Ristoranti

Stato
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I soldi possono essere pure di qualcun altro, ma chi ha l'etica come la mia e come quella di chi in questi posti non ci metterebbe mai piede, è difficile anche usare un voucher.

Se mi regalassero una cosa del genere, lo venderei e mi ci pagherei un viaggetto.
:)
faresti bene ma , secondo me , si sbaglia a parlare di etica perché anche un viaggio può essere ed è considerato lusso.
non so come dirlo ma trascurate il fatto che per alcuni si parla proprio di pagare il talento come si fa con un sarto, un parrucchiere, un fotografo che arrivano a certi livelli.
 

LDS

Utente di lunga data
Uno chef mi sta spiegando di di che si tratta. :) wagyu.

Effettivamente fico.

Al di là di ogni considerazione etica o artistica.

ce ne sono di cose da scoprire in cucina.


esempio stupido: persino il sale.

fleur de sel, sare rosa himalayano...ce ne sono di cose da scoprire.
 

LDS

Utente di lunga data
faresti bene ma , secondo me , si sbaglia a parlare di etica perché anche un viaggio può essere ed è considerato lusso.
non so come dirlo ma trascurate il fatto che per alcuni si parla proprio di pagare il talento come si fa con un sarto, un parrucchiere, un fotografo che arrivano a certi livelli.

pare che tu sia l'unica ad aver compreso di cosa parlo.

avete mai ascoltato Valentina Lisitsa? è la stessa cosa.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Ossignur.

Ragazzi.

Chiaro, esiste, ed è molto noto e giustamente detestato, lo snobismo di chi può permettersi certe spese ed esperienze, e sotto sotto e pure sopra disprezza chi non può, e pure chi potrebbe e non vuole.

Attenzione però. Non è che avere la possibilità di fare certe esperienze, ed apprezzarle pure (orrore) implichi immediatamente che ci si trova dinanzi a uno snob.
Attenzione al rischio di mettere in pratica lo "snobismo di ritorno", che è quello di difendersi aggressivamente da un presunto snob, degradando l'esperienza di cui lui parla, a favore, assoluto, di quella che proponiamo noi.

Personalmente, adoro le trattorie. Personalmente, capisco che siano differenti da ristoranti di alta cucina. Differenti. Non migliori. Diversi.
Mi piacciono anche i pic nic... :D

A me interesserebbe sapere dall'autore del 3D cosa fa lui per creare quella esperienza unica di cui parla, per esempio. Ma sul serio.
O quali sono i piatti che lo hanno colpito di più, e perchè.

Sa qualche cosa che io non so... e visto che il cibo mi piace e mi interessa, ascolto volentieri :)

Poi, si può discutere dell'importanza di forma e sostanza. Di chi sostituisce alla sostanza, la forma. Di chi esalta la forma fino a diventare sostanza (oh Oscar Wilde...) di chi le fa convivere... di chi dispregia la forma...
Mai detto che chi frequenta certi posti sia snob...io volendo potrei pure permettermi una sera così al momento, ma non incontra i miei desideri, tutto qui...se ad esempio ricevo in regalo un voucher come suggerito da LDS per una cena in un ristorante simile ringrazio sicuramente, mi passo la serata, ma sinceramente (e non lo dico con snobismo davvero) penso che avrebbero potuto impiegare i propri soldi in un altro regalo.

E' chiaro che parliamo di cose assolutamente diverse, ma purtroppo io ci vedo come legante il cibo...e che sia artistico, che sia casereccio, che sia regionale o esotico per me sempre cibo rimane...
Ho chiesto anche io di approfondire il lato di servizio che LDS offre ai suoi clienti.
Vero è che non frequento gli stellati parigini o londinesi e forse rimango ferma all'idea italica media sul genere che una pizza in un locale mi costa 5 euro e in un altro ne costa 30...finisce pure che parliamo del caffè servito in Piazza San Marco, sempre caffè è, ma è servito praticamente in un museo a cielo aperto da un cameriere che mi parla 27 lingue diverse...e allora è giusto che il caffè che nel bar all'angolo sempre della piazza lo pago 1 euro e quello seduta lo pago 15...stiamo parlando di caffè semplice, non del caffè digerito e cacato dal Luwak!

Anche io sono curiosa di capire eventualmente dove stiano le differenze sia di cibo che di servizio...solo che mi si risponde che per i dettagli devo andarci, allora rimango nell'ignoranza e dormo lo stesso la notte...
 

