Lui

Stato
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Voglio raccontarti una cosa sienne.

A pochi giorni da tradimento nel bagno e con accanto mia moglie, mi è successa una cosa che proverò a scrivere, sono certo di non riuscire a trasmettere la sensazione; ero la e tutto ad un tratto sento un dolore che non ha un'epicentro, era dolore vivo che usciva da tutti i pori della pelle! ho cominciato a piegarmi... con mia moglie che mi guardava, la mia mente in piena esplosione che mi diceva Clà stai per morire!, sono in ginocchio appoggiato ad una parate con mia moglie che capisce la gravità e che cerca di aiutarmi, :smile: e come poteva aiutarmi?:smile: Nella mia disperazione della paura di morire avevo un unico pensiero che contasse, riuscire a dire a mia moglie, non far entrare i bambini, non farmi vedere così! lo dissi una volta trovando la forza, non mi diede ascolto, riuscì non so come a dirlo gridando, ( non era un grido ma un tentativo.)

Sienne, sono fiero di me! di tutti o quasi, i comportamenti adottati anche quando non ero me stesso!
E nel racconto di quello che mi è successo, penso a quelle persone che non hanno avuto la mia reazione, ma quella del delitto!
Alcune volte succedono dentro la persona delle cose strane che non fanno parte di noi, ma che implodono dentro e scoppiano anche fuori! e succede il caso nel caos.
Attacco di panico. Normale reazione a uno stress o a un trauma.
 

Ultimo

Escluso
Attacco di panico. Normale reazione a uno stress o a un trauma.
:up:

Si normale attacco di panico. Chiamiamolo così. Sono stato per due giorni un vegetale, avevo bisogno di aiuto l'ho trovato tramite neurologa andandoci soltanto una volta e parlando, mai usato medicine, ma avevo il foglietto con la prescrizione da usare se fosse stato necessario. Si chiamiamolo normale. :up:
 

sienne

lucida-confusa
Anch'io. Quindi chi ha reazione estreme è perché perde la testa perché aveva il collo fragile.
Ciao

puó essere ...

so soltanto, che la disperazione deve essere enorme.
Per vedere in quel atto la liberazione ... la pace

Vista in questa dimensione, non é neanche più un atto estremo.

Sienne
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
:up:

Si normale attacco di panico. Chiamiamolo così. Sono stato per due giorni un vegetale, avevo bisogno di aiuto l'ho trovato tramite neurologa andandoci soltanto una volta e parlando, mai usato medicine, ma avevo il foglietto con la prescrizione da usare se fosse stato necessario. Si chiamiamolo normale. :up:
Normale no. Normale nel senso che é normale che in una situazione come quella si presenti.
So quanto sono devastanti.
Bravo a non prendere farmaci, io non co sono riuscita :(
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Mi sono appena iscritta. Avevo bisogno dopo tanti mesi di silenzio di raccontare a qualcuno la mia storia, così come è stata.
Sono stata fortunata: a 18 anni ho incontrato l'uomo della mia vita. E' durato solo due anni ma per i successivi 20 ci siamo rincorsi e desiderati (a turno), senza mai confessarlo reciprocamente. Lui è stato un amore ma anche un caro amico. Negli anni entrambi abbiamo creato due famiglie con figli. A settembre 2011, non so perchè qualcosa è scattato. Dopo 20 anni ci siamo ritrovati e voi non immaginate che cosa è stato per noi...

E poi...
Il giorno del suo compleanno avevamo un appuntamento. E'passato in moto. Ho visto i suoi occhi dal casco che mi fissavano e ho pensato "Come sei bello".
Non l'ho mai più visto.

Ho aspettato, non arrivava, non arrivava, non arrivava.. Nessun messaggio, nessuna telefonata.. la sera sono tornata dalla mia famiglia. Mi sembrava di impazzire. Voi non potete sapere cosa vuole dire... Già sapevo, in fondo..
La mattina dopo mi è stato confermato. Un banale incidente in moto.
Per venire da me...

Sono passati ormai quasi 9 mesi. Io sono statica, credo forse depressa, non ho MAI sfogato il mio dolore. Ho sue figli piccoli e ho dovuto fin da subito fingere. Ho iniziato a fingere con tutti e continuo a farlo mentre dentro implodo.
Però mi dico che sono stata fortuna a essere stata la donna della sua vita..

E' tutto
A volte il destino non vuole che prendiamo la via "predestinata", e quando la morte ci divide è segno inquivocabile di aver strapazzato limiti invalicabili. C'è chi è passato per quelle vie, chi no.

Quando vedo la morte di altri che poteva essere facilmente la mia, allora qualcuno mi segnala di non oltrepassare, e distogliere lo sguardo e ogni futuro interesse.

