) la terapia che state facendo è inutile, risparmia i soldi e - insieme a quelli per la casa - mettili dove lei non può trovarli, perchè mi sa che con questo atteggiamento sto matrimonio naufraga sul prestino andante;
3) per curiosità: se lei ti dicesse "ti ho tradito perchè lui ce l'ha grosso il doppio del tuo e la nostra intesa è eccezionale" (che sono le giustificazioni del tuo tradimento,no?) saresti più soddisfatto???
 

Dalida

Utente di lunga data
Capisci bene e quello che non capisci è evidentemente dovuto all'impossibilità mia di essere più chiaro.
Per cui :
no, lei non sa che l'ho tradita. Perché l'ho fatto ? Perché la persona con cui l'ho fatto è di una bellezza straordinaria, una alla quale è difficile resistere, quasi impossibile se l'attrazione è reciproca. Non ero innamorato di questa persona, non la cercavo neanche più di tanto. Era il classico 'sfizio' dove entrambi sapevano che quello era e quello bastava. Attrazione. Ottima intesa intellettuale. Eccezionale intesa sessuale. Tutto qui. Ma non vale, a mio parere, il principio "lo hai fatto anche tu quindi che vuoi ?". Perché il tradimento fa male quando viene scoperto, non è qualcosa di doloroso a prescindere. Se ti dò una botta in testa ti faccio male e sai che sono stato io, se ti tradisco ti faccio male solo se lo scopri.
Questo solo per dire che o sai tradire (e usi tutte le cautele per non farti sgamare) oppure è meglio starsene a casa buoni buoni per evitare casini.
E comunque quello che più fa male non è il tradimento in sè, che pure brucia. Sono le giustificazioni, le minimizzazioni, il dare la colpa all'altro quello che più 'infastidisce'.
quello che dici non ha senso, soprattutto in termini emotivi. la tua ex amante, o meglio la persona che ha attraversato la tua vita, ti ha detto lei della relazione di tua moglie. tu pensi che questa dinamica, da te creata, non si sia riflessa in nessun modo nel rapporto con tua moglie? fai autocritica per averla tradita anziché vantarti di quanto lo hai fatto bene.
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Stiamo ancora insieme e abbiamo deciso di comprare casa insieme.
Avete fatto benissimo. Lei si è solo infatuata di questo corteggiatore che gliela batteva incessantemente e si è lasciata andare. Che male c'è, in fondo?

D'altronde se aveva cornificato l'ex marito con te, significa che è portata per queste scappatelle... chi la fa l'aspetti: sii sportivo, coerente, lucidati le corna e prendi atto che passerai la vita con una a cui piace vivere avventure; c'è di peggio.

Pace e bene.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top