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Escluso
a parte i femminicidi , ci sono ancora paesi dove le donne che osano trasgredire muoiono


i questi paesi le donne, soprattutto le giovani donne, non sanno ancora di essere una potenziale arma di distruzione di massa
se si pensa che sono paesi con un'alta percentuale di popolazione giovane (non come da noi), si può sperare, secondo me, che nel giro di qualche anno, con l'ausilio dell'istruzione e di internet, le cose possano iniziare a cambiare (anche se l'integralismo fa presa anche su alcuni giovani studenti, purtroppo)
 

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La definizione, femminicidio.
E ti sembra strano? qua dentro tra poco non solo s'inventano definizioni, ma pure ne chiedono la certificazione e la nascita.:mrgreen:

Comunque mi avete confuso.

Ma scrivete, scrivete, e non solo poche righe, diamo un senso finale e chiaro a quello che si vuole trasmettere, altrimenti si va di stoccata, e personalmente apprendo poco in questa maniera.
 

Sbriciolata

Escluso
a parte i femminicidi , ci sono ancora paesi dove le donne che osano trasgredire muoiono

In quei paesi è ancora legale uccidere una donna perchè non è stata fedele al suo padrone. Da noi non lo è più... eppure permane questo assioma della fedeltà sessuale che DEVE essere intesa diversamente. Perchè sotto sotto i concetti della donna-proprietà, della donna che ha sentimenti di qualità inferiore, della donna che agisce sempre per mero calcolo, della donna che è origine di ogni peccato creano un alibi perfetto per chi, incapace di avere un rapporto emotivamente equilibrato, sfoga le sue frustrazioni con un atto violento. Quando la donna tradisce, per queste persone, esce dalla sua collocazione di oggetto e va a mettere in discussione la superiorità dell'uomo.
 

Sbriciolata

Escluso
E ti sembra strano? qua dentro tra poco non solo s'inventano definizioni, ma pure ne chiedono la certificazione e la nascita.:mrgreen:

Comunque mi avete confuso.

Ma scrivete, scrivete, e non solo poche righe, diamo un senso finale e chiaro a quello che si vuole trasmettere, altrimenti si va di stoccata, e personalmente apprendo poco in questa maniera.
Non ho capito cosa vuoi dire. Cosa sarebbe inventato? il termine femminicidio?
 

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In quei paesi è ancora legale uccidere una donna perchè non è stata fedele al suo padrone. Da noi non lo è più... eppure permane questo assioma della fedeltà sessuale che DEVE essere intesa diversamente. Perchè sotto sotto i concetti della donna-proprietà, della donna che ha sentimenti di qualità inferiore, della donna che agisce sempre per mero calcolo, della donna che è origine di ogni peccato creano un alibi perfetto per chi, incapace di avere un rapporto emotivamente equilibrato, sfoga le sue frustrazioni con un atto violento. Quando la donna tradisce, per queste persone, esce dalla sua collocazione di oggetto e va a mettere in discussione la superiorità dell'uomo.
Soltanto a leggere mi sento male.

Alcuni mesi fa il figlio maggiore mi disse di scaricare un film sul nazismo. La storia trattava dei bambini, l'incontro tra un bambino figlio di un militare tedesco ed un bambino ebreo incarcerato.( questi in una scena giocavano a palla.)

Non sono riuscito a vedere tutto il film, sarà perchè sto diventando vecchio e troppo sensibile.
 

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Non ho capito cosa vuoi dire. Cosa sarebbe inventato? il termine femminicidio?

No, non parlo del termine femminicidio( ma non credo esista) che personalmente manco so se esiste, ma ho preso spunto da ciò, qua nel forum si nota spesso inventare dei termini, mi riferivo a quello.

Poi mi riferivo al discorso tra me ed Occhiverdi. Dopo ho letto la tua e le altre risposte che si stavano "almeno credo" portando su un tema prettamente femminile, posso scrivere femminista? :rotfl: Distorcendo un po il discorso tra me ed Occhiverdi. Ecco perchè ho scritto sono confuso.
 

Sbriciolata

Escluso
No, non parlo del termine femminicidio( ma non credo esista) che personalmente manco so se esiste, ma ho preso spunto da ciò, qua nel forum si nota spesso inventare dei termini, mi riferivo a quello.

Poi mi riferivo al discorso tra me ed Occhiverdi. Dopo ho letto la tua e le altre risposte che si stavano "almeno credo" portando su un tema prettamente femminile, posso scrivere femminista? :rotfl: Distorcendo un po il discorso tra me ed Occhiverdi. Ecco perchè ho scritto sono confuso.
Il termine femminicidio in criminologia esiste da molto tempo. E a sentirmi dire che quello è un tema femminile, anzi femminista, mi cascano un po' le balle, sinceramente. Ma credo che cadrebbero anche a diversi fidanzati, figli, padri e fratelli di donne morte o massacrate perchè altri uomini pensavano che non fossero state al loro posto.
 

