E
exmassinfedele
Guest
va beneOhi ma fanciullo... moglie e figli sono i tuoi, mica i miei. Dovrebbe importare a te, prima che a me. Se non importa a te...
va beneOhi ma fanciullo... moglie e figli sono i tuoi, mica i miei. Dovrebbe importare a te, prima che a me. Se non importa a te...
Su questo concordo.Certo che si può cambiare. Con le giuste motivazioni. E, secondo me, la paura di essere beccati o di apparire ridicoli non sono motivazioni forti, perchè sono basati sul giudizio che gli altri possono dare di noi, che facilmente relativizziamo.
Quando siamo noi stessi a metterci in discussione, noi che vogliamo cambiare perchè non ci piace più quello che siamo, allora...
io non applico la mia esperienza personale agli altri, perché potrebbero essere diversi da me. Detto questo, puoi tranquillamente pensare che il mio modo di vivere non sia giusto. Diverso è dire che invece quel che dico non è vero. E' assolutamente possibile che una persona, dopo un certo numero di anni, metta in discussione alcune scelte non perchè non le condivide per il passato, ma perché non le condivide per il futuro. E questo è successo a me.Io non ho detto che stai mentendo. Ma parto da un presupposto dato dalla mia esperienza personale: se io vivo in un certo modo e ritengo giusto farlo, dal momento che decido di unire la mia vita a quella di un'altra persona, mi accerto che a lei vada bene il mio modo di vivere. Tipo vivere in città o in campagna, avere dei figli o no, ritagliarsi degli spazi propri o meno... si discute di 'ste robe PRIMA di sposarsi, no? e se uno vuole vivere in città e l'altro in campagna, uno vuole dei figli e l'altro no... si valutano le divergenze e si cerca di capire SE si è compatibili. Invece tu, così dici, hai deciso di vivere nel modo che ritenevi giusto nascostamente alla persona con la quale dividevi la vita perchè questa lo giudicava inaccettabile. E dopo venti anni, dici tu, ti è venuto lo scrupolo di poter causare dolore se venissi scoperto.
Ma non sarà che forse questo modo di vivere così giusto... tanto giusto non è?
e tanto tuonò che piovve! Ma non dirmi adesso che è solo la paura di diventare il vecchietto da club privèe...io non applico la mia esperienza personale agli altri, perché potrebbero essere diversi da me. Detto questo, puoi tranquillamente pensare che il mio modo di vivere non sia giusto. Diverso è dire che invece quel che dico non è vero. E' assolutamente possibile che una persona, dopo un certo numero di anni, metta in discussione alcune scelte non perchè non le condivide per il passato, ma perché non le condivide per il futuro. E questo è successo a me.
Si...Cara mia ma i traditori sono cosi'...avanti per la loro strada e stop.E guarda che l'autostima non manca ai traditori..come l'egoismo...l'egocentrismo..noi siamo cosi'.
io invece no. Credo, come detto, che possa capitare di voler cambiare qualcosa che non si approva più ma solo per il futuro. L'esempio l'ho già fatto prima. Una cosa che va bene a vent'anni può non andar bene a sessanta.Su questo concordo.
l'ho già scritto varie volte, l'ultima una pagian fa. Le ragioni sono due: (i) rischi in aumento per ragioni statistiche; (ii) non mi va di fare il vecchio con le ragazzine.e tanto tuonò che piovve! Ma non dirmi adesso che è solo la paura di diventare il vecchietto da club privèe...
la mia intenzione era solo aggiornarvi sul fatto che continuo a pensare, ad analizzare. oltre alle due opzioni di partenza (conitnuare ad essere infedele o diventare fedele) se n'è aggiunta una terza, che nasce dalle discussioni fatte qui, e cioé separarmi, restituendo a mia moglie la libertà che, secondo alcuni, le avrei tolto. Non volevo nulla, mi sto solo confrontando.
eh no che non è una quisquilia. Ma tu fino ad ora non ne sei stato frenato, giusto?
Infatti Mass...io ti considero un traditore atipico.ci ho messo un po', ma ho letto tutto.
In primo luogo, concordo (e ringrazio) sole. Il punto del confronto per me è stato e continua ad essere proprio questo. Io sono entrato in questo forum quale convinto traditore, il quale, per motivi altri, aveva deciso di smettere. Ero alla ricerca di confronto con ex infedeli, per capire se la relazione aveva resistito all'urto e come avevano posto in essere questo cambio di vita.
Perchè, e qui apro una breve parentesi, comprendo benissimo che per molti la cosa sia semplice: smetti di essere infedele, che ci vuole? Ma in realtà la vita è un pochino più complessa, almeno per me. Diventare fedeli vuol dire rinunciare ad alcune cose che hanno fatto parte della mia vita. Potrebbe anche non funzionare, potrei diventare infelice e ciò potrebbe impattare il mio matrimonio. Non mi dilungo, ma il mio primo elemento di ricerca riguardava questo aspetto. Poi mi sono distratto con la sperimentazione sociologica tesa ad analizzare l'uomo-forum e le logiche ad esso sottese.
