La doppia vita

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Ultimo

Escluso
Ci sono già state qui storie come quella di Perla.
E ogni volta, non saprei mai che fare.

Ma ammetto, che piuttosto che stare con un uomo che non mi ama, e peggio ancora che ama un'altra, preferirei essere sola... almeno, ora la penso così.

C'è un'altra situazione che adesso mi fa rabbia.
E' una situazione di persone lontane da me, ma mi colpisce molto perchè la moglie, che non ho neppure mai visto, è una mia coetanea, con un bimbo piccolo. Potrei essere io, o una delle mie amiche, e la sento molto vicina.
Il marito è un dongiovanni, che grazie al suo mestiere, a una dose di innata sfacciataggine, e soprattutto grazie alla decisa determinazione a scoparsene quante più può... in effetti, passa più tempo a tradire che no.

Ovviamente, dopo avere usato come oggetti un numero imprecisato di donne, ha trovato quella che invece gli ha fatto battere il cuore.
Sbandata. La vede sempre più, si fa beccare. La moglie lo perdona, ma lui riprende a vedere l'amante.
Trascura la moglie -che è una gnocca stratosferica, dolce, passionale, e fantastica a letto, a quanto mi riferiscono, paziente e amorevole, niente liti o stress a casa- e il sesso con lei diventa sempre più moscio a paragone col sesso che fa con l'amante.

E nascono i dubbi.. "ma che faccio? ma che dovrei fare?" si dice lui, che adesso che le cose vanno sempre peggio con la moglie -per causa di lui, perchè lei si sta facendo in 4 per "riconquistarlo"!- e sempre meglio con l'amante comincia a credere che sia l'amante la donna della sua vita (che tra l'altro è sposata con figli pure lei)

Ecco, lui lo castrerei.

E so che sua moglie vorrebbe un uomo che la ama, non un coinquilino. E' giovane, e potrebbe rifarsi una vita. E lui la blocca là, perchè è convinto di sapere quello che è meglio per lei...

Invece con Perla... ammetto che come donna tendo ad essere un pò parziale. E mi immedesimo più facilmente nei sentimenti e pensieri delle donne.
Visto che in questi casi faccio fatica ad essere obiettiva, ho riportato qui la storia di quel mio conoscente.

Soprattutto sul "ora la penso così" è un ragionamento che dovrebbe far riflettere anche perla. Perchè la realtà è ben diversa da come ci si può esprimere qua dentro, e la semplicità resa complessa risulta spesso come un chiudersi in sfoghi ricercati e con mille scusanti. Si lo so la vita non è semplice come la vorrei descrivere, ma siamo noi a complicarcela.
 

Nausicaa

sfdcef
Soprattutto sul "ora la penso così" è un ragionamento che dovrebbe far riflettere anche perla. Perchè la realtà è ben diversa da come ci si può esprimere qua dentro, e la semplicità resa complessa risulta spesso come un chiudersi in sfoghi ricercati e con mille scusanti. Si lo so la vita non è semplice come la vorrei descrivere, ma siamo noi a complicarcela.

Epperò, Ultimo, anche io nella situazione di Perla non saprei come comportarmi.
Idem nella situazione di Massinfedele.

Vedo mio marito felice, che sta bene con me, i miei figli che si godono la famiglia... come posso rompere tutto questo?
E come posso rinunciare invece all'uomo che amo?
E anche rinunciando all'uomo che amo, continuerei a non amare mio marito, comunque...

Non saprei cosa fare, sinceramente.
 

Ultimo

Escluso
Ma ho già risposto più volte Ultimo, commentando in questo 3D, è chiaro che non sopporterei di essere tradita, che mi sentirei distrutta, che odierei l'altro e proverei tutta la gamma di emozioni che prova chi scopre un tradimento!
Esattamente come qualsiasi persona qui dentro o fuori da qui.

Adesso non posso riferirlo a mio marito, perchè sono condizionata dal fatto che lo sto tradendo e lo sento lontano, perciò se lo facesse ADESSO lo capire, lo giustificherei, direi che ha ragione perchè mi sente lontana da tanto.
Posso però ipotizzarlo con l'altro, che dice di amarmi e di essermi fedele (con la moglie già dormivano in letti separati), e ti dico che mi sentirei tradita, distrutta ecc... ecc... e tutto quello che segue.
Avevo già ben chiaro questo, ed è il motivo per cui mi sento colpevole.

