Perdonare a volte significa demolire il proprio IO!

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

MK

Utente di lunga data
Mi pare che anni fa Galimberti avesse anche sostenuto che solo chi amava poteva tradire o qualcosa del genere. Discorsi da terapeuta.:cool:
Oddio questo porta al ribaltamento delle mie convinzioni. Anzi no, ci sono! Se non amo non tradisco certo. O meglio, non amando non ho la percezione di tradire. Niente sensi di colpa niente struggimenti. Peut etre sì.
 

MK

Utente di lunga data
Allora, facciamo un po' di ordine?
Se sono ubriaca fradicia, non scelgo. Se sono in preda a una passione travolgente, visto che è travolgente, non scelgo. Uno mi può dire: ok, allora sei da neurodeliri, vai a farti curare.
E invece io dico che è stupido l'essere umano che crede di avere sempre il controllo su tutto.
Scegliere lo fai DOPO che è passata la tempesta. E, anzi, ancora una volta non sei tu che scegli, ma è il tradito che sceglie. A lui spetta decidere. Perché un tradimento è una cosa SERISSIMA.
Sì. Sempre che sappia del tradimento.
 

Fantastica

Utente di lunga data
D'accordo, ma solo così sarebbe un modo un po' autistico. Un tradimento e' in fondo la sottrazione brutale, estrema, non dichiarata all'altro, non condivisa e anzi occultata di uno spazio che dovrebbe riguardare entrambi. Quindi in un primo momento ci starebbe un antidoto potente, anche metaforico, che riporti anche in maniera drammatica la condivisione in primo piano. Di li si parte, il bivio viene dopo, e d'accordo che bisogna avere voglia di fare la strada, avere fiato, avere gambe. Ma se di simboli si parla, come fa Galimberti, di metafore, in questa fase iniziale nessun percorso può dirsi tale se è condotto ognuno per proprio conto. Ci si troverebbe a tutti gli effetti ancora nella contrada del tradimento. Ci si deve trasferire nella contrada del mettere in comune gli spazi occultati, prima e durante, e questo forse deve avvenire in un primissimo momento anche drammaticamente, pletoricamente. Il tradito deve procedere, e l'altro se la da' a gambe filosoficamente, con la filosofica facoltà di non rispondere, seppur con narcisa cenere nebulizzata dignitosamente sul capo?
Secondo me l'errore di fondo di questo bellissimo ragionamento è che il tradimento NON può per sua natura essere condiviso. E non per narcisismo (per stare nei territori della psicoanalisi) né per viltà (per andare nei territori della morale). Ma perché tradire è proprio radicale. E' un atto radicale di totale separazione, prima di tutto da sé stessi, dal sé stesso che si credeva di essere. Vorrei che non suonasse come una scusante dei traditori, semmai li responsabilizza completamente. Infatti sono tra quelli che pensano che un tradimento non è MAI perdonabile dal tradito, perché anche lui, così come il traditore non è più riconoscibile a se setesso nel rapporto con l'altro; e penso anche che chi tradisce ha smesso per sempre di aderire al se stesso che amava il suo altro.
Questo non significa che i due altri che si ritrovano dopo non possano riprovarci, ma certamente si chiederanno perché mai, visto che non sono più nessuno dei due quelli di prima. E sicuramente l'amore che credevano è morto. Morto.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Secondo me l'errore di fondo di questo bellissimo ragionamento è che il tradimento NON può per sua natura essere condiviso. E non per narcisismo (per stare nei territori della psicoanalisi) né per viltà (per andare nei territori della morale). Ma perché tradire è proprio radicale. E' un atto radicale di totale separazione, prima di tutto da sé stessi, dal sé stesso che si credeva di essere. Vorrei che non suonasse come una scusante dei traditori, semmai li responsabilizza completamente. Infatti sono tra quelli che pensano che un tradimento non è MAI perdonabile dal tradito, perché anche lui, così come il traditore non è più riconoscibile a se setesso nel rapporto con l'altro; e penso anche che chi tradisce ha smesso per sempre di aderire al se stesso che amava il suo altro.
Questo non significa che i due altri che si ritrovano dopo non possano riprovarci, ma certamente si chiederanno perché mai, visto che non sono più nessuno dei due quelli di prima. E sicuramente l'amore che credevano è morto. Morto.
Eh?

Ma io sono ben ancorata a me stessa, macchè separazione...
 

isabel

Utente di lunga data
Secondo me l'errore di fondo di questo bellissimo ragionamento è che il tradimento NON può per sua natura essere condiviso. E non per narcisismo (per stare nei territori della psicoanalisi) né per viltà (per andare nei territori della morale). Ma perché tradire è proprio radicale. E' un atto radicale di totale separazione, prima di tutto da sé stessi, dal sé stesso che si credeva di essere. Vorrei che non suonasse come una scusante dei traditori, semmai li responsabilizza completamente. Infatti sono tra quelli che pensano che un tradimento non è MAI perdonabile dal tradito, perché anche lui, così come il traditore non è più riconoscibile a se setesso nel rapporto con l'altro; e penso anche che chi tradisce ha smesso per sempre di aderire al se stesso che amava il suo altro.
Questo non significa che i due altri che si ritrovano dopo non possano riprovarci, ma certamente si chiederanno perché mai, visto che non sono più nessuno dei due quelli di prima. E sicuramente l'amore che credevano è morto. Morto.
Diversi dal se stesso che si immaginava di dover necessariamente essere, in alcuni casi.
 

Fantastica

Utente di lunga data
E il tradimento pensato?
Non è attuato, non è ancora davvero tradimento, sempre se diamo al sesso un valore (io lo do, grande anche), però è una spia. Ecco che lì c'è ancora spazio per condividere, come dice Innominata. Ed è doloroso comunque.
 

Fantastica

Utente di lunga data
ma non è brava è che parli come se tutti dovessero seguire uno schema emotivo/comportamentale livellando tutto.
Non è mica matematica dove 1+1 fa sempre 2
Io esprimo la mia opinione solo in base al mio vissuto e sperimentato, come tutti qui dentro. Mi spiace se sembro apodittica, giuro.
 

Sterminator

Utente di lunga data
Io esprimo la mia opinione solo in base al mio vissuto e sperimentato, come tutti qui dentro. Mi spiace se sembro apodittica, giuro.
E la esprimi molto bene....anche l'autoanalisi sembra molto "lucida".....

Ps:questo si dovrebbe capire, non essendo dialettale e se ti serve lo stesso la pag777, il problema a sto punto e' solo tuo...ahahah
 
Ultima modifica:

Sterminator

Utente di lunga data
Da quando so che sei del Leone, io ti amo a prescindere :):mrgreen::mrgreen:
e fai bene...IO NON DILUDO MAI!...ahahah

inzomma, mai...a 30anni de garanzia ce so' arrivato, di piu' nin zo'...ahahahah

te invece che autonomia c'hai?...ahahah
 

Sterminator

Utente di lunga data
Ancora almeno 30. Nel futuro però, non di garanzia, per definizione;)
capito un chez...

cioe' a 30 dici stop e chi s'e' visto s'e' visto?....scusa ma sara' l'ora tarda...ahahah
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top