Jim Cain
Utente di lunga data
Vi leggo da un pò, indeciso se condividere con voi la mia storia che sarebbe, pressappoco, la seguente :
sposato e divorziato io e sposata e divorziata lei. Divorziamo entrambi per noi, lasciamo cioè i rispettivi coniugi per metterci insieme. Entrambi, senza figli. Di figlio ne abbiamo uno, io e lei, che a breve compirà 5 anni. Grande storia d'amore, visto che abbiamo lasciato i rispettivi per metterci insieme (succedeva 7 anni fa). Superiamo, cioè, quel confine che separa una storia adulterina (che tale spesso rimane) con una storia vera e propria, alla luce del sole.
Con le ovvie conseguenze relative ad una separazione.
Ad OTTOBRE dell'anno scorso scopro una chat su facebook con un tipo, che peraltro conosco da tempo poichè ex marito di una delle più care amiche della mia ex moglie. Nella chat lui le comunicava che lei le piaceva da sempre, e questo già lo sapevo. Come ? Ad un matrimonio, anni fa, io e lui seduti accanto, lui mi chiede "chi lavora con te ?", io gli rispondo "da poco è arrivata XY", e lui "ah, molto carina, la ricordo ai tempi dell'Università". Ricordo bene quell'episodio perchè all'epoca XY era già parecchio nei miei pensieri, ed io nei suoi.
E comunque, scopro la 'conversazione', glielo faccio notare e lei minimizza. Le faccio chiaramente capire che la cosa non mi piace e lei mi rassicura sul fatto che erano nient'altro che innocui 'complimenti'.
Nel periodo seguente so che lo incontra spesso in ambiente lavorativo. Lei mi dice (a seguito di mie timide 'domande') che si tratta solo di 'chiacchiere e caffè', peraltro in presenza d'altre persone.
Ad APRILE mi giunge una lettera anonima, dove mi si dice che la mia compagna ha una storia con un altro.
Fa male, una lettera anonima di quel tipo.
Dopo due giorni glielo dico, e lei ovviamente cade dalle nuvole.
All'inizio non ci credo (non ci voglio credere ?) neanche io.
Poi, passano i giorni e - nonostante un concomitante impegno che parecchio m'aveva distratto - inizio a pensare che forse, chissà, potrebbe anche essere vero quello che qualche infame senza nome mi scriveva.
Dopo qualche giorno incontro una persona, una donna che aveva attraversato la mia vita per un periodo (si, l'ho tradita anche io*).
Che mi fa più o meno "stai attento chè quei due li vedo spesso insieme".
E, infatti, stavano insieme.
La conferma una sera a casa di amici, XY che smanetta sullo smartphone, io le chiedo di farmi vedere cosa e a chi scrive, lei si rifugia in bagno con la più banale delle scuse.
Giunti a casa mi approprio del telefono e riaccendo la 'connessione dati'.
Compare un messaggio, compare un numero. Lo chiamo e dall'altro capo del telefono c'è lui.
Chiedo spiegazioni e chiedo di incontrarlo, mi dice che 'è tardi', che è 'in mutande', che non può scendere.
Lui, risposato con un figlio.
Risposatosi dopo il primo matrimonio (quello con una delle migliori amiche della mia ex moglie) con la fidanzata di sempre.
Ora è tutto chiaro, e siamo ai primi di maggio.
Botte, urla, insulti.
Negazione dell'evidenza, dei fatti.
Va via per qualche giorno, vado via io per qualche giorno.
Terapia di coppia, terapia individuale.
"L'ho fatto perchè eri distante", "con lui parlavo tantissimo", "sesso poco o niente, è stata una cosa di testa", queste le giustificazioni più ricorrenti.
Un dolore che piano piano (ma piano piano) scema, tante domande e mai una risposta soddisfacente.
Solo minimizzazioni, solo 'scuse', solo 'ti amo ho fatto una cazzata' (che però cozza con quel trovare sempre un motivo che l'ha spinta a fare quello che ha fatto).
