Sarò sempre tuo padre

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Nausicaa

sfdcef
Questa scelta è dovuto al fatto che si presuppone che la madre sia più presente e anche più importante per il bambino. Ha però origini più vecchi e deriva anche dal fatto che spesso i maschi abbandonano la prole assieme alla moglie senza neanche dire ciao.

L'emancipazione oggi giunta quasi alla pari dei partner, non ha però tenuto conto del fattore figli, i quali sono contestati fra i partner sempre più verso i maschi, che però sfruttano la situazione (come per l'altro fanno anche sempre più spesso le femmine) per ricattare il partner. Per dire il vero, i bambini dovrebbero essere sottratti ai genitori dal momento che divorziano, perché nonostante sono amati dai figli, non potranno mai più dare la tranquillità della famiglia.

In altre parole, il divorzio è il più perfetto fallimento della famiglia e i figli non c'entrano nelle scelte. L'incapacità di fare scelte sensate al momento del matrimonio e l'incompetenza di risolvere i problemi derivanti da queste scelte errate, non devono essere scaricate. Ma spesso succede e i figli di divorziati, soprattutto se di traditi e traditori, non saranno mai in grado di gestire la propria vita in modo che salti fuori una sana convivenza famigliare. Questo almeno per il 80% dei casi.

Lo sforzo di restare assieme fin quando ci sono i figli anche quando ci sono mille motivi per separarsi, ha un senso. E' l'unico senso che si può trasmettere ai propri figli: è famiglia.
Dillo a mia figlia, ti troverai per la prima volta un bambino che non ti ama :smile:
 

Nausicaa

sfdcef
Altri hanno già espresso in modo chiaro, lucido e conciso anche il mio pensiero.

Alla fine, è questione di maturità degli ex-coniugi.
Al momento la legge tenta di favorire l'affido condiviso, e si spera che i due genitori si organizzino nel modo migliore.

Ma sperare nella maturità delle persone è pio desiderio...
Anche con le migliori intenzioni, è facilissimo fare le scelte sbagliate.
E non considerare il benessere e i desideri dei figli.

Al momento, i provvedimenti del giudice su Fra rispecchiano una legge equa. Fra passa all'incirca metà del tempo con il padre e metà con me.
Peccato che ogni giorno Fra mi dica che vorrebbe stare sempre con me. "almeno un pochino di più... eh mamma? un pò più con te..."
Anche davanti al padre. Che ascolta con faccia di pietra e si rifiuta di parlarne.
 

Arianna

utente assente
Presto darò uno sguardo a quel mondo giuridico che è il mondo del divorzio, così tanto per saperne e capirne qualcosa, per fortuna google aiuta nelle ricerche di articoli giornalistici e non.

Intanto il film che rimane tale mi ha sconvolto, e grido a viva voce, i figli sono esattamente in ugual maniera del padre e della madre. Me ne infischio di tutte quelle stronzate che sono volute da una società dove l'uomo ha quelle caratteristiche "inferiori" per dna o per volere di machismo e di ruolo di persona forte dentro e fuori. L'uomo come la donna, dentro, e pure nell'esternarsi ha con il figlio gli stessi ed identici istinti. E tale devono essere i diritti ovunque in ugual misura.

Quando scrivo " sono del padre e della madre" è una maniera per forzare la scrittura, chiaramente i figli sono delle persone a se stanti.
il mio compagno ci sta riuscendo giorno dopo giorno
non ha perso la quotidianità con i propri figli, anzi trascorre molti pomeriggi con loro, nella loro casa, mentre lei è a lavoro
e nessuno ha perso la tranquillità
persino lei sta rimettendo insieme i cocci e ha iniziato una storia con un altro (con il quale ha persino fatto capire che inizialmente è stato imbarazzante giustificare la presenza così assidua di lui)

insomma i figli sono totalmente fuori dalla loro vita intima e privata, ma totalmente al centro della loro vita di genitori
come è giusto che sia
 

Nausicaa

sfdcef
il mio compagno ci sta riuscendo giorno dopo giorno
non ha perso la quotidianità con i propri figli, anzi trascorre molti pomeriggi con loro, nella loro casa, mentre lei è a lavoro
e nessuno ha perso la tranquillità
persino lei sta rimettendo insieme i cocci e ha iniziato una storia con un altro (con il quale ha persino fatto capire che inizialmente è stato imbarazzante giustificare la presenza così assidua di lui)

insomma i figli sono totalmente fuori dalla loro vita intima e privata, ma totalmente al centro della loro vita di genitori
come è giusto che sia

Arianna, bellissimo leggerti, e leggere queste cose.
Spero che siate molto, molto felici :smile::smile:
 

Arianna

utente assente
Questa scelta è dovuto al fatto che si presuppone che la madre sia più presente e anche più importante per il bambino. Ha però origini più vecchi e deriva anche dal fatto che spesso i maschi abbandonano la prole assieme alla moglie senza neanche dire ciao.

