Reinnamorarsi del proprio partner

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feather

Utente tardo
Un uomo innamorato, in media, è molto più esposto di una donna innamorata. Un uomo innamorato ha disperatamente bisogno di conferme di essere veramente amato, è più "debole" rispetto a una donna, proprio perché l'essere innamorato lo rende tutto quello che contrasta con l'essere maschio. Le donne che si dimenticano che gli uomini non sono come le donne non capiscono quanta fragilità in più c'è in un uomo innamorato e quanta paura di non essere davvero amato gli entra in circolo. Le donne a volte si comportano come delle stronze, per questa dimenticanza, o insensibilità, o chiamala come vuoi, della diversità maschile.
Non posso sverdeggiarti per cui.. :up::up::up:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Allo stesso modo in cui tu proprio non riesci a cogliere quello che sentiamo, a metterti nei miei (nostri) panni per un secondo.
Non me ne volere Brunetta, ho profonda stima di te. Ma qui mi sembra ci sia qualcosa che ti è proprio impossibile percepire.
Veramente ti capisco più io di quanto tu capisca altre.
L'amore non è un contratto è un'elaborazione di emozioni e non vuoi accettare che la tua amante abbia avuto un'elaborazione diversa dalla tua.
Sei sempre fermo. Fai un passo per riconoscere che tu avevi cercato soluzioni esistenziali in lei e poi ne fai due indietro nella delusione delle sue "false" promesse.
Scrivo "false" perché nell'elaborazione delle emozioni lei ha solo seguito un percorso diverso dal tuo, non ha certo pianificato di sedurti e abbandonarti.
Come vedi capisco te e lei.
Ma poveri pure i traditi eh che si prendono le vostre lacrime in testa. E' questo che è surreale. Come il ladro che si lamenta di essere stato ingannato dal complice e dia dell'insensibile a un rapinato che lo ascolta e gli porge il fazzoletto.
 

feather

Utente tardo
Mi metto dall'altra parte. Ti amo tanto ma non lascio quello che ho perchè tutto sommato qui non sto male. Questo è amore?
L'ha pure detto esplicitamente, le interessa la famiglia prima ancora della coppia. L'amore non lo ha neanche citato. Non credo sia quello l'argomento in discussione.
Stanno parlando di salvare la FAMIGLIA. Punto.
 

feather

Utente tardo
Si direbbe che sia impresa complicata, quella di chiamare le cose esattamente col loro nome.
Pensa, lei non c'è riuscita ai tempi e tu non ci stai riuscendo nemmeno ora, con prove ben più consistenti di quelle che avesse a disposizione lei allora.
Come la mettiamo? :rolleyes:
Ufff, quante volte te lo devo dire? Mi sopravvaluti. Sempre.
A cosa ti riferisci? Al fatto che io non l'am(av)o?
 

feather

Utente tardo
Dire che merita di esser felice e piangere dento per l'altra non è correttissimo. Naturalmetne capita, per carità, capita e lo sappiamo. ma occorre almeno fare il massimo per essere vicno a lei: magari a te non manca ma a lei manchi tu
Quindi? Cosa dovrei fare? Recitare la parte del maritino premuroso e amorevole? O separarmi?
Perché di provare sentimenti a comando io non sono capace.
 

