Sarò sempre tuo padre

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

sienne

lucida-confusa
Ciao,

non ho letto tutto ...
probabilmente il mio intervento sarà fuori luogo ... :) ...

parità ... uomo ... donna ... figli ... soldini ... tempo ... egoismo ...

sai che credo?

che dovrebbe dipendere, da che tipo di vita la coppia ha scelto ... prima della separazione/divorzio ...

quando nasce un figlio, la coppia sceglie la suddivisione dei ruoli ...
certo, avvolte questa scelta è forzata ... da fattori economici, da preconcetti ecc. ecc.
ma rimane una scelta ... è la loro vita ... che conducono fina alla separazione/divorzio ...

il buon senso ... dovrebbe prevalere in tal caso ...
per non travolgere (ulteriormente) il mondo dei figli ...
come anche l'organizzazione della famiglia ... cioè ex-famiglia ...

per i figli ... il padre o la madre ...
rimarranno eternamente la mamma o il papa ...
l'amore (se c'è stato) non svanisce ... è un legame eterno ...

perciò di cosa si tratta esattamente?
perché se l'amore c'è da entrambe le parti ...
che senso ha, dire, sarò sempre tuo padre (o madre)???
per il figlio è ovvio ... è una cosa scontata ...

perciò mi chiedo ...
non si tratta forse più che altro di una sensazione del parte (o madre)?
non si tratta forse più che altro di un egoismo proprio?
di una paura ... che non dovrebbe esistere (se il legame prima del divorzio era sano) ...

perciò credo ... che sia meglio cercare di superare questa sensazione ...
per il proprio bene ... e di conseguenza per il bene dei figli ...

ma più ci penso ... meno senso dà ...
cioè pretendere un ruolo ... che già si ha ...
se continuo a pensare ... finisco nel "perverso" ...

sienne
 

viola di mare

utente adolescente
Ciao,

non ho letto tutto ...
probabilmente il mio intervento sarà fuori luogo ... :) ...

parità ... uomo ... donna ... figli ... soldini ... tempo ... egoismo ...

sai che credo?

che dovrebbe dipendere, da che tipo di vita la coppia ha scelto ... prima della separazione/divorzio ...

quando nasce un figlio, la coppia sceglie la suddivisione dei ruoli ...
certo, avvolte questa scelta è forzata ... da fattori economici, da preconcetti ecc. ecc.
ma rimane una scelta ... è la loro vita ... che conducono fina alla separazione/divorzio ...

il buon senso ... dovrebbe prevalere in tal caso ...
per non travolgere (ulteriormente) il mondo dei figli ...
come anche l'organizzazione della famiglia ... cioè ex-famiglia ...

per i figli ... il padre o la madre ...
rimarranno eternamente la mamma o il papa ...
l'amore (se c'è stato) non svanisce ... è un legame eterno ...

perciò di cosa si tratta esattamente?
perché se l'amore c'è da entrambe le parti ...
che senso ha, dire, sarò sempre tuo padre (o madre)???
per il figlio è ovvio ... è una cosa scontata ...

perciò mi chiedo ...
non si tratta forse più che altro di una sensazione del parte (o madre)?
non si tratta forse più che altro di un egoismo proprio?
di una paura ... che non dovrebbe esistere (se il legame prima del divorzio era sano) ...

perciò credo ... che sia meglio cercare di superare questa sensazione ...
per il proprio bene ... e di conseguenza per il bene dei figli ...

ma più ci penso ... meno senso dà ...
cioè pretendere un ruolo ... che già si ha ...
se continuo a pensare ... finisco nel "perverso" ...

sienne

dovrebbe essere così, dovrebbe valere per entrambi i genitori, non si dovrebbe pretendere un ruolo che già si possiede, ma la realtà è bene diversa, c'entra la maturità, la lealtà verso un amore unico ed indiscutibile, quello per tuo figlio, e partire da questo, invece c'è chi si sente liberato, chi intrappolato, chi sollevato dall'essersi separato da quella strega o quel mostro che ti ha rovinato la vita... io mi ci metto in mezzo, l'ho odiato tantissimo per quello che mi ha fatto, ma per il bene di mio figlio mi sono perdonata prima io e poi ho perdonato lui, per tutto tranne per l'indifferenza verso suo figlio...
 