L'emancipazione oggi giunta quasi alla pari dei partner, non ha però tenuto conto del fattore figli, i quali sono contestati fra i partner sempre più verso i maschi, che però sfruttano la situazione (come per l'altro fanno anche sempre più spesso le femmine) per ricattare il partner. Per dire il vero, i bambini dovrebbero essere sottratti ai genitori dal momento che divorziano, perché nonostante sono amati dai figli, non potranno mai più dare la tranquillità della famiglia.

In altre parole, il divorzio è il più perfetto fallimento della famiglia e i figli non c'entrano nelle scelte. L'incapacità di fare scelte sensate al momento del matrimonio e l'incompetenza di risolvere i problemi derivanti da queste scelte errate, non devono essere scaricate. Ma spesso succede e i figli di divorziati, soprattutto se di traditi e traditori, non saranno mai in grado di gestire la propria vita in modo che salti fuori una sana convivenza famigliare. Questo almeno per il 80% dei casi.

Lo sforzo di restare assieme fin quando ci sono i figli anche quando ci sono mille motivi per separarsi, ha un senso. E' l'unico senso che si può trasmettere ai propri figli: è famiglia.
se il mio compagno e sua moglie fossero rimasti insieme, i loro figli avrebbero imparato che una moglie e un marito passano il tempo solo a offendersi e litigare
quella non era affatto una sana convivenza familiare

la separazione è anche un'assunzione di responsabilità e, certo, l'ammissione di un fallimento quando non c'è altra alternativa
ho visto gli sforzi fatti dal mio compagno, ho visto il bisogno che i suoi figli hanno di lui e come lui ci sia sempre stato per loro
e confermo per esperienza quanto scritto poco sopra
 

Arianna

utente assente
Arianna, bellissimo leggerti, e leggere queste cose.
Spero che siate molto, molto felici :smile::smile:
sì, lo siamo
se non fosse per la morte di mio padre che è arrivata repentina come una mazzata
ecco: solo allora puoi dire di avere perso tuo padre
 

Sbriciolata

Escluso
sì, lo siamo
se non fosse per la morte di mio padre che è arrivata repentina come una mazzata
ecco: solo allora puoi dire di avere perso tuo padre
Mi dispiace Arianna. Un abbraccio.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
sì, lo siamo
se non fosse per la morte di mio padre che è arrivata repentina come una mazzata
ecco: solo allora puoi dire di avere perso tuo padre

Un abbraccio
 

Arianna

utente assente
Grazie ragazze.
Sono fortemente orgogliosa di lui e del suo coraggio.
E' stato bello averlo come padre.
E sarà sempre mio padre.

Il cerchio si chiude.
La vita continua.

[video=youtube;HdegeDb3IkI]http://www.youtube.com/watch?v=HdegeDb3IkI[/video]
 

lunaiena

Scemo chi legge
cosa vuol dire linguaggio non sessista parlando di padre e madre?
sono due ruoli ben distinti , ugualmente necessari all'equilibrio di un bambino proprio con le reciproche diversità...
poi possiamo parlare di altri tipi di soluzioni d'amore valide

.ma la base è questa

Si certo ...
sono due ruoli che servono all'equilibrio di un bambino
ma questo è dovuto perchè purtroppo simo ancora troppo indietro...
 

lunaiena

Scemo chi legge
No tu. Ho detto di fare un inchiesta. Se trovi anche nel tuo campione non significativo una maggioranza di divisione dei ruoli tradizionale ecco spiegata la percentuale delle sentenze che "collocano" i figli presso la madre. Se hai conoscenze più emancipate ed equilibrate meglio.

Nel mio piccolo micromondo
è cosi ...
e se non è cosi per la maggioranza dovremmo forse farci alcune domande...
E penso che attualmente con due genitori che lavorano la figura di chi mette aletto,si alza se stanno male ,o portano dal medico dovrebbe essere pari per entrmbe le figure ...
a meno che nella coppia ci sia uno che si sente migliore nello svolgere questi compiti...
o che uno dei due non sia abbastenza responsabile da occuparsi del figlio...
quindi forse comincerei a rivalutare il mio ruolo genitoriale che io sia madre o padre...


Non credo c'entri nè l'emancipacione n'è l'equilibrio ma solo un pò di sale in zucca...
 