ToyGirl

Utente di lunga data
faresti bene ma , secondo me , si sbaglia a parlare di etica perché anche un viaggio può essere ed è considerato lusso.
non so come dirlo ma trascurate il fatto che per alcuni si parla proprio di pagare il talento come si fa con un sarto, un parrucchiere, un fotografo che arrivano a certi livelli.
Dipende dal viaggio.

Quanto al talento, come per il sarto, per il parrucchiere e per il fotografo, sono io a scegliere se pagare per il suo servizio oppure no.

Sono io a scegliere chi ritengo più talentuoso. E quale piatto ritengo più buono.

Non c'è una scala assoluta.
 
Dipende dal viaggio.

Quanto al talento, come per il sarto, per il parrucchiere e per il fotografo, sono io a scegliere se pagare per il suo servizio oppure no.

Sono io a scegliere chi ritengo più talentuoso. E quale piatto ritengo più buono.

Non c'è una scala assoluta.
ovvio.
infatti il prezzo lo fa il mercato...se io riesco a farmi pagare 3000 euro per un servizio di cinque minuti (ipotetici )significa che li valgo
 

LDS

Utente di lunga data
Mai detto che chi frequenta certi posti sia snob...io volendo potrei pure permettermi una sera così al momento, ma non incontra i miei desideri, tutto qui...se ad esempio ricevo in regalo un voucher come suggerito da LDS per una cena in un ristorante simile ringrazio sicuramente, mi passo la serata, ma sinceramente (e non lo dico con snobismo davvero) penso che avrebbero potuto impiegare i propri soldi in un altro regalo.

E' chiaro che parliamo di cose assolutamente diverse, ma purtroppo io ci vedo come legante il cibo...e che sia artistico, che sia casereccio, che sia regionale o esotico per me sempre cibo rimane...
Ho chiesto anche io di approfondire il lato di servizio che LDS offre ai suoi clienti.
Vero è che non frequento gli stellati parigini o londinesi e forse rimango ferma all'idea italica media sul genere che una pizza in un locale mi costa 5 euro e in un altro ne costa 30...finisce pure che parliamo del caffè servito in Piazza San Marco, sempre caffè è, ma è servito praticamente in un museo a cielo aperto da un cameriere che mi parla 27 lingue diverse...e allora è giusto che il caffè che nel bar all'angolo sempre della piazza lo pago 1 euro e quello seduta lo pago 15...stiamo parlando di caffè semplice, non del caffè digerito e cacato dal Luwak!

Anche io sono curiosa di capire eventualmente dove stiano le differenze sia di cibo che di servizio...solo che mi si risponde che per i dettagli devo andarci, allora rimango nell'ignoranza e dormo lo stesso la notte...

ma come faccio a spiegarti i dettagli di differenza?

il filetto di vitello viene cotto sottovuoto in acqua a temperatura controllata costante per tante ore, così la carne è tenera e cotta uniformemente su tutte le parti.

la preparazione della carne, il taglio, il coltello utilizzato, la differenza di ossidazione portata dalla lama sono segreti dello chef.
domandate agli chef quanto sono gelosi dei loro coltelli e cucchiai.

ma mettiti nei panni di un grande chef che con amore, passione, dedizione prepara un piatto che ritiene sublime, che raggiunge l'apice della creazione e di quella che per lui è l'arte.

ora immaginati che a servirti questo piatto ci sia qualcuno che
1) non conosce come è preparato, cosa c'è dentro o non lo spiega con la stessa passione ed emozione con cui lo chef l'ha cucinato.
2) fa questo mestiere perché deve e non perché lo ama.

troverai facilmente le risposte a quale sia la differenza nel servizio.

qua bisogna capire che una pasta e fagioli non ha bisogno di essere spiegata.

ma un filetto di manzo servito con un raviolo ripieno di animelle di vitello, purè d'aglio, patate jersey, finite con una salsa alla madeira e tartufo necessita di un minimo di competenza.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
ovvio.
infatti il prezzo lo fa il mercato...se io riesco a farmi pagare 3000 euro per un servizio di cinque minuti (ipotetici )significa che li valgo
Significa che sai farti pubblicità.

