Accontentarsi

Stato
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Joey Blow

Escluso
ma è appunto la lagna senza costrutto che infastidisce me.
non è che meritiamo amore , meritiamo quello che sappiamo riconoscere e coltivare negli altri.se abbiamo la sensibilità , la disponibilità per farlo senza perderci nell'eterno ascolto di noi stessi
Quindi nel tuo caso sonori vaffanculo a gò-gò.
 

Sbriciolata

Escluso
Quindi nel tuo caso sonori vaffanculo a gò-gò.
ma quanto le stai addosso, povera donna(sto cercando di esprimere solidarietà femminile ma come Minerva sa, non sono avvezza)
 
Quindi nel tuo caso sonori vaffanculo a gò-gò.
nel mio caso l'ascolto di me stessa è musica dolce per le mie aristocratiche orecchie.
senti è imbarazzante questo fatto che cerchi con affanno le mie risposte per commentarle...se un giorno venissi a mancare come farai mai.non voglio questa pesante responsabilità sulle mie stanche spallucce
 

Joey Blow

Escluso
nel mio caso l'ascolto di me stessa è musica dolce per le mie aristocratiche orecchie.
senti è imbarazzante questo fatto che cerchi con affanno le mie risposte per commentarle...se un giorno venissi a mancare come farai mai.non voglio questa pesante responsabilità sulle mie stanche spallucce
In quel caso spalluce le farei io, cara la mia cornelia.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Non mi accontento e credo sia un limite alla fine :singleeye:
 

Zod

Escluso
E' uscito più volte in altre discussioni "accontentarsi" e "non accontentarsi".
Cosa significa per voi?
Non dobbiamo forse sempre non accontentarci e impegnarci perché la nostra vita, in ogni suo aspetto, sia il meglio possibile e nel contempo accettare la realtà dei fatti e, di conseguenza, accontentarci?
Ovvero posso non accontentarmi di come sono e impegnarmi per cercare di migliorarmi ma devo accontentarmi dell'altezza e dell'età che ho e non farmi fare allungamento chirurgico, arrampicarmi su trampoli traballanti o ricorrere al chirurgo plastico per cercare di apparire una ventenne se non lo sono più, apparendo un mostro?
Non è forse altrettanto mostruoso deformare una relazione in cui viviamo, giudicandola non abbastanza, inseguendo il sogno di un amore appagante da ogni punto di vista, con la ferma convinzione di meritarci la favola che sogniamo?
Chi è insicuro cerca di migliorarsi esteticamente, chi è sicuro cerca di migliorarsi intellettualmente.

Accontentarsi non fa parte della natura umana, bisogna sempre puntare più in alto per sentirsi in corsa e quindi vivi. Dal punto di vista delle relazioni sentimentali cercare altrove è rassegnazione, non miglioramento. Chi punta a migliorare cerca di migliorare ciò che ha, non volge lo sguardo altrove.

La furbizia del traditore è una finta furbizia, perché legata a progetti di breve periodo. Consuma il presente. Chi invece ragiona in un'ottica di lungo periodo non rischia mai ciò che ha, ma ci reinveste. È la differenza tra investire i propri sudati risparmi e giocarseli alle slot machine.
 

MK

Utente di lunga data
mah, io non sarei così sicura. Anzi. Ci saranno situazioni nelle quali ti meriti (generico) di più e altre nelle quali quel che hai è pure troppo. Generalizzare è impossibile. Il niente non è accontentarsi del niente; è non accettare un inaccettabile poco. E che sia poco te ne accorgi proprio quando ti si affaccia nel cervello il pensiero, forte e incarnato: "merito di più".
:up:
 

