Ciao Clem!
studierei una terza lingua per diletto.
Non ho reale necessita' di doverne imparare un'altra, pero' vorrei imparare bene quella che andro' a studiare.
Tenendo conto che non ho molto tempo, magari non avrebbe senso dedicarmi...che ne so...lo dico a caso...al giapponese...dedicarci tanto tempo (rispetto a una lingua europea dove i caratteri dll'alfabeto sono perlomeno gli stessi) per poi parlare male anche quel poco di basic che riuscirei ad apprendere.
Forse lo spagnolo...ma mi sembra troppo "facile", ...oppure e' solo un pregiudizio e chi lo conosce bene (come
Sienne e
Drusilla) mi possono dire che ci sono tante differenze con l'italiano...
Il livello che cerco?
quello di conversazione...informale...
qui a Londra, vista la varieta' di stranieri, potrei praticare ogni lingua con madrelingua...
a lavoro stavo imparando un po' di Urdu...tanto per dirti che puoi davvero praticare di tutto qui...
tra l'altro la pronuncia e' facilissima...ma il mio collega e' un locum e settimana prossima ci lascia

e poi...non so quante altre volte potra' mai capitarmi di parlare in urdu...quindi meglio optare su qualcosa di piu'...utile...per una europea....
per quanto riguarda le interferenze linguistiche...
ti prego! facci un paper!! e' una cosa fighissima!! :mrgreen::mrgreen:
Di questa cosa ne avevamo parlato diverse volte io e i miei amici italiani che vivono qui...
gia' dopo pochi mesi qui in Albione avevo postato una roba su fb riguardo l'itanglish utilizzato spontaneamente da noi italiani...
La postai e tutti gli italiani residenti qui aggiunsero tutte le loro frasi in itanglish....molte erano le stesse...gente diversa che non si conosceva che aveva coniato le stesse frasi o gli stessi verbi...
ma oltre all'itanglish...e' vero...uno tende a tradurre dall'inglese all'italiano o a utilizzare quelle parole che vanno bene sia in italiano che in inglese...magari suonando un poco strane in italiano...
Caciottina e' qui da molto piu' tempo rispetto a me e lei e' un ottimo esempio...
pero' ricordo che dopo i primi mesi in uk, tornata in italia dissi:
"a essere onesti, credo che...."
al posto di dire" a essere sinceri...."
poi l'anno scorso la mia amica mi ha corretta perche' stavo raccontando un episodio accadutomi e continuavo a dire che il landlord si voleva prendere vantaggio su di me....la parola "approfittare" non mi sfiorava l'anticamera del cervello...
oppure diverse volte (in italia)ho detto "sono eccitata" provocando qualche sorriso sarcastico...quando intendevo dire che ero thrilled, excited da una situazione...
itanglish:
il mio verbo preferito e' "droppare"...
piace a tutti gli italiani qui, ho notato che e' usatissimo...
ho notato che alcune parole in inglese sono piu' immediate del corrispondente italiano e ti si "attaccano" alla lingua...e li' inizia il mix...
sono immediate perche' corte, di facile pronuncia, usi una parola anziche' due in italiano e poi le usi spesso...
tipo: to drop e' immediato, arrivi a un punto che inizi persino a coniugarlo in italiano.
"busy" e' una parola di cui non posso piu' fare a meno.
corta, dalla pronuncia immediata (per qualsiasi italiano), inizi a usarla fin dalla prima settimana e non te la stacchi piu' dalla lingua...
poi, se lo farai, mandami una copia, please!! questa cosa e' fighissima!!! :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen: