Poi bisogna fare i distinguo, come ho già letto...
Perchè guardare una partita di calcio non è paragonabile a leggere un buon libro, secondo me.
Una buona lettura non cambia solo lo stato d'animo ma ispira...
Se è vero che il calcio, in quanto sport più seguito dal popolo italico, è così positivo per la collettività, mi dovete spiegare come mai, nonostante quasi TUTTI seguano le partite, stiamo messi così male.
:rotfl:
:up:Ciao
tutto può servire, se se ne fa buon uso. Anche seguire una partita di qualsiasi sport,
può servire a staccare la spina ... ad occupare la mente con altro ...
Se diventa una fuga, un'ossessione ... credo, va da se, che qualcosa non va.
Il mondo dello sport, dell'arte, della lettura è grande e presente in tutte le culture.
Un motivo ci sarà. E la parte pratica spesso si dimostra come effetto collaterale.
Mi sembra di sentire quei genitori che predicano ai loro figli, che solo lo studio serve,
e che il resto è perdita di tempo e non dà cibo in un futuro. È un po' triste ...
sienne
Ma scusa sienne, vivo in un paese insano, in cui la maggioranza della gente pensa troppo al divertimento e pochissimo a ciò che è utile alla società e mi dici pure che è triste se lo faccio notare?Ciao
tutto può servire, se se ne fa buon uso. Anche seguire una partita di qualsiasi sport,
può servire a staccare la spina ... ad occupare la mente con altro ...
Se diventa una fuga, un'ossessione ... credo, va da se, che qualcosa non va.
Il mondo dello sport, dell'arte, della lettura è grande e presente in tutte le culture.
Un motivo ci sarà. E la parte pratica spesso si dimostra come effetto collaterale.
Mi sembra di sentire quei genitori che predicano ai loro figli, che solo lo studio serve,
e che il resto è perdita di tempo e non dà cibo in un futuro. È un po' triste ...
sienne
Non credo proprio che se la gente pensasse di più staremo messi peggio.Ciao
seguendo questa teoria si potrebbe arrivare alla conclusione:
per fortuna, se no, staremmo messi ancora peggio ...
Purtroppo credo, che per molti è più una fuga ... per non pensare.
Ma questo è tutto un altro discorso ...
sienne
Non credere che in altri paesi sia diverso.Ma scusa sienne, vivo in un paese insano, in cui la maggioranza della gente pensa troppo al divertimento e pochissimo a ciò che è utile alla società e mi dici pure che è triste se lo faccio notare?
Vabbè...
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Eh?Non credere che in altri paesi sia diverso.
il senso della vita è trovare piacere nel vivere.
Il problema è che, almeno da noi, di persone che trovano veramente piacere nel vivere ce ne sono sempre meno.
Più che altro trovi persone che si lasciano vivere e sono alla ricerca del piacere senza capire neppure cos'è.
E altri che hanno mille problemi, e altri ancora che il piacere degli altri dà loro fastidio e si rodono dall'invidia.
L'impegno non è alternativo al divertimento.
Non credo proprio che se la gente pensasse di più staremo messi peggio.
Anzi...
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Attore o spettatore?
Sere fa ho avuto un incidente in macchina. Nulla di grave, danni solo alla mia povera macchina e rosicamento fotonico mio. Ok, vabbè. Era l'una di notte e sono rimasto quindi con la machcina ferma sulla carreggiata. Sai, quattro frecce accese, triangolo, quelle menate lì. Bene. Passa qualche macchina, qualcuno guarda, qualcuno chiede se serve aiuto. Tra questi, uno con un furgone della manutecoop, all'una di notte, che aveva caricato con sè una simpatica signorina di colore piuttosto tracagnotta. Volevo morire. Vabbè, era per dire che è pure ora che la finisci con ste cazzate da sociologo della domenica. Su.La gente ha smesso di pensare in senso collettivo. Pensa ai propri di problemi: non ha fiducia negli altri, e neppure pensa che vi sia interesse da parte degli altri a risolvere i problemi.
Quello che adesso manca è il bisogno degli altri, e la capacità di rispondere alle richieste in maniera reciproca.
Possiamo vivere soli e avere la sensazione di non esserlo: ci aiuta la televisione, internet, la tecnologia.
E' un'illusione.
Che ci porta a essere frustrati e a allontanarci sempre più dai rapporti che non hanno quella profondità necessaria a farci sentire vivi.
Lavori di notte ?Sere fa ho avuto un incidente in macchina. Nulla di grave, danni solo alla mia povera macchina e rosicamento fotonico mio. Ok, vabbè. Era l'una di notte e sono rimasto quindi con la machcina ferma sulla carreggiata. Sai, quattro frecce accese, triangolo, quelle menate lì. Bene. Passa qualche macchina, qualcuno guarda, qualcuno chiede se serve aiuto. Tra questi, uno con un furgone della manutecoop, all'una di notte, che aveva caricato con sè una simpatica signorina di colore piuttosto tracagnotta. Volevo morire. Vabbè, era per dire che è pure ora che la finisci con ste cazzate da sociologo della domenica. Su.
