Che lingua mi consigliate ...

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Alessandra

πιθηκάκι
Sai
Incredibile come i russi imparino con enorme facilità l'italiano.
A me fanno impressione i figli del mio vicino...
Sono indiani di razza sti bambini, ma sono nati qui, non capiscono l'indiano, non lo sanno parlare...ma parlano dialeto veneto...

E la cosa che mi commuove e che mi ha mostrato la madre di loro, bellissima donna, è che i genitori chiedono ai figli della lingua italiana...

Ciao Conte :)
questo e' tipico! Le mie amiche italiane con figli nati qui imparano tantissimo dai loro pargoli, sia la pronuncia che le new words e il contesto in cui usarle :)
 
arrivare a sapere una lingua con qualche interferenza mi pare già un ottimo risultato

Certamente. Non era una critica. Però trovo più interessanti (come oggetto di studio) le interferenze nella propria lingua madre (come nel caso della Caciotta) che non quelle (decisamente più frequenti e giustificabili) nella seconda lingua. Ad esempio, un italiano che dice "hai applicato per quel lavoro" lo trovo più interessante di un inglese che dica la stessa cosa. Non so se mi spiego. Se un inglese dice "sono molto sensitivo" invece di dire "sono molto sensibile" (questa é un'interferenza perché in inglese "sensitive" vuol dire "sensibile") lo trovo più naturale che non il fatto che lo dica una persona di madrelingua italiana che vive in Inghilterra. Cose del genere. Un errore estremamente comune nei miei studenti é dire "changement" per dire "cambiamento", mentre in inglese si dice semplicemente "change", oppure dicono "sensible" per dire "sensibile" mentre "sensible" si riferisce ad una persona "ragionevole, assennata". Ma questo tipo di interferenza é più prevedibile che non quella in senso opposto.
 

Alessandra

πιθηκάκι
non e' proprio cosi fanta. non e' vero che i cinesi che businessano con l occidente parlano inglese.
e nemmeno quelli che che businessano con noi ad albione parlano inglese, noi per esempio abbiamo persone parlano cinese apposta.
gli unici cinesi che parlano inglese sono quelli che lavorano qui , che si sono trasferiti qui in UK.
per esempio qui c'e' una richiesta altissimissima di chinese speakers, o combo tipo: italiano e cinese, inglese e cinese, italiano e francese.
inotre scordavo, i cinesi hanno in mano (in italia anche e per esempio) un botto di impianti fotovoltaici. io ho due amiche che hanno studiato cinese all uni, una e' anche anadta li un paio di anni, e adesso lavorano a roma per due compagnie differenti di impianti fotovoltaici, ma sono state scelte solo perche parlano italiano inglese e cinese

interessante quello che hai scritto...non ne ero a conoscenza :up:

Ma mi fa solo piacere! Ai nostri studenti potremo dire quindi che il cinese non gli servirà solo per leggere i cartelli stradali a Beijin. Però consentimi: se apro un impianto fotovoltaico in Italia, è facile che sappia due parole due di italiano o almeno di inglese. E che mi porti manovalanza dalla Cina o la trovi cinese sul posto, mica è difficile... Comunque, beh, mi fa piacere conoscere queste cose, davvero.
condivido!

ma sicuramente ' una lingua difficile ma imparabilissima. tralasciando gli idiomi of course, io sono due anni che lo studio (per diletto e basta, per il francese mi sta sulle palle) e qualcosa la spiccico, e posso scriverlo senza idiomi...
basta applicarsi eh....come in tutte le cose

Miss, stai facendo un corso? O lo stai studiando da autodidatta? :)

si ma lavorare in russia e' un conto. ;avorare in italia conoscendo il russo un altro.
guarda, google, russian speaker job italy. non esce quasi nulla...
se vai a fare il cameriere dici che campi di mance perche parli russo? ah.....boh...ione facevo il doppi facendo gli occhi da bambi ...si fa quel che si puo.

io infatti ho consigliato il cinese.