Scusami Ultimo, ma ti posso assicurare che dire "stai facendo una cosa sbagliata, ti comporti male, il tradimento è scorretto" non aiuta, (tieni presente che sono sposata da 20 anni, che sono stata fidanzata 8 anni col primo fidanzato e 2 anni con mio marito, e non ho MAI tradito nessuno)perchè chi arriva a tradire non lo fa perchè pensa che sia "corretto", e basta spiegargli che "è cattivo" per "smettere". Lo fa consapevole di fare una bastardata, e allo stesso tempo non trova (almeno nel momento) una diversa soluzione. Si odia, e continua per quella strada, perchè è immobilizzato in una situazione che vive come senza via d'uscita.

Se pensassi di far bene, perchè avrei scritto nel forum? PErchè avrei cercato un confronto con altri? Vivrei tranquilla col le mie 2 storie parallele, no?
No, perdonami ma non credo stiamo dicendo le stesse cose. Ho scritto che il tradimento passa in secondo piano leggendo quello che hai scritto. Quello che hai scritto è peggio di quanto possa essere un tradimento, ed è su questo che insisto! è su questo che vorrei farti riflettere, a tuo marito stai togliendo non solo dignità ma anche la facoltà di potersi vivere una vita vera.

Anche io ho scritto cose non belle di mia moglie, me ne sono accorto molto dopo, inutile andarsi a cercare spiegazioni o false spiegazioni e scusanti, si sbaglia, l'importante credo, è rendersene conto, si spera il più presto possibile.
 

Perla

Utente di lunga data
Ci sono già state qui storie come quella di Perla.
E ogni volta, non saprei mai che fare.

Ma ammetto, che piuttosto che stare con un uomo che non mi ama, e peggio ancora che ama un'altra, preferirei essere sola... almeno, ora la penso così.

C'è un'altra situazione che adesso mi fa rabbia.
E' una situazione di persone lontane da me, ma mi colpisce molto perchè la moglie, che non ho neppure mai visto, è una mia coetanea, con un bimbo piccolo. Potrei essere io, o una delle mie amiche, e la sento molto vicina.
Il marito è un dongiovanni, che grazie al suo mestiere, a una dose di innata sfacciataggine, e soprattutto grazie alla decisa determinazione a scoparsene quante più può... in effetti, passa più tempo a tradire che no.

Ovviamente, dopo avere usato come oggetti un numero imprecisato di donne, ha trovato quella che invece gli ha fatto battere il cuore.
Sbandata. La vede sempre più, si fa beccare. La moglie lo perdona, ma lui riprende a vedere l'amante.
Trascura la moglie -che è una gnocca stratosferica, dolce, passionale, e fantastica a letto, a quanto mi riferiscono, paziente e amorevole, niente liti o stress a casa- e il sesso con lei diventa sempre più moscio a paragone col sesso che fa con l'amante.

E nascono i dubbi.. "ma che faccio? ma che dovrei fare?" si dice lui, che adesso che le cose vanno sempre peggio con la moglie -per causa di lui, perchè lei si sta facendo in 4 per "riconquistarlo"!- e sempre meglio con l'amante comincia a credere che sia l'amante la donna della sua vita (che tra l'altro è sposata con figli pure lei)

Ecco, lui lo castrerei.

E so che sua moglie vorrebbe un uomo che la ama, non un coinquilino. E' giovane, e potrebbe rifarsi una vita. E lui la blocca là, perchè è convinto di sapere quello che è meglio per lei...

Invece con Perla... ammetto che come donna tendo ad essere un pò parziale. E mi immedesimo più facilmente nei sentimenti e pensieri delle donne.
Visto che in questi casi faccio fatica ad essere obiettiva, ho riportato qui la storia di quel mio conoscente.
Ciao Nausica, anche a me fanno rabbia le persone così non credere.
Non si tratta di uomo o donna, ma di chi pensa proprio che tradire sia un diritto. Cerca una compagna/o, ma continua a fare gli affari suoi, programmando di vivere così, fin dal'inizio

Io non mi riconosco in questo tipo di situazione. Qui si sta parlando di un matrimonio che ad un certo punto è andato sempre più in crisi (lasciamo adesso stare le colpe) e si è creato un vuoto sempre più grande che ha portato all'arrivo di una terza persona.
Se era un fidanzamento fra giovani, era una cosa normale, la crisi e l'innamoramento per un altro, quindi la rottura con chi non si ama più
Ma qui ci sono figli, e una famiglia, e un uomo che ha condiviso con me tante cose, e tante esperienze, che mi ha aiutata (ed io lui) che ha costruito con me tante cose, una vita intera.
Per questo arriva il travaglio, per questo non si arriva a casa con leggerezza e si dice: ciao caro non ti amo più me ne vado.
Non dico che non sia giusto farlo. Ad un certo punto forse lo sarà, non lo so adesso, dico che non si sta parlando di divertimento, e di tradimenti fatti per passare il tempo, ma della crisi di un matrimonio, dove si è inserita una persona.
 