Si certo ...
sono due ruoli che servono all'equilibrio di un bambino
ma questo è dovuto perchè purtroppo simo ancora troppo indietro...
secondo me c'è molto da fare in genere a livello sociale ma non in questo senso. quando si può e nel rispetto di altre soluzioni che di certo non escludo
 

lunaiena

Scemo chi legge
questo sì, ci credo molto. Ma non sul versante asessuato. Anzi, io sono per un ottica di genere, il pensiero di genere. Sono donna e persona, o, altrimenti, sono una persona donna. Non sono, nessuno/a lo è, una persona di genere neutro. Secondo me c'è una bella differenza.

non ho capito ...
Preferisco innanzitutto pensare di essere un essere umano poi un individuo
e poi di genere donna è per incanalarmi in una categoria ...
che mi distungue da un animale ma di norma dovremmo avere tutti gli stessi diritti...


IMHO
 

Nausicaa

sfdcef
Nel mio piccolo micromondo
è cosi ...
e se non è cosi per la maggioranza dovremmo forse farci alcune domande...
E penso che attualmente con due genitori che lavorano la figura di chi mette aletto,si alza se stanno male ,o portano dal medico dovrebbe essere pari per entrmbe le figure ...
a meno che nella coppia ci sia uno che si sente migliore nello svolgere questi compiti...
o che uno dei due non sia abbastenza responsabile da occuparsi del figlio...
quindi forse comincerei a rivalutare il mio ruolo genitoriale che io sia madre o padre...


Non credo c'entri nè l'emancipacione n'è l'equilibrio ma solo un pò di sale in zucca...

Per cambiare un pannolino non ci vogliono abilità genetiche.
Ma che il piccolo sia cresciuto per 9 mesi sentendo il tono della madre, il sapore e odore della madre lascia una impronta.
E quando sono malati, per esempio, a meno di situazioni particolari, i bambini tendono a chiedere la madre. Perchè è una figura diversa da quella del padre.
A parte le pulsioni sociali etc, ci sono fior fiore di studi che mostrano questa differenza del ruolo del padre e della madre.
Non privilegiandone uno rispetto all'altro.
Ma sottolineando come ciascuno sia importante per la crescita. La madre e il confronto con lei sono particolarmente importanti epr la crescita del senso di sè del bambino, la figura del padre, al suo meglio, aiuta il bambino nelle sue interaizoni sociali, epr esempio.

Sono d fretta, scusate gli errori e se non argomento meglio
 

sienne

lucida-confusa
Ciao,

mmhhh ...

la pratica è diversa ...

cioè ... di norma le bollette le paga il mio compagno ...
e non perché lui si crede superiore o lo sa fare meglio ...

nostra figlia la seguo più io ...
e non perché lo so fare meglio o perché mi sento superiore
ho più tempo a disposizione ...
e avendo più tempo ... di conseguenza mi occupo più io delle
faccende che si collocano soprattutto nei tempi di lavoro ...
lui non può prendere libero ...

ma la cosa importante è l'interesse ...
tramite l'interessa si partecipa ...
ma ci vuole una discussione viva in famiglia ...
io so benissimo quanti soldi abbiamo e cosa bisogna pagare ...
lui conosce benissimo i riti, le esigenze di nostra figlia ...

se io sto male ... lui sa benissimo cosa e come fare ...
se lui si assente per lavoro più giorni ... so prendere bene i suoi compiti ...

DIALOGO e INTERESSE ...

sienne
 

AnnaBlume

capziosina random
non ho capito ...
Preferisco innanzitutto pensare di essere un essere umano poi un individuo
e poi di genere donna è per incanalarmi in una categoria ...
che mi distungue da un animale ma di norma dovremmo avere tutti gli stessi diritti...


IMHO
non t'ho capito io: essere umano e individuo sono praticamente sinonimi :confused:
Poi no, il genere non è una categoria. E' la tua realtà. E' ciò che sei: donna. Non sei un corpo asessuato abitato da un cervello neutro che pensa asessuatamente. Il neutro è un'invenzione (e io direi, maschile), un'astrazione, che spesso, poi, è un'edulcorazione del pensero maschile.
Non essendoci data mai, da sempre, un'esperienza asessuata, presupporre di esserlo o poterlo essere è quantomeno sbagliato, sia fisicamente che filosoficamente. Io credo (ma non sono sola).
 

sienne

lucida-confusa
Ciao,

vado oltre ... proprio come istinto ...
uomo o donna ...
è una distinzione che prendo in un secondo ... forse terzo momento ... e avvolte mai ...

ho allattato per cinque anni ... :rolleyes: ...
ma ciò non ha impedito a lui di creare un legame altrettanto stretto ...
certo, il "canale" era diverso ...
ma lui ha trovato subito il suo posto accanto a lue ...
... due legami forte ... anche se differenti ...
... e lei va da lui ... senza problemi e con molta fiducia ...


sienne
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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