haahahahah!!! :rotfl::rotfl:
anche io!!!!!:up:
 

Alessandra

πιθηκάκι
Ciao


indecisa? Riguardo a cosa? Hai già delle lingue in mente e non sai deciderti?


sienne

No, non so decidermi...
le vorrei imparare tutte, tutte a loro modo mi affascinano....

mi piace studiare le lingue e ne vorrei imparare un'altra....se poi la cosa puo' avere anche un ritorno professionale non mi dispiace :)
 

Nicka

Capra Espiatrice
Certamente. Non era una critica. Però trovo più interessanti (come oggetto di studio) le interferenze nella propria lingua madre (come nel caso della Caciotta) che non quelle (decisamente più frequenti e giustificabili) nella seconda lingua. Ad esempio, un italiano che dice "hai applicato per quel lavoro" lo trovo più interessante di un inglese che dica la stessa cosa. Non so se mi spiego. Se un inglese dice "sono molto sensitivo" invece di dire "sono molto sensibile" (questa é un'interferenza perché in inglese "sensitive" vuol dire "sensibile") lo trovo più naturale che non il fatto che lo dica una persona di madrelingua italiana che vive in Inghilterra. Cose del genere. Un errore estremamente comune nei miei studenti é dire "changement" per dire "cambiamento", mentre in inglese si dice semplicemente "change", oppure dicono "sensible" per dire "sensibile" mentre "sensible" si riferisce ad una persona "ragionevole, assennata". Ma questo tipo di interferenza é più prevedibile che non quella in senso opposto.
Figata sta cosa!
Praticamente assimili così bene la seconda lingua che ci sono certe espressioni che non ti vengono più naturali nella tua lingua madre...interessantissimo!
Non c'entra niente, ma a me accade coi dialetti...e davvero è una cosa della quale non ti accorgi mentre stai parlando...
 

passante

Utente di lunga data
No, non so decidermi...
le vorrei imparare tutte, tutte a loro modo mi affascinano....

mi piace studiare le lingue e ne vorrei imparare un'altra....se poi la cosa puo' avere anche un ritorno professionale non mi dispiace :)
e le lingue del nord? tipo svedese, norvegese... io se avessi tempo studierei una di quelle, ma solo perché mi piacciono, non altro. oppure lo spagnolo? olè :)
 

Alessandra

πιθηκάκι
Dipende tutto da quanto tempo hai da dedicarci.

Chi ha detto che il russo é abbordabile ha detto una grande stronzata. Io ho studiato russo seconda lingua all'uni e i primi due anni passavo tutte le sere a studiare russo e d'estate andavo due mesi in Russia, full immersion. Ero a un buon livello (assolutamente non paragonabile a quello dell'inglese). Gli ultimi due anni ho calato, un po' perché mi era passata la frenesia e l'amore per il russo, un po' perché comunque ero sempre più invasata con l'inglese e d'estate preferivo andare in Inghilterra. La tesi in inglese, quindi dopo l'ultimo esame praticamente l'ho abbandonato. Subito dopo la laurea accettavo qualunque tipo di lavoro e le traduzioni in o dal russo mi portavano via decisamente troppo tempo così pian piano mi sono sempre più specializzata sull'inglese e do svodanija al russo. Adesso riesco ancora a leggerlo e se conosco qualche russo riesco a fare conversazione di base, ma il russo é decisamente una lingua da tenere viva, quindi o ti passi almeno un mese all'anno in Russia e ci dedichi almeno un'oretta al giorno o lo perdi.

Stesso dicasi per lingue come cinese, giapponese, arabo o hindi. Bisogna avere tanto tempo e tanta volontà.

Se si ha poco tempo a disposizione io consiglio di buttarsi sullo spagnolo o il francese.