Ultimo

Escluso
Epperò, Ultimo, anche io nella situazione di Perla non saprei come comportarmi.
Idem nella situazione di Massinfedele.

Vedo mio marito felice, che sta bene con me, i miei figli che si godono la famiglia... come posso rompere tutto questo?
E come posso rinunciare invece all'uomo che amo?
E anche rinunciando all'uomo che amo, continuerei a non amare mio marito, comunque...

Non saprei cosa fare, sinceramente.

Hai ragione, mica dico di no.

Che dobbiamo fare se non cercare attraverso le nostre convinzioni dare almeno un parere?
 

Nausicaa

sfdcef
Ciao Nausica, anche a me fanno rabbia le persone così non credere.
Non si tratta di uomo o donna, ma di chi pensa proprio che tradire sia un diritto. Cerca una compagna/o, ma continua a fare gli affari suoi, programmando di vivere così, fin dal'inizio

Io non mi riconosco in questo tipo di situazione. Qui si sta parlando di un matrimonio che ad un certo punto è andato sempre più in crisi (lasciamo adesso stare le colpe) e si è creato un vuoto sempre più grande che ha portato all'arrivo di una terza persona.
Se era un fidanzamento fra giovani, era una cosa normale, la crisi e l'innamoramento per un altro, quindi la rottura con chi non si ama più
Ma qui ci sono figli, e una famiglia, e un uomo che ha condiviso con me tante cose, e tante esperienze, che mi ha aiutata (ed io lui) che ha costruito con me tante cose, una vita intera.
Per questo arriva il travaglio, per questo non si arriva a casa con leggerezza e si dice: ciao caro non ti amo più me ne vado.
Non dico che non sia giusto farlo. Ad un certo punto forse lo sarà, non lo so adesso, dico che non si sta parlando di divertimento, e di tradimenti fatti per passare il tempo, ma della crisi di un matrimonio, dove si è inserita una persona.

Guarda che non ti consiglio di lasciare tuo marito.
Non consiglio nulla e, egoisticissimamente, ringrazio il cielo di non essere nella tua situazione...

Le mie sono riflessioni sparse senza alcun obiettivo in particolare.
 

