Ricordi di sconosciuti.

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Tubarao

Escluso
Quanti di noi hanno avuto fugaci incontri con degli sconosciuti il cui ricordo però ci portiamo dentro per tutta la vita.
Strade che s'incontrano per un breve momento, come quando vedi dal treno i binari che per un momento sembrano unirsi per poi subito ricominciare a viaggiare paralleli. Volti senza nome che comunque si ricordano per tutta la vita.

A me qualche volta è successo.

Non avevo più di 16 anni. In quel periodo, d'inverno, con la mia comitiva usavamo bivaccare all'interno della stazione della metropolitana invece di stare fuori al freddo. Una sera, arrivai per primo, e vedendo che ancora non era arrivato nessuno mi misi a sedere sulle scalette guardandomi in giro.
Ad un certo punto dai tornelli esce questa donna bellissima, intorno ai 30 anni, capelli biondi e corti, impermeabile blu, chiuso in vita con la cinta, scarpe bianche con un tacco vertiginoso. Si dirige verso i telefoni pubblici attaccati al muro ad al massimo una decina di metri da me. La stazione è quasi vuota. Inserisce le monete. Compone il numero e comincia a parlare.
Mentre parla con chissà chi si accorge che la fisso. E comincia a prendersi gioco di me.
Piano piano sposta un lembo dell'impermeabile a scoprire questa gamba inguainata in una calza retta da un reggicalze che fino ad allora io avevo visto giusto in qualche film di Tinto Brass. Mi rendo conto che sotto l'impermeabile ha solo biancheria.
Lei finisce la sua telefonata, e mi passa vicino sorridendomi beffarda come a dirmi: Dovresti avere abbastanza materiale per le tue seghe adesso. :D

Effettivamente ancora oggi gliene dedico qualcuna :D

Di quella sconosciuta non conosco nulla. Ma la sua immagine mia ha accompagnato per tutta la vita.

A voi ora.
 

Spider

Escluso
Quanti di noi hanno avuto fugaci incontri con degli sconosciuti il cui ricordo però ci portiamo dentro per tutta la vita.
Strade che s'incontrano per un breve momento, come quando vedi dal treno i binari che per un momento sembrano unirsi per poi subito ricominciare a viaggiare paralleli. Volti senza nome che comunque si ricordano per tutta la vita.

A me qualche volta è successo.

Non avevo più di 16 anni. In quel periodo, d'inverno, con la mia comitiva usavamo bivaccare all'interno della stazione della metropolitana invece di stare fuori al freddo. Una sera, arrivai per primo, e vedendo che ancora non era arrivato nessuno mi misi a sedere sulle scalette guardandomi in giro.
Ad un certo punto dai tornelli esce questa donna bellissima, intorno ai 30 anni, capelli biondi e corti, impermeabile blu, chiuso in vita con la cinta, scarpe bianche con un tacco vertiginoso. Si dirige verso i telefoni pubblici attaccati al muro ad al massimo una decina di metri da me. La stazione è quasi vuota. Inserisce le monete. Compone il numero e comincia a parlare.
Mentre parla con chissà chi si accorge che la fisso. E comincia a prendersi gioco di me.
Piano piano sposta un lembo dell'impermeabile a scoprire questa gamba inguainata in una calza retta da un reggicalze che fino ad allora io avevo visto giusto in qualche film di Tinto Brass. Mi rendo conto che sotto l'impermeabile ha solo biancheria.
Lei finisce la sua telefonata, e mi passa vicino sorridendomi beffarda come a dirmi: Dovresti avere abbastanza materiale per le tue seghe adesso. :D

Effettivamente ancora oggi gliene dedico qualcuna :D

Di quella sconosciuta non conosco nulla. Ma la sua immagine mia ha accompagnato per tutta la vita.

A voi ora.

le canne...di pomeriggio fanno male...:p:p:p
capito????

