contepinceton
Escluso
Giugno:sbatti:
ciccio in pugno!
Ma tanto si resta
comunque
con un pugno di mosche in mano
Dai Tebina...
Giugno:sbatti:
infatti apprezza che non ho profferito parola.Giugno
ciccio in pugno!
Ma tanto si resta
comunque
con un pugno di mosche in mano
Dai Tebina...![]()
Non è inzerbinarsi a vita, ma è l'impegno per la riconquista della fiducia, cioè visto che il perdono non è un atto puntuale, ma un percorso, io mi impegno a perdonarti, mentre tu ti impegnerai a dimostrarmi che la mia fiducia è ben riposta. E' un cammino variabile, ma sempre lungo.
Vedi Simy, se io perdono ed il giorno dopo l'altra persona mi fa ancora del male, non solo non perdono quello che ha fatto il giorno dopo, ma mi incazzo anche per quello del giorno prima, perchè era un cammino che io ho voluto intraprendere e l'altra mi ha solo fottuto alla grande.
Sai perchè io so che un giorno mi vendicherò di Serena? Perchè io ero disposto a perdonarla, di perdonare la sua totale insensibilità al mio dolore, al lasciare totalmente a mia madre la responsabilità di rimettermi in sesto, mentre il danno lo aveva fatto lei, ma c'era solo un modo per perdonarla, che lei venisse davanti a me a chiedermi scusa (Oh 100 euro di treno andata e ritorno), era l'unica cosa che mi serviva per capire se era degna del mio perdono, guardarla negli occhi e vedere se quello che mi diceva era vero. Non lo ha fatto, quindi tutte le scuse che ha fatto al telefono erano false e per questo io l'ho condannata.
Il mondo a due anni di età è molto diverso. E' concreto, senza teorie, senza obblighi e doveri, con tanto coraggio di vivere e voglia di fare, comprendere, imparare. Mi ricordo benissimo come sono uscito ... dalla porta accostata, percorso l'allora lungo corridoio fino alle scale, poi ogni scaletta pazientemente una per una, verso il portone, occasionalmente aperto. Un'altra scaletta, ed ero nel mondo. Le mattonelle del marciapiede, le fessure, e là, non molto lontano un po' di prato. Un alberello, tanto alto. Poi il parco. La siepe, altissima. Gli uccellini a litigare per un pezzo di pane. Poi la strada, il tram. Troppo grande, troppo rumore. Via, via. Verso la piazza, sempre lungo il marciapiede, ad osservare i cani che fanno la cacca e loro padroni che fanno finta di non vedere. E' un curioso mondo, dove si vede ancora bene sotto le gonne e sotto le giacche, dove entrano ed escono le mani in modo strano, ma è tutto normale. Arrivato in piazza poi, non sapevo dove andare. Sulla destra il grattacielo. Sì, pensavo, forse. Mi hanno trovato, mentre stavo pensando come attraversare la strada, troppo larga per farla in una sola volta ... fine della storia.Ma cosa farebbe pensare, essù. A due anni che fuga e fuga, te l'avranno pure raccontato come una di quelle cose buffe o sconsiderate che a volte fanno i bimbi piccolissimi. Certo, a meno che tu non avessi lasciato una letterina con su scritte alcune sconnesse considerazioni new age sul mondo infame e poi la fatidica sentenza "Addio. P.S: mi mancherà la tua tetta." Allora si.
Penso che tendiamo a delegare le nostre aspettative da una parte e a nascondere la testa sotto terra dall'altra. Quando si giunge al punto di rottura l'unica strada percorribile e la liberazione.esatto, anche io la vedo così, ad un certo punto senti che la situazione ti sta stretta.
in questo caso, secondo me, oltre alla rabbia e al dolore c'è anche l'orgoglio, nel senso che io questa liberazione non te la voglio concedere, devi marcire nei tuoi sensi di colpa, non te la do vinta, non va tutto bene, fanculo!
mi sono fatta prendere la mano, ma era per rendere l'idea.
che poi, orgoglio? boh forse un po', ma poi passa anche quello, vuoi solo liberarti.
forse l'orgoglio c'è quando non vuoi ammettere a te stesso che nessuno è perfetto e che tutti possono sbagliare, anche tu stesso.
Il mondo a due anni di età è molto diverso. E' concreto, senza teorie, senza obblighi e doveri, con tanto coraggio di vivere e voglia di fare, comprendere, imparare. Mi ricordo benissimo come sono uscito ... dalla porta accostata, percorso l'allora lungo corridoio fino alle scale, poi ogni scaletta pazientemente una per una, verso il portone, occasionalmente aperto. Un'altra scaletta, ed ero nel mondo. Le mattonelle del marciapiede, le fessure, e là, non molto lontano un po' di prato. Un alberello, tanto alto. Poi il parco. La siepe, altissima. Gli uccellini a litigare per un pezzo di pane. Poi la strada, il tram. Troppo grande, troppo rumore. Via, via. Verso la piazza, sempre lungo il marciapiede, ad osservare i cani che fanno la cacca e loro padroni che fanno finta di non vedere. E' un curioso mondo, dove si vede ancora bene sotto le gonne e sotto le giacche, dove entrano ed escono le mani in modo strano, ma è tutto normale. Arrivato in piazza poi, non sapevo dove andare. Sulla destra il grattacielo. Sì, pensavo, forse. Mi hanno trovato, mentre stavo pensando come attraversare la strada, troppo larga per farla in una sola volta ... fine della storia.