Poi però alcuni di voi (i "fedeli", diciamo) mi hanno fatto vedere dell'altro. E non solo i ragionevoli, quelli che con me ci parlano nel merito, senza tentare di identificare il bene ed il male. Anche i più estremi. Quelli che si spendono maggiormente per dare un giudizio di valore. Ho letto con attenzione e mi sono posto il problema se effettivamente mi moglie avrebbe diritto a scegliere, come alcuni di voi sostengono. Non ho detto che domani vado a casa e confesso. Non ho detto neppure "lanciamo un bel sondaggio." Ho solo aperto la mente a chi la pensa (molto) diversamente da me per chiedermi: può darsi che siano loro ad aver ragione? Tutto qui. E' questa l'origine della terza opzione.
Alcuni di voi hanno chiesto come mai mi sono sposato ed ho fatto dei figli. Rispondo. In primo luogo, io sono sempre stato convinto che il mio stile di vita andasse bene. Non pretendo di convincere nessuno, sia chiaro. Né sostengo di aver ragione. E' solo una il mio punto di vista. Pertanto, trovavo assolutamente normale vivere cosi'. In secondo luogo, non posso veramente dire di aver "scelto" in maniera razionale. Stavamo assieme, io sempre tradendo. Poi siamo andati a vivere assieme, io sempre tradendo. Poi abbiamo deciso di fare i figli e lei voleva sposarsi (io sono ateo) e l'ho fatto. Nessuna vera decisione, nessun ragionamento sulle scelte. Io vivevo come pensavo fosse giusto. Non sto a dilungarmi oltre ma credo di aver dato l'idea.
Occorre dire, però, che oggi probabilmente non lo rifarei. Non offrirei un uomo che non sono. Direi alla mia compagna chi sono e sarebbe lei a scegliere. Lo farei forse per egoismo, perché oggi io, per venire a patti con le scelte fatte vent'anni fa, devo fare molti sforzi. Ma comprendo chi tra voi parla di diritto di scelta. Non dico che condivido, ma comprendo che c'è un punto molto serio di discussione. Ed è per questo che lo analizzo. Lo analizzo con voi, perché è qui che ne ho parlato per la prima ed unica volta (la mia seconda vita non la discuto con nessuno, salvo amanti ma capirete che loro sono un pochino di parte). Ed è qui che ho "percepito" un punto di vista che non conoscevo e che mi ha colpito.
A chi ritiene che dovrei sputarmi in faccia, etc, dico: liberissimi di pensarla così e di dirlo. Evidentemente io non sono d'accordo, ma non serve discutere, ho già dato. A mio modesto avviso, non serve neppure dire queste cose, per la verità. O cercare di dimostrare che sono un bastardo. Liberissimi di pensarlo o di cercare di convincere il mondo che io, o altri come me, lo siano ovviamente. Io lo trovo semplicemente inutile, ma è la mia opinione.
Non mi pare che Man stia vivendo il tradimento come San Paolo sulla via di Damasco.però...mi sembra che non freni nessuno. Nemmeno chi non è un traditore seriale (vedi Man).
le ragioni non sono di "crisi di identità". io non ne ho avuta alcuna. Sono molto pratiche, e le avevo spiegate in passato. In particulare, il rischio di essere beccato, con gli anni, aumenta per ragioni statistiche. Due, il tempo passa e vorrei non diventare un vecchio bavoso che va dietro alle ragazze.
:rotfl::rotfl::rotfl:Non mi pare che Man stia vivendo il tradimento come San Paolo sulla via di Damasco.
L'avevo già. detto ioti sbagli per l'ennesima volta
Più che altro è farsi fermare dalla paure la cosa sbagliata. A prescindere dal tradimento, dico. In generale. Se uno ne fa una questione di coscienza è un conto, ma altrimenti non fare ciò che si vorrebbe solo e solamente per paura alla lunga fa più danno che altro all'individuo stesso.Non mi pare che Man stia vivendo il tradimento come San Paolo sulla via di Damasco.
l'ho fatto (e l'ho scritto qui più volte). Ma solo all'inizio del nostro rapporto, perché lei si incazzava. Io comunque sostengo sempre, pubblicamente, questa tesi. Io la penso così.
Ma non potreste magari partire dal presupporto che non ho alcun interesse a mentirvi?
Ma tanto nun se ferma perche' nun c'ha le palle ed aspettera' che lo becca la mugliera pe' risolve li cazzi sua...Più che altro è farsi fermare dalla paure la cosa sbagliata. A prescindere dal tradimento, dico. In generale. Se uno ne fa una questione di coscienza è un conto, ma altrimenti non fare ciò che si vorrebbe solo e solamente per paura alla lunga fa più danno che altro all'individuo stesso.
sacrosantoPiù che altro è farsi fermare dalla paure la cosa sbagliata. A prescindere dal tradimento, dico. In generale. Se uno ne fa una questione di coscienza è un conto, ma altrimenti non fare ciò che si vorrebbe solo e solamente per paura alla lunga fa più danno che altro all'individuo stesso.
non so se faccia danno ma è una fedeltà di plasticaPiù che altro è farsi fermare dalla paure la cosa sbagliata. A prescindere dal tradimento, dico. In generale. Se uno ne fa una questione di coscienza è un conto, ma altrimenti non fare ciò che si vorrebbe solo e solamente per paura alla lunga fa più danno che altro all'individuo stesso.