Tuba, io scherzo.
lo sai.
vero?
 

Caciottina

Escluso
l anno scorso

a camden town...faceva un freddo boia.....tremavo.....
ero in giro con Quello ed un nostro amico.....facevamo shopping....
io mi ero fermata a vedere un giocoliere con le palle (poiche io sono bravissima in questa attivita), ma tremavo e faceva freddissimo....
ora non so se qualcuno ha presente camden town di sabato pomeiggio....piena di gente...
ero li ferma immobile a guardare questo e tremare. passa lei......mi sorride, mentre camminava...
si ferma davanti a me, si leva i guanti, prende le mie mani con le sue e le mette nelle sue tasche e me le teneva strettissime......
poi mi abbraccia e mi riscalda tenendomi stretta,,,,io avevo ancora freddo ma smetto di tremare...lei lo sente e si stacca mi guarda, mi prende il viso tra le mani mi da un bacio sul naso e se ne va.....non saprei nemmeno riconoscerla.....
 

Nausicaa

sfdcef
Avevo, non so, 4 5 6 anni, al parco con mia madre.
Lei vede un signore che faceva tranquillamente pipí, immagino col pene in bella vista, e lo rimprovera...
Non ricordo bene come sono andate le cose, ma quest'uomo si rivta contro mia madre, forse le mette le mani addosso. Io ovviamente spaventatissima, non so neppure se piangevo o gridavo o ero immobile per la paura.
Arriva un gruppetto di ragazzi, non so l'età, difendono mia madre.
Uno mi prende in braccio e mi allontana un pò, tenendomi stretta.

Il mio primissimo amore :)
 

ToyGirl

Utente di lunga data
a camden town...faceva un freddo boia.....tremavo.....
ero in giro con Quello ed un nostro amico.....facevamo shopping....
io mi ero fermata a vedere un giocoliere con le palle (poiche io sono bravissima in questa attivita), ma tremavo e faceva freddissimo....
ora non so se qualcuno ha presente camden town di sabato pomeiggio....piena di gente...
ero li ferma immobile a guardare questo e tremare. passa lei......mi sorride, mentre camminava...
si ferma davanti a me, si leva i guanti, prende le mie mani con le sue e le mette nelle sue tasche e me le teneva strettissime......
poi mi abbraccia e mi riscalda tenendomi stretta,,,,io avevo ancora freddo ma smetto di tremare...lei lo sente e si stacca mi guarda, mi prende il viso tra le mani mi da un bacio sul naso e se ne va.....non saprei nemmeno riconoscerla.....
Tu ispiri... AMORE!!! :inlove:
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Ho fatto la primina in una scuola privata a Chiaverano (TO), molto rigida.
Un giorno eravamo nella sala comune assieme a quelli delle altre classi.
Rimango colpita da un bambino alto, con i capelli scuri e folti, ben ordinati, gli occhi scuri e la bocca rossa. Era pallido.
Gli ho chiesto: "Come ti chiami?"
Lui mi ha detto il suo nome. Mi piaceva tanto! (Elio è suo omonimo, ci sono nomi che ispirano pensieri belli)
Altra domanda:
"Che classe fai?"
Lui: "La quinta".
Dopo non sapevo più che dire e lui non mi ha filato più.
Non riuscivo a staccargli lo sguardo di dosso :D
In seconda ho cambiato scuola e non so che fine abbia fatto.
 