Non è detto che il tuo servizio sia il migliore.
;)

Oggi molti ristoranti pagano per farsi fare finte recensioni, addirittura... per cui non ci credo al discorso "più pago, più mangio bene".

Siamo sicuri che una persona, assaggiando diversi piatti, senza sapere chi li ha fatti e quanto costano, sceglierebbe sempre l'alta cucina?

Io la vedo come Brunetta. Le cose più buone sono quelle che mangiamo più spesso.
:D

Il compagno di mia mamma ha i soldini e spesso ci ha portato cose buonissime (patè de fois gras di qualità ottima, champagne, caviale, formaggi ultrastagionati).
Senza togliere nulla a diverse prelibatezze, ci crederesti che ricordo molto di più la carbonara da 6 euri delle rumene?
 

Nicka

Capra Espiatrice
ma come faccio a spiegarti i dettagli di differenza?

il filetto di vitello viene cotto sottovuoto in acqua a temperatura controllata costante per tante ore, così la carne è tenera e cotta uniformemente su tutte le parti.

la preparazione della carne, il taglio, il coltello utilizzato, la differenza di ossidazione portata dalla lama sono segreti dello chef.
domandate agli chef quanto sono gelosi dei loro coltelli e cucchiai.

ma mettiti nei panni di un grande chef che con amore, passione, dedizione prepara un piatto che ritiene sublime, che raggiunge l'apice della creazione e di quella che per lui è l'arte.

ora immaginati che a servirti questo piatto ci sia qualcuno che
1) non conosce come è preparato, cosa c'è dentro o non lo spiega con la stessa passione ed emozione con cui lo chef l'ha cucinato.
2) fa questo mestiere perché deve e non perché lo ama.

troverai facilmente le risposte a quale sia la differenza nel servizio.

qua bisogna capire che una pasta e fagioli non ha bisogno di essere spiegata.

ma un filetto di manzo servito con un raviolo ripieno di animelle di vitello, purè d'aglio, patate jersey, finite con una salsa alla madeira e tartufo necessita di un minimo di competenza.
Sì, ma io questo l'ho capito...quello che forse non è chiaro è il fatto che un filetto di manzo è un filetto di manzo...e non è che è buono solo perchè mi costa 300 euro, non è solo perchè costa 300 euro che il cuoco ci ha messo passione...
La passione per il proprio lavoro non ce l'hanno solo i grandi nomi prezzolati, che spesso quello che si paga è il nome e non la qualità del prodotto...chiaro che non sarà scadente, ma non è impossibile trovare chi ti fa trovare un filetto fatto come Dio comanda e te lo fa pagare un decimo.

Perdonami, ti ripeto che non frequento locali simili, ma ho girato molto per ristoranti in Italia...ed è vero, un filetto fatto veramente bene è raro da trovare...con la carne bisogna essere veramente bravi.

La competenza PER ME non è solo dei grandi, che poi diciamocelo...per aver le stelle Michelin ci sarà una scala valida per tutti e gli asini volano...
 

Vincent Vega

Utente armato
premettiamo che è lo stesso genere di discorso che faccio in famiglia, nessuno a casa concepisce spese del genere per mangiare.
mia madre mai in vita sua era stata in un ristorante di lusso.

l'ho invitata insieme a mio fratello dove lavoro, le ho pagato la cena e le ho mostrato cosa faccio.

sarebbe più interessante che fosse qualcuno completamente fuori dal mondo in cui lavoro a spiegare perché è un esperienza memorabile.
Perché vale la pena provare una volta nella vita.
Perchè non sono soldi gettati nel cesso.
beh, ma io qualcuno l'ho provato....mi dici cosa ne pensi di quelli che ti ho menzionato a pag. 2? (sono davvero interessato!):mad:
 

Tubarao

Escluso
ovvio.
infatti il prezzo lo fa il mercato...se io riesco a farmi pagare 3000 euro per un servizio di cinque minuti (ipotetici )significa che li valgo
Hmmmm! Come al solito la verità è nel mezzo.

Che la qualità si debba pagare non ci piove.

Ma in tante situazioni a farla da padroni è il marketing.

Una volta una discussione con un esperto del settore che alla fine gli diedi ragione per stanchezza.

Lui sosteneva che un prodotto scadente ma supportato da un buon marketing vale quanto un prodotto di qualità.

Io sostenevo che prima o poi i nodi vengono al pettine, e le risorse e le energie dovrebbero essere usate per migliorare il prodotto invece che per il marketing.