Non è facile accettare questi segnali, ma se non ci toccassero il cuore, chi li rispetterebbe?

Da quando rispetto anche i segnali molto più sottili, e soprattutto, da quando so chiedere come comportarmi e percepire le risposte, le cose vanno molto meglio.

Il consiglio che ti posso dare, in base alla mia esperienza personale, di domandare il tuo super-io dove e come andare, e seguire i suoi suggerimenti. Del resto, non hai molta altra scelta. Per sentirlo ancora vicino, dovrai fare spazio in te, rimuovere rancori e dispiaceri, aspettative e delusioni, per lasciar defluire il dolore.

Puoi anche implodere, se vuoi, ma forse non reggi l'impatto. Ma soprattutto, smetti a fingere. Hai il diritto di essere addolorata, di avere sentimenti ed esprimerli. Fingere non aiuta te e non ai figli, anzi. Li introduci a un mondo non vero che poi illude anche loro nel modo in cui stai illudendo te stessa. Se hai bisogno, piangi, ore, giorni. Fin quando non ti passa.

E poi prova a riprenderti la tua vita e seguirla con più coinvolgimento personale. Non credo di essere un gran aiuto in questo momento, ma quando arrivi capirai cosa ho voluto dire...
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
A volte il destino non vuole che prendiamo la via "predestinata", e quando la morte ci divide è segno inquivocabile di aver strapazzato limiti invalicabili. C'è chi è passato per quelle vie, chi no.

Quando vedo la morte di altri che poteva essere facilmente la mia, allora qualcuno mi segnala di non oltrepassare, e distogliere lo sguardo e ogni futuro interesse.

Non è facile accettare questi segnali, ma se non ci toccassero il cuore, chi li rispetterebbe?

Da quando rispetto anche i segnali molto più sottili, e soprattutto, da quando so chiedere come comportarmi e percepire le risposte, le cose vanno molto meglio.

Il consiglio che ti posso dare, in base alla mia esperienza personale, di domandare il tuo super-io dove e come andare, e seguire i suoi suggerimenti. Del resto, non hai molta altra scelta. Per sentirlo ancora vicino, dovrai fare spazio in te, rimuovere rancori e dispiaceri, aspettative e delusioni, per lasciar defluire il dolore.

Puoi anche implodere, se vuoi, ma forse non reggi l'impatto. Ma soprattutto, smetti a fingere. Hai il diritto di essere addolorata, di avere sentimenti ed esprimerli. Fingere non aiuta te e non ai figli, anzi. Li introduci a un mondo non vero che poi illude anche loro nel modo in cui stai illudendo te stessa. Se hai bisogno, piangi, ore, giorni. Fin quando non ti passa.

E poi prova a riprenderti la tua vita e seguirla con più coinvolgimento personale. Non credo di essere un gran aiuto in questo momento, ma quando arrivi capirai cosa ho voluto dire...

Se lo facesse dovrebbe dare spiegazioni che non può dare :(
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ma infatti, ad esempio tu hai fatto una scelta, scrivendo una domanda idiota.

Ma ti rispondo ugualmente, per quello che potrebbe servire.

Parte della vita se non tutta, è gestita dalle nostre azioni, dalle quali molto spesso si hanno delle reazioni, a volte incontrollabili, ad esempio un tradimento. Se una persona non riesce a controllarsi e tradisce, fa scattare determinati meccanismi, tra i tanti si sta ipotizzando un delitto che proviene da uno scatto di pazzia, chiamasi raptus.

Sono stato chiaro, Chiara?

Tu Chiara non sei idiota e lo sai bene, scassapalle in questo caso si, ma tranquilla che personalmente sorrido, perchè a priori, qua dentro ci sto serenamente. A parte rari raptus. :carneval:
Ti ho spiegato che in molti casi, ma perché molti?parlo del mio direttamente, va: il tradimento non è una mancanza di controllo, è una scelta. Quindi il tuo discorso fa acqua da tutte le parti.
Tra te e Daniele potete stare lì a spaccare il capello in quattro fino all'eternità, valutando di volta in volta le sfumature per cui un omicidio può avere una percentuale di giustificazione o di responsabità della vittima. Fatelo, buon divertimento

Pensa pure che sono idiota o che faccio domande idiote.

La verità è che continui a non centrare il punto, quindi ci rinuncio.
 
Ti ho spiegato che in molti casi, ma perché molti?parlo del mio direttamente, va: il tradimento non è una mancanza di controllo, è una scelta. Quindi il tuo discorso fa acqua da tutte le parti.
Tra te e Daniele potete stare lì a spaccare il capello in quattro fino all'eternità, valutando di volta in volta le sfumature per cui un omicidio può avere una percentuale di giustificazione o di responsabità della vittima. Fatelo, buon divertimento

Pensa pure che sono idiota o che faccio domande idiote.

La verità è che continui a non centrare il punto, quindi ci rinuncio.
Pì che altro tu vorresti che Ultimo pensasse con la to testa.
E lui non è mai disposto a pensare con una testa che non sia la sua no?

Hai sentito l'intervista a Ermanno Olmi nel 50 del suo matrimonio?

Dice che non ha mai tradito neanche con il pensiero, neanche gli è mai venuto in mente di tradire....
pensa un po' te che maschi esistono a sto mondo...
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Pì che altro tu vorresti che Ultimo pensasse con la to testa.
E lui non è mai disposto a pensare con una testa che non sia la sua no?

Hai sentito l'intervista a Ermanno Olmi nel 50 del suo matrimonio?

Dice che non ha mai tradito neanche con il pensiero, neanche gli è mai venuto in mente di tradire....
pensa un po' te che maschi esistono a sto mondo...

ma neanche un pò

lo invito a moderarsi nel correre dietro a tutti cercando di giustificare le esternazioni più pazzesche
vedo che anche tu nel tempo sei riuscito a raggiungere questo risultato che ti fa onore ogni giorno di più

quindi anche per ultimo c'è speranza :)
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Mi sono appena iscritta. Avevo bisogno dopo tanti mesi di silenzio di raccontare a qualcuno la mia storia, così come è stata.
Sono stata fortunata: a 18 anni ho incontrato l'uomo della mia vita. E' durato solo due anni ma per i successivi 20 ci siamo rincorsi e desiderati (a turno), senza mai confessarlo reciprocamente. Lui è stato un amore ma anche un caro amico. Negli anni entrambi abbiamo creato due famiglie con figli. A settembre 2011, non so perchè qualcosa è scattato. Dopo 20 anni ci siamo ritrovati e voi non immaginate che cosa è stato per noi...

E poi...
Il giorno del suo compleanno avevamo un appuntamento. E'passato in moto. Ho visto i suoi occhi dal casco che mi fissavano e ho pensato "Come sei bello".
Non l'ho mai più visto.

Ho aspettato, non arrivava, non arrivava, non arrivava.. Nessun messaggio, nessuna telefonata.. la sera sono tornata dalla mia famiglia. Mi sembrava di impazzire. Voi non potete sapere cosa vuole dire... Già sapevo, in fondo..
La mattina dopo mi è stato confermato. Un banale incidente in moto.
Per venire da me...

Sono passati ormai quasi 9 mesi. Io sono statica, credo forse depressa, non ho MAI sfogato il mio dolore. Ho sue figli piccoli e ho dovuto fin da subito fingere. Ho iniziato a fingere con tutti e continuo a farlo mentre dentro implodo.
Però mi dico che sono stata fortuna a essere stata la donna della sua vita..

E' tutto
[video=youtube_share;SWw-a-15L4o]http://youtu.be/SWw-a-15L4o[/video]
 
ma neanche un pò

lo invito a moderarsi nel correre dietro a tutti cercando di giustificare le esternazioni più pazzesche
vedo che anche tu nel tempo sei riuscito a raggiungere questo risultato che ti fa onore ogni giorno di più

quindi anche per ultimo c'è speranza :)
Più che altro essendomi allontanato da TUTTI
non ho più nessuno che mi chiede conto di qualche cosa

e non cìè più nessuno che può accusarmi DI.

La torre autoreferenziale è stata la mia toccasana.

E ora agisco indisturbato.:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Ultimo

Escluso
Ti ho spiegato che in molti casi, ma perché molti?parlo del mio direttamente, va: il tradimento non è una mancanza di controllo, è una scelta. Quindi il tuo discorso fa acqua da tutte le parti.
Tra te e Daniele potete stare lì a spaccare il capello in quattro fino all'eternità, valutando di volta in volta le sfumature per cui un omicidio può avere una percentuale di giustificazione o di responsabità della vittima. Fatelo, buon divertimento

Pensa pure che sono idiota o che faccio domande idiote.

La verità è che continui a non centrare il punto, quindi ci rinuncio.

Lasciando stare Daniele ( che comunque ha spiegato le sue, e che voi non volete capire perchè vi impuntate.) prendo la mia idea e la riscrivo nuovamente.

In un tradimento una persona può essere presa da raptus, che è conseguenza appunto del tradimento, quindi reazione al tradimento, commettendo un delitto. Delitto che a parere mio non è giustificabile mai, ripeto a parere mio questo, ma sempre di reazione si tratta, reazione ad un'azione subita.

