Giornata della Memoria. Per non dimenticare

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AnnaBlume

capziosina random
tutti i morti meritano uguale rispetto da un punto di vista umano, ma converrai che le ragioni per cui si muore hanno un loro peso nel giudizio storico. Insomma, a mio paerer, i nazisti ed i partigani pari non sono
Tu sei già sposato, ve'? Mannaggia...

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Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
tutti i morti meritano uguale rispetto da un punto di vista umano, ma converrai che le ragioni per cui si muore hanno un loro peso nel giudizio storico. Insomma, a mio parere, i nazisti ed i partigani pari non sono

nel giudizio storico infatti ci sono "i nazisti" e "i partigiani"
nel giudizio umano ci sono gli individui
 

massinfedele

Utente di lunga data
nel giudizio storico infatti ci sono "i nazisti" e "i partigiani"
nel giudizio umano ci sono gli individui
eh si, ma per quanto attiene alla memoria degli eventi, l'aspetto storico conta. E quindi, nei nostri cuori possiamo dire che tutti i morti sono uguali, ma quanto occorre pensare ad un giorno della memoria che sia chiaro a tutti cosa va ricordato e cosa no
 

AnnaBlume

capziosina random
eh si, ma per quanto attiene alla memoria degli eventi, l'aspetto storico conta. E quindi, nei nostri cuori possiamo dire che tutti i morti sono uguali, ma quanto occorre pensare ad un giorno della memoria che sia chiaro a tutti cosa va ricordato e cosa no
o meglio, cosa va più ricordato di altro

Edit: parlavo in generale. Bellissimo il tuo discorso sulla radice dell'antisemitismo, concordo in pieno.
 
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massinfedele

Utente di lunga data
o meglio, cosa va più ricordato di altro
si, condivido da un punto di vista generale, con delle precisazioni. Dal mio punto di vista, se si parla di uno sterminio di nazisti o di fascisti, sinceramente non posso condividere un giorno della memoria, poiché il ricordo della loro morte, pur disdicevole, verrebbe a coincidere con il ricordo delle lore idee, che invece non è degno di memoria. Dunque, una grande apertura versoquasi tutto....
 

AnnaBlume

capziosina random
si, condivido da un punto di vista generale, con delle precisazioni. Dal mio punto di vista, se si parla di uno sterminio di nazisti o di fascisti, sinceramente non posso condividere un giorno della memoria, poiché il ricordo della loro morte, pur disdicevole, verrebbe a coincidere con il ricordo delle lore idee, che invece non è degno di memoria. Dunque, una grande apertura versoquasi tutto....

sì, assolutamente d'accordo. Senza dubbi
 
Conte ma infatti nei campi non c'erano solo ebrei, ma anche oppositori del regime nazista, zingari, omosessuali, storpi e malati.
A loro si da meno rilevanza, è vero, ma perchè si tratta di un numero "esiguo" rispetto a quello del popolo ebraico.
Che poi di questi tempi pare già tanto che ce ne ricordiamo(solo che se ne ricorda, poi) uno di giorno della memoria.
Ed è qui che ti sbagli.
Ma non posso nè voglio dire certe cose
che ho visto e vissuto nel mio anno di permanenza a Budapest.
Sappi solo che di queste cose ho avuto modo di disquisire amabilmente un pomeriggio con il rabbino della bellissima sinagoga di Budapest.
Mi spiace comunque per quell'orrore umano.
Ma sono un po' perplesso circa la strumentalizzazioni perfino di quella sciagura che nessuno può dimenticare.
Ognuno di noi ha parenti morti nella seconda guerra mondiale.

Difronte alla morte siamo tutti uguali.
Per cui il mio personale ricordo va sempre a 65 milioni di morti.
Gran parte dei quali
civili
a cui non fregava un cazzo
ma a cui è piovuta na bomba in testa.
O dai nemici o dagli alleati liberatori.
 