Mi portava l'esempio della KLM che grazie ad un buon marketing riuscì a coprire molte lacune del servizio offerto.

Io sostenevo che la KLM poteva fare tutto il marketing che voleva, ma far arrivare i suoi aerei in orario forse sarebbe stato meglio. No. Secondo lui non era così.

Quindi. La qualità si deve pagare, sempre. Non sempre paghi la qualità.
 

Nobody

Utente di lunga data
ovvio.
infatti il prezzo lo fa il mercato...se io riesco a farmi pagare 3000 euro per un servizio di cinque minuti (ipotetici )significa che li valgo
A volte si a volte no, comunque troppo generico come principio... Vanna Marchi si faceva pagare migliaia di euro per del sale grosso e dei numeri casuali da giocare al lotto, e certamente il tutto non li valeva.
Non sempre ciò che si paga ha valore commisurato. Vedi i bond parmalat.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Hmmmm! Come al solito la verità è nel mezzo.

Che la qualità si debba pagare non ci piove.

Ma in tante situazioni a farla da padroni è il marketing.

Una volta una discussione con un esperto del settore che alla fine gli diedi ragione per stanchezza.

Lui sosteneva che un prodotto scadente ma supportato da un buon marketing vale quanto un prodotto di qualità.

Io sostenevo che prima o poi i nodi vengono al pettine, e le risorse e le energie dovrebbero essere usate per migliorare il prodotto invece che per il marketing.

Mi portava l'esempio della KLM che grazie ad un buon marketing riuscì a coprire molte lacune del servizio offerto.

Io sostenevo che la KLM poteva fare tutto il marketing che voleva, ma far arrivare i suoi aerei in orario forse sarebbe stato meglio. No. Secondo lui non era così.

Quindi. La qualità si deve pagare, sempre. Non sempre paghi la qualità.
Io mi chiedo quanti, di quei 500 euro per la cena di lusso, vadano all'effettiva qualità del cibo, e quanti ai fronzoli...
:rolleyes:
 

LDS

Utente di lunga data
Io mi chiedo quanti, di quei 500 euro per la cena di lusso, vadano all'effettiva qualità del cibo, e quanti ai fronzoli...
:rolleyes:
Noi siamo in 70!!!! 70 persone a lavorare per 80 clienti.
che credi che non si paghi il personale?
Ci sono, rare, volte che mi occupo per tutto il servizio di soli 3 tavoli.
Quando sei da solo per 100 persone da gestire o quando si è in 20 un pelo di differenza a livello di efficienza, velocità, precisione è il minimo.
 

Nausicaa

sfdcef
Io mi chiedo quanti, di quei 500 euro per la cena di lusso, vadano all'effettiva qualità del cibo, e quanti ai fronzoli...
:rolleyes:

A me i fronzoli piacciono...

Quanto io sia disposta a spendere per i fronzoli, dipende dai fronzoli, e da quanto guadagno, ma mi piacciono :)

Quando preparo la merenda o la colazione o il pranzo per Fra, mi assicuro sempre che il suo piatto sia bello, oltre che buono...
Il giorno che avrò solo un tozzo di pane da mangiare con Seth, coglierò comunque fiori o frasche e decorerò il suo piatto.

(chiaro, se ci sono SOLO fronzoli, allora la cosa non funziona...)

Non so... a me piacciono da morire le sensazioni, tutte, globalmente... apprezzo il panino mangiato sullo scoglio al tramonto (dio che bello) ma l'idea di essere scortata da un cameriere in livrea a un tavolo scintillante di cose belle e fiori, sentire che si dedica a noi (ovviamente sarei là con Seth), sì, penso che sarebbe divertente, oltre alla qualità del cibo che spererei celestiale, mi sentirei una principessa.
In modo DIVERSO di come mi sono sentita una principessa quando ho portato cibo da asporto a casa e ce lo siamo mangiati io e Seth, un boccone di cibo, un boccone di Seth :)
 

LDS

Utente di lunga data
A me i fronzoli piacciono...

Quanto io sia disposta a spendere per i fronzoli, dipende dai fronzoli, e da quanto guadagno, ma mi piacciono :)

Quando preparo la merenda o la colazione o il pranzo per Fra, mi assicuro sempre che il suo piatto sia bello, oltre che buono...
Il giorno che avrò solo un tozzo di pane da mangiare con Seth, coglierò comunque fiori o frasche e decorerò il suo piatto.