feather

Utente tardo
Ma poveri pure i traditi eh che si prendono le vostre lacrime in testa. E' questo che è surreale. Come il ladro che si lamenta di essere stato ingannato dal complice e dia dell'insensibile a un rapinato che lo ascolta e gli porge il fazzoletto.
Quindi?
Faccio la stessa domanda: cosa dovrei fare? Fare la parte del maritino premuroso e non sentire dolore ma solo amorevole gratitudine per mia moglie e la mia ex amante?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quindi?
Faccio la stessa domanda: cosa dovrei fare? Fare la parte del maritino premuroso e non sentire dolore ma solo amorevole gratitudine per mia moglie e la mia ex amante?
Ma no! Tu piangi per la tua delusione e per non aver trovato la soluzione ai tuoi problemi sentimentali ed emotivi.
Però dovresti riconoscere che la situazione è paradossale.
Per me riconoscerlo sarebbe il primo passo nella direzione giusta della presa d'atto della realtà. Quella presa d'atto che avrebbe dovuto giocoforza fare tua moglie se tu avessi coronato il tuo sogno con l'amante.
Ora dico una cosa cattivella: a me viene il dubbio che tu non consideri la possibilità di separarti perché tuo figlio rappresenta, anche se parzialmente, una tua fonte di gratificazione alla quale avresti tranquillamente rinunciato se ne avessi avuta (o quando ne avrai) una maggiore ma di quello che tu posa significare per lui ti importa poco. Per questo trovi crudele che la tua amante abbia abbandonato te ma non riesci a capire perché lei e Carola e altri non si sentano di abbandonare la famiglia, i figli perché si pongono il problema non di cosa avere loro ma di che cosa toglierebbero ai figli.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se lo avesse fatto un uomo tutte a dire che "l'ha sedotta e abbandonata, lo stronzo".
Parlando di amanti?
Io direi piuttosto quello che dico a te.
Sentirla denigrare ti è utile? Fallo. Non è di sicuro una mia amica. Non cambia che il problema sei tu.
 

feather

Utente tardo
tuo figlio rappresenta, anche se parzialmente, una tua fonte di gratificazione alla quale avresti tranquillamente rinunciato se ne avessi avuta (o quando ne avrai) una maggiore ma di quello che tu posa significare per lui ti importa poco. Per questo trovi crudele che la tua amante abbia abbandonato te ma non riesci a capire perché lei e Carola e altri non si sentano di abbandonare la famiglia, i figli perché si pongono il problema non di cosa avere loro ma di che cosa toglierebbero ai figli.
In altre parole non amo mio figlio ma solo me stesso. Lo uso solo come fonte di gratificazione per "consolarmi" nel frattempo.
Ho tradotto bene?
 

feather

Utente tardo
non riesci a capire perché lei e Carola e altri non si sentano di abbandonare la famiglia, i figli perché si pongono il problema non di cosa avere loro ma di che cosa toglierebbero ai figli.
Se sono cosi puramente altruiste perché andare con un amante con il rischio di combinare un casino che ricadrebbe sui figli?
Se non importa cosa hanno loro ma solo cosa dare ai figli, l'amante dovrebbe essere fuori discussione no? Men che meno confessarlo al marito.
Stesso discorso per la cariera, togliere così tanto ai figli.. una persona che "si pongono il problema non di cosa avere loro ma di che cosa toglierebbero ai figli" si preoccuperebbe appunto, prima dei figli, poi del tempo da dedicare alla cariera.
 

Brunetta

Utente di lunga data
In altre parole non amo mio figlio ma solo me stesso. Lo uso solo come fonte di gratificazione per "consolarmi" nel frattempo.
Ho tradotto bene?
Non benissimo. Lo ami ma ami di più te stesso e della tua ricerca di accoglienza di te stesso, di comprensione, di amore tuo figlio fa parte. Lui diventa prioritario se non hai un'alternativa esistenziale più valida perché ti dà (anche attraverso quello che tu dai a lui!) una parte del senso che cerchi ma che non trovi sufficientemente in lui al punto di non considerare di rinunciare a parte di lui se tu puoi avere di più.
 