alexalex

Utente di lunga data
Ciao a tutti. Racconto la mia storia:
Sono cresciuta in una famiglia di "separati in casa", dove i miei genitori hanno sempre avuto storie parallele, ma dove, mi hanno insegnato, che il "matrimonio non può essere spezzato"
Mi sono sposata con un bravissimo ragazzo, col quale condivido amicizia, modo di scherzare, una visione simile dello stare insieme, della famiglia ecc..
Con lui mi sento protetta, sento un legame di affetto molto forte, una stima, un essere sempre l'uno dalla parte dell'altro, sempre pronti ad aiutarsi.
Ma non ho mai provato per lui quella "scintilla", quel qualcosa di misterioso che è l'amore.
Ho cercato di creare una famiglia ed un rapporto diverso da quello vissuto nella mia casa e ci sono riuscita. Qui si respira aria leggera, tranquillità, serenità, apertura al dialogo, fra noi e coi nostri figli, ma... quella mancanza di quel qualcosa in più che dà un senso a tutto, si è fatta sempre più pressante, fino a che, come da copione, ho conosciuto un uomo che mi ha fatto "battere il cuore"
Con lui ho condiviso inizialmente un'amicizia, che riempiva quel vuoto che sentivo (di cui mio marito non ha nessuna colpa), ma le cose hanno preso il via e ben presto siamo diventati molto più che amici
Sono 4 anni ormai che "stiamo insieme". Mio marito nel frattempo ha avuto gravissimi problemi familiari, ed è caduto in una sorta di depressione. Io ho continuato come prima a stare al suo fianco, non solo come presenza, ma con partecipazione. Il legame di "amicizia" (da me sentito così) non si è spezzato, anzi paradossalmente sento per lui un affetto ancora più grande (so che mi criticherete e farete ironia, ma sto cercando di essere sincera).
Ogni volta che parliamo, lui mi dice che la cosa più bella che gli è capitata è stata avermi al fianco, perchè mai da quando mi conosce ha avuto il senso della solitudine.
Con l'altro c'è l'amore. So che nelle storie extraconiugali, è sempre difficile valutare quello che potrebbe davvero essere, sono incontri rubati, e non si vive davvero nella realtà, ma dico quello che sento adesso.
Con lui c'è stato quel desiderio, e quel percorso, che ci ha portato ad esplorare anche parti di noi che non conoscevamo. Continuamente smussiamo certi nostri angoli, che ci portano a volte a litigare, cerchiamo di conoscere davvero l'altro, e ogni nostra profondità, ogni piccola piega del sentimento, anche dell'egoismo che fa purtroppo parte dell'amore. Scopriamo e cresciamo ogni giorno, e siamo meravigliati che si possa vivere un rapporto così vero, così vivo, sempre in movimento, sempre in crescita.
Ma... mio marito ha bisogno di me, ed io so che lo ucciderei se lo lasciassi.
Lui, l'altro, dal canto suo, ha problemi economici con la moglie, che lo bloccano, almeno al momento, su una decisione di separazione.
E' una vita dissociata, fatta di bugie, e di inganni, che vanno a rovinare tutto. Ogni volta che alla mia famiglia capita qualcosa, penso che sono stata io, con le mie bugie, con la mia doppia vita, a far capitare qualcosa di non bello.
So che mio marito non si meritava una donna che non lo ricambiava fino in fondo. MA allora io non mi resi conto del tutto di questa mia mancanza.
Non so perchè ho scritto, forse volevo solo far conoscere la mia storia (immagino simile a molte altre, ma per me "unica") a qualcuno...
Grazie a chi leggerà
Ho letto con tanta attenzione ciò che hai scritto, cercando, per quanto mi riesce d'essere obbiettivo, visto che io faccio parte della schiera dei traditi.Non sembri una persona cattiva, una di quelle che prova piacere nel tradire.Pero ti invito a leggere bene la frase in neretto.Non sai il dolore straziante che ti provoca un tradimento e io che l'ho vissuto sulla pelle, e che ancora oggi vivo, ti posso assicurare che se lo dovesse mai venire a scoprire lo uccideresti per davvero. Lascialo, e non dirgli che lo hai tradito, occhio non vede, cuore non duole.
Buona fortuna.
 

Perla

Utente di lunga data
Ho letto con tanta attenzione ciò che hai scritto, cercando, per quanto mi riesce d'essere obbiettivo, visto che io faccio parte della schiera dei traditi.Non sembri una persona cattiva, una di quelle che prova piacere nel tradire.Pero ti invito a leggere bene la frase in neretto.Non sai il dolore straziante che ti provoca un tradimento e io che l'ho vissuto sulla pelle, e che ancora oggi vivo, ti posso assicurare che se lo dovesse mai venire a scoprire lo uccideresti per davvero. Lascialo, e non dirgli che lo hai tradito, occhio non vede, cuore non duole.
Buona fortuna.
Lo so cosa si prova Alex. Infatti se lo lasciassi non glie lo direi.
Non so se hai letto, perchè il 3D è lungo, che per adesso devo in ogni caso rimandare ogni decisione. Lui vive un momento in cui non può essere lasciato solo. Adesso non posso dare troppi particolari qui, ma ti assicuro che è impossibile in questo momento.
Ho anche interrotto gli incontri con l'altro, per poter stare dietro ad un percorso che sta facendo, molto difficile. Ci sono delle cose che passano avanti a qualsiasi altra.
 

Perla

Utente di lunga data
Guarda che non ti consiglio di lasciare tuo marito.
Non consiglio nulla e, egoisticissimamente, ringrazio il cielo di non essere nella tua situazione...