Io ho studiato francese 3 anni al liceo e poi basta e comunque lo parlo e capisco meglio del russo a cui ho dedicato 4 anni di università e un sacco di tempo extra lezioni
Il russo pure mi ispira, ma considerato quello che mi dici e tenendo conto che lo farei solo per diletto e il tempo e' poco...il tuo consiglio mi piace

Ma io non so cosa serve a chi ha posto una domanda chiedendo consigli!
Posso dire quello che vedo e quello che vedo è che il cinese comincia ad essere molto richiesto.
Se una persona vuole e si impegna comincia a imparare...
Erano chiesti consigli ed esperienze. Mio fratello due anni in loco se li è fatti e ho detto anche io che è molto difficile...
Non so cosa se ne faccia di una terza lingua, se serve per svago o per lavoro...
A mio parere è più spendibile nel mercato globale uno spagnolo piuttosto che un tedesco o un francese...poi è ovvio che se la mia azienda ha a che fare solo con la Francia allora a me converrebbe imparare bene il francese, non sia mai che possa iniziare un periodo da trasfertista.
Bisogna capire a cosa serve...perchè se è solo per voler imparare una lingua nuova allora basta farsi un'idea di quella che si sente più vicina e che magari si pensa possa piacere di più!

Ciao Nicka!
Non ho necessita' di imparare una terza lingua (poi nella vita...non si sa mai! :mrgreen:)
lo farei solo per diletto perche' mi piace studiare nuovi idiomi.
Ti fanno capire meglio una cultura...
e' che tutte a loro modo mi affascinano, quindi chiedevo consigli ed esperienze....
ad esempio Clementine che ha studiato per anni il russo, ha sconsigliato di sceglierla se e' solo per diletto e non si ha tempo di "tenere viva" la conoscenza...

Se poi puo' servire anche in ambito lavorativo, un giorno, mai dire mai...non mi dispiace...
Ad esempio Busco (Busco, lavori nel turismo se non ricordo male quello che ho letto? :))
dice che il francese ormai non si usa neanche piu'...

Io lavoro in ambito ortopedico...
Non so...forse il tedesco...che sono molto avanzati nelle tecniche e nella ricerca...
ma magari e' un'altra di quelle lingue come il russo che la devi tenere sempre viva...
invece spagnolo e francese vengono piu' facili a noi latini....

vabbeh Caciotta,ma non esistono solo gli avvisi via Google....c'è chi ancora fa le cose alla vecchia maniera :)

tu gli occhi da cerbiatta li facevi con gente italiana o inglese o tedesca suppongo.....
a me gli arabi....ho lavorato da Harrods...mance a go-go :ballo:



Ma io ero predispositissima! Infatti prendevo voti altissimi agli esami. Ma sfido chiunque a dire che è una lingua facile. La grammatica é completamente diversa dalla nostra. Ci sono sei casi, declinazioni diverse a seconda di genere e numero, il genere non dipende dal genere effettivo dei sostantivi come in inglese, ma ad minchiam, come in italiano, solo che c'è anche il neutro, inoltre desinenze diverse a seconda se aggettivi o sostantivi, e non si tratta di singole lettere, ma proprio di cose diverse. Poi: tantissime eccezioni alle regole. Per ogni azione ci sono due verbi diversi, a seconda dell'aspetto percettivo o imperfettivo. Tutto ciò te lo devi ricordare mentre parli... E sono cazzi... Ce la si può fare, ma bisogna tenersi allenati, tipo leggere, scrivere, conversare, guardare film ecc ecc tutti i santi giorni. Quello che io faccio con l'inglese. Ma con il russo é più difficile... Oppure decidi di dedicarti solo a quello e allora lo fai. Io ormai sono sull'inglese. Credo che se avessi scelto lo spagnolo o il francese adesso sarei fluent in più lingue. Invece so l'inglese bene e poi il francese e il russo così così...

really interesting :up:

Non mi sono spiegato..
Ma tanto è inutile...
Bon vediamo di capirci

Un conto è iniziare ginnastica artistica
Un conto è prenderti e martellarti finchè non sai fare una parte del lago dei cigni.

Questo bambino credimi non sarà MAI un pianista.

Per esempio anche Gould imparò a tre anni...
Ma sotto l'occhio vigile della madre...che appunto dice Gould, mi faceva fare cose adatte alla mia età.