feather

Utente tardo
Non benissimo. Lo ami ma ami di più te stesso e della tua ricerca di accoglienza di te stesso, di comprensione, di amore tuo figlio fa parte. Lui diventa prioritario se non hai un'alternativa esistenziale più valida perché ti dà (anche attraverso quello che tu dai a lui!) una parte del senso che cerchi ma che non trovi sufficientemente in lui al punto di non considerare di rinunciare a parte di lui se tu puoi avere di più.
E tutto questo è sbagliato e nessuno mai si dovrebbe separare se ama un'altra donna/uomo ma trovare completa soddisfazione nella cura dei figli.
Ovviamente neppure tradire dato che la cura dei figli è la priorità e l'unica cosa che davvero abbia valore e vada perseguita.
Ho capito giusto?
Scusa ma mi lasci sempre i discorsi a metà...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se sono cosi puramente altruiste perché andare con un amante con il rischio di combinare un casino che ricadrebbe sui figli?
Se non importa cosa hanno loro ma solo cosa dare ai figli, l'amante dovrebbe essere fuori discussione no? Men che meno confessarlo al marito.
Stesso discorso per la cariera, togliere così tanto ai figli.. una persona che "si pongono il problema non di cosa avere loro ma di che cosa toglierebbero ai figli" si preoccuperebbe appunto, prima dei figli, poi del tempo da dedicare alla cariera.
Rendersi conto delle proprie priorità è un'impresa che per alcuni dura tutta la vita.
Non essere talebano.
Certo che in un mondo perfetto nessuno tradirebbe e tutti vivrebbero in armonia.
Nel mondo reale si commettono errori piccoli, grandi ed enormi e poi si sceglie quello che sembra meglio quando ci si rende che i propri errori verrebbero pagati da degli innocenti.
 

feather

Utente tardo
Non essere talebano.
Veramente quella che mi suona talebana sei tu, da quello che scrivi sembra che la cura dei figli sia LA verità ultima e assoluta, l'unico bene da perseguire su questa terra e qualsiasi altra considerazione assume lo stato di "piccola cazzata da perdonare" al confronto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E tutto questo è sbagliato e nessuno mai si dovrebbe separare se ama un'altra donna/uomo ma trovare completa soddisfazione nella cura dei figli.
Ovviamente neppure tradire dato che la cura dei figli è la priorità e l'unica cosa che davvero abbia valore e vada perseguita.
Ho capito giusto?
Scusa ma mi lasci sempre i discorsi a metà...
Per me ci si dovrebbe separare per sé, perché la vita matrimoniale non funzione, non per qualcun altro che si è scoperto di amare perché si è prima diventati amanti. Per me.
Quando si arriva, comunque sia andata, a rendersi conto che in un matrimonio non c'è amore e che anche per i figli sarebbe negativo vivere una famiglia nella quale c'è freddezza, rancore, delusione.
In qualsiasi situazione si dovrebbe cercare di dare quel che si può di meglio ai figli, facendolo si è anche enormemente ripagati e gratificati.
Ma i figli non devono essere la sostituzione di quello che non si è potuto avere facendo pesare a loro di essere stati causa della nostra infelicità.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Veramente quella che mi suona talebana sei tu, da quello che scrivi sembra che la cura dei figli sia LA verità ultima e assoluta, l'unico bene da perseguire su questa terra e qualsiasi altra considerazione assume lo stato di "piccola cazzata da perdonare" al confronto.
Io ho consapevolezza dei mie valori e delle mie priorità. A domanda rispondo. Tu trova le tue priorità.
Edit: non puoi pretendere che gli altri siano sempre coerenti perché tu per primo non lo sei. Questo è il paradossale delle discussione e il tuo essere talebano.
 
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feather

Utente tardo
Per me ci si dovrebbe separare per sé, perché la vita matrimoniale non funzione, non per qualcun altro che si è scoperto di amare perché si è prima diventati amanti. Per me.
Quando si arriva, comunque sia andata, a rendersi conto che in un matrimonio non c'è amore e che anche per i figli sarebbe negativo vivere una famiglia nella quale c'è freddezza, rancore, delusione.
In qualsiasi situazione si dovrebbe cercare di dare quel che si può di meglio ai figli, facendolo si è anche enormemente ripagati e gratificati.
Ma i figli non devono essere la sostituzione di quello che non si è potuto avere facendo pesare a loro di essere stati causa della nostra infelicità.
Ma non mi è mai passata per l'anticamera del cervello che mio figlio sia la causa della mia infelicità. Anzi.

Poi nel mio matrimonio non c'è rancore, forse delusione (sua), e freddezza (mia, ma anche sua). Per mio figlio è negativo vivere in un matrimonio così? È un buon esempio di matrimonio? Io sono un buon esempio di padre? È meglio un padre e una madre che vivono insieme da buoni amici o un padre e una madre separati e felici con qualcun'altro?
Io la risposta a queste domande non ce l'ho. Se tu ce l'hai sono tutt'orecchi. Davvero.
 
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