AnnaBlume

capziosina random
aggiungo che, per come la vede il sottoscritto, il "comunismo" implementato nell'ex Unione Sovietica è stata una forma di fascismo o nazismo, seppur sotto una bandiera rossa. Giusto per precisare
risfodero la mia bandiera con la A? Posso? Posso? :D

quoto, tutto!!! Non posso ovviamente riapprovare
 
aggiungo che, per come la vede il sottoscritto, il "comunismo" implementato nell'ex Unione Sovietica è stata una forma di fascismo o nazismo, seppur sotto una bandiera rossa. Giusto per precisare
Beh bisognerebbe che ci fosse un giorno della memoria anche per tutti i morti e i deportati nei gulag sovietici.
E sotto Stalin era un attimo a sparire nel nulla.
Del resto se gli ebrei per sfuggire ai nazisti andavano dai sovietici che cosa aspettava loro?
Si sono salvati solo quelli che sono riusciti a fuggire negli stati uniti.
 

massinfedele

Utente di lunga data
Beh bisognerebbe che ci fosse un giorno della memoria anche per tutti i morti e i deportati nei gulag sovietici.
E sotto Stalin era un attimo a sparire nel nulla.
Del resto se gli ebrei per sfuggire ai nazisti andavano dai sovietici che cosa aspettava loro?
Si sono salvati solo quelli che sono riusciti a fuggire negli stati uniti.
concordo con te. Ma il punto è aggiungere e non diminuire. Ricordare il più possibile, e se non ci si riesce, utilizzare quel che si ricorda come simbolo per ciò che è dimenticato. Sono certo che la comunità ebraica non ne avrebbe a male se nel giorno della memoria si ricordassero altri morti (ovviamente, facendo attenzione agli elementi storici)
 
concordo con te. Ma il punto è aggiungere e non diminuire. Ricordare il più possibile, e se non ci si riesce, utilizzare quel che si ricorda come simbolo per ciò che è dimenticato. Sono certo che la comunità ebraica non ne avrebbe a male se nel giorno della memoria si ricordassero altri morti (ovviamente, facendo attenzione agli elementi storici)
Non lo so...
IO ho capito da loro, che loro, dividono il mondo in due.
Da un lato sta tutto ciò che è ebreo.
Dall'altro tutto ciò che non lo è.
E il mio prossimo è solo un altro fratello ebreo e non ogni essere umano.
Ma potrei sbagliarmi...
E attendo le smentite.
Ma da come vanno le cose con i palestinesi, non so che pensare.

Proprio voi che avete patito un genocidio, rispondete con i carrarmati a chi vi tira i sassi.
Colpevoli di essere in quella terra dai tempi dei tempi e colpevoli di essere arabi e non ebrei.

Così attendo che ci sia la pace in quella terra.
 

massinfedele

Utente di lunga data
Non lo so...
IO ho capito da loro, che loro, dividono il mondo in due.
Da un lato sta tutto ciò che è ebreo.
Dall'altro tutto ciò che non lo è.
E il mio prossimo è solo un altro fratello ebreo e non ogni essere umano.
Ma potrei sbagliarmi...
E attendo le smentite.
Ma da come vanno le cose con i palestinesi, non so che pensare.

Proprio voi che avete patito un genocidio, rispondete con i carrarmati a chi vi tira i sassi.
Colpevoli di essere in quella terra dai tempi dei tempi e colpevoli di essere arabi e non ebrei.

Così attendo che ci sia la pace in quella terra.
secondo me, il comportamento dello stato di Israele (sul quel si può discutere) non va confuso con le persone (italiani, tedeschi, americani) di religione ebraica. E non condivido la tua visione sul mondo diviso in due. Vedi, queste sono proprio le idee che hanno portato al genocidio. Io ti chiedo: questa idea del mondo diviso in due da dove ti viene? quali sono le ragioni? Non pensare allo stato di Israele, che è tutta un'altra storia. Pensa alla tue esperienze con persone di religione ebraica, ne hai avute?
 

lothar57

Utente di lunga data
Non lo so...
IO ho capito da loro, che loro, dividono il mondo in due.
Da un lato sta tutto ciò che è ebreo.
Dall'altro tutto ciò che non lo è.
E il mio prossimo è solo un altro fratello ebreo e non ogni essere umano.
Ma potrei sbagliarmi...
E attendo le smentite.
Ma da come vanno le cose con i palestinesi, non so che pensare.

Proprio voi che avete patito un genocidio, rispondete con i carrarmati a chi vi tira i sassi.
Colpevoli di essere in quella terra dai tempi dei tempi e colpevoli di essere arabi e non ebrei.