Perché?davvero, m'interessa la condizione di chi sta con una persona sapendo di fare consapevolmente del male senza avere giustificazioni a cui aggrapparsi.
perché?
Anche mia figlia scappó a due anni, ma non di casa. Da una festa di matrimonio.Il mondo a due anni di età è molto diverso. E' concreto, senza teorie, senza obblighi e doveri, con tanto coraggio di vivere e voglia di fare, comprendere, imparare. Mi ricordo benissimo come sono uscito ... dalla porta accostata, percorso l'allora lungo corridoio fino alle scale, poi ogni scaletta pazientemente una per una, verso il portone, occasionalmente aperto. Un'altra scaletta, ed ero nel mondo. Le mattonelle del marciapiede, le fessure, e là, non molto lontano un po' di prato. Un alberello, tanto alto. Poi il parco. La siepe, altissima. Gli uccellini a litigare per un pezzo di pane. Poi la strada, il tram. Troppo grande, troppo rumore. Via, via. Verso la piazza, sempre lungo il marciapiede, ad osservare i cani che fanno la cacca e loro padroni che fanno finta di non vedere. E' un curioso mondo, dove si vede ancora bene sotto le gonne e sotto le giacche, dove entrano ed escono le mani in modo strano, ma è tutto normale. Arrivato in piazza poi, non sapevo dove andare. Sulla destra il grattacielo. Sì, pensavo, forse. Mi hanno trovato, mentre stavo pensando come attraversare la strada, troppo larga per farla in una sola volta ... fine della storia.
TU e JB siete la coppia più bella del mondo.Anche mia figlia scappó a due anni, ma non di casa. Da una festa di matrimonio.
Questo post ha colto la mia attenzione.Questo è il pensiero di tebe,frutto del suo vissuto del suo storico,e anche io credo che l'ECCESSIVO ORGOGLIO sia una GRANDE LIMITE e purtroppo per me lo è stato!Io aggiungo che la mancanza di orgoglio e di amor proprio è una stronzata colossale,ho visto storie distrutte per questo,per perdoni elargiti con troppa facilità!La mancanza di orgoglio spesso provoca nell'altro la disistima,e non c'è cosa peggiore di perdere il rispetto per la persona.....!!Non lo so per gli altri, ma l'orgoglio nelle questioni d'amore è una stronzata che fa più male che bene.
Ed è una stronzata colossale.
Ho visto storie distrutte per l'orgoglio.
E per come sono fatta io, se l'orgoglio impedisce di perdonare, è perchè l'amore è meno del suddetto orgoglio.
Perché?
Egoismo.
Ma più che ridere proprio non ha alcun senso fatta a qualcuno che già s'è fatto tutto il suo bel percorso interno ed è arrivato ad altre conclusioni.certo, pratica evasa? tutto a posto ? ammesso che anche tu ti senta imperdonabile (ma credo che ci siano altri equilibri fra te e tuo marito)ha senso vivere una vita in cui si è perennemente in difettodi onestà?
fa ridere questa mia domanda?chi se ne frega
ma perché non ci racconti come ci sei arrivato tu?Ma più che ridere proprio non ha alcun senso fatta a qualcuno che già s'è fatto tutto il suo bel percorso interno ed è arrivato ad altre conclusioni.
Ah no. Ognuno deve fare il suo percorso personalissimo. Altrimenti non funziona, nè in un senso, nè nell'altro. Tu hai perdonato, no? E allora.ma perché non ci racconti come ci sei arrivato tu?
non basta fare le pulci a tizio e a caio; vogliamo conoscerti in tutta il tuo splendore.
non tela puoi cavare sempre con le manfrine
tu scrivi e io imparo, dai
racconta perché sei imperdonabile, tua moglie come la vede?Ah no. Ognuno deve fare il suo percorso personalissimo. Altrimenti non funziona, nè in un senso, nè nell'altro. Tu hai perdonato, no? E allora.
Ma cos'è tutta sta curiosità? Qua hai esempi di traditori da manuale Cencelli del tradimento (il Conte, Lothar, gente d'alta scuola), chiedi a loro.racconta perché sei imperdonabile, tua moglie come la vede?
hai figli?
come mai così giovane già stanco del matrimonio? sei sempre srtato così?
dovrei concludere con ti tocchi ma non èilcaso
tanta curiosità per gli altri, tante domande a loro, mai risposte.Ma cos'è tutta sta curiosità? Qua hai esempi di traditori da manuale Cencelli del tradimento (il Conte, Lothar, gente d'alta scuola), chiedi a loro.