Franziska
Utente
Ciao, ho scritto queste righe che seguono in risposta ad una discussione qualche giorno fa.. poi alcuni di voi mi hanno invitata ad aprirne una nuova.. lo faccio volentieri anche se davvero la mia storia è molto simile a tante che ho letto qui e dalle quali ho tratto molti spunti di riflessione su me stessa
leggo da qualche tempo cercando confronto e conforto (forse) perchè parlare di un tradimento non sempre è possibile con gli amici di sempre, e io sono la traditrice. Anzi, lo ero.. adesso è finita. Sono sposata, e per un anno e mezzo ho avuto una relazione con un altro, anche lui sposato. Fin dall'inizio ci siam detti che sarebbe stata una storia di sesso, di passione, senza coinvolgimento senza il cuore in mezzo; per lui è stato così, dall'inizio alla fine, senza un battito di ciglia oltre questo, io mi sono imposta che fosse così anche per me e non mi sono più chiesta nulla, sono andata avanti fino a che non ci stavo più dentro, mi sentivo scissa lacerata incompleta da ogni parte mi vedessi Ho detto basta ma lui dopo un pò è tornato e mi ha ripresa, per poi scomparire senza lasciar traccia un giorno qualunque, più nulla. Il nulla ritorna al nulla, senza un perchè. Le domande mi sono rimaste tutte addosso ..del perchè l'ho voluto, delle mancanze che mi hanno spinta da lui, dei silenzi e della lontananza di mio marito durante questi mesi (io l'ho davvero scordato per tutto questo tempo, ho girato lo sguardo altrove) e oggi mi chiedo se sia recuperabile questo matrimonio, in cui niente di ciò che è successo è stato mai detto, ma su cui comunque si è depositata tutta la polvere delle cose dimenticate
La parola "mancanza" e "bisogno" mi girano molto in testa, mi creano una specie di corto circuito di gomitolo fitto che non so districare in bilico fra egoismo (come ha detto qualcuno) e amore .. un amico una volta mi diceva che l'amore non nasce dal cuore ma dallo stomaco, è una specie di "fame" un bisogno primario che devi soddisfare .. poi nello specifico ognuno rincorre certe caratteristiche nell'altro che appagano gratificano soddisfano i propri specifici bisogni e allora ami proprio quella persona non un'altra ma quella che ti completa che ti dà ciò che ti serve per essere felice. Egoismo o amore?.. La dinamica dare-avere che si crea deve essere bidirezionale per poterla chiamare amore e non più egoismo soddisfazione di se stessi e basta Ma capita che il circolo virtuoso si inceppi e non funzioni più Non so se questo accade constestualmente al momento in cui ti lasci andare fra le braccia di un altro o è già successo prima (come io credo) e quello è solo il momento in cui la malattia è conclamata . Mi sono ammalata di lucida follia per un altro per un anno e mezzo, adesso è finita, e mi chiedo se e come potrò guarire
leggo da qualche tempo cercando confronto e conforto (forse) perchè parlare di un tradimento non sempre è possibile con gli amici di sempre, e io sono la traditrice. Anzi, lo ero.. adesso è finita. Sono sposata, e per un anno e mezzo ho avuto una relazione con un altro, anche lui sposato. Fin dall'inizio ci siam detti che sarebbe stata una storia di sesso, di passione, senza coinvolgimento senza il cuore in mezzo; per lui è stato così, dall'inizio alla fine, senza un battito di ciglia oltre questo, io mi sono imposta che fosse così anche per me e non mi sono più chiesta nulla, sono andata avanti fino a che non ci stavo più dentro, mi sentivo scissa lacerata incompleta da ogni parte mi vedessi Ho detto basta ma lui dopo un pò è tornato e mi ha ripresa, per poi scomparire senza lasciar traccia un giorno qualunque, più nulla. Il nulla ritorna al nulla, senza un perchè. Le domande mi sono rimaste tutte addosso ..del perchè l'ho voluto, delle mancanze che mi hanno spinta da lui, dei silenzi e della lontananza di mio marito durante questi mesi (io l'ho davvero scordato per tutto questo tempo, ho girato lo sguardo altrove) e oggi mi chiedo se sia recuperabile questo matrimonio, in cui niente di ciò che è successo è stato mai detto, ma su cui comunque si è depositata tutta la polvere delle cose dimenticate
La parola "mancanza" e "bisogno" mi girano molto in testa, mi creano una specie di corto circuito di gomitolo fitto che non so districare in bilico fra egoismo (come ha detto qualcuno) e amore .. un amico una volta mi diceva che l'amore non nasce dal cuore ma dallo stomaco, è una specie di "fame" un bisogno primario che devi soddisfare .. poi nello specifico ognuno rincorre certe caratteristiche nell'altro che appagano gratificano soddisfano i propri specifici bisogni e allora ami proprio quella persona non un'altra ma quella che ti completa che ti dà ciò che ti serve per essere felice. Egoismo o amore?.. La dinamica dare-avere che si crea deve essere bidirezionale per poterla chiamare amore e non più egoismo soddisfazione di se stessi e basta Ma capita che il circolo virtuoso si inceppi e non funzioni più Non so se questo accade constestualmente al momento in cui ti lasci andare fra le braccia di un altro o è già successo prima (come io credo) e quello è solo il momento in cui la malattia è conclamata . Mi sono ammalata di lucida follia per un altro per un anno e mezzo, adesso è finita, e mi chiedo se e come potrò guarire