Ho capito, ma se non sei a casa tua o in qualche posto dedicato a quelli che mangiano come mangi tu (vegetariani o vegani), mangiare per te diventa difficile un po' ovunque.sì, Joey, mi riferivo alle catene (la foto che hai postato, non sembrava fatto in casa, eh). Filetto di tonno al sesamo che ancora nuota, già ci siamo. Non lo mangio per gli ovvii motivi, ma QUELLO mi manca, non i trigliceridi che trasudano da piatti unti.
Sai, tra l'essere veggy e l'essere salutista, in pratica io mangio bene negli States solo da Seattle fino a San Francisco e lì ti fermi (eccetto NY, ma quello è ovvio). In Montana mi volevo suicidare, letteralmente. Decente l'Oregon, molta cucina creativa, molto bio (organic), qualche ristorantino nei farmer's markets. In generale, globalmente, un incubo (anche perché, mangiar decentemente negli stati uniti costa abbastanza e quando mi sposto mi sposto per settimane e settimane, non è che ci sto 3 giorni). In Canada e Alaska quest'estate pensavo di morire di inedia, poi alla fine ho mangiato un po' di pesce, perdevo peso ad ogni passo ed ero lì per fare sport, non turismo, le forze mi servivano.
Le foto le ho trovate in giro. Anche a livello di catene, comunque e mi ripeto, c'è dove si mangia bene. Più che altro se non sei assolutamente salutista, bio, vegana, vegetariana o ariana (sai, è pieno di razze diverse lì).