Io che sono del mestiere vedo in questo bambino solo uno che ha memorizzato dei movimenti di braccia e mani...e infatti sbaglia una montagna di note...e i pezzi sono pure riadattati dall'originale...

Mi rendo conto comunque
che chi non è del mestiere resti abbagliato...

Sai a quell'età per me il piano era un giocattolo e mi divertivo a salirci sopra a gatto...
Poi con un ditino riuscivo a ricostruirmi le melodie che mio nonno mi faceva sentire...

Bon io ti dico che qualsiasi bambino se istruito bene alla musica dopo tre o 4 anni di scuola...e non al pestaggio tasti, a 8 anni, sa fare quei due pezzi meglio di sto cinesino...ma tant'è...

E pensa che uno dei drammi di Mozart fu proprio la crescita dei peli in te i coglioni...
Era un bambino prodigio no?

Suo padre fin dalla nascita lo martellò per farne un prodigio.
Mozart a tre anni sapeva scrivere la musica.
A sei componeva.

Ma ben presto si accorse che come fenomeno di corte aveva poco futuro.

Vero suo padre lo strumentalizzò senza capire di aver reso al figlio il migliore dei servigi: CONOSCERE.

Proprio in questi viaggi da bambino, in cui si stessò da morire, Mozart imparò TUTTE le lingue musicali europee...

Il genio di Mozart dipende tanto dalla sua memoria e dal suo essere una spugna.

Per dirtene una, si rischiò l'incidente diplomatico.

Il bimbo, a Roma udì il coro della Cappella Sistina cantare.
Bon lui non sapeva che per le regole del tempo, quel repertorio era riservato e non poteva venir divulgato.

Bon lui tornò a casa e impresse sulla partitura il pezzo, solo dopo averlo ascoltato una volta.

Se vai a vedere il suo catalogo resti tramortita.
Incredibile quanta musica quest'uomo abbia composto in pochi anni.

Poi il padre di Mozart è colpevole di aver fatto scoprire a suo figlio la sua passione no?
IL TEATRO.

Tutta la musica di Mozart è teatro.
Conte,
interessante...non sapevo di Mozart :)
 

passante

Utente di lunga data
che poi il francese lo parlano solo i francesi :rolleyes: se ti vuoi buttare su una lingua di nicchia impara che ne so, l'estone (i ragazzi estoni sono i più belli del mondo, sentiamme' :mrgreen:)

lo spagnolo mi pare più utile, così a grandi linee.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Ciao Nicka!
Non ho necessita' di imparare una terza lingua (poi nella vita...non si sa mai! :mrgreen:)
lo farei solo per diletto perche' mi piace studiare nuovi idiomi.
Ti fanno capire meglio una cultura...
e' che tutte a loro modo mi affascinano, quindi chiedevo consigli ed esperienze....
ad esempio Clementine che ha studiato per anni il russo, ha sconsigliato di sceglierla se e' solo per diletto e non si ha tempo di "tenere viva" la conoscenza...

Se poi puo' servire anche in ambito lavorativo, un giorno, mai dire mai...non mi dispiace...
Ad esempio Busco (Busco, lavori nel turismo se non ricordo male quello che ho letto? :))
dice che il francese ormai non si usa neanche piu'...

Io lavoro in ambito ortopedico...
Non so...forse il tedesco...che sono molto avanzati nelle tecniche e nella ricerca...
ma magari e' un'altra di quelle lingue come il russo che la devi tenere sempre viva...
invece spagnolo e francese vengono piu' facili a noi latini....
Uhhhhhhhh allora se lavori in quell'ambito in effetti il tedesco potrebbe essere un'ottima cosa!
Chiaro è che se è soprattutto per diletto e non solo per lavoro allora scegli quello che senti più vicino, magari cosa ti sembra più musicale per le tue orecchie!
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
che poi il francese lo parlano solo i francesi :rolleyes: se ti vuoi buttare su una lingua di nicchia impara che ne so, l'estone (i ragazzi estoni sono i più belli del mondo, sentiamme' :mrgreen:)

lo spagnolo mi pare più utile, così a grandi linee.
Approvo lo spagnolo :p
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