Tubarao

Escluso
a camden town...faceva un freddo boia.....tremavo.....
ero in giro con Quello ed un nostro amico.....facevamo shopping....
io mi ero fermata a vedere un giocoliere con le palle (poiche io sono bravissima in questa attivita), ma tremavo e faceva freddissimo....
ora non so se qualcuno ha presente camden town di sabato pomeiggio....piena di gente...
ero li ferma immobile a guardare questo e tremare. passa lei......mi sorride, mentre camminava...
si ferma davanti a me, si leva i guanti, prende le mie mani con le sue e le mette nelle sue tasche e me le teneva strettissime......
poi mi abbraccia e mi riscalda tenendomi stretta,,,,io avevo ancora freddo ma smetto di tremare...lei lo sente e si stacca mi guarda, mi prende il viso tra le mani mi da un bacio sul naso e se ne va.....non saprei nemmeno riconoscerla.....
Come sai far girare le palle tu....... :D
 

Lui

U SFRUCULIATURI
restando in tema.

un ristorante X in un posto Y, non ricordo il nome dell'uno e dell'altro. mi reco in bagno per lavare le mani, buona educazione e non solo, prima di accomodarmi al tavolo con gli amici. Uscendo dal bagno incontro qualcuno e saluto. mio figlio scoppia a ridere, gli chiedo il perchè. risponde: "pà eri tu allo specchio".

non mi sono mai più incontrato.
 

free

Escluso
mi ricordo che una volta ho scritto un 3d su un forum, e poi sono arrivati degli sconosciuti che hanno risposto

:D
 

Ultimo

Escluso
Quanti di noi hanno avuto fugaci incontri con degli sconosciuti il cui ricordo però ci portiamo dentro per tutta la vita.
Strade che s'incontrano per un breve momento, come quando vedi dal treno i binari che per un momento sembrano unirsi per poi subito ricominciare a viaggiare paralleli. Volti senza nome che comunque si ricordano per tutta la vita.

A me qualche volta è successo.

Non avevo più di 16 anni. In quel periodo, d'inverno, con la mia comitiva usavamo bivaccare all'interno della stazione della metropolitana invece di stare fuori al freddo. Una sera, arrivai per primo, e vedendo che ancora non era arrivato nessuno mi misi a sedere sulle scalette guardandomi in giro.
Ad un certo punto dai tornelli esce questa donna bellissima, intorno ai 30 anni, capelli biondi e corti, impermeabile blu, chiuso in vita con la cinta, scarpe bianche con un tacco vertiginoso. Si dirige verso i telefoni pubblici attaccati al muro ad al massimo una decina di metri da me. La stazione è quasi vuota. Inserisce le monete. Compone il numero e comincia a parlare.
Mentre parla con chissà chi si accorge che la fisso. E comincia a prendersi gioco di me.
Piano piano sposta un lembo dell'impermeabile a scoprire questa gamba inguainata in una calza retta da un reggicalze che fino ad allora io avevo visto giusto in qualche film di Tinto Brass. Mi rendo conto che sotto l'impermeabile ha solo biancheria.
Lei finisce la sua telefonata, e mi passa vicino sorridendomi beffarda come a dirmi: Dovresti avere abbastanza materiale per le tue seghe adesso. :D

Effettivamente ancora oggi gliene dedico qualcuna :D

Di quella sconosciuta non conosco nulla. Ma la sua immagine mia ha accompagnato per tutta la vita.

A voi ora.
Quattro anni fa, ero a disneyland vicino Catania, un'acquapark in pratica. Mi ritrovo nel bar ristorante con tutta la famiglia,mi accorgo di essere osservato e getto l'occhio anche io. Questa non distoglie lo sguardo ma lo amplifica e diventa esplicita anche per colpa della mia partecipazione ( era stupenda e in costume, un pareo le avvolgeva quei fianchi d'incanto.
Prendo le ordinazioni della famiglia e mi accingo per andare alla cassa e poi a prendere la consumazione, e questa appena mi vede alzare dallo sgabello mi segue mettendosi dietro me per la fila alla cassa, e s'intromette tra me e mio figlio dicendomi ciao hai un colore di capelli che è bellissimo.
Il resto è stato un tentativo goffo mio di dire semplicemente grazie e attaccarmi a mio figlio e non far vedere il terrore che mi prese se tutto sarebbe stato continuato..... :mrgreen:
 
Stato
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