viola di mare

utente adolescente
Dovete credermi, leggendo alcune frasi mi sento veramente amareggiato, molto triste e non solo per il mondo degli uomini, ma per quelle donne che si esprimono con frasi che veramente hanno dentro di se, tanta retorica e tanto di quel concetto antico di società e di uomo, che mi fa male veramente pensare alle donne ed alla poca stima che hanno per l'uomo, in questo caso specifico intendo.

se è a me che ti riferisci mi dispiace molto... non ho poca stima per l'uomo anzi, sono fiduciosa che un giorno quell'uomo che mi ha fatto il regalo più grande - mio figlio - possa fermarsi e riflettere...
crescere e recuperare l'amore di chi è carne della sua carne...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma si luna, infatti sto cominciando a capire che la parità o quasi ormai c'è, quando ho aperto il 3D, e l'ho aperto in base a quello che è il film ed in base a quello che io presupponevo di sapere, appunto non credevo che, fossimo arrivati a questa quasi parità. Anche se certe frasi lette non mi sono poi piaciute tanto.
Fai una piccola inchiesta tra i compagni di tuo figlio: chi cucina? chi fa il bagno ai figli? chi li mette a letto? chi li porta dal medico? chi si alza di notte quando stanno male? Se nella maggior parte dei casi a quasi tutte le domande viene risposto "la mamma" puoi capire (NON nel tuo caso) che nella maggior parte delle famiglie il genitore dove collocare il figlio, perché non veda cambiare la sua routine, è ragionevolmente la madre. E' anche normale che in una famiglia di questo tipo "tradizionale" il padre abbia un ruolo importante perché lo accompagna a scuola e lo prende e lo porta alle attività sportive e a giocare ecc. In questo caso l'affidamento condiviso può anche prevedere che il padre lo venga a prendere a casa e lo porti a scuola e lo riporti poi per cena o si occupi di altri aspetti di cui già si occupa o che avvenga a ruoli ribaltati se la situazione è diversa. Se il genitore presso cui non viene collocato il figlio va abitare distante e non può occuparsi di questi aspetti della quotidianeità ci si accorda diversamente.
 

sienne

lucida-confusa
dovrebbe essere così, dovrebbe valere per entrambi i genitori, non si dovrebbe pretendere un ruolo che già si possiede, ma la realtà è bene diversa, c'entra la maturità, la lealtà verso un amore unico ed indiscutibile, quello per tuo figlio, e partire da questo, invece c'è chi si sente liberato, chi intrappolato, chi sollevato dall'essersi separato da quella strega o quel mostro che ti ha rovinato la vita... io mi ci metto in mezzo, l'ho odiato tantissimo per quello che mi ha fatto, ma per il bene di mio figlio mi sono perdonata prima io e poi ho perdonato lui, per tutto tranne per l'indifferenza verso suo figlio...
Ciao,

ok ... hai preso lo spunto dell'affetto ... dell'amore dal mio post ...


è qui che inciampa il mio cervello ...

che centrano i motivi per un divorzio da una donna/uomo con il figlio/a?

se dopo un divorzio ... e mi dispiace per le parole che ora scriverò ...

la parte che si allontana ... non prosegue "il rapporto" con i figli ...
significa che c'è qualcosa di molto malato ... nel rapporto ... e nella persona ...

o proietta i motivi del divorzio anche sul figlio/a
o un legame, pur stando in casa prima, non si è mai creato
o ha dei complessi
o ecc. ecc. comunque sia ... non è qualcosa di sano

il legame verso un figlio, si crea dal momento che sai che verrà
perciò già in grembo ...

mi dispiace per l'esperienza che hai dovuto passare ...
ma se è così come dici ... non hai perso nulla ...
e tuo figlio ha la possibilità di vivere un rapporto sano ...

sienne
 

lunaiena

Scemo chi legge
Fai una piccola inchiesta tra i compagni di tuo figlio: chi cucina? chi fa il bagno ai figli? chi li mette a letto? chi li porta dal medico? chi si alza di notte quando stanno male? Se nella maggior parte dei casi a quasi tutte le domande viene risposto "la mamma" puoi capire (NON nel tuo caso) che nella maggior parte delle famiglie il genitore dove collocare il figlio, perché non veda cambiare la sua routine, è ragionevolmente la madre. E' anche normale che in una famiglia di questo tipo "tradizionale" il padre abbia un ruolo importante perché lo accompagna a scuola e lo prende e lo porta alle attività sportive e a giocare ecc. In questo caso l'affidamento condiviso può anche prevedere che il padre lo venga a prendere a casa e lo porti a scuola e lo riporti poi per cena o si occupi di altri aspetti di cui già si occupa o che avvenga a ruoli ribaltati se la situazione è diversa. Se il genitore presso cui non viene collocato il figlio va abitare distante e non può occuparsi di questi aspetti della quotidianeità ci si accorda diversamente.
ma anche no...
 