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Escluso
Il termine femminicidio in criminologia esiste da molto tempo. E a sentirmi dire che quello è un tema femminile, anzi femminista, mi cascano un po' le balle, sinceramente. Ma credo che cadrebbero anche a diversi fidanzati, figli, padri e fratelli di donne morte o massacrate perchè altri uomini pensavano che non fossero state al loro posto.

Bhe per la seconda volta in circa due ore, accetto e prendo per buono quello che mi si scrive.

Cadono le palle anche a me a scrivere o leggere quello che ho scritto, però se lo prendi come spunto per un sorriso, allora le palle ritornano al loro posto.

Ciò non di meno.... l'argomento capisco che è serio e toccante, quindi taccio! sappilo! e me ne vado pure al bar. tzè!:mrgreen::rotfl:
 

Lui

U SFRUCULIATURI
In quei paesi è ancora legale uccidere una donna perchè non è stata fedele al suo padrone. Da noi non lo è più... eppure permane questo assioma della fedeltà sessuale che DEVE essere intesa diversamente. Perchè sotto sotto i concetti della donna-proprietà, della donna che ha sentimenti di qualità inferiore, della donna che agisce sempre per mero calcolo, della donna che è origine di ogni peccato creano un alibi perfetto per chi, incapace di avere un rapporto emotivamente equilibrato, sfoga le sue frustrazioni con un atto violento. Quando la donna tradisce, per queste persone, esce dalla sua collocazione di oggetto e va a mettere in discussione la superiorità dell'uomo.
...... purtroppo.

non è che mette in discussione la superiorità dell'uomo, perchè questa non è discutibile, mette in discussione la sua funzione di donna e, pertanto, non rispettando i canoni va eliminata.
 
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Rabarbaro

Escluso
Ma dai. Non è vero che la cosa disturba, o crea bruciori di coda.

E' vero comunque che gli interlocutori esprimono pareri da posizioni e tempi diversi. Vale per tutti.

Tu sai che la morale e la legge servono proprio per regolamentare la vita e controllare il caos. Questo non fa si che siano infallibili, anzi. Non a caso infatti si sta discutendo della morale, che è l'unica che lascia margine di adeguamento ed adattamento ai casi in cui la legge non potrebbe dare le giuste risposte.
Vedi, che il tradimento, con annessi e connessi, sia una cosa che non disturba e non crea bruciori di coda, come lasci intendere, potrebbe anche essere vero, ma allora tutta una serie di reazioni umane, alcuni altissimi esempi di letteratura, una grossa fetta della dottrina giuridica e, soprattutto, questo sito web, dovrebbero ritenersi il frutto perverso di un'allucinazione diffusa e di un'isteria collettiva di cui dovremmo davvero ricercare l'origine, piuttosto che stare a pontificare con tutta la filosofia del mondo su ciò che ha la stessa logica di un trip da lsd.
Cioè, mi piacerebbe anche se fosse così, ma ho il sospetto, del tutto immotivato, che troppa gente si sarebbe dovuta sbagliare per troppo tempo al fine di arrivare ad un'illusione tanto articolata, oppure dev'esserci un qualche tipo di associazione segreta che agisce per scopi occulti per instillare questo certo tipo di false credenze negli uomini, il che mi piacerebbe anche più dell'isteria collettiva, ma un complotto del genere dovrebbe essere stato tanto ben congegnato da non farne sospettare mai, e da nessuno, la sua esistenza, fatto per cui, dato che io ora la sto ipotizzando, essa non può esistere.

Per quanto riguarda morale e legge, esse non sembrano essere la separazione e l'argine che separano l'ordine dal caos, innanzitutto perchè senza di esse non ci sarebbe il caos, ma solo un altro genere di ordine, magari meno equo e giusto secondo criteri umani, ma sempre un ordine sarebbe, secondariamente esse, sono talmente varie ed eterogenee, la prima soprattutto, che seppur si propongano entrambe quali discipline di comportamento atte a fornire direttive d'azione e regolazione di controversie, diventano spesso, esse stesse, motivo di diatriba, personale e collettiva, tra individui e fazioni, che assecondano od osteggiano, intimamente o palesemente, idee ed ordinamenti che sentono propri e da cui sono coinvolti, volenti o nolenti.