Alessandra

πιθηκάκι
Inutile stare a disquisire fino a quando Alessandra non ci dice per quale scopo vorrebbe imparare questa altra lingua, quanto tempo vorrebbe/potrebbe dedicarci e quale livello vorrebbe raggiungere. Io ho molti studenti che vengono a dare l'esame orale parlando un inglese sgrammaticatissimo e con una pronuncia improbabile e quando si vedono dare un voto bassino fanno la faccia da cani bastonati, al che propongo "ma magari potrebbe andarsene un po' in Inghilterra per fare pratica... se ne ha la possibilità..." e mi sento rispondere "Veramente ci sono appena stato. Per un anno." E allora che vi devo dire? è vero che il modo migliore per imparare le lingue è vivere nel posto dove si parlano, ma non è sufficiente per parlarlo in maniera corretta. Poi se ci interessa solo saper leggere un quotidiano e capire cosa c'è scritto, fare conversazione del più e del meno, guardare un film e seguire la trama... è un altro discorso. Per non parlare delle interferenze, maledette interferenze. Caciottina, non so assolutamente come sia il tuo inglese e come lo parli o scrivi (immagino bene, visto che vivi e lavori lì da 6 anni) ma tu a volte usi certe espressioni in italiano che non sono esattamente italiane e non te ne accorgi perché ormai vivi lì ed è normale che ci siano queste interferenze. Prima hai scritto "se tu hai applicato per un lavoro". Traduzione pari pari di "if you have applied for a job"... ma in italiano si dice "fare domanda/candidarsi per un lavoro". Non è una critica, assolutamente. Queste sono tutte cose molto affascinanti ed interessanti per me. Io e un mio collega stiamo appunto pensando di fare uno studio su queste interferenze. Anzi, posso usarti come cavia? Visto che mi hanno cassato il paper sugli insulti (e due delle mie cavie non ci sono più, pace all'anima loro)? Però a dire il vero dovrei studiarti molto attentamente, perché non ne ho notate molte di queste interferenze (oggi ci ho fatto caso perché si parlava per l'appunto di lingue straniere).

Ciao Clem!
studierei una terza lingua per diletto.
Non ho reale necessita' di doverne imparare un'altra, pero' vorrei imparare bene quella che andro' a studiare.
Tenendo conto che non ho molto tempo, magari non avrebbe senso dedicarmi...che ne so...lo dico a caso...al giapponese...dedicarci tanto tempo (rispetto a una lingua europea dove i caratteri dll'alfabeto sono perlomeno gli stessi) per poi parlare male anche quel poco di basic che riuscirei ad apprendere.
Forse lo spagnolo...ma mi sembra troppo "facile", ...oppure e' solo un pregiudizio e chi lo conosce bene (come Sienne e Drusilla) mi possono dire che ci sono tante differenze con l'italiano...

Il livello che cerco?
quello di conversazione...informale...

qui a Londra, vista la varieta' di stranieri, potrei praticare ogni lingua con madrelingua...

a lavoro stavo imparando un po' di Urdu...tanto per dirti che puoi davvero praticare di tutto qui...
tra l'altro la pronuncia e' facilissima...ma il mio collega e' un locum e settimana prossima ci lascia :(
e poi...non so quante altre volte potra' mai capitarmi di parlare in urdu...quindi meglio optare su qualcosa di piu'...utile...per una europea....


per quanto riguarda le interferenze linguistiche...
ti prego! facci un paper!! e' una cosa fighissima!! :mrgreen::mrgreen:
Di questa cosa ne avevamo parlato diverse volte io e i miei amici italiani che vivono qui...

gia' dopo pochi mesi qui in Albione avevo postato una roba su fb riguardo l'itanglish utilizzato spontaneamente da noi italiani...
La postai e tutti gli italiani residenti qui aggiunsero tutte le loro frasi in itanglish....molte erano le stesse...gente diversa che non si conosceva che aveva coniato le stesse frasi o gli stessi verbi...
ma oltre all'itanglish...e' vero...uno tende a tradurre dall'inglese all'italiano o a utilizzare quelle parole che vanno bene sia in italiano che in inglese...magari suonando un poco strane in italiano...

