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E alla fine ho ceduto. Mi ritrovo qui a scrivere.
Ho letto diversi interventi in questo forum, quando i miei giorni e le mie notti avevano tutti/e lo stesso colore. Ho letto e mi sono sentita capita. E meno sola. Ma soprattutto meno pazza.
Scrivo ora, che le mie notti sono buie e nei giorni si cominciano a distinguere i colori. Non so perchè ora. Forse perchè quando mi limitavo a leggere c'erano solo rabbia, dolore e delusione nel mio cuore. E c'erano solo incredulità, umiliazione e incomprensione nella mia testa.
E' rimasto tutto quello che già c'era, ma ora c'e anche dell'altro.
La storia è questa: lo scorso febbraio un uomo suona il citofono di casa (in cui convivevo con il mio fidanzato da 4 mesi all'epoca, casa di cui abbiamo un bel mutuo di 25 anni sulle spalle). L'uomo dice che il mio fidanzato ha avuto una storia con sua moglie da maggio a ottobre (abbiamo firmato il rogito a maggio e a ottobre abbiamo traslocato nella nuova casa, fatalità).
Così è cominciato il mio incubo.
Depressione, attacchi di panico, ansia, disturbi alimentari...insomma, non mi sono fatta mancare niente.
Siamo andati in terapia, sembrava che fosse servita, ma ultimamente mi sembra di ricadere nel baratro sempre più spesso.
So che non vi sto dando molte informazioni, ma le cose da dire sarebbero tante e non so da che parte cominciare. Magari se avete domande mi riesce meglio fornirvi dei dettagli...
Il mio post è per quelle persone che hanno perdonato. Ho usato la parola sbagliata. Il mio post è per quelle persone che hanno provato a dare al traditore un'altra possibilità. Vorrei sapere come si fa ad andare avanti.
Come si fa a ritrovare la fiducia? Come si fa a guardare avanti senza voltarsi ogni cinque minuti?
Come avete fatto? E ci riuscite sempre?
Io lo amo e so che anche lui mi ama. Ma a volte mi chiedo se basta.
Perchè a volte sento che per non aver rinunciato all'amore che provo per lui sto rinunciando all'amore che provo per me stessa.
Se si è sicuri di amarsi vale la pena ridarsi una chance.
Spesso in un tradimento la svolta quella vera è imparare a svegliarsi e a non credere più nè alle favole nè a fare propri certi stimoli che la società ti inculca dentro tramite cinema e fantasie varie. Tornare a vivere non più in fantasie ma in una realtà fatta soprattutto di esseri umani è difficile, spesso chi ama pone l'altro su un piedistallo altissimo e questo nel cadere pone il tradito ancora più in alto di dove questo stava. ci sono emozioni e sensazioni ambigue che si provano, ci si eleva tantissimo dando a se stessi quella forza che nasce dal dolore e che dalla propria altezza non fa vedere più nulla, nel frattempo e in contrapposizione nascono tantissime domande che sono l'esatto contrario del posto in cui ci si è piazzati, e sono quei flash che ti vengono, e quelle domande che poni insistentemente e ripetutamente con logiche che cambiano tutti i giorni, e tutti i giorni a secondo dell'umore che si ha, nasce una domanda sulla domanda senza fermarsi sulla risposta ricevuta, un cerchio infinito dove si gira voluttuosamente.
Decidendo di rimanere assieme a parere mio è fondamentale ricercarsi entrambi in un passato vissuto assieme, e ricordandolo provare a cercare la motivazione che ha indotto il tradimento, la ricerca va fatta assieme e di entrambi sono "le colpe" dell'accaduto. Spesso il tradito pensando al passato lo vede negativamente e lo vede come un ricordo falso di anni che non hanno senso e che si è perso, è sbagliato questo, perchè il passato va ricordato nella maniera giusta ed è quello che si è vissuti assieme e che adesso vi sta portando ad un confronto e alla decisione di "riprovarci" . Importante è anche trovare quella motivazione interna che ha portato il traditore a tradire e a non risolvere con il tradito il problema che si ha avuto e che non si è condiviso.
I tempi per digerire il tutto sono soggettivi e dalla parte del traditore ci vuole molta pazienza e amore per sopportare gli umori e gli sfoghi del tradito, Il tradito deve capire che i tempi deve prenderseli e esternarli ma devono avere una fine, la continuazione di malumori e di domande e all'infinito sono soltanto un non voler accettare se stessi con la vera realtà, e spesso sono sinonimo di poca maturità e scarsa propensione al voler stare bene standosene in un cantuccio proprio a segarsi mentalmente di un fallimento che è tale soltanto quando si sta male e si continua a far stare male.
Essere indipendenti economicamente, guardarsi dentro sinceramente e prendere potere della propria vita sapendo che un rapporto può finire se non c'è più amore, diventa essenziale, vero, e sincero nei nostri confronti e di chi ci sta accanto.
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