Nell'era d'oggi tutti con portatili, i-pod, i-min, i-caz, e-sig etc etc. lavoriamo, compriamo, pianifichiamo, leggiamo, dialoghiamo, c'è anche chi si fa sesso, sempre attraverso questi diabolici strumenti.
Ci si può innamorare di una donna, o uomo in base ai gusti, virtuale?
Cioè, un essere reale nella sua quotidianeità, dietro lo schermo, come lo siamo noi qui, ma virtuale come è una "voce" in chat.
dite dite.
Innamorare è un parolone, succede, sì (proprio ora stanno trasmettendo un programma su Mtv che parla proprio di questo, Catfish), ma direi che se uno ci sta un minimo col senno cerca prima o poi di trasportare questa "relazione" sul piano reale, di conoscersi sul serio, e da lì decidere se andare avanti o meno.
Innanzitutto consiglierei subito alle persone coinvolte di cercare di avvicinarsi il più possibile alla realtà con l'altra persona, nel senso, non solo idealizzarla costruendosene un'immagine mentale che spesso non corrisponde a realtà, e solo scriversi o messaggiarsi, quanto piuttosto parlarci al telefono, scherzaci, vederla, insomma imparare anche ad apprezzarne tante piccole stupide cose come il suono della voce, il modo in cui sorride, un suo curioso tic; e poi, il passo più grande, incontrarsi, perchè solo così si può conoscere davvero una persona, non c'è niente da dire o da fare, per sapere se ci sentiamo a proprio agio con l'altro l'unica via è la realtà, non lo schermo.
Io personalmente sono sempre stata scettica nei confronti delle conoscenze virtuali, e per anni, nonostante bazzicassi la rete attraverso blog e varie, me ne sono sempre disinteressata e allontanata, vuoi perchè non era ciò che cercavo, vuoi per casualità, vuoi per semplice convinzione, ma cercavo sempre di mantenere quel limite cordiale di amicizia fra bloggers senza mai voler andare oltre.
L'unica volta in cui mi è capitato di essere invischiata in una conoscenza "virtuale", per così dire, dato che era nata lì in rete ma poi praticamente ci parlavamo a voce per skype e e chiacchieravamo per ore ed ore come niente fosse come persone normali che si sono conosciute in un contesto "reale", e quindi potendosi vedere-parlare e sentire e l'unica cosa che mancava di reale era il potersi "toccare" e vivere; beh quell'unica volta, ne ho sentito su di me la vischiosa potenza, ma anche i limiti, dato che comunque volevo andare oltre lo schermo per verificare se fosse una cosa reale o meno.
Di conseguenza penso che possano nascere interessi e legami anche forti, attraverso la rete, ma che se uno ha un minimo di testa riesce sempre a ridimensionare le cose e a dar loro il giusto peso, molto semplicemente.
Poi la gente a volte si sente molto molto sola e la rete diventa un rifugio per inventarsi castelli costruiti in aria.
E c'è anche da dire che a volte le parole scritte hanno una potenza mostruosa, sembrano magiche.
Ma noi non siamo solo ciò che scriviamo.
Siamo anche ciò che c'è al di fuori.
Per questo è necessario viversi nella vita di tutti i giorni per capirsi e conoscersi davvero, e non solo attraverso un pc.