Divì
Utente senza meta
Si', con non patologica intendevo anche che potrebbe essere temporanea. Mi consenti di ritenere almeno che la compartimentalizzazione del desiderio oltre ad essere strumento per gestire il senso di colpa, sia un meccanismo di onnipotenza infantile? Cio' che desidero e' un diritto, cio' che desidero mi e' dovuto, e fanculo tutto il resto (alla Guccini).Non credo che sia necessariamente una condizione vera in assoluto, ma, IMO, può essere anche temporanea. Mi sembra che si possa parlare di una sorta di meccanismo di Compartimentalizzazione, che consente di cercare di soddisfare il desiderio senza dover affrontare il senso di colpa e la perdita dell'autostima derivante dal tradimento dei propri principii e convinzioni.
Io davvero mi sforzo di comprendere, perche' comprendere e' il primo dei passi da mettere uno davanti all'altro per fare un cammino. Davvero cerco di non cadere nella trappola del risarcimento del danno emotivo, rinfacciando ad ogni pie' sospinto....
Ma credo di poter essere almeno "sorpresa" di ritrovarmi sposata con un uomo che, anche se temporaneamente, si e' dimostrato egoista in modo infantile e quindi che io debba gestire la mia dissonanza cognitiva :smile:
