La convivenza con mia madre sta diventando impossibile, io costretta a dormire con mio figlio dentro una stanza e lei che mette bocca su ogni cosa, anche su come mi vesto...
a 41 anni ne ho le palle veramente piene, così mi sto cercando una casetta, ma il mio problema è che siccome do i soldi a lei per non poter fare nulla dentro quella camera che io considero a sto punto in affitto, non ho da parte abbastanza per una caparra, visto che di mutuo mi danno l'80% del valore della casa, pur potendo io usufruire di un tasso agevolato ed avendo un contratto a tempo indeterminato statale, allora ho pensato ad un affitto, ma a quel punto la speranza di raccimolare qualcosa per una caparra va a farsi fottere definitivamente, perchè non ce la farei proprio a pagare tutto.
volevo lasciare qualcosa ad E.
consigli? pensieri? parole?
grazie
cara viola, non ho letto tutto quello che ti hanno scritto...mi scuso se ripeto cose già dette.
Da come ti leggo mi sembra che da un lato ci sia la questione economica, di non facile soluzione.
Ma dall'altra ci sia la relazione con tua madre..che pesa almeno quanto la questione economica, forse per alcuni versi di più, perchè quel suo essere richiedente ti "blocca" anche il pensiero di alternative che non siano una fuga fisica da lei.
Io penso che lei rappresenti un problema, col conseguente giramento di palle, non in quanto persona fisica, ma come "persona interiore" che hai dentro tu. Non so se riesco a spiegarmi.
Probabilmente se le parlassi ti direbbe che sei tu a non percepirla nel modo giusto.
La mia mi ha risposto così. Che sono io a percepirla male. E probabilmente è anche vero. Ma è altrettanto vero che la mia percezione è quanto di più reale io possa trovarmi fra le mani. E non sono unicamente io responsabile del mio percepirla in un determinato modo. Anche lei, nella relazione con me, ha il suo carico di responsabilità. Che io non riesco a ben ridistribuire.
Quindi sì, il problema è tuo...tuo nel senso che è dentro di te che la devi accomodare, riconoscendo che per quanto tu possa aver sbagliato e per quanto tu ti possa sentire sbagliata e in debito, sei comunque tu in prima persona che paghi.
E se lei non è in grado di sostenerti nel modo in cui tu hai bisogno di essere sostenuta, è lei a non saperlo fare, lei che dopo 41 anni non ha ancora capito di cosa ha bisogno sua figlia.
Forse tu non gliel'hai spiegato, ma forse lei non ti ha guardata.
E non è colpa di nessuno. Ognuno fa quel che può. Ma quando non è abbastanza, non è abbastanza. E non è cattivo riconoscerlo.
Non ho consigli concreti...in realtà...se non che è dentro di te che la relazione con tua madre deve cambiare.
Sia che tu vada, sia che tu resti.
E che è vero, tu in questo momento hai bisogno del suo aiuto, ma è altrettanto vero che lei ha deciso di dartelo.
Perchè in fondo anche lei aveva bisogno della tua presenza...
Forse a volte, anzichè elemosinare l'amore per come lo si vorrebbe, si potrebbe prendere il rispetto che ci si merita o almeno un vaffanculo, ma detto chiaro.
Poi lo dico a te...ma ti capisco veramente bene.
:abbraccio: