Il perdono

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JB capisce benissimo ma fa il finto tonto e con persone finte ho chiuso. Anche per scherzo.

So che fa il finto tonto, ma so anche che nel web girano persone stranissime.

Per me un J and Bì un massi etc etc contano fino a quando sanno esternarsi nella giusta maniera, e questo per tutti e tutto.

A meno che! non ci siano atteggiamenti come il mio, ad esempio? lo stare addosso a J and bì , nonostante tutto anzichechesi! anzicheseno!

Sono sicuro che intendi le mie sottigliezze ed il messaggio, si dice subliminale? si credo che ultimamente si usi.

Non mi viene nessun cit porca palette!
 

Joey Blow

Escluso
Io a due anni sono andato via (=scappato dal punto di vista degli adulti), perché la situazione lo permetteva. La mente del duenne è molto semplice, ma non per questo non capisce quando è desiderato e quando no. Io a due anni ero solo. SOLO. Hai capito? Non avevo con chi giocare, con chi dialogare, ero appoggiato e accostato e messo via, perché i miei genitori non capivano un cazzo di famiglia. Ero un peso e così mi hanno trattato. Pensa, che tutti e due stavano sempre a casa, ma non avevo nessuno che si prendesse cura di me, che mi incoraggiasse, che mi insegnasse qualcosa.

E così ho avuto soltanto un'alternativa, trovare in me stesso le risorse che altri bambini hanno, forse anche troppo. Mi sono creato il mio micro-mondo con tanto di compagni e interlocutori, esseri fantastici se vuoi, ma reali per me, perché la mente abbandonata a se stessa fa tante di quelle cose di cui non hai la minima idea e percezione. E' il mondo perfetto del bambino, l'unico che vale la pena di essere vissuto, ma se manca affetto e condivisione delle faccende del mondo "reale", allora diventa l'unico mondo. E io di questo mondo ero perfettamente consapevole. Non puoi dire che mi sono sparato una pera perché me lo sono creato. E non puoi dire che sono svitato perché OGGI sono consapevole di quel che è successo allora ... più che altro perché parlo apertamente di un mondo che ognuno di noi ha perso. Anche te.

Questa esperienza e molte altre in seguito hanno formato l'essere che oggi hai di fronte. New Age se vuoi, svitato se vuoi, ma non inconsapevole. La consapevolezza di cui parli, non condivido. Mi ci voleva una vita per liberarmi dalla vita vecchia, e trovare e coltivare una vita sana, senza farmi abbagliare dalle false bellezze. Questo mondo fa ancora schifo, ma è l'unico che ho e di cui vado fiero. Con o senza pera virtuale.
Il concetto è esattamente quello: tu OGGI ti sei ricostruito le sensazioni che provavi a ventiquattro mesi (...) come un adulto con evidenti problemi, a tuo esclusivo uso e consumo emotivo, che con tutta probabilità sono tutt'altra cosa rispetto a quello che effettivamente poteva passarti per la mente, ancora neanche abbozzata figurarsi formata, a due e dico DUE anni.
Mi fa molta specie che a mezzo secolo di esperienza tu non ce la faccia a capire sto concetto, dopo peraltro, mi pare d'aver letto, anche qualche periodo di terapia.
Già è difficile per molti versi rivevere in maniera oggettiva e col senno di poi accadimenti, esperienze, situazioni, dolori e gioie del nostro
passato o della nostra giovinezza, di quello che abbiamo memoria perlomeno, figurati a due anni.
E poi, cazzo, hai cinquant'anni. I problemi in famiglia li abbiamo avuti più o meno TUTTI. Alzi la mano chi è stato un adolescente felice, lindo e pinto. Supera, che non è tanto l'atto del perdono la svolta ma il passare oltre. E tu sei ancora lì, quale ottimismo.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Il concetto è esattamente quello: tu OGGI ti sei ricostruito le sensazioni che provavi a ventiquattro mesi (...) come un adulto con evidenti problemi, a tuo esclusivo uso e consumo emotivo, che con tutta probabilità sono tutt'altra cosa rispetto a quello che effettivamente poteva passarti per la mente, ancora neanche abbozzata figurarsi formata, a due e dico DUE anni.
Mi fa molta specie che a mezzo secolo di esperienza tu non ce la faccia a capire sto concetto, dopo peraltro, mi pare d'aver letto, anche qualche periodo di terapia.
Già è difficile per molti versi rivevere in maniera oggettiva e col senno di poi accadimenti, esperienze, situazioni, dolori e gioie del nostro
passato o della nostra giovinezza, di quello che abbiamo memoria perlomeno, figurati a due anni.
E poi, cazzo, hai cinquant'anni. I problemi in famiglia li abbiamo avuti più o meno TUTTI. Alzi la mano chi è stato un adolescente felice, lindo e pinto. Supera, che non è tanto l'atto del perdono la svolta ma il passare oltre. E tu sei ancora lì, quale ottimismo.
Non me lo sono ricostruito. Me lo sono ricordato. E per questo sono pienamente consapevole anche oggi di cosa ho provato, perché me lo sento dentro.

Il tuo discorso è invece è basato sulla ricostruzione che è una bella cosa, ma lontanissmo della realtà. Le realtà ricostruite con la mente degli adulti sono grottesche.

Io mi ricordo qui per darti delle risposte certe, non per nutrire rancore nel confronto delle persone che non hanno mai saputo gestire la situazione. Comincia a ragionare un attimo sotto questo aspetto, e vedrai che un po' di ottimismo ci nasce.
 