Le mie sono riflessioni sparse senza alcun obiettivo in particolare.
Sì, certo :) avevo capito, non preoccuparti, volevo solo spiegare meglio :)
 

Anais

Utente di lunga data
Io non mi riconosco in questo tipo di situazione. Qui si sta parlando di un matrimonio che ad un certo punto è andato sempre più in crisi (lasciamo adesso stare le colpe) e si è creato un vuoto sempre più grande che ha portato all'arrivo di una terza persona.
Se era un fidanzamento fra giovani, era una cosa normale, la crisi e l'innamoramento per un altro, quindi la rottura con chi non si ama più
Ma qui ci sono figli, e una famiglia, e un uomo che ha condiviso con me tante cose, e tante esperienze, che mi ha aiutata (ed io lui) che ha costruito con me tante cose, una vita intera.
Per questo arriva il travaglio, per questo non si arriva a casa con leggerezza e si dice: ciao caro non ti amo più me ne vado.
Non dico che non sia giusto farlo. Ad un certo punto forse lo sarà, non lo so adesso, dico che non si sta parlando di divertimento, e di tradimenti fatti per passare il tempo, ma della crisi di un matrimonio, dove si è inserita una persona.
Credo che il problema vero non sia l'altro ma il vostro matrimonio.
L'hai capito benissimo da sola.
L'altro è la conseguenza...unico consiglio, fa che non diventi la causa della vostra ipotetica separazione.
Perchè se tu facessi una scelta così importante, sull'onda dei sentimenti per l'altro, potresti rimuginarci a vita..."ho fatto bene, ho fatto male, avrei potuto riprovarci...però se mi fossi impegnata".
Ti sentiresti tremendamente in colpa, anche verso i figli.
Se sei qui è perchè cerchi pareri e magari ascoltare esperienza vissute da persone che ci sono passate.
Io ti dico la mia.
Matrimonio in crisi da più di due anni. Nessu amore per altre persone, ma qualcosa di peggio e cioè mancanza di condivisione affettiva, lontananza mentale e tanti, tanti scontri di vedute.
Le abbiamo (io soprattutto gli ultimi mesi) tentate tutte. Terapia di coppia compresa.
Il percorso è servito per far emergere che non c'è praticamente più alcuna possibilità di ripresa.
Figurati che io, incaponita a non far vivere ai figli una separazione ho proposto perfino di vivere separati in casa. Disastro!!
Ora, volente o nolente ci separeremo. Perchè non c'è altra soluzione.
Ti dico che se ci fosse stato un altro nella mia vita, probabilmente saremmo divisi da molto ormai ma...non sarei arrivata alla consapevolezza di ora. Probabilmente oltre al dolore della fine mi dibatterei in mille se e mille ma.
Rendersi conto che non c'è più amore è comunque devastante ma prenderne atto in modo autonomo, con la testa sgombra da interferenze esterne, è sempre meglio che agire sulla spinta di...
Ultima cosa. Se rompessi il tuo legame per la persona che dici di amare, forse e dico forse, un giorno, vedendo tutta la sofferenza causata alla famiglia, ti chiederesti se ne è effettivamente valsa la pena...
So che è difficile per te concepirlo ora ma se smettessi di vedere il tuo amante per un pò?
UN tempo imprecisato. Ne' vederlo nè sentirlo.
E usare questi mesi per parlare con un consulente di coppia. Ti accorgerai da sola se il rapporto con tuo marito è irrecuperabile...e se così sarà l'altro, se il vostro è un legame forte e vero, lo ritroverai.
 

alexalex

Utente di lunga data
Lo so cosa si prova Alex. Infatti se lo lasciassi non glie lo direi.
Non so se hai letto, perchè il 3D è lungo, che per adesso devo in ogni caso rimandare ogni decisione. Lui vive un momento in cui non può essere lasciato solo. Adesso non posso dare troppi particolari qui, ma ti assicuro che è impossibile in questo momento.
Ho anche interrotto gli incontri con l'altro, per poter stare dietro ad un percorso che sta facendo, molto difficile. Ci sono delle cose che passano avanti a qualsiasi altra.
capisco che viva un cattivo momento, e che tu non ti senta di lasciarlo proprio adesso. ma ormai il danno è fatto...non puoi sostenerlo durante questo percorso, per lasciarlo appena starà bene..tirare la corda non porta mai a niente di buono.
 

Cattivello

Utente di lunga data
capisco che viva un cattivo momento, e che tu non ti senta di lasciarlo proprio adesso. ma ormai il danno è fatto...non puoi sostenerlo durante questo percorso, per lasciarlo appena starà bene..tirare la corda non porta mai a niente di buono.

concordo...
se devi tagliare la coda al cane.... non è che se lo fai tra una settimana gli farà meno male.
 