Brunetta

Utente di lunga data
ma anche no...
No tu. Ho detto di fare un inchiesta. Se trovi anche nel tuo campione non significativo una maggioranza di divisione dei ruoli tradizionale ecco spiegata la percentuale delle sentenze che "collocano" i figli presso la madre. Se hai conoscenze più emancipate ed equilibrate meglio.
 

AnnaBlume

capziosina random
Dovremmo imparare ad usare un linguaggio non sessista
questo sì, ci credo molto. Ma non sul versante asessuato. Anzi, io sono per un ottica di genere, il pensiero di genere. Sono donna e persona, o, altrimenti, sono una persona donna. Non sono, nessuno/a lo è, una persona di genere neutro. Secondo me c'è una bella differenza.
 

AnnaBlume

capziosina random
Fai una piccola inchiesta tra i compagni di tuo figlio: chi cucina? chi fa il bagno ai figli? chi li mette a letto? chi li porta dal medico? chi si alza di notte quando stanno male? Se nella maggior parte dei casi a quasi tutte le domande viene risposto "la mamma" puoi capire (NON nel tuo caso) che nella maggior parte delle famiglie il genitore dove collocare il figlio, perché non veda cambiare la sua routine, è ragionevolmente la madre. E' anche normale che in una famiglia di questo tipo "tradizionale" il padre abbia un ruolo importante perché lo accompagna a scuola e lo prende e lo porta alle attività sportive e a giocare ecc. In questo caso l'affidamento condiviso può anche prevedere che il padre lo venga a prendere a casa e lo porti a scuola e lo riporti poi per cena o si occupi di altri aspetti di cui già si occupa o che avvenga a ruoli ribaltati se la situazione è diversa. Se il genitore presso cui non viene collocato il figlio va abitare distante e non può occuparsi di questi aspetti della quotidianeità ci si accorda diversamente.
quoto! bell'intervento, lucido e preciso :)
 

Gian

Escluso
Ultima modifica:
Ti dico una cosa ...
Ringrazio i miei che con tutti i loro difetti
e nonostante mio padre fosse padre padrone mi hanno
insegnato a pensare come un individuo e non come donna o come uomo come bianca o come nera
come di destra o come di sinistra ecc...ecc...
spero di riuscirci davvero
spero di non fare mai distinzioni
e qundo scrivo spero che questo appaia e se questo no è mi dispiace
Dovremmo imparare ad usare un linguaggio non sessista
cosa vuol dire linguaggio non sessista parlando di padre e madre?
sono due ruoli ben distinti , ugualmente necessari all'equilibrio di un bambino proprio con le reciproche diversità...
poi possiamo parlare di altri tipi di soluzioni d'amore valide

.ma la base è questa
 

devastata

Utente di lunga data
No tu. Ho detto di fare un inchiesta. Se trovi anche nel tuo campione non significativo una maggioranza di divisione dei ruoli tradizionale ecco spiegata la percentuale delle sentenze che "collocano" i figli presso la madre. Se hai conoscenze più emancipate ed equilibrate meglio.

Nel giro delle mia conoscenze 9 su dieci sono affidati alla madre e spesso i padri saltano volentieri le occasioni che hanno per restare con i figli.

Purtroppo abbiamo in famiglia una nipote che invece ha addirittura abbandonato, nel vero senso della parola, i due figli piccoli lasciandoli al marito ed andando ad abitare lontano e poi addirittura all'estero. Una storia tragica. E non si parla di una poveretta, laureata e famiglia benestante.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Nel giro delle mia conoscenze 9 su dieci sono affidati alla madre e spesso i padri saltano volentieri le occasioni che hanno per restare con i figli.

Purtroppo abbiamo in famiglia una nipote che invece ha addirittura abbandonato, nel vero senso della parola, i due figli piccoli lasciandoli al marito ed andando ad abitare lontano e poi addirittura all'estero. Una storia tragica. E non si parla di una poveretta, laureata e famiglia benestante.
Anche nelle mie conoscenze (molto alla lontana) c'è una madre che se n'è andata ma è un caso su 200.
 

devastata

Utente di lunga data
Io mi auguro ci sia al massimo un caso su un milione di madri che abbandonano completamente i figli, come la nipote di mio marito.
 

viola di mare

utente adolescente
Ciao,

ok ... hai preso lo spunto dell'affetto ... dell'amore dal mio post ...