MK

Utente di lunga data
E' uscito più volte in altre discussioni "accontentarsi" e "non accontentarsi".
Cosa significa per voi?
Non dobbiamo forse sempre non accontentarci e impegnarci perché la nostra vita, in ogni suo aspetto, sia il meglio possibile e nel contempo accettare la realtà dei fatti e, di conseguenza, accontentarci?
Ovvero posso non accontentarmi di come sono e impegnarmi per cercare di migliorarmi ma devo accontentarmi dell'altezza e dell'età che ho e non farmi fare allungamento chirurgico, arrampicarmi su trampoli traballanti o ricorrere al chirurgo plastico per cercare di apparire una ventenne se non lo sono più, apparendo un mostro?
Non è forse altrettanto mostruoso deformare una relazione in cui viviamo, giudicandola non abbastanza, inseguendo il sogno di un amore appagante da ogni punto di vista, con la ferma convinzione di meritarci la favola che sogniamo?
Cosa intendi per deformare? Tradire? Certo sarebbe più dignitoso dire 'ehi alt, ho sbagliato tutto, si fa reset'. Quanti riescono a farlo? Non insegui il sogno, lo insegui quando sai cosa inseguire. E se non lo fai lì sì che ti accontenti.
 

free

Escluso
Chi è insicuro cerca di migliorarsi esteticamente, chi è sicuro cerca di migliorarsi intellettualmente.

Accontentarsi non fa parte della natura umana, bisogna sempre puntare più in alto per sentirsi in corsa e quindi vivi. Dal punto di vista delle relazioni sentimentali cercare altrove è rassegnazione, non miglioramento. Chi punta a migliorare cerca di migliorare ciò che ha, non volge lo sguardo altrove.

La furbizia del traditore è una finta furbizia, perché legata a progetti di breve periodo. Consuma il presente. Chi invece ragiona in un'ottica di lungo periodo non rischia mai ciò che ha, ma ci reinveste. È la differenza tra investire i propri sudati risparmi e giocarseli alle slot machine.

oddio...mi pare un po' troppo categorico!:singleeye:
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Io penso che tu gli dia un significato negativo. che non ha.
accontentarsi non vuole sempre dire: non posso avere questo? boh mi accontento di questo.
vuole anche dire: non posso proprio avere questo? allora si, mi accontento di questo.

es. una mia cara amica ha recentemente scoperto di non poter avere figli. mai. e non ne ha.
ha preso la decisione di adottare un bambino.
e io le ho chiesto: come ti fa sentire questa cosa?
e lei mi ha risposto: bene, a questo giro mi accontento di quello che la vita mi puo dare.

ora io non penso che cis siano casi e casi. se si usa la parola accontentarsi non puo avere un accezione negativa perche noi tutti i giorni ci accontentiano anche in piccole dosi e di qualcosa di molto piccolo....
non c'e' il panino col slame? bon mi accontento di quello con la porchetta (forse sarebbe emglio il contrario :D)

non c'e' il mio benzinaio preferito che mi fa lo sconto e pure il sorriso? bon per sta v0olta mi accontento di quello in fonod alla starda che e' antipatico....

io penso che abbia accezione negativa quando si intende che ci facciamo andare bene certe cose per non subirne le conseguenze.....che e' un po diverso da accontentarsi....seconod me
Ciao tesoro.
Sono d'accordo con te.
Accontentarsi in accezione negativa non è nemmeno accontentarsi, dici bene.
Lo spirito con cui si accettano certe cose per non affrontare conseguenze non è positivo
È rassegnazione.
Accontentarsi per me vuol dire - questa opzione mi va bene lo stesso, anche se è meno -
Ma davvero mi va bene.
Non passo ogni giorno a lamentarmi o a essere frustrata.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Non è forse altrettanto mostruoso deformare una relazione in cui viviamo, giudicandola non abbastanza, inseguendo il sogno di un amore appagante da ogni punto di vista, con la ferma convinzione di meritarci la favola che sogniamo?
Da adolescenti e da ventenni è normale.
Da adulti sì, è mostruoso.
Non esiste la perfezione e non esiste il destino.
La felicità si conquista e si combatte per averla.
 