Così attendo che ci sia la pace in quella terra.

caro amico..qualche settimana fa'passando l'ex confine con la Slovenia a Rabuiese(e'rimasto tutto intatto..2 container identici uno da noi e uno da loro...)ho pensato alle migliaia di istriani barbaramente assassinati.ma guai a parlarne,irrita Bersani e D'alema.
E come sai bene..anche li'..dobbiamo solo dire grazie all'America..perche'se mando'in fretta e furia migliaia di uomini,per far capire all'assassino Tito che doveva sloggiare da Trieste.. viceversa.oggi li sventolerebbe la bandiera slovena.
 
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secondo me, il comportamento dello stato di Israele (sul quel si può discutere) non va confuso con le persone (italiani, tedeschi, americani) di religione ebraica. E non condivido la tua visione sul mondo diviso in due. Vedi, queste sono proprio le idee che hanno portato al genocidio. Io ti chiedo: questa idea del mondo diviso in due da dove ti viene? quali sono le ragioni? Non pensare allo stato di Israele, che è tutta un'altra storia. Pensa alla tue esperienze con persone di religione ebraica, ne hai avute?
Leggi bene
Non la mia visione:

Ma la loro.

QUella che loro mi hanno descritto, parlandomi di tutta la loro cultura, e storia.

Ricordati un ebreo non si definisce italiano, o francese, o rumeno...no l'ebraicità di un ebreo è qualcosa che va oltre a tutto, ed è codificabile solo se ti metti lì e leggi assieme a loro l'atorah.

L'idea parte dall'antico.
Dall'essere il popolo eletto.

Ripeto sono stato un anno in Ungheria, dove la comunità ebraica è molto forte, e ogni città ha la sua sinagoga.

E ho svolto anche dei lavori per loro.

Per esempio anche uno dei più grandi pianisti oggi viventi e il più affermato interprete di Bach è un ungherese, andras schiff, ma appunto se parli con lui, si definisce ebreo ungherese, non ungherese ebreo.
Gerge SOlti era ebreo.
Vladimir Horowitz era ebreo.

Loro mi hanno insegnato tu conte sei un goy.
E tu goy, puoi lavorare al sabato per noi.
Perchè noi il sabato non possiamo lavorare.

Tra di loro sono organizzatissimi e si aiutano.
Se un membro della comunità ha meriti ma non ha soldi per studiare si autotassano per farlo studiare.
Ma non perchè bravo ragazzo, ma perchè membro della comunità.

Essere ebreo è: arredare la casa in una certa maniera, pregare in una certa maniera, mangiare in una certa maniera ecc..ecc..ecc...

In una sinagoga perfino i posti a sedere sono assegnati secondo certi criteri.

La cerimonia non può iniziare se non sono presenti tot persone ecc..ecc..ecc...

A detta loro, le idee che hanno portato al genocidio, sono molto materiali, questioni economiche.
Bisognava impossessarsi dei loro averi e far sparire chi un giorno avrebbe potuto chiedere conto.

Ma non so come loro vedano gli altri esseri umani, che non appartengono ai discendenti delle dodici tribù d'Israele.

ANche il sionismo è un tema molto controverso da loro. Tra chi, ha preferito rimanere nelle varie comunità sparse per il mondo e chi ha scelto di tornare nella terra dove iniziò la diaspora nel 73 dopo Cristo, quando appunto i romani, rasero al suolo Gerusalemme e gli ebrei furono dispersi per tutto il mondo.

E ricorda per un ebreo la legge, è più importante di ogni regola politica o sociale di uno stato.

ANche il concetto di sacro è differente dal nostro, il kadosha kadoschim.
 
caro amico..qualche settimana fa'passando l'ex confine con la Slovenia a Rabuiese(e'rimasto tutto intatto..2 container identici uno da noi e uno da loro...)ho pensato alle migliaia di istriani brabarmente assassinati dai rossi ..che un'argomento che guai a parlarne...irrita Bersani.,ldeel foibe non si puo'parlare.
E come sai bene..anche li'..dobbiamo solo dire grazie all'America..perche'se mando'in fretta e furia migliaia di uomini,per capire all'assassino Tito che non doveva sloggiare da Trieste...oggi li sventolerebbe la bandiera slovena.
Beh esistono anche i crimini compiuti da italiani fascisti.
ANche degli italiani spariti in russia dovremmo chiedere conto a TOgliatti....no?
 
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