è qui che inciampa il mio cervello ...

che centrano i motivi per un divorzio da una donna/uomo con il figlio/a?

se dopo un divorzio ... e mi dispiace per le parole che ora scriverò ...

la parte che si allontana ... non prosegue "il rapporto" con i figli ...
significa che c'è qualcosa di molto malato ... nel rapporto ... e nella persona ...

o proietta i motivi del divorzio anche sul figlio/a
o un legame, pur stando in casa prima, non si è mai creato
o ha dei complessi
o ecc. ecc. comunque sia ... non è qualcosa di sano

il legame verso un figlio, si crea dal momento che sai che verrà
perciò già in grembo ...

mi dispiace per l'esperienza che hai dovuto passare ...
ma se è così come dici ... non hai perso nulla ...
e tuo figlio ha la possibilità di vivere un rapporto sano ...

sienne

cosa c'entra con un figlio io proprio non lo so...
in questi due anni e mezzo quasi mi sono sempre ripetuta che fosse un momento, una libertà riconquistata dal peso di una famiglia e che sarebbe poi passato... ma più il tempo passa e più lui si allontana...
semplicemente credo che per lui provi solo quell'affetto dovuto... non sentito, e credimi anch'io quando scrivo queste parole mi sento male... non sarà sano, sarà malato ma non riesco proprio a giustificarlo...
non sono la sola però e questo un pò mi rincuora sul fatto che alla fine non sono l'unica idiota sulla faccia della terra che ha scelto una persona così con la quale condividere per un certo periodo -che io ho creduto essere per sempre -un percorso e che mi ha regalato mio figlio...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io mi auguro ci sia al massimo un caso su un milione di madri che abbandonano completamente i figli, come la nipote di mio marito.
Me lo auguro anch'io ma mi augurerei che così fosse anche per i padri. Dico uno su 200 perché non conosco tanta gente :singleeye:
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Leggerti è di una semplicità unica, facile e semplice.

Vorrei però mi spiegassi se vuoi, la frase che ti ho nerettato, perchè quella frase? in base a che cosa? altri punti interrogativi non li metto, sperando in una risposta che mi faccia capire meglio
era una prova per vedere quanti mi leggono davvero :rotfl:

(due contrari)
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Dovete credermi, leggendo alcune frasi mi sento veramente amareggiato, molto triste e non solo per il mondo degli uomini, ma per quelle donne che si esprimono con frasi che veramente hanno dentro di se, tanta retorica e tanto di quel concetto antico di società e di uomo, che mi fa male veramente pensare alle donne ed alla poca stima che hanno per l'uomo, in questo caso specifico intendo.
A dire la verità quella di viola di mare non è retorica, ma testimonianza reale. Minerva si è espressa in modo equilibrato. Tutti hanno fatto riferimento a casi di cui si ha conoscenza più o meno diretta.
 
Sono tutte vecchie concezioni Minerva, ne è esempio a parere mio la frase che scrivi "ritengo sia logico e naturale pensare che il bambino possa andare alla madre.

Ora Minerva prendendo come spunto il mio esempio, posso asserire che i miei figli starebbero bene sia con me che con mia moglie, in modalità diversissime tra di loro, ma convintissimo che con uno qualsiasi dei due genitori, i figli vivrebbero bene.

Ora Minerva, togli di mezzo tutte quelle statistiche vecchie ed obsolete che si conoscono, e pensa alla tua famiglia,pensa alla società di adesso, alla evoluzione della donna nel ruolo sociale e lavorativo; credi che tuo marito crescerebbe in maniera non buona suo figlio? e che tu lo cresceresti in maniera migliore?
sì, ne ho maggiore attitudine.pur lavorando più o meno quanto lui ho la capacità di saper fare tante cose pratiche contemporaneamente , di sapere i bisogni di mia figlia istintivamente e so che lei ..che ama infinitamente suo padre...da bimba certo non avrebbe potuto pensare che di vivere con me, sperando di vederlo ogni giorno.sinceramente penso come il novanta per cento dei figli.
poi ogni caso è a sé con madri sciagurate e padri modello
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top