Caciottina e' qui da molto piu' tempo rispetto a me e lei e' un ottimo esempio...

pero' ricordo che dopo i primi mesi in uk, tornata in italia dissi:
"a essere onesti, credo che...."
al posto di dire" a essere sinceri...."

poi l'anno scorso la mia amica mi ha corretta perche' stavo raccontando un episodio accadutomi e continuavo a dire che il landlord si voleva prendere vantaggio su di me....la parola "approfittare" non mi sfiorava l'anticamera del cervello...

oppure diverse volte (in italia)ho detto "sono eccitata" provocando qualche sorriso sarcastico...quando intendevo dire che ero thrilled, excited da una situazione...


itanglish:
il mio verbo preferito e' "droppare"...
piace a tutti gli italiani qui, ho notato che e' usatissimo...


ho notato che alcune parole in inglese sono piu' immediate del corrispondente italiano e ti si "attaccano" alla lingua...e li' inizia il mix...
sono immediate perche' corte, di facile pronuncia, usi una parola anziche' due in italiano e poi le usi spesso...
tipo: to drop e' immediato, arrivi a un punto che inizi persino a coniugarlo in italiano.
"busy" e' una parola di cui non posso piu' fare a meno.
corta, dalla pronuncia immediata (per qualsiasi italiano), inizi a usarla fin dalla prima settimana e non te la stacchi piu' dalla lingua...


poi, se lo farai, mandami una copia, please!! questa cosa e' fighissima!!! :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
Ultima modifica:

Alessandra

πιθηκάκι
e le lingue del nord? tipo svedese, norvegese... io se avessi tempo studierei una di quelle, ma solo perché mi piacciono, non altro. oppure lo spagnolo? olè :)
mah...non mi ispirano tanto...forse perche' gli scandinavi parlano cosi' bene inglese che non ci sara' mai e poi mai bisogno di utilizzarle...nemmeno se vai a lavorare in loco :)
 

Zod

Escluso
mah...non mi ispirano tanto...forse perche' gli scandinavi parlano cosi' bene inglese che non ci sara' mai e poi mai bisogno di utilizzarle...nemmeno se vai a lavorare in loco :)
Secondo me certe lingue se non ti fai delle buone basi entro i 10 anni poi non riuscirai mai a impararle bene. Mi riferisco a tutte le lingue lontane dalla propria. Quindi Arabo, Cinese, Russo, etc... Per cui ritengo più opportuno orientarsi verso lingue più vicine alla propria, in modo da impararle bene. L'Inglese lo conosci già, opterei per il tedesco. La Germania offre sempre buone opportunità di lavoro. Idem Svizzera e Austria. Il Cinese è una battaglia persa, le aziende richiedono sempre lingue fluente, e i Cinesi che sanno l'Italiano costano anche poco.
 
Ciao Conte :)
questo e' tipico! Le mie amiche italiane con figli nati qui imparano tantissimo dai loro pargoli, sia la pronuncia che le new words e il contesto in cui usarle :)
Però proprio stasera mi mostrava, invece di star lì a deprecare l'Italia come sta cercando di andare in Canada, dove dice che la vita sarebbe migliore...e si chiedeva che lingua serva...
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Ciao Clem!
studierei una terza lingua per diletto.
Non ho reale necessita' di doverne imparare un'altra, pero' vorrei imparare bene quella che andro' a studiare.
Tenendo conto che non ho molto tempo, magari non avrebbe senso dedicarmi...che ne so...lo dico a caso...al giapponese...dedicarci tanto tempo (rispetto a una lingua europea dove i caratteri dll'alfabeto sono perlomeno gli stessi) per poi parlare male anche quel poco di basic che riuscirei ad apprendere.
Forse lo spagnolo...ma mi sembra troppo "facile", ...oppure e' solo un pregiudizio e chi lo conosce bene (come Sienne e Drusilla) mi possono dire che ci sono tante differenze con l'italiano...