Per il resto, se le parole hanno un senso, chi mente è un mentitore, chi promette è un promettitore e chi giudica è un giudicatore.
L'importante è che il promettitore non sia mentitore e che il mentitore non sia giudicatore.
Che promettitore non sia anche giudicatore è irrilevante, ma non auspicabile.
Al vostro buon cuore.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Il termine femminicidio in criminologia esiste da molto tempo. E a sentirmi dire che quello è un tema femminile, anzi femminista, mi cascano un po' le balle, sinceramente. Ma credo che cadrebbero anche a diversi fidanzati, figli, padri e fratelli di donne morte o massacrate perchè altri uomini pensavano che non fossero state al loro posto.
Sbriciolata, considera che definire femminista un intervento all'interno di una discussione è un modulo un po' stantio per declassarlo.
È altresì una conferma di quanto certi impulsi siano radicati e attivi se non c'è stato un adeguato allenamento a tenerli sotto controllo.
 
purtroppo il problema non sta nei termini, chiamatelo un po' come vi pare.
e non penso che certe barbarie siano un problema femminista...in questi paesi dove le donne sono trattate come bestie sono in ballo semplicemente diritti umani
 

Ultimo

Escluso
...... purtroppo.

non è che mette in discussione la superiorità dell'uomo, perchè questa non è discutibile, mette in discussione la sua funzione di donna e, pertanto, non rispettando i canoni va eliminata.


:rofl::rofl::rofl: Effettivamente sei ben entrato nel ruolo storico, poche parole, significato chiarissimo. Aggiungerei proiettandomi nel passato e prendendo come spunto Lino Banfi, una parola è poco due sono troppe.:mrgreen:
 

Ultimo

Escluso
Vedi, che il tradimento, con annessi e connessi, sia una cosa che non disturba e non crea bruciori di coda, come lasci intendere, potrebbe anche essere vero, ma allora tutta una serie di reazioni umane, alcuni altissimi esempi di letteratura, una grossa fetta della dottrina giuridica e, soprattutto, questo sito web, dovrebbero ritenersi il frutto perverso di un'allucinazione diffusa e di un'isteria collettiva di cui dovremmo davvero ricercare l'origine, piuttosto che stare a pontificare con tutta la filosofia del mondo su ciò che ha la stessa logica di un trip da lsd.
Cioè, mi piacerebbe anche se fosse così, ma ho il sospetto, del tutto immotivato, che troppa gente si sarebbe dovuta sbagliare per troppo tempo al fine di arrivare ad un'illusione tanto articolata, oppure dev'esserci un qualche tipo di associazione segreta che agisce per scopi occulti per instillare questo certo tipo di false credenze negli uomini, il che mi piacerebbe anche più dell'isteria collettiva, ma un complotto del genere dovrebbe essere stato tanto ben congegnato da non farne sospettare mai, e da nessuno, la sua esistenza, fatto per cui, dato che io ora la sto ipotizzando, essa non può esistere.

Per quanto riguarda morale e legge, esse non sembrano essere la separazione e l'argine che separano l'ordine dal caos, innanzitutto perchè senza di esse non ci sarebbe il caos, ma solo un altro genere di ordine, magari meno equo e giusto secondo criteri umani, ma sempre un ordine sarebbe, secondariamente esse, sono talmente varie ed eterogenee, la prima soprattutto, che seppur si propongano entrambe quali discipline di comportamento atte a fornire direttive d'azione e regolazione di controversie, diventano spesso, esse stesse, motivo di diatriba, personale e collettiva, tra individui e fazioni, che assecondano od osteggiano, intimamente o palesemente, idee ed ordinamenti che sentono propri e da cui sono coinvolti, volenti o nolenti.

Per il resto, se le parole hanno un senso, chi mente è un mentitore, chi promette è un promettitore e chi giudica è un giudicatore.
L'importante è che il promettitore non sia mentitore e che il mentitore non sia giudicatore.
Che promettitore non sia anche giudicatore è irrilevante, ma non auspicabile.
Al vostro buon cuore.
Come spesso accade mi rubi le parole, qualche volta m'arrabbio. Quindi dammi il tempo di poter scrivere e rubarti il tempo come tu fai con me. :rotfl:
 

free

Escluso
purtroppo il problema non sta nei termini, chiamatelo un po' come vi pare.
e non penso che certe barbarie siano un problema femminista...in questi paesi dove le donne sono trattate come bestie sono in ballo semplicemente diritti umani
mi raccontava un maresciallo dei carabinieri che da qualche anno le donne musulmane che vanno in caserma a denunciare i mariti sono in costante aumento, evidentemente qui da noi colgono la differenza rispetto ai loro paesi d'origine

poi mi raccontava anche che lui raccoglieva le denunce e apriva le finestre, ma ho già detto che nella mia città siamo parecchio politicamente scorretti:singleeye:
 
mi raccontava un maresciallo dei carabinieri che da qualche anno le donne musulmane che vanno in caserma a denunciare i mariti sono in costante aumento, evidentemente qui da noi colgono la differenza rispetto ai loro paesi d'origine

poi mi raccontava anche che lui raccoglieva le denunce e apriva le finestre, ma ho già detto che nella mia città siamo parecchio politicamente scorretti:singleeye:
e a volte è loro fatale.vedi hina, ragazza che voleva vivere come una della sua età
 
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