(chiaro, se ci sono SOLO fronzoli, allora la cosa non funziona...)

Non so... a me piacciono da morire le sensazioni, tutte, globalmente... apprezzo il panino mangiato sullo scoglio al tramonto (dio che bello) ma l'idea di essere scortata da un cameriere in livrea a un tavolo scintillante di cose belle e fiori, sentire che si dedica a noi (ovviamente sarei là con Seth), sì, penso che sarebbe divertente, oltre alla qualità del cibo che spererei celestiale, mi sentirei una principessa.
In modo DIVERSO di come mi sono sentita una principessa quando ho portato cibo da asporto a casa e ce lo siamo mangiati io e Seth, un boccone di cibo, un boccone di Seth :)
La prima cosa che il manager dice ai nuovi arrivati è: lavorate in un posto dove la prima cosa che conta è l'esperienza del cliente.
non state servendo un bicchiere di vino, ma un'emozione memorabile che deve essere ricordata dall'inizio alla fine.

ce ne vuole di pazienza, ma si impara l'arte del servizio, si impara a comprendere i bisogni del cliente e soprattutto si impara a fare le cose senza disturbare, senza essere assillanti.
 
Significa che sai farti pubblicità.

Non è detto che il tuo servizio sia il migliore.

;)

Oggi molti ristoranti pagano per farsi fare finte recensioni, addirittura... per cui non ci credo al discorso "più pago, più mangio bene".

Siamo sicuri che una persona, assaggiando diversi piatti, senza sapere chi li ha fatti e quanto costano, sceglierebbe sempre l'alta cucina?

Io la vedo come Brunetta. Le cose più buone sono quelle che mangiamo più spesso.
:D

Il compagno di mia mamma ha i soldini e spesso ci ha portato cose buonissime (patè de fois gras di qualità ottima, champagne, caviale, formaggi ultrastagionati).
Senza togliere nulla a diverse prelibatezze, ci crederesti che ricordo molto di più la carbonara da 6 euri delle rumene?
no, è detto se resisti e non sei una meteora
 
A volte si a volte no, comunque troppo generico come principio... Vanna Marchi si faceva pagare migliaia di euro per del sale grosso e dei numeri casuali da giocare al lotto, e certamente il tutto non li valeva.
Non sempre ciò che si paga ha valore commisurato. Vedi i bond parmalat.
non sempre, certo .il tempo è piuttosto galantuomo
 
A me i fronzoli piacciono...

Quanto io sia disposta a spendere per i fronzoli, dipende dai fronzoli, e da quanto guadagno, ma mi piacciono :)

Quando preparo la merenda o la colazione o il pranzo per Fra, mi assicuro sempre che il suo piatto sia bello, oltre che buono...
Il giorno che avrò solo un tozzo di pane da mangiare con Seth, coglierò comunque fiori o frasche e decorerò il suo piatto.

(chiaro, se ci sono SOLO fronzoli, allora la cosa non funziona...)

Non so... a me piacciono da morire le sensazioni, tutte, globalmente... apprezzo il panino mangiato sullo scoglio al tramonto (dio che bello) ma l'idea di essere scortata da un cameriere in livrea a un tavolo scintillante di cose belle e fiori, sentire che si dedica a noi (ovviamente sarei là con Seth), sì, penso che sarebbe divertente, oltre alla qualità del cibo che spererei celestiale, mi sentirei una principessa.
In modo DIVERSO di come mi sono sentita una principessa quando ho portato cibo da asporto a casa e ce lo siamo mangiati io e Seth, un boccone di cibo, un boccone di Seth :)
di fronzoli no si vive ma fanno la differenza
 

Nausicaa

sfdcef
La prima cosa che il manager dice ai nuovi arrivati è: lavorate in un posto dove la prima cosa che conta è l'esperienza del cliente.
non state servendo un bicchiere di vino, ma un'emozione memorabile che deve essere ricordata dall'inizio alla fine.

ce ne vuole di pazienza, ma si impara l'arte del servizio, si impara a comprendere i bisogni del cliente e soprattutto si impara a fare le cose senza disturbare, senza essere assillanti.

Cosa fai se vedi che un cliente si sente in imbarazzo e non sa bene come fare e si sente intimidito?
 
Stato
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