Solo due esempi dell'ultimo mese.Sere fa ho avuto un incidente in macchina. Nulla di grave, danni solo alla mia povera macchina e rosicamento fotonico mio. Ok, vabbè. Era l'una di notte e sono rimasto quindi con la machcina ferma sulla carreggiata. Sai, quattro frecce accese, triangolo, quelle menate lì. Bene. Passa qualche macchina, qualcuno guarda, qualcuno chiede se serve aiuto. Tra questi, uno con un furgone della manutecoop, all'una di notte, che aveva caricato con sè una simpatica signorina di colore piuttosto tracagnotta. Volevo morire. Vabbè, era per dire che è pure ora che la finisci con ste cazzate da sociologo della domenica. Su.
Sere fa ho avuto un incidente in macchina. Nulla di grave, danni solo alla mia povera macchina e rosicamento fotonico mio. Ok, vabbè. Era l'una di notte e sono rimasto quindi con la machcina ferma sulla carreggiata. Sai, quattro frecce accese, triangolo, quelle menate lì. Bene. Passa qualche macchina, qualcuno guarda, qualcuno chiede se serve aiuto. Tra questi, uno con un furgone della manutecoop, all'una di notte, che aveva caricato con sè una simpatica signorina di colore piuttosto tracagnotta. Volevo morire. Vabbè, era per dire che è pure ora che la finisci con ste cazzate da sociologo della domenica. Su.
Danny, ma le assemblee di condominio, gli incontri di quartiere (...) insomma sta roba andavano alla cazzo cinquant'anni fa come adesso. Non è internet o che. E' che tu hai un concetto di democrazia che mal si adatta all'uomo in generale, e questo ti porta poi a scrivere opinioni allucinanti tipiche appunto del sociologo wanna be.Solo due esempi dell'ultimo mese.
Ultima assemblea di condominio andata deserta e conseguentemente annullata.
Lavori per 80.000 euro con ditta che non li ha terminati e realizzati male ma a nessuno frega niente.
Tutti in casa a guardare la tv.
Incontro di quartiere per importanti cambiamenti che coinvolgono purtroppo tutti (tolgono i semafori su una strada molto trafficata e distruggono una piazza alberata), eravamo 50 su 1600 abitanti.
Io mi son rotto i coglioni dopo anni di impegno a fare per gli altri che non fanno un cazzo e delegano.
Non è sociologia: è averne piene i maroni.
La gente ormai si attacca a internet e crede che l'impegno sia finito lì.
Non so se da te è diverso, noi siamo ridotti così.
Ho visto le peggiori porcate fatte in questa maniera, ma l'indifferenza regna sovrana.
Ho avuto l'auto bruciata dai trafficanti di droga, avevo denunciato la cosa prima ai carabinieri.
Indifferenti anche loro. Si fa per dire, riciclavano la droga recuperata, la cosa l'ho scoperta dopo quando è venuta fuori,
Ma vaffanculo, vah. Io cambio città.
Non eravamo così, solo dieci anni fa. E non sono solo io a dirlo.
Ma nemmeno per sogno.Danny, ma le assemblee di condominio, gli incontri di quartiere (...) insomma sta roba andavano alla cazzo cinquant'anni fa come adesso. Non è internet o che. E' che tu hai un concetto di democrazia che mal si adatta all'uomo in generale, e questo ti porta poi a scrivere opinioni allucinanti tipiche appunto del sociologo wanna be.
Aspè ma le vacanze nudi?Ma nemmeno per sogno.
Le assemblee di condominio anche solo dieci anni fa da noi erano partecipate quasi da tutti.
Dopo si andava al bar pure a stare insieme tra noi.
Con dei miei vicini ho pure fatto le vacanze.
In cortile c'era sempre vita.
Quando i miei vicini facevano qualche festa o il barbecue tante volte ci andavamo anche noi.
Ci siamo sempre aiutati reciprocamente.
Era una figata, credimi.
All'epoca avevamo fatto un comitato. Ma sai quanta gente partecipava? Si interessava?
Eravamo parecchi... ed era divertente. Lo è stato finché pian piano i vicini sono cambiati, cercando appartamenti più grandi altrove.
Ora con i nuovi e più giovani vicini è un condominio morto, dove già alcuni non pagano le spese condominiali, che tocca pagare a noi. Manco ti salutano certi pure se gli tieni aperto il portone.
I problemi sono aumentati.
Ma nessuno se ne accorge più.
Un esempio: il mio nuovo vicino (che è comunque una famiglia). Con quello vecchio ci trovavamo da dio, i nostri figli giocavano insieme etc.
Quello nuovo appena arrivato mi ha suonato alla porta chiedendo se avevo delle piastrelle perché doveva fare dei lavori. Io purtroppo non le avevo, i nostri pavimenti sono diversi.
Poi basta. Parcheggia la sua auto sul posto andicappati, anche se è perfettamente sano. Fa feste in giardino quando gli pare, fuma sigari sulle scale impestando tutto, ha messo quattro lampioni in giardino che illuminano a giorno la nostra camera da letto. Si fa, diciamo, i cazzi suoi. Mai visto in assemblea.
Come tutti gli altri nuovi, del resto.
Giusto farsi i cazzi propri, nulla da dire.
Ma se questa ormai è la regola, non è più facile tirare avanti.
Sono sempre meno quelli che fanno.
Gli altri restano a guardare, delegano, non partecipano, non ti dicono un grazie, se ne fregano, non si interessano.
Aspè ma le vacanze nudi?
Io Milano la bombarderei coi V2.Secondo te?
Non sono a Milano.Io Milano la bombarderei coi V2.