zanna

Utente di lunga data
Da adolescenti e da ventenni è normale.
Da adulti sì, è mostruoso.
Non esiste la perfezione e non esiste il destino.
La felicità si conquista e si combatte per averla.
Ho parecchi dubbi al riguardo ...
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Ho parecchi dubbi al riguardo ...
Non pretendo di parlare per altri, ovviamente posso dire la mia solo basandomi sul mio microcosmo.
:)
La felicità per me è saper avere ciò che si vuole. Che non è per forza quella cosa specifica. Si può essere felici in mille modi, se si vuole, se si apre la mente.
Accontentarsi può sembrare un brutto termine ma non lo è. Chi si accontenta sa vivere.

Combattere per la felicità è una lotta per conoscere sé stessi e gli altri, con tutti i limiti e le imperfezioni, realizzare che a ogni problema e a ogni ostacolo si può risalire.
Solo dandosi da fare, ovviamente.
Non restando seduti e aspettando il compiersi del destino.
 
Ultima modifica da un moderatore:

zanna

Utente di lunga data
Da adolescenti e da ventenni è normale.
Da adulti sì, è mostruoso.
Non esiste la perfezione e non esiste il destino.
La felicità si conquista e si combatte per averla.
Non pretendo di parlare per altri, ovviamente posso dire la mia solo basandomi sul mio microcosmo.
:)
La felicità per me è saper avere ciò che si vuole. Che non è per forza quella cosa specifica. Si può essere felici in mille modi, se si vuole, se si apre la mente.
Accontentarsi può sembrare un brutto termine ma non lo è. Chi si accontenta sa vivere.

Combattere per la felicità è una lotta per conoscere sé stessi e gli altri, con tutti i limiti e le imperfezioni, realizzare che a ogni problema e a ogni ostacolo si può risalire.
Solo dandosi da fare, ovviamente.
Non restando seduti e aspettando il compiersi del destino.
Chi si accontenta gode fa il paio con chi non rischia non ha speranza ... due filosofie diametralmente opposte di cui la prima forse arcaica e la seconda più attuale, una attendista l'altra dinamica entrambe calate in un momento particolare della vita di tutti ... la dinamica da giovani la statica da maturi ... quelli che non si sanno decidere sono fottuti loro e gli altri che gli gravitano intorno ... per quanto riguarda il destino una parte esiste, una parte lo decidiamo noi con le nostre scelte e una parte lo decidono gli altri con le proprie scelte che riguardano direttamente o indirettamente noi. Volere è potere è una cazzata che si dici quando tutto va bene ... quando non va come dovrebbe andare non è colpa nostra ma degli altri o del destino ... IMHO
Bye
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Chi si accontenta gode fa il paio con chi non rischia non ha speranza ... due filosofie diametralmente opposte di cui la prima forse arcaica e la seconda più attuale, una attendista l'altra dinamica entrambe calate in un momento particolare della vita di tutti ... la dinamica da giovani la statica da maturi ... quelli che non si sanno decidere sono fottuti loro e gli altri che gli gravitano intorno ... per quanto riguarda il destino una parte esiste, una parte lo decidiamo noi con le nostre scelte e una parte lo decidono gli altri con le proprie scelte che riguardano direttamente o indirettamente noi. Volere è potere è una cazzata che si dici quando tutto va bene ... quando non va come dovrebbe andare non è colpa nostra ma degli altri o del destino ... IMHO
Bye
Noi non decidiamo come vanno le cose ma decidiamo se e quando adattarci ai
cambiamenti, specie a quelli negativi, che come dici tu giustamente, possono non dipendere da noi.

Volere è potere non la vedo come una cazzata. Finché sussiste non solo lo spirito di sopravvivenza ma la voglia di
vivere, la strada si trova.

Anche lamentarci delle colpe altrui e della sfortuna può andare, secondo me, purchè non sia un pretesto per stare fermi e cagionare più male alla propria persona.
 
Stato
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