Ma dopo cosa resta?

Stato
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Sbriciolata

Escluso
E non sai quante in privato?:D:D:D:D:D:D:D:D

Scherzo ovviamente, ma ultimamnete questo forum mi aiuta ad accrescere l'autostima..:D Vantaggi di essere un nick:smile:
Beate te! A me manco qui si accresce... ma sarà colpa del nick:D
 
No cara,visto che mi tiri ballo...mai fatto cosi'..quella e'roba per i poveretti che vanno a mercenarie..li'non c'e'molto da dire ,credo.....

sta'storia del coinvolgimento...stamattina ho cazziato mia amica(vera..),pensa,e'single,potrebbe stra divertirsi,e mi fa'...io debbo essere coinvolta se no niente...be'le ho ricordato che l'orologio mica si ferma..e che e'fessa,dal momento che non deve niente a nessuno.
sì ma quello che diverte te per lei non è abbastanza e preferisce aspettare piuttosto che accontentarsi
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Tu dici che mi piace così, a me sembra una limitazione. Provo a spiegarti cosa provo: se ho un amico, mi piace parlarci e condividere qualche passione. Se è la donna di un altro non ci posso passare del tempo insieme perchè non possiamo farci vedere e sta cosa non è che mi piaccia molto. Mattine fa mi sono accorto che alcune signore che incontro quando vado a correre, hanno iniziato a fare un pò le "spiritose". A parte il fatto che io non so iniziare da zero, ma ho pensato: e se dovessi andare avanti, cosa mi lascierebbe un incontro, una scopata senza il piacere di (e qui torna l'esempio dell'amico) farci una chiacchierata?

:unhappy:
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
auahahaaahaahahahah starda!


Però ti mando un bacione, che lo accetti o no io te lo mando! ora tutti sanno che non sono l'unico ignorante! siamo in due evviva!! :D:D

veramente la faccina era riferita a tutto il discorso, su cui il termine spiccava qual ciliegina sulla torta :D

grazie del bacione
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Tu dici che mi piace così, a me sembra una limitazione. Provo a spiegarti cosa provo: se ho un amico, mi piace parlarci e condividere qualche passione. Se è la donna di un altro non ci posso passare del tempo insieme perchè non possiamo farci vedere e sta cosa non è che mi piaccia molto. Mattine fa mi sono accorto che alcune signore che incontro quando vado a correre, hanno iniziato a fare un pò le "spiritose". A parte il fatto che io non so iniziare da zero, ma ho pensato: e se dovessi andare avanti, cosa mi lascierebbe un incontro, una scopata senza il piacere di (e qui torna l'esempio dell'amico) farci una chiacchierata?

1. sei sicuro che le signore in questione siano impegnate?
2. ma davvero tu contempli l'idea di una scopata siffatta?

però, sei un bel tipo :smile:
 

devastata

Utente di lunga data
Intanto scusa per l'errore, ma a volte scrivo di fretta.
Rispondo prontamente:
1) Ne ho l'impressione
2) No, è proprio quello che non mi interessa.
A mio parere parti male, prima parte la conoscenza, la frequentazione, poi potrebbe pure piacerti. Cercale libere, il mondo è pieno di donne sole.
 

Rabarbaro

Escluso
Come ci si dovrebbe sentire dopo?
E come dovrebbe stare chi sceglie di non essere parte di qualcosa?
Come il funambolo sulla corda dell'esistenza, tesa fra il sè e gli altri, con una distanza impossibile anche solo da immaginare ed una voglia balorda e sacra di saltare nel vuoto.
Tutto abbisogna di qualcosa per cominciare, perchè dal nulla non nasce nulla, e per cominciare a sentirsi parte di un tutto, bisogna sentire un pezzetto di corpo che ci manca.
Talvolta si prende quella corda e la si avvolge attorno al proprio collo prima di gettarsi giù, in quello che sembra l'infinito, perchè tanto si impiegherà tutta la vita a cadere - si pensa- e invece no, i piedi toccano subito la terra, quasi ci si fosse buttati dal primo gradino della scala, con dei piedi giganti, così grandi da reggerci anche quando tira la bora, così duri che correre in mezzo ai rovi scalzi non fa male.
Ma quei piedi così grandi fanno invece piccoli passi, piccolissimi davvero, quando devono seguire la voce di una donna che ci chiama per nome e non è nostra madre.
Lei non ci chiama come si chiamano i cani, per buttargli un osso secco o per chiuderlo nella cuccia di notte, ci chiama per farsi sbranare, partendo dalla gola e pian piano farsi divorare completamente.
Lei è la corda che si ingoia tutta intera perchè non si hanno forbici per tagliare.
Lei è la notte e la cuccia, tutte insieme, intere, calde e nere come il luogo dove si muore.
Come il luogo in cui si nasce.
Dove si diventa uomini.
Dove qualcun altro è diventato uomo prima di noi e dove anche noi lasceremo quel piccolo pezzo di corpo di cui avremo nostalgia in eterno.
E il posto dove si raccolgono così tanti pezzetti da metterci insieme degli uomini interi alcuni lo chiamano cimitero.
Altri lo chiamano donna.
Ad entrambi porti dei fiori quando ti sovviene che li hai trascurati troppo a lungo ed all'uno ed all'altra pensi quando chiudi gli occhi, quando sei troppo vecchio o quando sei troppo giovane.
Lontano da loro le tue ossa sentono freddo e non hai un posto in cui gli occhi possano piangere.
Davanti a cimiteri sconosciuti od a donne non tue, ti fai solo il segno della croce.
E passi oltre.
 
Stato
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