Joey Blow

Escluso
Non me lo sono ricostruito. Me lo sono ricordato. E per questo sono pienamente consapevole anche oggi di cosa ho provato, perché me lo sento dentro.

Il tuo discorso è invece è basato sulla ricostruzione che è una bella cosa, ma lontanissmo della realtà. Le realtà ricostruite con la mente degli adulti sono grottesche.

Io mi ricordo qui per darti delle risposte certe, non per nutrire rancore nel confronto delle persone che non hanno mai saputo gestire la situazione. Comincia a ragionare un attimo sotto questo aspetto, e vedrai che un po' di ottimismo ci nasce.
Ma cosa ti sei ricordato di quando avevi due anni e volevi scappare perchè messo da parte, dai che ti dovevano ancora cambiare quando ti facevi la popò addosso, imboccare, pulirti il moccolo dal naso e magari attaccarti pure al senso ogni tanto prima d'andare a letto. Dai oh. Questo è un bambino di due anni, non uno che "ricorda" quello che hai scritto tu. Poi oh, ricordati un po' quello che te pare. Mi spiace per te. Bella lì.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Ma cosa ti sei ricordato di quando avevi due anni e volevi scappare perchè messo da parte, dai che ti dovevano ancora cambiare quando ti facevi la popò addosso, imboccare, pulirti il moccolo dal naso e magari attaccarti pure al senso ogni tanto prima d'andare a letto. Dai oh. Questo è un bambino di due anni, non uno che "ricorda" quello che hai scritto tu. Poi oh, ricordati un po' quello che te pare. Mi spiace per te. Bella lì.
Ho proseguito nella discussione perché si veda perché è inutile che discutiamo. Sei fissato nel tuo mondo e solo quel che dici tu ha valenza, gli altri hanno sbagliato a prescindere, salvo se ovviamente ti fanno la corte e ti leccano il culo dalla caviglia in su.

Vedi mo' te come proseguire. Io ci ho provato pur sapendo che era impossibile, tu hai invece continuato proseguire sulla tua strada, perché non ti metti mai in questione. Continua pure. E' una via come tutte le altre.
 
Ultima modifica:

Ultimo

Escluso
Ho proseguito nella discussione perché si veda perché è inutile che discutiamo. Sei fissato nel tuo mondo e solo quel che dici tu a valenza, gli altri hanno sbagliato a prescindere, salvo se ovviamente ti fanno la corte e ti leccano il culo dalla caviglia in su.

Vedi mo' te come proseguire. Io ci ho provato pur sapendo che era impossibile, tu hai invece continuato proseguire sulla tua strada, perché non ti metti mai in questione. Continua pure. E' una via come tutte le altre.

Quoto e se posso approvo.

Anche se come discorso era lapalissiano.:D
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Quoto e se posso approvo.

Anche se come discorso era lapalissiano.:D
Sì, era meglio se non dicevo nulla e mi potevo anche risparmiare la freccetta, alla quale ho pensato diverse volte nel corso della giornata. Cercherò di fare meglio nel futuro.
 

Spider

Escluso
il perdono è un atto di fede.
il perdono non ha calcolo ne misura.
sperimenta te stesso, non cosa sai comprendere
ne cosa sai capire
ma cosa sai accettare.
il perdono non ha rimorsi ne rimpianti,
è vero quando perdoni l'indecifrabile,
è falso quando perdoni il conosciuto.
il perdono come scandaglio di te stesso,
pulsione e sentimento a cui mai avresti dato risposta.
Un giorno forse si ma ora non riguarda me...
Ora sei chiamato a rispondere,
sai perdonare?
 
il perdono è un atto di fede.
il perdono non ha calcolo ne misura.
sperimenta te stesso, non cosa sai comprendere
ne cosa sai capire
ma cosa sai accettare.
il perdono non ha rimorsi ne rimpianti,
è vero quando perdoni l'indecifrabile,
è falso quando perdoni il conosciuto.
il perdono come scandaglio di te stesso,
pulsione e sentimento a cui mai avresti dato risposta.
Un giorno forse si ma ora non riguarda me...
Ora sei chiamato a rispondere,
sai perdonare?
Bellissimo.
Bon ti ho smeraldato
Ora però non farti partire l'embolo
e scrivere cose raccapriccianti eh?

Tu alterni vette con dowm orripilanti...

Non che tu sbagli a postare come credi eh?:rolleyes::up::p:p:p
 

Innominata

Utente che predica bene
Il perdono somiglia alla misericordia nel suo senso nitido, etimologico: da miser, e cor, accogliere la miseria nel cuore, darle dimora come qualcosa di costitutivamente umano. E' accogliere (nel cuore!) la miseria umana, in tutta la sua grandezza, e chi arriva a riconoscerla anche in sé, e ad averla addomesticata, e quando se ne è preso cura, allora probabilmente saprà perdonare.
 

Diletta

Utente di lunga data
Il perdono somiglia alla misericordia nel suo senso nitido, etimologico: da miser, e cor, accogliere la miseria nel cuore, darle dimora come qualcosa di costitutivamente umano. E' accogliere (nel cuore!) la miseria umana, in tutta la sua grandezza, e chi arriva a riconoscerla anche in sé, e ad averla addomesticata, e quando se ne è preso cura, allora probabilmente saprà perdonare.


Concetto molto bello e profondo!
:up::up:
 
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