emme76
Utente di lunga data
Mi sono molto incuriosita a leggere le vostre storie ed ho anche seguito con partecipazione il dolore, la delusione e la sofferenza che alcune di esse hanno arrecato.
Quello che sto per dire scatenerà le ire di qualcuno. Non voglio con questo giustificare il tradimento.
Ma mi chiedo: perché si tradisce? E' vero che il tradito non ha mai colpe e che ciò che gli è capitato non è stato in qualche modo causato da lui stesso?
Si parla tanto di mancanza di rispetto da parte del traditore. E' vero. Tradire è un atto vile, infame, vigliacco. Ma dov'è il rispetto del tradito nei confronti del traditore prima che questi divenisse un traditore?
Dove sono andate a finire le attenzioni, le dolcezze, le complicità che il tradito ha mancato nei confronti del traditore e che lo hanno portato tra le braccia di un'altra persona? Io non parlo dei traditori "seriali" che lo fanno magari per noia, per piacere, ma di coloro che in casa hanno una mancanza e le cui richieste vengono sistematicamente disattese.
Io non ho mai tradito. Ma nella mia breve relazione "virtuale" ho avuto tutto quello che il mio partner, per pigrizia o altro, non vuole darmi. Perché non posso fare con lui quello che poteva realizzarsi col mio "amante" virtuale?
La fedeltà deve essere coltivata, non va pretesa. Dobbiamo fare in modo che il nostro partner ci resti fedele, non dobbiamo soltanto pretendere che essa venga rispettata quando siamo noi a volte a non rispettare le esigenze dell'altro.
E' facile cadere poi in tentazione: siamo esseri umani, quello che non troviamo in casa, può succedere che lo si trovi fuori casa. E' facile poi dire: parlane prima col tuo partner dei vostri problemi. Quando succede ormai è tardi.
Ma ripeto: non voglio giustificare il tradimento. E' solo un dato di fatto.
Quello che sto per dire scatenerà le ire di qualcuno. Non voglio con questo giustificare il tradimento.
Ma mi chiedo: perché si tradisce? E' vero che il tradito non ha mai colpe e che ciò che gli è capitato non è stato in qualche modo causato da lui stesso?
Si parla tanto di mancanza di rispetto da parte del traditore. E' vero. Tradire è un atto vile, infame, vigliacco. Ma dov'è il rispetto del tradito nei confronti del traditore prima che questi divenisse un traditore?
Dove sono andate a finire le attenzioni, le dolcezze, le complicità che il tradito ha mancato nei confronti del traditore e che lo hanno portato tra le braccia di un'altra persona? Io non parlo dei traditori "seriali" che lo fanno magari per noia, per piacere, ma di coloro che in casa hanno una mancanza e le cui richieste vengono sistematicamente disattese.
Io non ho mai tradito. Ma nella mia breve relazione "virtuale" ho avuto tutto quello che il mio partner, per pigrizia o altro, non vuole darmi. Perché non posso fare con lui quello che poteva realizzarsi col mio "amante" virtuale?
La fedeltà deve essere coltivata, non va pretesa. Dobbiamo fare in modo che il nostro partner ci resti fedele, non dobbiamo soltanto pretendere che essa venga rispettata quando siamo noi a volte a non rispettare le esigenze dell'altro.
E' facile cadere poi in tentazione: siamo esseri umani, quello che non troviamo in casa, può succedere che lo si trovi fuori casa. E' facile poi dire: parlane prima col tuo partner dei vostri problemi. Quando succede ormai è tardi.
Ma ripeto: non voglio giustificare il tradimento. E' solo un dato di fatto.