Ora scusandomi con te, sicuro che conosci bene la definizione di raptus, la incollo ugualmente, così ci rinfreschiamo la memoria.
Il raptus è un improvviso impulso di forte intensità che può portare ad uno stato ansioso e/o alla momentanea perdita della capacità di intendere e di volere.
Il raptus può spingere il soggetto ad effettuare gesti violenti od aggressivi, autolesivi o lesivi verso altri.
Vi è anche una forma di raptus cosiddetto "ansioso". Si palesa con una breve ed intensa manifestazione di profonda ansia e può spingere il soggetto a gesti imprevedibili quali il suicidio o, più di rado, l'aggressione.
Il raptus può essere riconosciuto, nell'ambito del diritto penale, come condizione di momentanea incapacità di intendere e volere (cosiddetto "vizio di mente"), e quindi come attenuante per la commissione di gravi reati.

Ora prendendo spunto dal tuo caso e della tua scelta, si evince che nella tua situazione visto che parli di scelta e non di mancanza o mancanze, non hai attenuanti alcune.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Lasciando stare Daniele ( che comunque ha spiegato le sue, e che voi non volete capire perchè vi impuntate.) prendo la mia idea e la riscrivo nuovamente.

In un tradimento una persona può essere presa da raptus, che è conseguenza appunto del tradimento, quindi reazione al tradimento, commettendo un delitto. Delitto che a parere mio non è giustificabile mai, ripeto a parere mio questo, ma sempre di reazione si tratta, reazione ad un'azione subita.

Ora scusandomi con te, sicuro che conosci bene la definizione di raptus, la incollo ugualmente, così ci rinfreschiamo la memoria.
Il raptus è un improvviso impulso di forte intensità che può portare ad uno stato ansioso e/o alla momentanea perdita della capacità di intendere e di volere.
Il raptus può spingere il soggetto ad effettuare gesti violenti od aggressivi, autolesivi o lesivi verso altri.
Vi è anche una forma di raptus cosiddetto "ansioso". Si palesa con una breve ed intensa manifestazione di profonda ansia e può spingere il soggetto a gesti imprevedibili quali il suicidio o, più di rado, l'aggressione.
Il raptus può essere riconosciuto, nell'ambito del diritto penale, come condizione di momentanea incapacità di intendere e volere (cosiddetto "vizio di mente"), e quindi come attenuante per la commissione di gravi reati.

Ora prendendo spunto dal tuo caso e della tua scelta, si evince che nella tua situazione visto che parli di scelta e non di mancanza o mancanze, non hai attenuanti alcune.

infatti, è da anni che lo vado dicendo e scrivendo
 
Lasciando stare Daniele ( che comunque ha spiegato le sue, e che voi non volete capire perchè vi impuntate.) prendo la mia idea e la riscrivo nuovamente.

In un tradimento una persona può essere presa da raptus, che è conseguenza appunto del tradimento, quindi reazione al tradimento, commettendo un delitto. Delitto che a parere mio non è giustificabile mai, ripeto a parere mio questo, ma sempre di reazione si tratta, reazione ad un'azione subita.

Ora scusandomi con te, sicuro che conosci bene la definizione di raptus, la incollo ugualmente, così ci rinfreschiamo la memoria.
Il raptus è un improvviso impulso di forte intensità che può portare ad uno stato ansioso e/o alla momentanea perdita della capacità di intendere e di volere.
Il raptus può spingere il soggetto ad effettuare gesti violenti od aggressivi, autolesivi o lesivi verso altri.
Vi è anche una forma di raptus cosiddetto "ansioso". Si palesa con una breve ed intensa manifestazione di profonda ansia e può spingere il soggetto a gesti imprevedibili quali il suicidio o, più di rado, l'aggressione.
Il raptus può essere riconosciuto, nell'ambito del diritto penale, come condizione di momentanea incapacità di intendere e volere (cosiddetto "vizio di mente"), e quindi come attenuante per la commissione di gravi reati.

Ora prendendo spunto dal tuo caso e della tua scelta, si evince che nella tua situazione visto che parli di scelta e non di mancanza o mancanze, non hai attenuanti alcune.
Ultimo e che dire di quelli che vivono con una persona
attanagliati dalla paura di perderla? Eh?

Per cui si reprimono e si comprimono
diventano iperdisponibili e servizievoli pur di non perderla

concedono di tutto e di più
e in realtà invece giorno dopo giorno
mandano giù rospi su rospi

poi un brutto giorno capita la goccia che fa traboccare il vaso
ed esplodono no?

Dicono di guardarsi
dall'ira dei buoni
perdono il lume della ragione.
 
Stato
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