Perla

Utente di lunga data
capisco che viva un cattivo momento, e che tu non ti senta di lasciarlo proprio adesso. ma ormai il danno è fatto...non puoi sostenerlo durante questo percorso, per lasciarlo appena starà bene..tirare la corda non porta mai a niente di buono.
concordo...
se devi tagliare la coda al cane.... non è che se lo fai tra una settimana gli farà meno male.
No, scusate, vi assicuro che si tratta di una impossibilità. Su questo non posso spiegare più di tanto, qui pubblicamente.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Credo che il problema vero non sia l'altro ma il vostro matrimonio.
L'hai capito benissimo da sola.
L'altro è la conseguenza...unico consiglio, fa che non diventi la causa della vostra ipotetica separazione.
Perchè se tu facessi una scelta così importante, sull'onda dei sentimenti per l'altro, potresti rimuginarci a vita..."ho fatto bene, ho fatto male, avrei potuto riprovarci...però se mi fossi impegnata".
Ti sentiresti tremendamente in colpa, anche verso i figli.
Se sei qui è perchè cerchi pareri e magari ascoltare esperienza vissute da persone che ci sono passate.
Io ti dico la mia.
Matrimonio in crisi da più di due anni. Nessu amore per altre persone, ma qualcosa di peggio e cioè mancanza di condivisione affettiva, lontananza mentale e tanti, tanti scontri di vedute.
Le abbiamo (io soprattutto gli ultimi mesi) tentate tutte. Terapia di coppia compresa.
Il percorso è servito per far emergere che non c'è praticamente più alcuna possibilità di ripresa.
Figurati che io, incaponita a non far vivere ai figli una separazione ho proposto perfino di vivere separati in casa. Disastro!!
Ora, volente o nolente ci separeremo. Perchè non c'è altra soluzione.
Ti dico che se ci fosse stato un altro nella mia vita, probabilmente saremmo divisi da molto ormai ma...non sarei arrivata alla consapevolezza di ora. Probabilmente oltre al dolore della fine mi dibatterei in mille se e mille ma.
Rendersi conto che non c'è più amore è comunque devastante ma prenderne atto in modo autonomo, con la testa sgombra da interferenze esterne, è sempre meglio che agire sulla spinta di...
Ultima cosa. Se rompessi il tuo legame per la persona che dici di amare, forse e dico forse, un giorno, vedendo tutta la sofferenza causata alla famiglia, ti chiederesti se ne è effettivamente valsa la pena...
So che è difficile per te concepirlo ora ma se smettessi di vedere il tuo amante per un pò?
UN tempo imprecisato. Ne' vederlo nè sentirlo.
E usare questi mesi per parlare con un consulente di coppia. Ti accorgerai da sola se il rapporto con tuo marito è irrecuperabile...e se così sarà l'altro, se il vostro è un legame forte e vero, lo ritroverai.
Quoto
 

Perla

Utente di lunga data
Originariamente Scritto da Anais

Credo che il problema vero non sia l'altro ma il vostro matrimonio.
L'hai capito benissimo da sola.
L'altro è la conseguenza...unico consiglio, fa che non diventi la causa della vostra ipotetica separazione.
Perchè se tu facessi una scelta così importante, sull'onda dei sentimenti per l'altro, potresti rimuginarci a vita..."ho fatto bene, ho fatto male, avrei potuto riprovarci...però se mi fossi impegnata".
Ti sentiresti tremendamente in colpa, anche verso i figli.
Se sei qui è perchè cerchi pareri e magari ascoltare esperienza vissute da persone che ci sono passate.
Io ti dico la mia.
Matrimonio in crisi da più di due anni. Nessu amore per altre persone, ma qualcosa di peggio e cioè mancanza di condivisione affettiva, lontananza mentale e tanti, tanti scontri di vedute.
Le abbiamo (io soprattutto gli ultimi mesi) tentate tutte. Terapia di coppia compresa.
Il percorso è servito per far emergere che non c'è praticamente più alcuna possibilità di ripresa.
Figurati che io, incaponita a non far vivere ai figli una separazione ho proposto perfino di vivere separati in casa. Disastro!!
Ora, volente o nolente ci separeremo. Perchè non c'è altra soluzione.
Ti dico che se ci fosse stato un altro nella mia vita, probabilmente saremmo divisi da molto ormai ma...non sarei arrivata alla consapevolezza di ora. Probabilmente oltre al dolore della fine mi dibatterei in mille se e mille ma.
Rendersi conto che non c'è più amore è comunque devastante ma prenderne atto in modo autonomo, con la testa sgombra da interferenze esterne, è sempre meglio che agire sulla spinta di...
Ultima cosa. Se rompessi il tuo legame per la persona che dici di amare, forse e dico forse, un giorno, vedendo tutta la sofferenza causata alla famiglia, ti chiederesti se ne è effettivamente valsa la pena...
So che è difficile per te concepirlo ora ma se smettessi di vedere il tuo amante per un pò?
UN tempo imprecisato. Ne' vederlo nè sentirlo.
E usare questi mesi per parlare con un consulente di coppia. Ti accorgerai da sola se il rapporto con tuo marito è irrecuperabile...e se così sarà l'altro, se il vostro è un legame forte e vero, lo ritroverai.
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Ma dove lo ha scritto questo post Anais? L'ho visto solo adesso perchè lo ha quotato Farfalla....:confused:

Il tuo è un buon consiglio, e comprendo quello che dici. Penso che hai ragione su tutto.
Forse avrei davvero bisogno di capire fino a che punto mi separerei "per l'altro" e fino a che punto lo farei "a prescindere" da l'altro

Adesso riflettendo su questo (a caldo... magari non corrisponde totalmente) mi viene da dire che se l'altro non ci fosse, cercherei di tirare avanti e portare avanti la famiglia evitando traumi a tutti. Un po' come hai tentato di fare tu da quello che ho capito

E' possibile che un percorso del genere porti poi, alla tua conclusione e, a quel punto con una vera convinzione...

In questo momento non sto vedendo l'altro, proprio per un problema che riguarda mio marito e che mi obbliga (obbligo che IO sento, e faccio volentieri) a stargli accanto con totale disponibilità.
Alla fine di questo percorso (che spero si concluda bene per mio marito) forse avrò capito qualcosa in più...

 

Anais

Utente di lunga data

Ma dove lo ha scritto questo post Anais? L'ho visto solo adesso perchè lo ha quotato Farfalla....:confused:

Il tuo è un buon consiglio, e comprendo quello che dici. Penso che hai ragione su tutto.
Forse avrei davvero bisogno di capire fino a che punto mi separerei "per l'altro" e fino a che punto lo farei "a prescindere" da l'altro

Adesso riflettendo su questo (a caldo... magari non corrisponde totalmente) mi viene da dire che se l'altro non ci fosse,
cercherei di tirare avanti e portare avanti la famiglia evitando traumi a tutti. Un po' come hai tentato di fare tu da quello che ho capito

E' possibile che un percorso del genere porti poi, alla tua conclusione e, a quel punto con una vera convinzione...

In questo momento non sto vedendo l'altro, proprio per un problema che riguarda mio marito e che mi obbliga (obbligo che IO sento, e faccio volentieri) a stargli accanto con totale disponibilità.
Alla fine di questo percorso (che spero si concluda bene per mio marito) forse avrò capito qualcosa in più...

Già. E non ci sono comunque riuscita.
Perchè alla fine, se i problemi sono tanti, puoi tirare avanti per anni forse ma a quale prezzo sta a te capirlo.
E ogni rapporto è a sè. Se tuo marito è anche tuo amico, vi capite e supportate a vicenda, così, d'impeto, mi verrebbe da dire...sei già fortunata.
Ma ribadisco, lascia passare questo periodo difficile per tuo marito e poi, valutate se può essere utile rivolgersi a un consulente di coppie.
Un bacio
 

Perla

Utente di lunga data
Già. E non ci sono comunque riuscita.
Perchè alla fine, se i problemi sono tanti, puoi tirare avanti per anni forse ma a quale prezzo sta a te capirlo.
E ogni rapporto è a sè. Se tuo marito è anche tuo amico, vi capite e supportate a vicenda, così, d'impeto, mi verrebbe da dire...sei già fortunata.
Ma ribadisco, lascia passare questo periodo difficile per tuo marito e poi, valutate se può essere utile rivolgersi a un consulente di coppie.
Un bacio
Grazie! :)
 

Sbriciolata

Escluso

Brunetta

Utente di lunga data
Ultimo non ho bisogno di mettermi nei panni di mio marito per "sapere" quanto sia distruttivo la scoperta di un tradimento. Ed è per questo che chi lo fa (a parte chi è convinto che sia solo un gioco ammissibile per tutti) spesso vive la situazione con travaglio, sensi di colpa eccc

