A volte il destino non vuole che prendiamo la via "predestinata", e quando la morte ci divide è segno inquivocabile di aver strapazzato limiti invalicabili. C'è chi è passato per quelle vie, chi no.
Quando vedo la morte di altri che poteva essere facilmente la mia, allora qualcuno mi segnala di non oltrepassare, e distogliere lo sguardo e ogni futuro interesse.
Non è facile accettare questi segnali, ma se non ci toccassero il cuore, chi li rispetterebbe?
Da quando rispetto anche i segnali molto più sottili, e soprattutto, da quando so chiedere come comportarmi e percepire le risposte, le cose vanno molto meglio.
Il consiglio che ti posso dare, in base alla mia esperienza personale, di domandare il tuo super-io dove e come andare, e seguire i suoi suggerimenti. Del resto, non hai molta altra scelta. Per sentirlo ancora vicino, dovrai fare spazio in te, rimuovere rancori e dispiaceri, aspettative e delusioni, per lasciar defluire il dolore.
Puoi anche implodere, se vuoi, ma forse non reggi l'impatto. Ma soprattutto, smetti a fingere. Hai il diritto di essere addolorata, di avere sentimenti ed esprimerli. Fingere non aiuta te e non ai figli, anzi. Li introduci a un mondo non vero che poi illude anche loro nel modo in cui stai illudendo te stessa. Se hai bisogno, piangi, ore, giorni. Fin quando non ti passa.
E poi prova a riprenderti la tua vita e seguirla con più coinvolgimento personale. Non credo di essere un gran aiuto in questo momento, ma quando arrivi capirai cosa ho voluto dire...