Apollonia
Utente di lunga data
Il titolo del post la dice lunga sulla richiesta che sto per farvi. Vi ricordo che siamo una coppia di 52 anni io e 60 lui, che non abbiamo figli e che siamo sposati da 25 anni.
Qualche giorno fa abbiamo litigato ed il giorno dopo ho riportato la lite alla psicologa, anche per capire i miei errori. Per farvela breve, la psicologa analizzando la situazione, mi ha detto che lui sta vivendo una forte crisi esistenziale, di cui lui non mi ha mai parlato, ma che credo sia sfociata nel tradimento con la 27enne.
E’ un periodo in cui si comporta, o meglio si esprime, come un “bambino” (se qualcuno conosce, sto facendo analisi transazionale) e mi ha suggerito di fargli da “madre”, in modo da comprendere e accogliere questo bambino che sta soffrendo.
Quando mi ha detto così, ho subito pensato all’intervento che Fantastica aveva fatto nel mio post, di cui vi riporto la parte finale.
……….Ti è richiesta un'operazione di strabismo: con un occhio vedere l'offesa, la tua ferita; con l'altro vedere quell'uomo come un uomo, e, per di più, come l'uomo che hai scelto 24 anni fa.
Lui continua a scegliere te, anche se sicuramente è stato innamorato dell'altra. ma non è uno stupido: valuta l'assurdità della distanza tra sé e questa giovane donna. Sa che non può durare.
Ti chiede di essergli, per una volta, madre.
Al che io le ho chiesto chi si prende cura del mio bambino, già soffrente per i suoi problemi a cui si sono aggiunti quelli del tradimento. Lei mi ha risposto che devo essere io. Quindi devo fare da madre a lui e a me. Per fare ciò ci vuole una forza immensa, che in parte ho trovato cercando di risollevarmi dal tradimento e cercando di recuperare il rapporto, ma che in parte non ho e non so dove andarla a prendere. Considerate anche che dal punto di vista emotivo e dal punto di vista ormonale sono molto debole, per cui piango almeno una volta al giorno.
La cosa però che mi lascia più interdetta in tutto questo è che lui non ha mai avuto atteggiamenti infantili, io sono sempre stata quella che si appoggiava a lui, e non il viceversa. E vederlo e cercare di capire che è in questa condizione mi ha spiazzata. Poi la psico mi ha detto che io sono troppo razionale (ed è vero) e che dovrei far risalire la parte emotiva, che per ragioni che non sto spiegarvi, ho relegato in fondo alla parte più profonda di me. Mi ha anche detto che questa operazione di ripescaggio farà bene anche a me, soprattutto a me.
Insomma lui vorrebbe la “mamma-moglie” dolce, comprensiva, accogliente. Qualità che io non ho, o almeno non mi vengono automatiche.
Allora il consiglio che vi chiedo è quello di dirmi, al lato pratico, cosa secondo voi dovrei fare. Chiedo in particolare a chi si è trovato in questa situazione, come ha risolto la faccenda.
Io so solo che mi dovrei “violentare”. Dovrei violentare la mia natura.
A me verrebbe da rispondere, ma qui è la mia razionalità che parla, oltre a essere stata tradita, parte lesa nel tradimento, devo anche coccolarlo? Lui non mi sta facendo il filo, non si sta occupando di me. Non parla del tradimento, evita accuratamente l’argomento. Eppure…
Ma per cambiare bisogna fare così? Ci siete riusciti?
Qualche giorno fa abbiamo litigato ed il giorno dopo ho riportato la lite alla psicologa, anche per capire i miei errori. Per farvela breve, la psicologa analizzando la situazione, mi ha detto che lui sta vivendo una forte crisi esistenziale, di cui lui non mi ha mai parlato, ma che credo sia sfociata nel tradimento con la 27enne.
E’ un periodo in cui si comporta, o meglio si esprime, come un “bambino” (se qualcuno conosce, sto facendo analisi transazionale) e mi ha suggerito di fargli da “madre”, in modo da comprendere e accogliere questo bambino che sta soffrendo.
Quando mi ha detto così, ho subito pensato all’intervento che Fantastica aveva fatto nel mio post, di cui vi riporto la parte finale.
……….Ti è richiesta un'operazione di strabismo: con un occhio vedere l'offesa, la tua ferita; con l'altro vedere quell'uomo come un uomo, e, per di più, come l'uomo che hai scelto 24 anni fa.
Lui continua a scegliere te, anche se sicuramente è stato innamorato dell'altra. ma non è uno stupido: valuta l'assurdità della distanza tra sé e questa giovane donna. Sa che non può durare.
Ti chiede di essergli, per una volta, madre.
Al che io le ho chiesto chi si prende cura del mio bambino, già soffrente per i suoi problemi a cui si sono aggiunti quelli del tradimento. Lei mi ha risposto che devo essere io. Quindi devo fare da madre a lui e a me. Per fare ciò ci vuole una forza immensa, che in parte ho trovato cercando di risollevarmi dal tradimento e cercando di recuperare il rapporto, ma che in parte non ho e non so dove andarla a prendere. Considerate anche che dal punto di vista emotivo e dal punto di vista ormonale sono molto debole, per cui piango almeno una volta al giorno.
La cosa però che mi lascia più interdetta in tutto questo è che lui non ha mai avuto atteggiamenti infantili, io sono sempre stata quella che si appoggiava a lui, e non il viceversa. E vederlo e cercare di capire che è in questa condizione mi ha spiazzata. Poi la psico mi ha detto che io sono troppo razionale (ed è vero) e che dovrei far risalire la parte emotiva, che per ragioni che non sto spiegarvi, ho relegato in fondo alla parte più profonda di me. Mi ha anche detto che questa operazione di ripescaggio farà bene anche a me, soprattutto a me.
Insomma lui vorrebbe la “mamma-moglie” dolce, comprensiva, accogliente. Qualità che io non ho, o almeno non mi vengono automatiche.
Allora il consiglio che vi chiedo è quello di dirmi, al lato pratico, cosa secondo voi dovrei fare. Chiedo in particolare a chi si è trovato in questa situazione, come ha risolto la faccenda.
Io so solo che mi dovrei “violentare”. Dovrei violentare la mia natura.
A me verrebbe da rispondere, ma qui è la mia razionalità che parla, oltre a essere stata tradita, parte lesa nel tradimento, devo anche coccolarlo? Lui non mi sta facendo il filo, non si sta occupando di me. Non parla del tradimento, evita accuratamente l’argomento. Eppure…
Ma per cambiare bisogna fare così? Ci siete riusciti?