Stiamo ancora insieme e abbiamo deciso di comprare casa insieme.
sposato e divorziato io e sposata e divorziata lei. Divorziamo entrambi per noi, lasciamo cioè i rispettivi coniugi per metterci insieme. Entrambi, senza figli. Di figlio ne abbiamo uno, io e lei, che a breve compirà 5 anni. Grande storia d'amore, visto che abbiamo lasciato i rispettivi per metterci insieme (succedeva 7 anni fa). Superiamo, cioè, quel confine che separa una storia adulterina (che tale spesso rimane) con una storia vera e propria, alla luce del sole.
Con le ovvie conseguenze relative ad una separazione.
Ad OTTOBRE dell'anno scorso scopro una chat su facebook con un tipo, che peraltro conosco da tempo poichè ex marito di una delle più care amiche della mia ex moglie. Nella chat lui le comunicava che lei le piaceva da sempre, e questo già lo sapevo. Come ? Ad un matrimonio, anni fa, io e lui seduti accanto, lui mi chiede "chi lavora con te ?", io gli rispondo "da poco è arrivata XY", e lui "ah, molto carina, la ricordo ai tempi dell'Università". Ricordo bene quell'episodio perchè all'epoca XY era già parecchio nei miei pensieri, ed io nei suoi.
E comunque, scopro la 'conversazione', glielo faccio notare e lei minimizza. Le faccio chiaramente capire che la cosa non mi piace e lei mi rassicura sul fatto che erano nient'altro che innocui 'complimenti'.
Nel periodo seguente so che lo incontra spesso in ambiente lavorativo. Lei mi dice (a seguito di mie timide 'domande') che si tratta solo di 'chiacchiere e caffè', peraltro in presenza d'altre persone.
Ad APRILE mi giunge una lettera anonima, dove mi si dice che la mia compagna ha una storia con un altro.
Fa male, una lettera anonima di quel tipo.
Dopo due giorni glielo dico, e lei ovviamente cade dalle nuvole.
All'inizio non ci credo (non ci voglio credere ?) neanche io.
Poi, passano i giorni e - nonostante un concomitante impegno che parecchio m'aveva distratto - inizio a pensare che forse, chissà, potrebbe anche essere vero quello che qualche infame senza nome mi scriveva.
Dopo qualche giorno incontro una persona, una donna che aveva attraversato la mia vita per un periodo (si, l'ho tradita anche io*).
Che mi fa più o meno "stai attento chè quei due li vedo spesso insieme".
E, infatti, stavano insieme.
La conferma una sera a casa di amici, XY che smanetta sullo smartphone, io le chiedo di farmi vedere cosa e a chi scrive, lei si rifugia in bagno con la più banale delle scuse.
Giunti a casa mi approprio del telefono e riaccendo la 'connessione dati'.
Compare un messaggio, compare un numero. Lo chiamo e dall'altro capo del telefono c'è lui.
Chiedo spiegazioni e chiedo di incontrarlo, mi dice che 'è tardi', che è 'in mutande', che non può scendere.
Lui, risposato con un figlio.
Risposatosi dopo il primo matrimonio (quello con una delle migliori amiche della mia ex moglie) con la fidanzata di sempre.
Ora è tutto chiaro, e siamo ai primi di maggio.
Botte, urla, insulti.
Negazione dell'evidenza, dei fatti.
Va via per qualche giorno, vado via io per qualche giorno.
Terapia di coppia, terapia individuale.
"L'ho fatto perchè eri distante", "con lui parlavo tantissimo", "sesso poco o niente, è stata una cosa di testa", queste le giustificazioni più ricorrenti.
Un dolore che piano piano (ma piano piano) scema, tante domande e mai una risposta soddisfacente.
Solo minimizzazioni, solo 'scuse', solo 'ti amo ho fatto una cazzata' (che però cozza con quel trovare sempre un motivo che l'ha spinta a fare quello che ha fatto).
Stiamo ancora insieme e abbiamo deciso di comprare casa insieme.