Ho talmente la sensazione che ne sarebbe distrutto, e l'ho scritto, che Brunetta mi ha pure preso in giro :) dicendomi, magari lo scopre e ti molla senza soffrire troppo, e tu rimani sola. (una cosa del genere)

Non conosco la tua storia e non so se fai parte dei "traditi" e perciò ti immedesimi in lui, ma, a parte che TUTTI facciamo parte della categoria dei traditi, ti faccio la domanda al contrario: vorresti provare la sensazione di chi si sente ogni giorno più lontano dalla persona vicina (madre dei tuoi figli), fino ad innamorarsi di un altra, e sentire tutti i sensi di colpa, senza appelli, e sapere che forse porterai alla distruzione il tuo matrimonio e sarà solo per tua colpa?

Ti faccio questa domanda, perchè come tu giustamente inviti "un traditore" a mettersi nei panni del "tradito", è giusto anche fare il contrario, e ti posso assicurare che non è una situazione auspicabile nemmeno quella (almeno per me, poi ognuno ha i suoi "gusti" come si dice...)
Senza soffrire troppo non lo detto. Ho detto che magari non ti scongiurerebbe di non lasciarlo e non sarebbe disperato.
Può capitare di sentirsi tristi in un matrimonio, trovarsi attratti da un'altra persona ma scegliere di avere una relazione e portarla avanti per anni, mentendo al coniuge giornalmente e costantemente, impegnando per rendere sempre più importante la relazione adulterina, disimpegnandosi contestualmente nel matrimonio, distaccandosi sempre di più dal padre dei propri figli è una scelta di cui bisogna prendersi tutte le responsabilità, senza scaricare nulla sul tradito. Non puoi avere sensi di colpa per una cosa nella quale ti sei impegnata giorno per giorno per anni! Il senso di colpa ti avrebbe bloccata dopo una settimana. Quello che chiami senso di colpa gli assomiglia come un seme di senape assomiglia a una sequoia.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ci sono già state qui storie come quella di Perla.
E ogni volta, non saprei mai che fare.

Ma ammetto, che piuttosto che stare con un uomo che non mi ama, e peggio ancora che ama un'altra, preferirei essere sola... almeno, ora la penso così.

C'è un'altra situazione che adesso mi fa rabbia.
E' una situazione di persone lontane da me, ma mi colpisce molto perchè la moglie, che non ho neppure mai visto, è una mia coetanea, con un bimbo piccolo. Potrei essere io, o una delle mie amiche, e la sento molto vicina.
Il marito è un dongiovanni, che grazie al suo mestiere, a una dose di innata sfacciataggine, e soprattutto grazie alla decisa determinazione a scoparsene quante più può... in effetti, passa più tempo a tradire che no.

Ovviamente, dopo avere usato come oggetti un numero imprecisato di donne, ha trovato quella che invece gli ha fatto battere il cuore.
Sbandata. La vede sempre più, si fa beccare. La moglie lo perdona, ma lui riprende a vedere l'amante.
Trascura la moglie -che è una gnocca stratosferica, dolce, passionale, e fantastica a letto, a quanto mi riferiscono, paziente e amorevole, niente liti o stress a casa- e il sesso con lei diventa sempre più moscio a paragone col sesso che fa con l'amante.

E nascono i dubbi.. "ma che faccio? ma che dovrei fare?" si dice lui, che adesso che le cose vanno sempre peggio con la moglie -per causa di lui, perchè lei si sta facendo in 4 per "riconquistarlo"!- e sempre meglio con l'amante comincia a credere che sia l'amante la donna della sua vita (che tra l'altro è sposata con figli pure lei)

Ecco, lui lo castrerei.

E so che sua moglie vorrebbe un uomo che la ama, non un coinquilino. E' giovane, e potrebbe rifarsi una vita. E lui la blocca là, perchè è convinto di sapere quello che è meglio per lei...

Invece con Perla... ammetto che come donna tendo ad essere un pò parziale. E mi immedesimo più facilmente nei sentimenti e pensieri delle donne.
Visto che in questi casi faccio fatica ad essere obiettiva, ho riportato qui la storia di quel mio conoscente.
Avrei uno da farti conoscere :carneval:. Io provo sempre a raccontarmela al contrario una storia prima di rispondere. Liberi di non crederci.
 
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