Il livello che cerco?
quello di conversazione...informale...

qui a Londra, vista la varieta' di stranieri, potrei praticare ogni lingua con madrelingua...

a lavoro stavo imparando un po' di Urdu...tanto per dirti che puoi davvero praticare di tutto qui...
tra l'altro la pronuncia e' facilissima...ma il mio collega e' un locum e settimana prossima ci lascia :(
e poi...non so quante altre volte potra' mai capitarmi di parlare in urdu...quindi meglio optare su qualcosa di piu'...utile...per una europea....


per quanto riguarda le interferenze linguistiche...
ti prego! facci un paper!! e' una cosa fighissima!! :mrgreen::mrgreen:
Di questa cosa ne avevamo parlato diverse volte io e i miei amici italiani che vivono qui...

gia' dopo pochi mesi qui in Albione avevo postato una roba su fb riguardo l'itanglish utilizzato spontaneamente da noi italiani...
La postai e tutti gli italiani residenti qui aggiunsero tutte le loro frasi in itanglish....molte erano le stesse...gente diversa che non si conosceva che aveva coniato le stesse frasi o gli stessi verbi...
ma oltre all'itanglish...e' vero...uno tende a tradurre dall'inglese all'italiano o a utilizzare quelle parole che vanno bene sia in italiano che in inglese...magari suonando un poco strane in italiano...

Caciottina e' qui da molto piu' tempo rispetto a me e lei e' un ottimo esempio...

pero' ricordo che dopo i primi mesi in uk, tornata in italia dissi:
"a essere onesti, credo che...."
al posto di dire" a essere sinceri...."

poi l'anno scorso la mia amica mi ha corretta perche' stavo raccontando un episodio accadutomi e continuavo a dire che il landlord si voleva prendere vantaggio su di me....la parola "approfittare" non mi sfiorava l'anticamera del cervello...

oppure diverse volte (in italia)ho detto "sono eccitata" provocando qualche sorriso sarcastico...quando intendevo dire che ero thrilled, excited da una situazione...


itanglish:
il mio verbo preferito e' "droppare"...
piace a tutti gli italiani qui, ho notato che e' usatissimo...


ho notato che alcune parole in inglese sono piu' immediate del corrispondente italiano e ti si "attaccano" alla lingua...e li' inizia il mix...
sono immediate perche' corte, di facile pronuncia, usi una parola anziche' due in italiano e poi le usi spesso...
tipo: to drop e' immediato, arrivi a un punto che inizi persino a coniugarlo in italiano.
"busy" e' una parola di cui non posso piu' fare a meno.
corta, dalla pronuncia immediata (per qualsiasi italiano), inizi a usarla fin dalla prima settimana e non te la stacchi piu' dalla lingua...



poi, se lo farai, mandami una copia, please!! questa cosa e' fighissima!!! :mrgreen::mrgreen::mrgreen::mrgreen:
vero! Una delle tante parole che adoro e che rende poco in italiano è anche "addicted" molto usata quando descrivo mie passioni ad amici inglesi, ma in italiano non mi piace 'sto semplice "dipendente"...
 
Certamente. Non era una critica. Però trovo più interessanti (come oggetto di studio) le interferenze nella propria lingua madre (come nel caso della Caciotta) che non quelle (decisamente più frequenti e giustificabili) nella seconda lingua. Ad esempio, un italiano che dice "hai applicato per quel lavoro" lo trovo più interessante di un inglese che dica la stessa cosa. Non so se mi spiego. Se un inglese dice "sono molto sensitivo" invece di dire "sono molto sensibile" (questa é un'interferenza perché in inglese "sensitive" vuol dire "sensibile") lo trovo più naturale che non il fatto che lo dica una persona di madrelingua italiana che vive in Inghilterra. Cose del genere. Un errore estremamente comune nei miei studenti é dire "changement" per dire "cambiamento", mentre in inglese si dice semplicemente "change", oppure dicono "sensible" per dire "sensibile" mentre "sensible" si riferisce ad una persona "ragionevole, assennata". Ma questo tipo di interferenza é più prevedibile che non quella in senso opposto.
GLi ungheresi sbagliano tutti gli accenti in italiano
Dicono Tulìpani, Kilomètri,
dicono non per offendèrti...

