secondo me, il comportamento dello stato di Israele (sul quel si può discutere) non va confuso con le persone (italiani, tedeschi, americani) di religione ebraica. E non condivido la tua visione sul mondo diviso in due. Vedi, queste sono proprio le idee che hanno portato al genocidio. Io ti chiedo: questa idea del mondo diviso in due da dove ti viene? quali sono le ragioni? Non pensare allo stato di Israele, che è tutta un'altra storia. Pensa alla tue esperienze con persone di religione ebraica, ne hai avute?
Leggi bene
Non la mia visione:
Ma la loro.
QUella che loro mi hanno descritto, parlandomi di tutta la loro cultura, e storia.
Ricordati un ebreo non si definisce italiano, o francese, o rumeno...no l'ebraicità di un ebreo è qualcosa che va oltre a tutto, ed è codificabile solo se ti metti lì e leggi assieme a loro l'atorah.
L'idea parte dall'antico.
Dall'essere il popolo eletto.
Ripeto sono stato un anno in Ungheria, dove la comunità ebraica è molto forte, e ogni città ha la sua sinagoga.
E ho svolto anche dei lavori per loro.
Per esempio anche uno dei più grandi pianisti oggi viventi e il più affermato interprete di Bach è un ungherese, andras schiff, ma appunto se parli con lui, si definisce ebreo ungherese, non ungherese ebreo.
Gerge SOlti era ebreo.
Vladimir Horowitz era ebreo.
Loro mi hanno insegnato tu conte sei un goy.
E tu goy, puoi lavorare al sabato per noi.
Perchè noi il sabato non possiamo lavorare.
Tra di loro sono organizzatissimi e si aiutano.
Se un membro della comunità ha meriti ma non ha soldi per studiare si autotassano per farlo studiare.
Ma non perchè bravo ragazzo, ma perchè membro della comunità.
Essere ebreo è: arredare la casa in una certa maniera, pregare in una certa maniera, mangiare in una certa maniera ecc..ecc..ecc...
In una sinagoga perfino i posti a sedere sono assegnati secondo certi criteri.
La cerimonia non può iniziare se non sono presenti tot persone ecc..ecc..ecc...
A detta loro, le idee che hanno portato al genocidio, sono molto materiali, questioni economiche.
Bisognava impossessarsi dei loro averi e far sparire chi un giorno avrebbe potuto chiedere conto.
Ma non so come loro vedano gli altri esseri umani, che non appartengono ai discendenti delle dodici tribù d'Israele.
ANche il sionismo è un tema molto controverso da loro. Tra chi, ha preferito rimanere nelle varie comunità sparse per il mondo e chi ha scelto di tornare nella terra dove iniziò la diaspora nel 73 dopo Cristo, quando appunto i romani, rasero al suolo Gerusalemme e gli ebrei furono dispersi per tutto il mondo.
E ricorda per un ebreo la legge, è più importante di ogni regola politica o sociale di uno stato.
ANche il concetto di sacro è differente dal nostro, il kadosha kadoschim.