Gli anni del liceo sonk stati bellissimi, tra spauritissime timidezze e sensazioni di speranza ed energia, alternavo grandi felicita' a grandi infelicita', e sempre innamorata di qualcosa, di ragazzi, ragazze, autori greci o latini, qualche gatto, l'odore dei corridoi e dei banchi, che erano di vecchio legno perche' il liceo era vecchissimo e glorioso. Ero una scrivana e tenevo tre o quattro diari insieme, anche uno erotico! Fisicamente ero come adesso, piccola, piu' rappresentata di tette, bionda, con vestiti che facevano disperare mia madre e che la fanno disperare tutt ora, perche' sj e' rassegnata a fare una vecchiaia senza mai avermi vista in tailleur, e gia' allora mi facevo collane e braccialetti con l'erba gatta!
Gli anni piu' vivaci sono stati quelli della seconda parte dell'universita' e della specializzazione, su cui continuo ad avere una domanda: ma come facevo a rientrare a casa alle cinque del mattino e alle nove a trovarmi in reparto? E le stagioni nella meravigliosa citta' erano fantastiche, e risento ancora il brivido delle albe quando rientravo, e mi preparavo il caffe' nella cucina silenziosa. Studiavo con un piacere che ancora ricordo. La mia vita sentimentale e sessuale era piena di curiosita', di piccole meraviglie , di un po' di narcisismo. Mi piaceva anche il sapore della pasta con il ketchup che mi facevo quando i soldi non erano abbastanza. A meta' specializzazione ho cominciato a preparare gli esami con il mio attuale marito.