E dicono UNa pesce...perchè il pesce in ungherese è femminile...

Poi è una lingua idiomatica...
Lampadina in ungherese si dice...Luce a forma di pera...
 

disincantata

Utente di lunga data
=Zod;1382001]Secondo me certe lingue se non ti fai delle buone basi entro i 10 anni poi non riuscirai mai a impararle bene. Mi riferisco a tutte le lingue lontane dalla propria. Quindi Arabo, Cinese, Russo, etc... Per cui ritengo più opportuno orientarsi verso lingue più vicine alla propria, in modo da impararle bene. L'Inglese lo conosci già, opterei per il tedesco. La Germania offre sempre buone opportunità di lavoro. Idem Svizzera e Austria. Il Cinese è una battaglia persa, le aziende richiedono sempre lingue fluente, e i Cinesi che sanno l'Italiano costano anche poco.[/QUOTE]

Ci sono persone che imparano molto meglio di altre .

Una ragazza che conosco di 22 anni studia giapponese da tre anni ha appena vinto una borsa di studio e partirà a breve per il Giappone e, detto dalla sua prof. Universitaria, è quasi più brava di lei e fatica a darle il massimo dei voti xche' a suo parere meriterebbe di più.

E' sempre stata bravissima a scuola ed ha sempre vinto borse di studio e concorsi vari....anche il francese lo parla benissimo fin dalle medie.

nessun aiuto in famiglia.....tutto da sola. Da anche ripetizioni.
 
Il russo pure mi ispira, ma considerato quello che mi dici e tenendo conto che lo farei solo per diletto e il tempo e' poco...il tuo consiglio mi piace




Ciao Nicka!
Non ho necessita' di imparare una terza lingua (poi nella vita...non si sa mai! :mrgreen:)
lo farei solo per diletto perche' mi piace studiare nuovi idiomi.
Ti fanno capire meglio una cultura...
e' che tutte a loro modo mi affascinano, quindi chiedevo consigli ed esperienze....
ad esempio Clementine che ha studiato per anni il russo, ha sconsigliato di sceglierla se e' solo per diletto e non si ha tempo di "tenere viva" la conoscenza...

Se poi puo' servire anche in ambito lavorativo, un giorno, mai dire mai...non mi dispiace...
Ad esempio Busco (Busco, lavori nel turismo se non ricordo male quello che ho letto? :))
dice che il francese ormai non si usa neanche piu'...

Io lavoro in ambito ortopedico...
Non so...forse il tedesco...che sono molto avanzati nelle tecniche e nella ricerca...
ma magari e' un'altra di quelle lingue come il russo che la devi tenere sempre viva...
invece spagnolo e francese vengono piu' facili a noi latini....



a me gli arabi....ho lavorato da Harrods...mance a go-go :ballo:






really interesting :up:



Conte,
interessante...non sapevo di Mozart :)
Poi sempre per le lingue e Mozart...
Mozart era austriaco...
Ma adorava l'italiano
le sue opere con Da ponte sono in italiano...

La lingua più musicale del mondo
In virtù delle vocali...

Pensa che sono andato a Bonn a suonare.
Ivi ho suonato anche Reger, musica da tedesconi.

L'organista di là, una donnina paffuttella, mi disse che suono Reger, all'italiana e non alla tedesca...e mi mostrava proprio come anche nell'eseguire le frasi musicali tendo a mettere delle vocali...musicali...

Le risposi ma infatti sai, il tedesco sembra sentire uno tutto arrabbiato...track...trock....spack...
 
Stato
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