Nausicaa
sfdcef
Ti ringrazio Apollonia... Ti ringrazio perchè ci hai provato... Ma mi sa che i miei perchè me li rimetto in sgabuzzino fino alla prossima pioggiaNausicaa cara, mi credi se ti dico che non lo so? Almeno a livello razionale? Sono sei mesi che dalla psico sto lavorando su questo, ed è stata la prima cosa che mi ha chiesto quando sono andata da lei, e anche lei non se ne capacita.
Non lo dico per essere conciliante con lui, te lo assicuro. Lui ha cercato in tutti modi di svegliarmi. Sai quante volte mi ha invitata fuori a cena? Sai quante volte mi ha chiesto di andare a prendere l'aperitivo con lui? Sai quante volte mi ha chiesto di fare l'amore? Io gli ho detto infiniti NO. Ma il bello è che pensavo SI' e mi usciva dalla bocca NO. Pensa che l'estate scorsa gli ho detto NO persino alle ferie in montagna, che io adoro. Non so cosa mi sia successo.
Ho incominciato a sviscerare il problema, partendo da una situazione lavorativa pesante che mi era successa. Ho chiesto aiuto morale a lui, lui non gli ha dato importanza. Non so se, a livello inconscio, io mi sia arrabbiata, o se per una certa situazione (che non sto a descrivere sul forum, ma che non riguarda donne) io sia stata gelosa, fatto sta che piano piano c'è stato questo allontanamento, questo rifiuto mio di condividere con lui, finchè mi ha chiesto di collaborare ad un suo progetto, io gli ho detto l'ennesimo no e lui mi ha detto che lo avrebbe chiesto a lei (che fino ad allora era un'amica). Ok, ho risposto, fai pure. E da lì...
Ho letto in un libro che i no che si dicono, non sono tanto rivolti alla persona, quanto alla situazione che quella persona rappresenta. Penso che per me sia stato così. Ma ancora oggi non so cosa mi sia successo. Penso che sia una questione di buttar giù i muri (mi sembra di averne parlato con Quibb). Ho una forza tremenda nel sorreggerli. Quando la psico trova uno spiraglio, cerca di passare da lì, so che tende la mano, so che lo fa per me, ma io metto subito cemento e tappo la falla.
Non scusarti. Mio marito pensava che avessi qualcuno, e dal suo punto di vista era più che plausibile. Questa è stata la sua interpretazione.
Dalla psico, però, è venuta fuori anche una cattiva comunicazione tra di noi. Infatti sto facendo lezioni di "buona comunicazione". Ma questo risale alla mia famiglia di origine. E forse anche al mio carattere. Sai cosa mi ha detto la psico analizzando il mio vissuto personale? "Signora, non mi sarei stupita affatto se lei avesse un passato da alcolista o da drogata. Anzi mi stupisco come abbia fatto a non cadere in una di queste situazioni."
Pensa che sono completamente astemia e non ho mai fumato uno spinello in vita mia, tanto meno droghe pesanti!
Io facevo molta fatica a parlare. Stavo male, ma non riuscivo a parlare. Nella mia testa si formavano i sì, sì che voglio uscire a cena, sì che voglio far l'amore con te, sì che voglio coccolarti, ma alla fine... no, no, no.
Ognuno ha i propri perchè. Ma spesso non li sa nemmeno l'interessato. Spero che i miei, con la psicoterapia vengano fuori. Perchè è terribile pensare che si buttano via così degli anni della vita. Vicino a perosne che ti hanno voluto bene.
cmq io voto per il fatto che eri arrabbiata e glielo mostravi cosí.