credo che...
se l'avessi chiamata avrei sbagliato. Non l'avrei fatto per ripicca o per farla soffrire come sto soffrendo io... lei non mi ha fatto nulla, c'era già quando noi ci frequentavamo "da amici"... ma per puro egoismo in fondo: mi sarei lavata la coscienza e in definitiva avrei agito negandole la possibilità di sapere dal "suo" uomo... come lui ha fatto con me. Sempre se, come giustamente mi fate notare, lei avesse voluto sapere... magari lei intuisce e non vuole scavare e vivere serenamente. Magari la sua vita è bella così, perchè come me non pensa che lui possa mai mentirle...
Intanto sto valutando la possibilità di sentirlo parlare: non perchè lui abbia il diritto di spiegarmi, quel diritto lo ha perso da tempo, ma perchè io ho il diritto di sentirmi dire la verità. Ed anche perchè voglio guardarlo negli occhi mentre me la dice. Una lettera no, sarebbe comoda. Mi mentiva guardandomi negli occhi, ed ora guardandomi negli occhi mi dirà la verità, se è un uomo. Altrimenti che vada al diavolo.
@perplesso ho 28 anni. Sicuramente non sono una "traditrice" nel vero senso della parola (che senso ha poi veramente la parola?) ma vedi, io ho tolto qualcosa a qualcuno senza nemmeno saperlo. In definitiva, non sono una "traditrice" forse, perchè lui ha tradito entrambe.
@Brunetta non credo che lui voglia vedermi perchè sa di essere attraente in maniera assurda :incazzato:se avessi saputo leggergli nella mente certo non sarei qui, ma penso che lui creda di avere il diritto di dirmi la sua, ed in un' altra occasione non gli avrei mai tolto questo diritto. Ma ora non lo merita.
In tutto questo, mi sento una stupida. Al mattino nei miei completi in tinta, sicura di me, divertente.... ma la notte.... continuo a sognarlo, continuo a cercarlo tra le lenzuola.
Non oso immaginare cosa avrete passato voi, che mi state a leggere cercando di darmi consigli... io credevo davvero di aver trovato la mia anima gemella. Lo amo davvero e sto soffrendo e Dio solo sa quanto vorrei gettare a terra la mia dignità e correre a parlargli. Ma non esiste, non perderò me stessa "per aprirgli le cosce e farlo mio"... se "mio" è mai stato... se avessi voluto aprirgli le cosce avrei ringraziato in ben altro modo per le chiamate, gli sms, i fiori. In certi momenti è un dolore fisico. Al mattino c'è sempre un attimo di inconsapevolezza in cui spero si sia trattato di un brutto sogno... passerà e non farà più male, come sono passate tante brutte cose... ma a volte mi sembra di perdere la ragione. Come in questo momento, in cui è meglio se torno al lavoro. Vi ringrazio di cuore.